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venerdì 8 maggio 2020

PASTA CON SUGO DI FAVETTE FRESCHE, POMODORINI e PECORINO



Come già scritto in qualche post recente con questa quarantena si è sviluppato un "mercato nero" e di "baratti" incredibile. Tra i vari doni giunti alla mia porta ci sono state delle favette fresche fresche appena raccolte dall'orto del papà di Laura, che non solo è una delle mie più care amiche, ma anche vicinissima di casa! sempre con mascherina, facciamo scambi merce sul pianerottolo... ridiamo per questa situazione alla 007, ma in fondo siamo anche un pochino tristi perchè non possiamo sederci in giardino insieme a berci un caffè...ma almeno dai balconi interni del palazzo ci sbracciamo in saluti. Poi ovviamente l'attività su whatsapp è sempre in movimento, consigli, "cortili", acquisti on line, e oltre a provare ricette varie ci siamo rimesse a cucire come se dovessimo fare otto corredi nel giro di una settimana!!!
E comunque suo padre ha un orticello che cura con passione e qualche giorno fa ha iniziato a raccogliere le favette, e ne ha date qualcosa come 10 kg a Laura, che me ne ha portata una busta, lei dice che le mangia solo crude e ben venga per me così ci ho potuto fare un sughetto per la pasta che spero di poter rifare prima che la stagione "fave" finisca!!!

Intanto vi avviso, vi pubblico un post anche sulle mascherine "homemade" che mi sono fatta, lavabili in lavatrice e con "filtro" ... e sono proprio contenta!!!


PASTA AL SUGO DI FAVETTE FRESCHE, POMODORINI e PECORINO

300 g di favette al netto (pulite dal baccello e dalla pellicina che le protegge)
2 cipollette fresche
6-7 pomodorini ciliegino
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero macinato fresco

Pecorino Siciliano grattugiato

160 g di pasta all'uovo

In una padella versate l'olio, macinate un po' di pepe e soffriggete velocemente le cipollette tagliate finemente. Dopo un paio di minuti aggiungete i pomodorini tagliati a spicchi, mescolate aggiungete il sale e dopo 3-4 minuti versate le favette e fate cuocere a fuoco vivace alcuni minuti, aggiungete qualche cucchiaio di acqua se serve e fate cuocere il tempo che le fave si ammorbidiscano. Aggiustate di sale e nel frattempo mettete sul fuoco la pentola con l'acqua per la pasta. Quando bolle salate l'acqua e buttate la pasta, che essendo all'uovo cuoce molto in fretta. Scolate la pasta e versatela nella padella con le fave , saltate qualche istante mescolando sul fuoco, servite con tanto buon Pecorino Siciliano grattugiato grossolanamente.

Enjoyyy!!!

martedì 24 novembre 2015

RAVIOLI CON LE BRACIOLE DI CARNE E IL LORO SUGO



Quando ero piccola, all’epoca della prima elementare, quando mio padre saliva per lavoro a Bologna e io e mio fratello restavamo con mamma, lei spesso ci dava appuntamento alla Trattoria da Emma, nel centro del paese in Puglia dove vivevo da bambina. Uscivamo da scuola e ci incamminavamo da scuola verso le strade che spesso percorrevamo per andare alla Villa, o al Largo di Corte dove c’era il Castello Normanno, con la vicina Cattedrale Romanica e soprattutto il bar con il gelato più buono del mondo e l’edicola del signor Bernardino dove compravamo i “giornalini”.
Arrivavamo alla Trattoria da Emma, dove Emma era la cuoca, suo marito il cameriere e le figlie aiutavano a lavare i piatti e sparecchiare, dove le lampade le avevano fatte loro con i bicchieri di carta (sembravano opere di alto design…non è uno scherzo)…. E più o meno in contemporanea arrivava la mia mamma, che si era presa la pausa pranzo dalla ditta, che quando papà non c’era era tutta sulle sue spalle, e ci sedevamo noi tre per stare insieme, per raccontarci quello che avevamo fatto e io ricordo che sempre sempre sempre ordinavo i miei MUST preferiti: le orecchiette al sugo per primo, e le braciole del cui sopra sugo con le patatine…. E cavoli, ragazzi, quanto mi piacevano. E mai una volta mamma ha cercato di cambiare il mio “menu tipo” della trattoria da Emma! Non chiedetemi cosa ordinassero lei e mio fratello..io avevo occhi e gola solo per quel sugo di braciole! Nella maggior parte dei casi in Puglia queste braciole sono fatte di carne di cavallo, e so che me l’hanno anche fatta mangiare la carne di cavallo…. Ma se vi devo dire la verità all’età di sei anni non ho idea se quelle mitiche braciole della Trattoria Emma fossero di carne equina o no!! Di sicuro c’è che io crescendo di carne di cavallo non ne ho mangiata più e quindi per farla breve, le braciole che ho infilato nella mia ricetta sono di vitello. 
Questi ravioli quindi sono un mix del mio amore per la Puglia e la presenza di Emilia nel DNA (la sfoglia è sfoglia,…PUNTO).

RAVIOLI CON LE BRACIOLE DI CARNE E IL LORO SUGO


Per le braciole e il loro sugo

500 g di fesa di vitello tagliate sottili
150 g di Provolone piccante
100 g di pancetta fresca tagliata a listarelle spesse
Prezzemolo
1 spicchio d’aglio
Sale
Pepe nero macinato al momento
2 bottiglie di passata di pomodoro
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva pugliese
2 cipolle piccole
1 cucchiaino di zucchero
Lavate e mondate il prezzemolo e tritatelo finemente con lo spicchio d’aglio. Stendete una fetta di fesa di vitella e riempite il centro con un pezzetto di Provolone piccante, una striscia di pancetta fresca un pizzico del trito di prezzemolo e aglio e una macinata di pepe nero. Richiudete la fetta di carne a fagottino e fermate con uno stuzzicadenti. E procedete così con tutte le fette di carne fino ad esaurimento.
In una casseruola (io ho usato la mia Staub in ghisa) fate rosolare le cipolle intere con l’olio e una bella macinata di pepe, dopo una decina di minuti aggiungete le bracioline di carne e fatele rosolare bene da tutti i lati. A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, il cucchiaino di zucchero, aggiustate di sale e fate cuocere per circa tre ore. Ogni tanto mescolate e controllate solo se c’è bisogno di sale.
Una parte delle braciole si dissolverà nel sugo che avrà preso un magnifico profumo. Quando il sugo sarà freddo, togliete le braciole (eliminate gli stuzzicadenti anche dal sugo, poiché nel caso delle bracioline che si saranno disfatte qualche stuzzicadenti si sarà adagiato sul fondo della casseruola) e mettetele da parte in un contenitore separato dal sugo e conservate tutto in frigo.

Per i ravioli
300 g di farina 00
100 g di farina di semola di grano duro
4 uova

Sulla spianatoia di legno formate una fontana con entrambe le farine e al centro rompete le uova con l’aiuto di una forchetta. E procedete a fare un impasto per la sfoglia come vi ho spiegato QUI,
“Si comincia formando al centro del tagliere un’ampia fontana di farina, si effettua un buco all’interno della fontana in cui sgusciare le uova. Con una forchetta si rompono le uova; si mescola piano piano, lasciano all’uovo il tempo di assorbire la farina e prestando attenzione e non rompere l’argine disperdendo tuorlo e albume sul tagliere.
Lentamente la farina si amalgama alle uova e l’impasto si raddensa. E’ a questo punto che ci si accorge se l’impasto è stato correttamente dosato, altrimenti si aggiunge un uovo oppure ancora farina.
Quando l’impasto ha raggiunto una certa consistenza e si procede a lavorarlo: lo si impasta donandogli elasticità per gradi con il calore delle mani e l’armonia del movimento ( sarà un ,movimento ritmico e regolare ..e a chi ci guarda sembrerà una “danza”).
Si maneggia con entrambe le mani, sollevandolo con le dita e spingendolo in avanti con il palmo , senza schiacciarlo o strapparlo. Dopo ogni movimento lo si gira dall’altra parte e si ripete di nuovo.
La pasta non deve essere né troppo dura né troppo tenera, ma morbida ed elastica, ma soprattutto non deve attaccarsi al tagliere. Più si lavora e più l’impasto acquista morbidezza ed elasticità. Contemporaneamente si formeranno delle bollicine d’aria nella pagnotta che le donano flessibilità.”
Lasciatelo riposare al riparo dall’aria, quindi o sotto una coppetta a campana o avvolto nella pellicola trasparente per 15-20 minuti almeno, più riposa e più sarà semplice da stendere.**
**Mentre l’impasto riposa preparate il ripieno, tagliando a pezzetti e frullando con un frullatore ad immersione le braciolette di vitello.  Mettete il composto in una sac-à-poche e conservate in frigo e riprendete la sfoglia.
Infarinate la spianatoia con un po’ di farina di semola e tirate la foglia in strisce dello spessore di 2-3 mm.

Io ho utilizzato lo stampo dei ravioli, quindi infarinate  abbondantemente e stendete  una striscia di impasto, riempendo le fossette con il ripieno, e coprite con una seconda striscia, premete sui bordi di ogni raviolo e sformate, rifinite con una rotella dentellata ricavando i raviolini.
Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata e nel mentre scaldate il sugo.
Scolate la pasta e conditela con il sugo e una bella grattugiata di Cacioricotta fresco.


giovedì 19 febbraio 2015

SUGO DI CARNE DI MAIALE E SALSICCIA per la pasta a "7 buchi"-




                         Scroll down for English version
 
Martedì scorso era l’ultimo giorno di Carnevale e qui a Catania si usa festeggiarlo, oltre che con le classiche chiacchere, anche pranzando con la pasta a 5 o 7 buchi condita col sugo di carne di maiale e salsiccia. Potevo io esimermi dal seguire la tradizione locale??Ma ovvio che no…e quindi dopo aver fatto la giusta spesa dal macellaio e al pastificio, lunedì mi sono messa al lavoro. Il giorno prima, perché per me un sugo così oltre che ha richiedere una cottura abbastanza lunga va fatto riposare, per dargli il tempo di assorbire, assestare e amalgamare bene tutti i sapori e gli ingredienti.
Ora sarò sincera non so se sia o no la ricetta che segue mia suocera, ma di certo c’è che questa è la MIA versione, con i profumi che IO ceco in un sugo come questo!
Perché a me piace tanto cucinare e soprattutto mi fa felice se ai miei ospiti e marito le mie ricette possono deliziare il palato, ma in primis quello che cucino deve piacere a me…se no…non lo cucino! Per molti questa può essere una filosofia criticabile, ma per me non lo è..perchè io cucino e io decido gli equilibri tra i vari ingredienti con buona pace per chi mangerà al mio desco! ..però finora mi è sempre andata bene e vedo che se faccio un invito a pranzo o a cena come per incanto nessuno declina per altri precedenti impegni…un motivo ci sarà!!!
L’uso di chiodi di garofano e cannella è richiesto perchè i sughi di carne più buoni e gustati qua a Catania, a mio avviso, hanno questi profumi e siccome di solito per me anche l’olfatto nella ricerca di una ricetta è fondametale…non potevo esimermi … anzi specifico, per me una ricetta è veramente riuscita quando per la mia cucina si diffonde quel preciso profumo, che mi riporta ad un’idea, ad un ricordo, a quel determinato risultato.
E dopo tutta questa bella “tomella”…. Vi passo la ricetta!!


SUGO DI CARNE DI MAIALE E SALSICCIA
4 Puntine di maiale
6 Salsiccia di maiale
5 fette spesse di lonza di maiale 
1,5 lt di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cipolla bionda
1 cucchiaio di zucchero
1 pezzetto (4 cm) di cannella
3 chiodi di garofano
Sale grosso
Pepe nero macinato al momento

In una casseruola capiente (io ormai per questo tipo di cotture uso solo la mia Staub in ghisa) versate l’olio, la cipolla affettata finemente e macinate il pepe nero e fate rosolare, mescolando con un cucchiaio di legno (circa 10 minuti). Aggiungete la carne e la salsiccia mescolate e fate sigillare per 4-5 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro, la stecca di cannella e i chiodi di garofano, e fate andare a fuoco vivace per altri 5 minuti. A questo punto versate la passata di pomodoro, lo zucchero e il sale grosso, mescolate e coprite con il coperchio. Portate a bollore, mescolate e abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa 3 ore, ricordando di mescolare di tanto in tanto.
Servite caldo il girono dopo.  Con il sugo, che è abbondante, di solito ci si condisce la pasta e come nel nostro caso del Martedì Grasso noi abbiamo mangiato la pasta ai 27 buchi”…con una spolverata di Pecorino stagionato!!! 


English version
 

Last Tuesday was “Fat Tuesday” and in the city where I live it is tradional to have lunch wit a typical 5 or / holes Maccheroni, and this kind of past needs a tomato sauce cooked with pork and sausages meat!
Every family has got its own recipe, so “following” my nose and even my taste I make this recipe, this is MINE as I like it.
I love cooking, but at first what I cook must be good to me, to my taste and than to the others… anyway when I invite someone for lunch or dinner…nobody says no!!...I think they like my way of cooking.
So my friends…enjoy!!!

English version
 
SAUCE AND PORK SAUSAGE
4  pork rib chops
6 pork sausages
4 cups  of tomato sauce
5 thick pork loin slices
1 Tbsp  tomato paste
4 Tbsp extra virgin olive oil
1 onion
1 Tbsp sugar
1 piece cinnamon (2 inches)
3 cloves
Coarse salt
Freshly ground black pepper

In a large pot (I use my cast iron Staub pot ) pour the oil, the finely sliced  onion and ground black pepper and let cook, stirring with a wooden spoon (about 10 minutes). Add meat  and sausages  stir and let brown for 4-5 minutes. Add the tomato paste, cinnamon stick and cloves, and then go on high heat for 5 minutes. Now pour the tomato sauce, sugar and salt, stir and cover with lid. Bring to a boil, stir and reduce the heat and simmer for about 3 hours, remembering to stir occasionally.
Serve hot .I usually prefer to let it resto ne day. With the sauce, you can season Pasta!!!