giovedì 16 maggio 2019

MAIALE IN AGRODOLCE


Poco attiva sul blog in questo periodo, ma anche perchè sono poco attiva in cucina, o meglio per cucinare cucino tutti i giorni, ma cose molto semplici.
Però è vero che ogni tanto lo sfizio ce lo prendiamo e così ho voluto provare una ricetta diversa dalle solite che preparo, il maiale in agrodolce, che tanto ho mangiato e adorato durante il viaggio in Cina. Come sapore direi che ci siamo, anzi direi che è decisamente lui, quello che mi ha conquistata durante quel bellissimo viaggio, ho invece un po' di dubbi di sulla morbidezza della carne, forse devo provare con qualche altro pezzo, un po' più "grasso", ma ho adocchiato un'altra ricetta sul libro di cucina cinese preso a Pechino, che mi riprometto di fare quanto prima.


MAIALE IN AGRODOLCE
(preparare salsa e marinatura la sera prima)

Per la salsa
4 cucchiai di concentrato di pomodoro

4/5 cucchiai di miele
4 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di aceto di mele
1 rizoma di zenzero
1/2 bicchiere di olio di sesamo

Sbucciate il rizoma di zenzero e tagliatelo a fettine più della metà, il resto grattugiatelo e mettete in una terrina, dove verserete l'aceto di mele, la salsa di soia e l'olio di sesamo, mescolate ed aggiungete il miele ed il concentrato di pomodoro. Amalgamate bene tutto, coprite e riponete in frigo tutta la notte.

Per la carne
400 g di lonza di maiale
acqua
200 g amido di mais

Mescolate l'amido di mais con acqua, quella che vi servirà per ricoprire le fette di lonza a filo dentro ad una ciotola.
Coprite con pellicola per alimenti e riponete in frigo, tutta la notte ma anche di più, perchè più tempo la carne starà in marinatura e più morbida sarà, ovvio che non è obbligatorio e che quindi potete anche prepararla la mattina per il pranzo.
Quando sarete pronti a cuocere la carne, tagliatela a strisce, immergetele nella salsa e cuocetele in una padella unta con un filo di olio di semi sino a che non saranno caramellizzate, continuate a spennellare con la salsa, se volete un sapore più marcato,cospargete con semi di sesamo e servite con pasta e riso, o verdure.


Enjoy!!!


mercoledì 8 maggio 2019

SPIEDINI DI PESCE

                                 


In questo mese di Maggio che per tanti è stato come tornare a Novembre con vento, piogge e neve, io devo riconoscere che siamo stati fortunati, perchè non solo abbiamo il sole, ma anche belle temperature, di quelle che si sta bene fuori, ma senza quei picchi di caldo che non fanno dormire la notte, come avvenuto in anni precedenti. Aprile è stato piovoso, lo riconosco, ma questo mese di Maggio sono piacevoli, primaverili, ecco posso dire che quest'anno sto avvertendo la Primavera, come non avveniva più da tanto... come dire che non sentivo più la mezza stagione, mentre quest'anno si, finalmente... ma parlo per la mia zona, perchè so bene di quanto invece inclemente sia stato il meteo altrove.
Premesso ciò in cucina non mi sono dilettata più di tanto, nel senso che mi sono data a qualcosa di semplice come insalata di patate  e verdure arrostite, ma ciò non di meno tanto buone, come gli spiedini di pesce! Che tra qualche settimana preparerò al bbq, ma che vi assicuro anche al forno danno grandissime soddisfazioni!



SPIEDINI DI PESCE
(per 8 stecche)

2 calamari medi
16 gamberoni
1 fetta spessa di pesce spada (250 g circa)
1 cucchiaio di pan grattato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
sale e pepe
1-2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Sgusciate e pulite i gamberoni. Pulite e staccate le teste dei calamari ((le teste con i tentacoli li utilizzo per fare qualche sughetto o risotto) e tagliate i corpi ad anelli. Tagliate i pescespada a cubotti.

Pre riscaldate il forno a 165°C.
Infilzate negli spiedini di legno alternandoli, due gamberoni, 3-4 pezzi di pescespada e 3-4 anelli di calamaro.
Posizionate gli spiedini in una teglia, irrorate con un filo d'olio, sale, pepe, spargete con il pan grattato e qualche fogliolina di prezzemolo ed infornate, per 15 minuti, poi girate gli spiedini e lasciate cuocere per altri 10-12 minuti e rigirateli ed ultimate la cottura per 5 minuti.
Il pesce vi risulterà cotto e morbido.



ENJOY!!!

giovedì 2 maggio 2019

THE RECIPE-TIONIST di MAGGIO-GIUGNO è


Anche questa volta ce l'abbiamo, quasi, fatta ad arrivare puntuali con la proclamazione del prossimo THE RECIPE-TIONIST dove andare a scegliere ricette da rifare e pubblicare sui nostri blog.
In un periodo ricchissimo di feste, vacanze, ponti la nostra ospite precedente, Donatella di La Cucina delle Emozioni è riuscita in tempo   mandare le sue motivazioni per giungere al prossimo blog che ci inviterà a provare le sue ricette:


"Ecco dunque le mie scelte e le motivazioni, ma considera che non sono brava a dare giudizi, fosse per me vincerebbero tutte!!!

1.Biscottini al cocco e lime di Profumo di Limoni di Valentina. Originale l'accostamento con il lime, lo proverò al più presto. Sono affezionata a questa ricetta, me la passò mio figlio più di vent'anni fa, quando frequentò una scuola di pasticceria, cambiando poi attività. Valentina l'ha eseguita e fotografata in maniera eccezionale. Grazie Valentina.

2. Torta di mele di Ricettelle di Luisa. E' una torta di mele veramente ottima, la versione di Luisa, senza le mele in superficie ma una spolverata di zucchero, la rende ancora più golosa. Molto bella anche la versione dei biscotti a due colori, ma la mia preferenza va alla torta di mele, che oltre che bella, è proprio da provare. Grazie Luisa

4. Chisol, la Ciambella dolce Bresciana di Pixelicious diSara. Oltre ad avermi riportata alla mia infanzia dove acquistavo questo dolce a fette con mia nonna, Sara ha approfondito la ricerca delle sue origini. Usando poi lo stampo a ciambella lo ha valorizzato . La foto poi è stupenda, Grazie Sara!

5 Biscotti Pan de mej senza glutine di Cardamomo & co.di Stefania. I pan de mej o meini, sono diffusi un pò in tutta la regione. Stefania li ha resi completamente gluten free. Brava, li proverò anch'io così. Oltre a un'esecuzione perfetta, come tutte le sue ricette, pure una foto incantevole, io non ci riuscirò mai! Grazie Stefania.

6. Pangoccioli di Ketti's Kingdom di Ketti. Ketti ha inaugurato la nuova planetaria con questi panini! E' un piccolo lievitato, ma ci vuole impegno, si sa come sono i lievitati! A lei sono venuti benissimo , come tutte le delizie che prepara. Grazie Ketti

Cuocicucidici, grazie anche a te per aver provato i biscotti bresciani, spero ti siano piaciuti. Spero che questa specie di "recensione" vada bene, altro non saprei dire, sono veramente tutte bravissime e ringrazio ancora chi ha voluto provare le ricette."

Ed il blog dove andremo a prelevare e gustare ricette è:

                          Pangoccioli 


                                                    di Ketti's Kingdom 

Quindi vi aspettiamo con le vostre scelte dal 15 Maggio al 15 Giugno, forza che poi entriamo in ferie !!!

Le regole del gioco le trovate QUI
Le ricette di Ketti sono QUI

lunedì 29 aprile 2019

GELATO ALLO YOGURT




Tra Pasqua, Pasquetta, il ponte del 25 Aprile e quello in corso del Primo Maggio, direi che le occasioni per qualche bella scampagnata o riunione con amici e parenti non è mancata. Le giornate si sono decisamente allungate, anche se manca un mese alla fine dell scuole e all'inizio delle vacanze, direi che anche la stagione dei gelati è cominciata!
Dopo quelli già pubblicati qua sul mio blog, ho voluto provare a fare il gelato allo Yogurt da accompagnare alla macedonia, e avevo trovato la ricetta sempre superba che Grazia Citro ha regalato al gruppo FB "Noi che il gelato lo facciamo in casa" , ma che io ho dovuto leggermente modificare avendo sbagliato a comprare lo yogurt!
Mi spiego meglio, la ricetta nasce bilanciata per uno yogurt bianco intero NON zuccherato, ma io nella fretta ho preso dal banco frigo della Lidl il barattolone dello yogurt al Fiordilatte, e ora a posteriori vi assicuro che è stato un errore non voluto, ma che ha dato risultati fantastici e super soddisfacenti.
Accompagnato con uno sciroppo di fragole fatto in casa, e qualche cono a cialdina, già avete risolto sia il desiderio di dolce che di gelato, ma anche su una buona macedonia vi assicuro sarete più che soddisfatti... per questo la doe che vi passo è il doppio rispetto a quello di Grazia Citro, la cui ricetta in caso di gelato PURO allo yogurt vi riporto sotto.
Ciò detto, se scegliete uno yogurt intero alla frutta ( con un 16-18% di zuccheri) tenete presente le dosi delle mie modifiche e buon gelato!



GELATO ALLO YOGURT  (di Grazia Citro)

500 g di yogurt bianco intero (io 1 kg di yogurt Fiordilatte 16% zuccheri)
130 g di panna fresca (io 260 grammi)
130 g di latte intero (io 260 grammi)
40 g di latte in polvere scremato* (io 80 grammi)
200 g di zucchero (io 300 grammi, praticamente di 200 grammi per mezza dose ne servono 150)
20 g di destrosio** (io 40 grammi)
5 g di farina di semi di carrube *** (io 10 grammi)

Scaldate il latte con la panna e portate ad 85°C (io per  tutta questa operazione uso il Bimby, quindi do a questa operazione circa 10 minuti). Versate tutte le polveri e date una mescolata con un mixer (io sempre il Bimby a vel. 6/7 ad 80°C di temperatura).
 Fate raffreddare  il più velocemente possibile ( se non avete un abbattitore) mettetelo in una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, ma ancora meglio se avete le freezerine. Una volta a temperatura ambiente aggiungete lo yogurt, e mescolate molto bene con un frullatore ad immersione. Mettete la miscela a maturare in frigo e a lasciare che gli addensanti facciano il loro lavoro, minimo per 4-5 ore, ma tutta la notte (come preferisco fare sempre io) è meglio.
Accendente la gelatiera (io uso la ciotola gelatiera del KitchenAid ) e versate il composto con le pale già in movimento e lasciate mantecare 30 minuti circa, vedrete che il gelato si gonfierà e diventerà cremoso. Mettete in un contenitore con coperchio e mettete in frigo fino all'utilizzo.



Enjoy!

venerdì 26 aprile 2019

PESTO DI ZUCCHINE E STRINGOZZI


Fatti gli Stringozzi con solo albumi e farina, dovevo trovare qualcosa con cui servirli che mi ispirasse la bella Primavera e girando qua e là mi sono imbattuta in questa ricetta, e ci ho trovato il pesto di zucchine di cui sotto, che beh, io ve lo dico lo rifarò spesso perchè ha riscosso un successo notevole, nel piatto da portata non ne è rimasto nemmeno un frammento di Stringozzi e devo dire che la cosa mi ha fatta felice. Beh si dai, quando si hanno ospiti a pranzo quello che si desidera di più è che siano soddisfatti, satolli e contenti, si passano ore in cucina a studiare un menu, a preparare piatti e ricette, e sapere che chi siede al tuo desco torna a casa sua entusiasta, fa piacere dai, siamo sinceri. Per cosa si cucina con tanta passione? Per far felici gli altri e per mangiare bene ahahhahahahah.


PESTO DI ZUCCHINE (di La Mercante di spezie )


500 gr di zucchine verdi
1 mazzetto di foglie di Basilico fresco
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 spicchio di aglio piccolo
1 cucchiaio di mandorle pelate non pelate
1 mandorla amara (se l’avete perché regala un profumo di mandorle notevole)
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
4 cucchiai di pecorino Romano
zafferano in pistilli
Olio extra vergine di oliva (tanto quanto ne serve per rendere il pesto bello cremoso)
sale


Bollite le zucchine, scolatele e fatele raffreddare, io preferisco utilizzare il microonde poiché mi serve pochissima acqua, cosa che quando si dovranno scolare le zucchie aiuta tanto (mettete le zucchine a rondelle in una ciotola di vetro con un dito di acqua e fate andare al massimo per 8-10 minuti. Tenete un cucchiaio di acqua di cottura in cui una volta tiepido metterete i pistilli di Zafferano e mescolate. In una padella antiaderente, schiacciate le zucchine con una forchetta (in questa operazione non passatele con il mixer, poiché conservereste ancora acqua, mentre sul fuoco questa evaporerà) e con fuoco dolce fate asciugare tutta l'acqua che emetteranno, una volta pronte e ancora calde versate in una terrina, aggiungete l'olio extra vergine d’oliva e l'acqua con lo zafferano, sino ad ottenere una crema, a questo punto potete aiutarvi con il frullatore ad immersione e lasciate raffreddare. Se volete anticiparvi sui tempi potete fare questa prima parte del pesto anche un giorno prima e conservare in frigo coperto.



Quando deciderete di cuocere gli Stringozzi, mettete abbondante acqua in una pentola, nel frattempo prendete il basilico, il prezzemolo, le mandorle, e versate in un robot da cucina (io uso il Bimby per quello trito le mandorle insieme, ma eventualmente potete pestarle prima fino a renderle polvere) con altro olio e tritate, aggiungete i formaggi e fate amalgamare bene, assaggiate ed eventualmente aggiungete sale e altro olio.
Mescolate insieme i due pesti.

Quando l’acqua bolle, salatela e versate la pasta, gli Stringozzi richiedono almeno 10-12 minuti di cottura, scolatela e condite subito con il buonissimo pesto di zucchine.



Enjoy!!!

mercoledì 24 aprile 2019

STRINGOZZI UMBRI con SOLO ALBUMI



Dopo queste colombe al cioccolato, mi sono rimasti ben 9 (NOVE) albumi da smaltire e non volendo fare altri dolci mi sono affidata nuovamente ad Anice & Cannella, ce con tutti i magici lievitati che fa anche lei deve essersi posta lo stesso problema con gli albumi, tanto da trasformare gli Stringozzi Umbri (tipica pasta lontana parente dei pici) fatti di acqua e farina, con solo albumi e farina mescolata alla semola e devo dirvi che è stata una magnifica sorpresa, primo perchè essendo stanca dalle fatiche culinarie appunto ho messo a lavorare il mio KitchenAid sia per impastare che per stendere la pasta, che per il tempo impiegato! Vi assicuro che tolta la mezz'ora canonica di riposo dell'impasto, in 20 minuti dal momento in cui ho pesato gli ingredienti a quando li ho tagliati  e messi sul vassoio di cartone infarinato, erano pronti.
Bell'impasto per chi ama la pasta bella tenace al dente, che si presta anche a tanti bei condimenti... e a breve vi dirò come li ho conditi. 




STRINGOZZI UMBRI con ALBUMI  (di Paoletta Sersante )


 300 g di albumi (circa 9 medi)
 480 g farina 00
 120 g farina di semola di grano duro

Lavorate bene la pasta almeno 10 minuti così come per la pasta all'uovo, io ho usato la planetaria (KitchenAid) con gancio a uncino. Quando otterrete un impasto listo ed omogeneo, formate una palla e coprite a campana con una ciotola e fatela per mezz'ora circa. Infarinate il piano di lavoro e se usate una macchinetta Imperia per stendere la pasta, portate ogni pezzo di impasto allo spessore di 2,5 mm circa, tacca 4, stessa tacca se utilizzate lo stendi pasta della planetaria (ovviamente potete utilizzare il mattarello poichè lo spessore della pasta non è così sottile).


Arrotolate le strisce di pasta e con una "coltella" (tipico coltello che si usa per tagliare la pasta coe tagliatelle e tagliolini) tagliate a strisce sottili, se utilizzate l'accessorio per i "capelli d'Angelo" o "spaghettini alla chitarra dell'Imperia) va comunque bene, otterrete una pasta perfetta, io ho preferito tagliare a mano perchè mi piace questa pasta irregolare che sa di "casa" ancora di più.




Se avete dei vassoi di cartone infarinateli con farina di semola e man mano che tagliate i vostri Stringozzi poggiateli ad asciugare lì sopra, possono restare ad asciugare così (smuoveteli solo ogni tanto per aiutare l'areazione)  coprite con della carta da cucina per non far prendere polvere, e dopo un paio di giorni conservateli in sacchetti per alimenti, a meno che non li prepariate e li cuociate subito in abbondante acqua salata.

Enjoyyy!!!

martedì 23 aprile 2019

ROAST BEEF


A casa mia conosciamo questa ricetta da sempre, o per lo meno per me è così, uno dei cavalli di battaglia di mio padre, che ha riscosso e riscuote ancora un successo incredibile. Essendo il mio blog in realtà più il mio quaderno di ricette, non poteva questa semplicissima ma  ottima ricetta non esserci.
Non ricordo momenti belli della mia vita in cui non ci sia stato questo Roast beef, pranzi con amici, cene d'Estate, ma anche pranzi di Natale o compleanno, e le patate al forno con cui accompagnarlo non sono mai mancate.
A noi piace bello roseo, anzi non vi nego anche un po' più al sangue, ma se si hanno ospiti bisogna anche venirgli incontro.
Diciamo che il totale di cottura del mio punto perfetto sono in totale 30 minuti., ossia 15 per lato.
Preparato un giorno prima ed affettato finemente, come ogni buon roast beef richiede, e lasciato nel suo sughino, lo rende anche un piatto "comodo", già pronto  per essere servito e gustato.
Favoloso in servito freddo in Estate, ottimo per un pranzo della domenica, ma ancor di più dentro ad un sandwich con una spalmata di senape e un po' di rucola... insomma mangiatelo come vi pare, ma fatelo.



ROAST BEEF (di mio padre)

1,800 kg di lacerto ( al Nord chiamato anche Girello o Magatello)
olio extra vergine di oliva
2-3 foglie di alloro
sale e pepe nero macinato al momento

Accendete il forno a 200°C.
Se non lo ha fatto il vostro macellaio, legate il pezzo di carne con spago da cucina, appoggiatelo su una teglia e salatelo molto bene su tutti i lati e fate lo stesso con il pepe.
Verstae abbondante olio extra vergine di oliva e attendete che il forno arrivi a temperatura.
Infornate e a seconda se lo desiderate più o meno cotto date dai 15 ai 20 minuti di cottura per lato.
Lasciate lo raffreddare nella teglia e tagliatelo da freddo.
Si può anche congelare affettato, ricordandovi di preservare sempre un po' del suo sughetto, credetemi non è un'eresia, vi ritroverete un magnifico pranzo o comoda cena già pronti.


sabato 20 aprile 2019

BISCOTTI OCCHI DI BUE di Pasqualina




Sono stata monotona forse questo mese con biscotti, dolcetti e biscottini, ma avevamo uno Swap di Pasqua da rispettare e mi sono potuta scatenare. Ricordavo dello Swap Natalizio in cui ricevetti i biscotti insieme a altre bellissime cose, da Pasqualina Filisdeo ed inutile dire che la bontà di ognuno era qualcosa che rasentava il Paradisiaco, ma quelli che più di tutti mi sono entrati nel cuore sono stati gli occhi di bue, che non sapevo fossero anche stati i protagonisti della prima ricetta che pubblicò sul suo blog ben 9 (NOVEEEEEEEEEEE) anni fa. Da allora ne sono passate di ricette che sono diventate anche garanzia assoluta  per tutto il mondo culinario e dolciario del web.
Mi sono divertita visto il periodo Pasquale a giocare con alcuni mini cutter a tema e così ecco qua i mie primi veri Occhi di Bue, che con la forma dell'occhio del bue non hanno nulla a che vedere aahahah.


OCCHI DI BUE di Pasqualina Filisdeo (ottimi anche per fare semplici canestrelli)


200 g burro
80 g di zucchero a velo
80 g di fecola di patate
240 g di farina 00
1 pizzico di vaniglia (semini di mezzo baccello)
1 pizzico di sale

Setacciate la farina con la fecola, la vaniglia ed il sale, nella ciotola  della planetaria ( io uso KitchenAid con gancio a foglia o “K”), unite il burro a temperatura ambiente e sabbiate. Unite lo zucchero a velo e continuate ad impastare. Dopo un pochino si ottiene un composto compatto.
Fate riposare 15 minuti in frigo. Stendete su un foglio di carta forno allo spesso di 4 mm e  con i cutter desiderato tagliate le formine.
Preriscaldate il forno a 160°C.
Alla metà di questi biscotti praticate un foro nel centro e posizionateli sulla leccarda del forno rivestita di carta forno.
Riponete in frigo 15-20 minuti (o anche 10 minuti in freezer per non far perdere la forma durante la cottura)
Infornate  per circa 10 minuti (non devono assolutamente scurire).
Scaldate della confettura di albicocche o quella che preferite in un pentolino.
Spolverate tutti i biscotti con il foro al centro di zucchero a velo e mettete da parte.
Una volta cotti prendete il biscotto non forato e girarlo sottosopra in modo tale che la parte a contatto con la teglia sia la parte interna del biscotto, quella su cui verrà poggiata la farcitura. Farcire con marmellata calda, poggiate il dischetto forato ricoperto di zucchero a velo (che io ho scordato :D ), così quando si raffredda forma una pellicina e restano puliti e "presentabili".

BUONA PASQUA a TUTTI!!!

venerdì 19 aprile 2019

CONIGLIETTI DI STOFFA per l'Albero di Pasqua



Come chi mi segue saprà adoro anche cucire un pochetto e per Pasqua quest'anno dopo anni che desideravo farlo ho deciso finalmente di fare il nostro primo Albero di Pasqua.
Ovviamente non mi sono accontentata di cercare ovette da appendere (che ho anche usato, ma ricoperto di colore bianco perchè i decori trovati non erano proprio di mio gusto), volevo personalizzarlo e cercando qua e là mi sono innamorata di alcune sagome di coniglietti semplicissime, e così mi sono fatta un paio di disegni su cartoncino e mi sono ritagliata un po' di stoffe che avevo tra le varie scatole nel mio angolino di cucito.


Non fatevi prendere dal panico, sono veramente facili da fare, e se non avete una macchina da cucire va bene anche usare della buona colla per tessuti.

CONIGLIETTI DI STOFFA

cosa serve:

sagoma da ritagliare
stoffe a vostra scelta (cotone, juta)
filo per cucire (o colla per tessuti)
imbottitura spessa 1-2 cm
nastri di juta colorata o di raso per il fiocchetto
Attack (per attaccare i fiocchetti- ma non va bene per unire le stoffe, non provateci perchè consumereste stoffe e attack) o colla a caldo
Spago colorato per appendere



Prima cosa stampatevi la sagoma del coniglietto, e ritagliatela. Sovrapponete il cartoncino  sulle stoffe sul lato rovescio e con una matita disegnate il coniglietto. Ritagliate le stoffe, e anche l'imbottitura, che dovrà ovviamente essere più piccola di almeno 2-3 cm.
Poggiate una stoffa con il rovescio in alto, mettete sopra l'imbottitura e coprite con un'altra sagoma di stoffa ma stavolta con il lato dritto in alto (tipo un sandwich per capirci) ora ripassate con la macchina da cucire, o a mano con ago e filo tutti i bordi, lasciandone però un mezzo cm, che darà quell'effetto un po' "trasandato" (oppure se non volete cucire, ripassare su tutti i bordi dell'ottima colla per tessuti e pressate bene e mettete come pesi dei libri sopra).


Preparare i fiocchi a vostra scelta e attaccarlo al collo dei vostri coniglietti.
Con uno spillone praticate dei buchi all'altezza delle orecchie ed infilateci lo spago chiudendo con dei nodini alle estremità.
I vostri coniglietti sono pronti per l'albero di Pasqua, o per le maniglie delle porte, o sulla chiave di qualche vetrinetta, insomma dove volete.



Happy Easter Bunnies!!!

giovedì 18 aprile 2019

CARAMELLE MOU


Penso a quando moltissimi di noi aprirono i loro blog , circa 9-10 anni fa, penso a quando ci si andava a trovare e a commentare ricette e consigli... poi Facebook ha preso il sopravvento e poi Instagram, e poi piano piano i commenti ai blog sono diventati pari allo zero, e molti blog li abbiamo persi per strada. Erano bei tempi quelli, si "entrava" in un blog come quando si passava per un caffè o un tè dalla vicina, dopo aver fatto la spesa o dopo pranzo e ci si faceva due chiacchiere. Tutto ormai un ricordo, e lo dico con nostalgia, anche perchè son passati gli anni, il tempo è volato e di alcuni non si hanno più notizie poichè hanno abbandonato i loro blog così, senza più dare notizie. 


Girando un po' tra chi ha lasciato nell'etere le sue ricette, ho trovato la ricetta delle Caramelle Mou, identiche a quelle che mi regalava il signor Ramunni, detto "U Gatt", quando al barettino del Cinema Norba andavamo a comprare una bibita o dei pop corn prima di entrare in sala. Andare al Cinema nei weekend era un evento per noi bambini, sale cinematografiche dove era permesso fumare e praticamente si vedevano i film con "la nebbia" e nonostante fossimo a Sud e in Primavera inoltrata  sembrava di essere in pianura Padana a Novembre!
Quelle caramelline quadrate chiuse in quella cartina gialla con la scritta rossa, mi ricorderanno per sempre la magia del Cinema di quando ero bambina.

foto presa da Pinterest 

Avendo della panna fresca in scadenza e avendo trovato la ricetta, non potevo non provare a farle.
Sono esattamente loro, quelle che si sciolgono in bocca, o che se non si è pazienti si attaccano ai denti ... e sono ritornata indietro nel tempo quando mi sedevo su quelle poltroncine di velluto e iniziava la magia!



CARAMELLE MOU (di Jajo)

250 ml panna fresca
250 g di zucchero
30 g di burro
60 g di miele


Versate tutti gli ingredienti in un pentolino dal fondo spesso. Mescolate continuamente, lentamente, in mondo da far sciogliere bene tutti gli ingredienti e portate a bollore,  fino alla temperatura di 121°C prendendo il caratteristico colore del caramello mou (se non avete il termometro da cucina prelevate con un cucchiaino una po' di composto e fatene cadere una goccia in una bacinella con acqua molto fredda, in cui avrete messo anche qualche cubetto di ghiaccio. Se la goccia diventa una pallina che rimane solida tra le dita, la così detta "media bolla", il mou è pronto), ci vorrà una buona mezz'ora e qualcosa di più.


Colate il composto in stampini per cioccolatini (io ho usato quelli in silicone della Silikomart) o in una teglia ricoperta di carta forno ed lasciate raffreddare minimo un paio d’ore,  prima di sformare le caramelle.
Il numero di caramelle dipende se usate gli stampini da cioccolatini e la forma,  me ne sono venute una quarantina.
Se utilizzate la teglia tagliate le caramelle a cubetti con un coltello dalla lama liscia appena imburrato o unto. Si conservano in una scatolina di latta tra strati di carta forno.


Enjoyyy your Easter!

mercoledì 17 aprile 2019

COLOMBA AL CIOCCOLATO LIEVITAZIONE NATURALE di Paoletta Sersante



Dopo le colombe classiche, rifatte anche quest'anno a lievitazione mista, il tormentone dell'ultimo mese nel gruppo facebook di Paoletta e Adriano, è stata la Colomba al cioccolato!!!
Quella che segue è una ricetta PERFETTA, e lo dico dopo averla eseguita e soprattutto dopo aver atteso due giorni per poterla assaggiare, per dare agli ingredienti il tempo di maturare nei sapori.
Il procedimento sembra lungo, ma solo perché Paoletta Sersante è stata così chiara e precisa nella spiegazione che non ha dimenticato assolutamente nulla.


FONDAMENTALE è leggere bene benissimo la ricetta un paio di volte, iniziare a rinfrescare il proprio lievito madre nei tempi giusti, e soprattutto NON cambiare nulla al procedimento e alla ricetta.
Preparate bene gli ingredienti e accendete la planetaria.



COLOMBA AL CIOCCOLATO (di Paoletta di Anice & Cannella)

Ingredienti PRIMO impasto

290 g Farina per grandi lievitati (io ho usato al W400 del Molino Rossetto)
95 g Zucchero semolato
5 Tuorli (di uova medie) freddi di frigo
115 g Lievito madre bene in salute e in forza, preparato con tre rinfreschi nello stesso giorno(vedi nota sotto)
95 g Burro  (io uso il TEDESCO DELLA Milbona, Lidl)
145 g  Acqua

Ingredienti Secondo Impasto:

160 g Farina per grandi lievitati (W400 Molino Rossetto)
85 g Zucchero
55 g Burro
3,5 g Sale
4 Tuorli (di uova medie) freddi di frigo
1 Uovo intero
25 g acqua
25 g miele di acacia o arancia

Emulsione fatta con:

80 g cioccolato gianduia
75 g burro
25 g cioccolato bianco
zeste grattugiate di 1 arancia e 1 mandarino
semini di 1 bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto)
4 cucchiai di liquore Amaretto
10 g cacao amaro in polvere (io 14)

Sospensioni: (per altre soluzioni diverse dalla mia vedi note sotto di Paoletta)

Mettetele pronte in freezer fino all’utilizzo
200 g di arance candite
100 g di cioccolato fondente a pezzetti

Procedimento:

La sera iniziate facendo l’emulsione aromatica.
In un pentolino fate bollire l’Amaretto, a fiamma bassa  per un paio di minuti. Questo procedimento è importante per far evaporare l'alcol, che altrimenti infastidirebbe il lievito.
Mettete in una ciotola adatta al bagnomaria il burro con gli aromi, il cioccolato bianco e quello gianduia grattugiato ed il cacao. Versateci sopra il liquore bollente e sciogliete il tutto in un bagnomaria a primo bollore, con la ciotola non a contatto con l'acqua. Mescolate con una piccola frusta o con un cucchiaio fino a scioglimento completo. Coprite con pellicola per alimenti  e conservate a temperatura ambiente. Al momento dell'utilizzo, avrà la consistenza di una spalmabile alla nocciola, in Inverno. Volendo, si può utilizzare solo cioccolato gianduia.

Procedimento 1° impasto sera:

Montate il gancio a foglia, spezzettate il lievito madre nell'acqua (26°C) dove avrete messo un cucchiaio dello zucchero previsto, avviate la macchina fino ad idratarlo. Aggiungete tanta farina quanta ne occorre per formare l’impasto, lasciandolo morbido; unite in sequenza un tuorlo e una spolverata di zucchero, seguiti a breve da una spolverata di farina.
Lavorate fino ai primi accenni di incordatura. Una massa inizia a incordare quando è ben elastica ed è salita in buona parte sul gancio a foglia.
Proseguite con due tuorli, due spolverate di zucchero e due di farina. Ribaltate l'impasto nella ciotola (significa spegnere la macchina e con l’aiuto di un tarocco, pulire le pareti della ciotola, e prendere l’impasto e ribaltarlo sopra sotto- con un tarocco perchè risulterebbe molto appiccicoso se utilizzaste le mani). Fate di nuovo tornare in corda e procedete con gli ultimi due tuorli, lo zucchero e la farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente. L'impasto deve sempre riprendere elasticità prima del successivo inserimento.  Aggiungete il burro spatolato ma ancora plastico, a pezzetti, in tre volte, ribaltando l’impasto ad ogni porzione. Montate il gancio ad uncino ed impastate brevemente a velocità sostenuta, ribaltando una volta, fino a che la massa non si staccherà dalle pareti della ciotola.
Arrotondate, coprite la ciotola con pellicola e trasferite in forno, con la sola lucetta accesa, per tutta la notte (ca. 12 ore).

L’impasto dovrà triplicare il volume iniziale.  La temperatura dovrà essere di 26/28° C. Triplica in circa 9/10 ore. Va iniziato a controllare dopo 7/8 ore.

Procedimento 2° impasto mattino:

Quando il primo impasto sarà triplicato, montate il gancio ad uncino. Riservate 5 cucchiai rasi dal totale della farina e mettete da parte. Versate in macchina il primo impasto, l'acqua, l'albume dell’uovo intero (questo vi farà avere 5 tuorli in totale), la farina restante e avviate la macchina, prima a velocità moderata, dopo poco aumentiamo fino a 90 rpm (giri al minuto), con il KitchenAid a velocità 8-9. Per agevolare la lavorazione, ogni tanto fermate la macchina, pulite le pareti della ciotola con il tarocco e ribaltate.
Quando l'impasto è tornato in corda aggiungete 1 tuorlo, seguito da una porzione di zucchero e una di farina (presa dai 5 cucchiai messi via all'inizio). Ribaltate. Fate incordare bene e aggiungete due tuorli, zucchero e farina. Ribaltate e procedete con gli ultimi due tuorli, lo zucchero, il sale e la farina.
Fate incordare, ribaltate e a questo punto aggiungete l’emulsione e il burro in questa sequenza:
- 1/3 di emuslione, mezzo cucchiaino alla volta, ribaltate, l'impasto dovrà tornare in corda.
- 1/2 del burro morbido, ribaltate, fate incordare.
- 1/3 di crema, mezzo cucchiaino alla volta, ribaltat, l'impasto dovrà tornare in corda.
- 1/2 del burro morbido, ribaltate e fate incordare
- 1/3 di crema, mezzo cucchiaino alla volta, ribaltate, l'impasto dovrà tornare in corda.
Inserite il miele a filo. Fate lavorare bene e controllate il velo. 
Unite le sospensioni fredde di freezer. Fate andar il gancio a bassa velocità, ribaltando spesso (3-4 volte), giusto il tempo di distribuire uniformemente.
Lasciate riposare in massa nella ciotola, scoperto, per 40 minuti. Spezzate porzionando nelle pezzature desiderate (io in due poiché ho fatto due colombe negli stampi da 750 grammi)ed eseguite la pirlatura.




Le pezzature dovranno essere il 5 - 10% in più rispetto alla capacità dello stampo ( due da 875 grammi circa). Lasciate riposare ancora 40 minuti, lasciando scoperto.
Spezzate in due ogni porzione e formate la prima parte che comporrà le ali (leggermente più piccola). Formate anche la seconda e sistematela a croce sulla prima. Coprite con pellicola e mettete  a 28 30°C fino a che la cupola non uscirà leggermente dal profilo dello stampo.



Negli ultimi 30 minuti scoprite le colombe. (leggete le note sotto)
Infornate da 150 a 165° secondo la pezzatura fino a cottura (temp. al cuore 93°. La sonda va inserita solo quando mancano 3 minuti dallo scadere del tempo).
Io per la colomba in stampo da 750 g ho infornato a 155°C per 40 minuti (perché non le ho gassate a crudo e quindi vanno cotte 3-4 minuti di meno che se si usasse la glassa a crudo) ma perché so che il mio forno scalda di più, quindi valutate sempre in base al quello che è il forno che utilizzate.
Mentre le colombe cuociono (una alla volta quindi la seconda va tenuta in una stanza fresca) preparate dei ferri da panettone o da calza.
Con un termometro a sonda (io uso quello Ikea) ho controllato la temperatura al cuore di 93°C.
Infilzate subito ad un cm dalla base e da ala ad ala le colombe e capovolgetele a testa in giù. E lasciate raffreddare così per 12 ore.



COPERTURA DI CIOCCOLATO (quella che vedete nelle colombe in foto, che ho fatto io, che risulta morbida e golosa)

200 g di cioccolato fondente
50 g di cioccolato bianco
100 g di panna fresca
25 g di burro

granella di pistacchio
granella di zucchero
scorzette di arancia candita

Sciogliete i cioccolati a bagnomaria e nel frattempo portate la panna ad un principio di ebollizione, e versate sulla cioccolata, mescolate ed aggiungete il burro, mescolate bene fino a completo scioglimento e quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Fate intiepidire e poi rivestite la superficie delle vostre colombe, passate le 12 ore, se non avete glassato le colombe a crudo potete ricoprire con la cioccolata e fiocchi di zucchero, granella di pistacchio e qualche dadino di scorze candite di arancia o come volete,  fate raffreddare la copertura ed imbustate e NON apritele prima di due giorni, questo per avere la giusta maturazione del vostro lavoro.


Note di Paoletta:

stampi colomba
- da 500 g (mis. fondo 17,5x25x5 cm.)
-da 750 g (mis. fondo 20x28x5,5 cm.)

-Glassatura
Abbiamo due possibilità: glassare come una colomba tradizionale, oppure lasciare nuda e glassare con cioccolato fuso (magari pure temperato) una volta cotta. (IO per poterle ricoprire di cioccolato le ho infornate NUDE)
Se glasseremo a crudo, montiamo la glassa, preparata il giorno prima, servendoci di una frusta elettrica e distribuiamola sulle colombe utilizzando una tasca da pasticceria ed un beccuccio piatto. Cospargiamo con zucchero in granella, qualche mandorla non spellata e spolveriamo abbondantemente con dello zucchero a velo.

Sospensioni:
Cioccolato fondente 150 g -Cioccolato bianco 100 g
Oppure
200  g di coccolato fondente, 100 g pera, 40 g arancia
Il cioccolato sostituisce la frutta in misura del 50%. 100 grammi di canditi valgono 50 di cioccolato in gocce o chunks e viceversa.
Usare solo cioccolato, potrebbe rendere il prodotto meno umido, per via della mancanza della ricchezza del candito. Un po' di arancia o un po' di pera, danno una marcia in più.

Cottura:
Infornate da 150 a 165° secondo la pezzatura fino a cottura (temp. al cuore 93°. La sonda va inserita solo quando mancano 3 minuti dallo scadere del tempo).

Pezzature da 500 g  – 165° - ca. 35’
Pezzature da 750 g – 160° - ca. 45’
Pezzature da 1 kg – 150° - ca. 55’

I pezzi che verranno cotti nudi, cuociono 3/5 minuti prima rispetto a quelli glassati.
Con queste dosi si ottengono tre colombe da 500 g, più un avanzo da 100 g.
O due da 750 grammi

COSE DA NON FARE:
Aggiungere farina o ingredienti non indicati nella ricetta  

GLASSA TRADIZIONALE (dose per 4 pz da 500 g)
100 g farina di mandorle
176 g zucchero –
95 g albumi
20 g amido di riso (o fecola di patate) –
Poche gocce di estratto di mandorla amara.
Mescoliamo bene ma senza montare e riponiamo in frigo. Va preparata il giorno prima, deve maturare. Al momento dell'utilizzo, si monta con le fruste elettriche per alcuni minuti. Non si avrà un aumento del volume, ma diventerà più liscia e chiara.

GLASSA AL CIOCCOLATO
Si può usare cioccolato fondente o al latte.
Si può usare la glassa della Sacher, usando 35 grammi di burro al posto di 70 e lasciando invariato il resto. Con la dose da 200 grammi di cioccolato, si riescono a glassare due colombe da 500 grammi.

SCHEMA RIASSUNTIVO BREVE DELLE TEMPISTICHE
Dal lunedì al venerdì portare il lievito in forza e rinfreschiamo tutti i giorni mattina e sera: se sta bene due rinfreschi sono sufficienti.
Tenere a 20.

Il venerdì sera, a fine rinfresco, staccare un pezzo da ca. 100 g che servirà per la preparazione delle colombe; la parte che rimane a maturazione va sgonfiata e riposta in frigo.
Lasciar maturare i 100 g fino al giorno dopo, a 20°.
Tabella di marcia:
Sabato mattina:
- 3 rinfreschi nell'arco della giornata (a distanza di circa 3.5/4 ore, a raggiungimento del triplo del volume):  uguale peso di farina (stessa farina utilizzata per le colombe) + 50% di acqua – fermentazione a 26/28°. Rinfresco successivo a maturazione del precedente.

Sabato sera:
- 1° impasto serale (ore 21/22 circa)
Domenica molto presto (6.00-7.00):
- 2° impasto (solo quando il 1° impasto sarà triplicato 1+2)
riposo in massa, scoperto, per 40' - spezzatura e 1° pirlatura - riposo 40 - formatura - metto subito nel pirottino' - lievitazione - cottura
Raccomandazioni:
Il lievito, in un grande lievitato, è la parte più importante. Molto del lavoro lo svolge lui. Per poter avere un buon prodotto, serve dedicargli tempo e cure. Se gliene date meno di quanto indicato, non è che non viene. Viene, per carità. Però avrete un prodotto meno profumato, una mollica non perfetta, i buchi piccini, una durata minore un impasto che stenterà a crescere o magari crescerà troppo spedito. Tutto viene, ma con un po' di cura in più, viene molto meglio.

Le farine utilizzabili sono: rossetto 400 w - panettone Z Dalla Giovanna - panettone Dalla Giovanna - Rinfresco Dalla Giovanna - manitoba molino marino - panettone molino quaglia -rieper gialla - caputo oro.
Il W richiesto, se non si fosse in possesso di tali farine, è di 380/400.
Se non si dispone di tali farine può andare la Manitoba lo conte (anche se è un pò tenace quindi da usare in mancanza d'altro e comunque tagliata al 40% con una w 300 o al 50% con una w 330).

-Si possono fare anche con la Biga ma per questo vi rimando direttamente al blog di Anice & Cannella

lunedì 15 aprile 2019

BISCOTTI AL LIMONE CANDITO



Questi biscotti facevano (perchè sono già belli che finiti) del pacco regalo dello Swap di Pasqua delle Pie Donne & pies, che ho spedito insieme ai biscotti Bresciani, la Colomba Pasquale, e i pasticcini di mandorle . Ricetta molto basica, una frolla che ho reso più "saporita" aggiungendo delle scorzette di limone candito che trovo qua dal mio fornitore di pistacchi, spezie e canditi.
Io come avrete capito adoro il limone, il suo sapore, il suo profumo, la sua "asprezza", quindi rassegnatevi non sarà l'ultima ricetta del genere che pubblicherò.
Io gli ho dato un "taglio" Pasquale, ma in effetti si possono fare delle forme che si vuole!
Inizia la Settimana Santa e tra vacanze che cominciano, pranzi da organizzare e dolci della tradizione da fare vi immagino tutti impegnati a lavorare... e allora questa settimana sarò breve nei miei post.


BISCOTTI AL LIMONE CANDITO


150 g di farina 00
100 g di burro a temperatura ambiente
50 g di zucchero
50 g di scorze di limone candito
1 pizzico di sale
1 tuorlo di uovo piccolo

In un robot da cucina con le lame in acciaio (io uso il Bimby) mettete lo zucchero con le scorzette candite e tritate a massima velocità, aggiungete il burro e mescolate (questo lo potete fare anche a mano), versate il sale e la farina ed infine l'uovo. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, formate una palla, chiudete in pellicola per alimenti e mettete in frigo a riposare almeno un'ora (ma potete tenerlo in frigo anche 2-3 giorni.
Infarinate il piano di lavoro, meglio se freddo (io uso il tavolo di marmo), e stendete l'impasto ad uno spessore di 1/2 cm. Tagliate i biscotti con un cutter o taglia biscotti a vostra scelta.
Appoggiate i biscotti sulla leccarda del forno foderata di carta forno e rimettete in frigo per una trentina di minuti, o in freezer 10-15 minuti; preriscaldate il forno a 180°C ed infornate 8-10 minuti, o fino a che non inizieranno a prendere il colore dei classici biscotti.


Mescolate un cucchiaio di zucchero a velo con una goccina di acqua se volete creare un "collante" per attaccare zuccherini, tipo la coda che ho messo a questi biscotti a forma di coniglietto.

Conservate in una scatola di latta o in un Tupperware. 

Enjoy your cookies!!!

venerdì 12 aprile 2019

BISCOTTI SALATI AL PARMIGIANO REGGIANO


In un periodo in cui la voglia di far biscotti si fa prepotente, ho ricordato di aver preparato anche quelli salati al Parmigiano Reggiano che aveva pubblicato qualche tempo fa Lucia, che da servire come appetizer con un aperitivo, o anche ad un tè sono ottimi.
Di facile esecuzione, se preparati e congelati prima della cottura sono anche perfetti da avere pronti in qualsiasi momento.
Credo che per credermi sulla parola non resti che mettervi al lavoro e prepararli.



BISCOTTI SALATI AL PARMIGIANO (di Le Ricette di Luci)

280 g di farina 00
80 g di burro salato
100 g di parmigiano grattugiato
1 uovo intero
50 ml di latte
un pizzico di sale

In una planetaria o robot da cucina (io uso il KitchenAid con gancio a foglia o “k”) inserite il burro salato a pezzetti precedentemente tolto dal frigo in modo da renderlo morbido. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e lavorate l'impasto a velocità media fino ad ottenere una massa liscia ed omogenea.
Chiudete l’impasto in pellicola per alimento e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Mentre l'impasto riposa in frigo, preparate due teglie da forno e rivestitele con carta forno. Prendete l'impasto dei biscottini dal frigo e prelevatene una parte.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Con l'aiuto del mattarello stendete l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm di spessore e formate i biscottini con l'aiuto di uno stampino. Io ho utilizzato uno stampino a forma di fiore del diametro di 4 cm.
Prendete un uovo e prelevate l'albume. Montate leggermente l'albume con una forchetta e, con l'aiuto di un pennello, cospargete di albume la parte superiore del biscotto per poi aggiungere semini a vostra scelta (io non li ho messi, ma fanno molta coreografia sia i semi di papavero, che quelli di sesamo e nigella.*
Cuocete in forno a 180° per 14 minuti circa. Controllate sempre dopo 10 minuti in quanto i tempi di cottura possono variare da forno a forno.
Ripetete l'operazione fino ad esaurimento dell'impasto.
Man mano che i biscottini saranno cotti, trasferiteli su una griglia e fateli raffreddare. Una volta freddi conservateli in una busta da alimenti ben sigillata.

NOTE:
*Questi biscottini a mio avviso sono magnifici serviti appena fatti, e la soluzione migliore per poter avere questa fortuna, è che una volta formati, li si congeli direttamente da crudi. Quando si vorranno servire, sarà sufficiente infornarli mezz'ora prima, direttamente congelati allungando i tempi di cottura di 5-6 minuti.


mercoledì 10 aprile 2019

BISCOTTO BRESCIANO



Dony di La cucina delle Emozioni è al suo "messe felice" come THE RECIPE-TIONIST in corso ed io come sapete amo tanto provare a fare una ricetta dal blog in questione.
Tra poco più di due settimane è Pasqua e con le Pie donne and pies, per la prima volta abbiamo deciso di fare anche uno swap di biscotti Pasquali, perchè ci siamo divertite tantissimo a farlo a Natale, e io ne ho approfittato prendendo due piccioni con una fava.
Non conoscevo i biscotti Bresciani, e quindi ho voluto provarli. Sono perfetti da inzuppo, e anche per un tè, ma soprattutto non essendo troppo dolci, sono direi perfetti per accompagnare un buon Vin Santo, o una Malvasia o un ottimo Passito, e non so perchè ma immagino le botteghe dei fornai nella zona di Brescia farne bella mostra e venderne in quantità notevoli, ora chiederò a Dony se è così. Dal suo post leggo che si trovano anche nelle pasticcerie dove sono "cicciotti", mentre nei panifici li vendono più bassi e croccanti, a voi decidere quali preferire.
Nella lista degli ingredienti ci va anche il latte in polvere, io ho utilizzato quello scremato che uso per fare i gelati , ma so che ormai si trova facilmente nei supermercati ben forniti.

Allora mancano solo cinque giorni al termine del mese felice di Donatella, forza che vi aspettiamo a THE RECIPE-TIONIST!!!



BISCOTTI BRESCIANI ( di La cucina delle Emozioni)

500 g di farina 00
20 g di latte in polvere (io parzialmente scremato)
100 g di zucchero
170 g di latte intero
75 g di burro a temperatura ambiente
21 g di Marsala
4 g di malto d'orzo
15 g di bicarbonato d’ammonio (ammoniaca per dolci)
4 g di sale fino
1  tuorlo d’uovo piccolo piccolo
semini di vaniglia (io 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia)

Preriscaldate il forno a  200°C*
Setacciate la farina ed il latte in polvere nella ciotola della planetaria (io KitchenAid), mescolate con il gancio K o foglia e aggiungete il burro morbido. Dopo un paio di minuti aggiungete il tuorlo, il Marsala, il malto, il sale, l’ammoniaca e i semi della vaniglia; versate poco alla volta il latte fresco. Fate amalgamare bene tutti gli ingredienti. Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete l’impasto allo spessore di circa 6 mm, tagliatelo a strisce di circa 2cm  x 6 cm. 
Spolverate dello zucchero semolato (questa è una scelta di Dony e trovo sia ottima, perchè regala del dolce in più ai biscotti) e pressate un poco.
Disponete i biscotti sulle leccarde del forno rivestite di carta forno ed infornate per circa 10 minuti. Abbassate  la temperatura a 160 °C, e fate tostare i biscotti per altri 20 minuti*.
Se li volete un po' più croccanti basterà stendere l'impasto ad uno spessore di 4 mm.

*Il mio forno è davvero potente, e prossima volta preriscalderò e cuocerò per i primi 10 minuti a 190°C.
A 160°C forse cuocerei (sempre per via del mio forno) qualche minuto di meno, perchè forse ecco benché il risultato e il sapore siano ottimi, forse non dovevano essere così "colorati", ma li rifarò perchè sono piaciuti tantissimo.


ENJOYYY!!!