giovedì 16 novembre 2017

PIZZETTE DA APERITIVO con SFOGLIA INVERTITA




Questa ricetta facilissima e "furba" come pare vada di moda dire oggi la dovevo pubblicare da Luglio, da quando cioè ho organizzato uno dei nostri aperitivi estivi in giardino, ma come ben sapete la pigrizia che mi assale ancora più prepotente che negli altri periodi dell'anno ha avuto il sopravvento e così mi ritrovo a quasi un mese da Natale a mettere un'idea davvero gustosa ma allo stesso tempo pratica, si perchè la sfoglia invertita una volta preparata la potete stendete a 2-3 mm di spessore, arrotolare insieme ad un foglio di carta forno, mettere in un sacchetto per alimenti o avvolgere in pellicola trasparente e tenere in freezer fino a tre mesi. Basterà che la mettiate a scongelare in frigo un giorno prima dell'utilizzo e procedere con la ricetta che più vi aggrada.
Spesso capita quando si va al bar, almeno qui da noi, che per l'aperitivo oltre ad arancinetti, tramezzini, patatine e olive ci aggiungano anche pizzette e non sempre sono le classiche pizzette con impasto da rosticceria, ma le fanno semplici con sfoglia e pomodoro e sono davvero buone.
Ecco considerato cosa ho in programma tra meno di un mese sarà anche meglio che mi metta al lavoro e ne prepari un po' di sorte per il freezer.

PIZZETTE da APERITIVO

1/2 dose di sfoglia invertita
1 lattina da 400 ml di pomodoro a pezzettoni
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
sale
origano
pepe nero macinato fresco


Preriscaldate il forno a 200°C.

Salate e pepate la salsa di pomodoro a pezzettoni e mescolate l'olio.con l'origano.

Srotolate la vostra sfoglia, nel caso l'aveste conservata in freezer o in frigo, e con un taglia biscotti tondo di circa 5 cm di diametro ricavatene tanti dischetti, che poggerete sulla leccarda del forno con carta forno. Su  ogni dischetto di sfoglia mettete un cucchiaino di pomodoro al centro. Infornate per 10-12 minuti circa!!


Servite calde, o anche a temperatura ambiente, scompariranno alla velocità della luce!!

ENJOY YOUR DAY!!!

lunedì 13 novembre 2017

TARTE AL CIOCCOLATO con CARAMELLO SALATO



Credo sia chiaro che mi piace organizzare tè con gli amici, anzi a ben pensarci sto già individuando le date per i prossimi due tè ufficiali di Natale, con tanto di lista ricette e varie.
Con questa passione che mi ha portato ad acquistare decine di tè durante i nostri viaggi non potevo non prendere al volo l'occasione di partecipare con una seconda ricetta al contest di Erica e Lidia. Se la prima volta mi sono portata ad Ovest del mondo, oggi me ne vado ad Est, in Cina per l'esattezza, scegliendo un Black Jasmine Tea acquistato a Pechino in una Tea house dove ho degustato una selezione di tè incredibili.


La scelta di questo tè nero mescolato ed aromatizzato con i fiori di gelsomino è nata dall'abbinamento che ho voluto fare con la tarte al cioccolato e caramello salato di cui segue la ricetta. Questa Tarte è un po' il mio orgoglio, poichè è nata dall'unione della base dei biscotti simil Oreo che faccio spessissimo, il caramello salato di Valentina ( Von Happiness) di profumo di Limoni, e la classica ganache al cioccolato che utilizzo in 4953 preparazioni diverse.


Certo a Pechino il tè non me lo hanno servito con niente da mangiare, ma mi hanno spiegato come andavano bevuti e serviti i vari tè, questo è stato servito dopo 3-4 minuti di infusione senza zucchero, ma è stato poi seguito da un favolosissimo tea fruit dolce dolce, quindi anche se nella mia crostata non ho note fruttate, posso dire che la dolcezza non manca e così eccomi qua a partecipare per la seconda volta al contest di Erica e Lidia 



TARTE AL CIOCCOLATO con CARAMELLO SALATO

Per la base 

250 g di farina 00 
90 g di cacao amaro
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
225 g di burro a temperatura ambiente (morbido)
160 g di zucchero di canna

In una ciotola mescolate lo zucchero di canna con il cacao e il sale; aggiugete il burro e amalgamate bene tutto con l'aiuto di una spatola, fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete la farina, precedentemente mescolata con il lievito e formate una palla.
Chiudete in pellicola per alimenti e fate riposare un'oretta in frigo.
Preriscaldate il forno a 180°C. 
Spolverate leggermente il piano di lavoro, e stendete con un mattarello l'impasto ad uno spessore di circa 0,5 mm e rivestite lo stampo da crostate (io uso quelli con il fondo amovibile), coprite con un foglio di carta forno e versateci sopra le palline di ceramica o in mancanza con ceci secchi e cuocete per circa 12-14 minuti.


Per il caramello salato (di Profumo di Limoni)


160 g di zucchero semolato
250 g di panna fresca 
50 g di burro salato*
1/4 di cucchiaino di sale fino*, se non avete usato il burro salato

Sale grosso leggermente pestato al mortaio, per decorazione

Mettete lo zucchero, spargendolo in maniera quanto più omogenea possibile, in una padella antiaderente e fatelo sciogliere senza mai toccarlo.
In un pentolino a parte scaldate la panna portandola quasi a bollore.
Quando lo zucchero comincerà a scurire e a diventare liquido, versate la panna a filo (non spaventatevi se si gonfia e schizza un po', è del tutto normale). Iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno ben asciutto fino a quando tutto si sarà sciolto diventando fluido prima e denso dopo, ci vorranno alcuni minuti, abbiate pazienza.

Spegnete il fuoco e mantecate con il burro salato(*o se non lo avete aggiungete il burro con il sale). Versate in un barattolo di vetro e fate raffreddare completamente prima di trasferirlo in frigorifero. Dopo circa 6 ore di riposo in frigorifero il caramello salato è pronto.



Per la Ganache al cioccolato fondente

250 g  di  cioccolato fondente grattugiato
250 g di panna fresca
1 noce di burro

Mettete a scaldare la panna fino quasi a bollore. Versateci il cioccolato grattugiato e il burro e mescolate bene fino a che sarà tutto amalgamato. Fate raffreddare. Nel frattempo fate la tarte.


Fate la tarte

Prendete il guscio al cioccolato e posizionatelo su un' alzatina o un piatto da torta, versateci sopra il caramello salato e rimettete in frigo per un'oretta.
Dopo di che versateci la ganache di cioccolato e rimettete in frigo fino a poco prima di servire e poi decorate con fiocchi di sale grosso.

ENJOY!!


  




venerdì 10 novembre 2017

LA FINTA SFOGLIA di ADRIANO e DANISH SALATE



Come dicevo QUI, ai mie tè non manca mai una "nota" salata e l'ultima volta oltre a dei panini ai 5 cereali ho servito anche dei favolosi Danish con gli spinaci. La cosa bella è che invece della classica sfoglia o di quella invertita ho voluto provare la finta sfoglia di Adriano  e devo dire che è stata una magnifica scoperta!!! 
Richiede solo un riposo di una notte in frigo, ma oltre che velocissima da impastare è veramente rapida da finire, nel senso che richiede solo tre giri di pieghe in tutto.
Anche il sapore non mi ha delusa affatto e c'è chi tra i miei invitati ha detto che anche con qualcosa di dolce si sposerebbe benissimo!
Il mio consiglio, se già non la conoscevate, è di provarci una volta almeno!



FINTA SFOGLIA  (di Adriano Cotinisio)

250 g farina 00
250 g formaggio spalmabile (Philadelphia o similari)
160 g burro morbido
2 pizzichi abbondanti di sale

Setacciate la farina con il sale in una ciotola, unite il formaggio ed il burro a pezzetti e mescolate con l’aiuto di una forchetta o con il taglio di una spatola rigida, fino ad ottenere un insieme di briciole più o meno regolare.


Stendete sul piano di lavoro un foglio di pellicola trasparente per alimenti e versate il composto ottenuto e avvolgete tutto nella pellicola. Compattate la massa e formiate un rettangolo con un lato di una metà più lungo dell’altro, alto un po’ meno di un dito.


Trasferite in frigo fino al giorno successivo.
Sistemate l’impasto sul piano di lavoro infarinata e date un giro semplice (a tre), come per la comune pasta sfoglia. Richiudete nella pellicola e fate riposare in frigo per mezz’ora.


Ripetete l’operazione per  altre due volte, tre giri semplici in tutto. All’inizio l’impasto apparirà granuloso e disomogeneo, ma al terzo giro si uniformerà perfettamente.


Infarinate il piano di lavoro e stendete la sfoglia ad uno spessore di 2-3 mm di spessore.



Aquesto posto è pronta per l’utilizzo oppure avvolgetela in carta forno, in modo che non si appiccichi su se stessa, chiudete il rotolo in pellicola trasparente per alimenti e potete congelare per quando vi servirà.

Pre riscaldate il forno a 210°C.

Per i Danish

Per fare le Danish  tagliate la finta sfoglia in quadrati di 6cm o della grandezza che preferite, ritagliate i bordi come nella foto e ripiegate incrociando sul lato opposto (guardate la foto che fate prima).


Per il ripieno agli spinaci
100 g di spinaci lessati
100 g di formaggio Philadelphia
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Sale

Tuorlo d’uovo per  spennellare

Strizzate bene gli spinaci, metteteli in una ciotola con gli altri ingredienti e frullate tutto con un frullatore ad immersione. Assaggiate di sale e mettete il composto ottenuto dentro una sac à poche e riempite i Danish.


Mettete su una teglia con carta forno, spennellate i bordi con il tuorlo d’uovo e cuocete per circa 11-12 minuti.

ENJOYYYYY


mercoledì 8 novembre 2017

TORTA AL PROFUMO DI LIMONE- THE MOST AMAZING LEMON CAKE



Le giornate si stanno accorciando, le temperature si stanno abbassando e un bel tè fumante prende il posto del magnifico tè freddo con la granita di limone! Così è, in Autunno si torna alle vecchie abitudini e una di quelle è ricevere le mie amiche per fare chiacchiere, organizzare cene, scambiarci consigli e nel frattempo anche truccarci, si avete letto bene ci trucchiamo, proviamo matite nuove, fondotinta e mascara e ci ammazziamo dalle risate. Ora è buona norma che quando tutto ciò si svolge a casa mia non manchi mai anche la possibilità di accompagnare il tè con succhi di frutta e qualche dolcetto e mai deve mancare il tocco di salato, perchè dopo aver goduto del "Tea at the Top" al Fairmont di Vancouver, per me il tè è diventato una cosa seria: non solo un vasto menù di tipi di tè, un po' come nei ristoranti di lusso si fa con la lista dei vini, ma qualcosa che ti farà dire "Ok, stasera non si cena, ma adesso lasciatemi sognare"; la tavola apparecchiata in maniera impeccabile, seduti su poltroncine comode, avvolgenti, alzatine con scones, panini, tramezzini, dolci e dolcetti ed in ultimo, ma in realtà in principio in attesa della calda bevanda si può ordinare un bicchiere di champagne con le fragole!! Potrei continuare all'infinito, ma diciamo che questo amore per il tè al Fairmont ve lo racconterò in futuro, vi basti sapere che non finisce qui.


Ho pensato al contest di Lidia ed Erica  al loro invito, e così proprio ieri ho fatto una torta al profumo di limone incredibilmente buona, ma ancor di più favolosa ed indicata per un buon tè e così l'ho voluta abbinare al Maple Maple Tea, acquistato sfuso con l'omaggio della scatola dell'Hotel stesso, proprio al trentesimo piano del Fairmont di Vancouver, che è quello che ho degustato durante quell'indimenticabile pomeriggio. Si tratta di un tè nero proveniente dallo Sri Lanka, aromatizzato con margherite e aromi naturali di sciroppo d'acero, insomma quanto di più Canadese possa esserci.
Questa scelta tra i 30-40 tè che si trovano nella mia dispensa è stata dettata dai profumi delicati sia del dolce che della bevanda.



Inutile aggiungere che ho acquistato anche lo zucchero allo sciroppo d'acero, ma in un'altra zona del Canada!!
Per servire questa torta essendo sempre con il tavolo impegnato tra trucchi e varie di solito ci serviamo in piedi, ognuna di noi prende la sua tazza, sceglie il tipo di zucchero, si versa il tè, che in questo caso del Maple Maple Tea consiglio vivamente con un goccio di latte, e poi si ha la libertà di decidere se mangiare prima il docle, o prima un panino o quello che ho preparato di salato in alternativa.



Con questa ricetta partecipo al contest di Lidia ed Erica



NOTE da sapere prima: la ricetta l'ho presa da qui, ma ho fatto alcune modifiche, ho tolto qualche grammo di zucchero, non ho usato estratti chimici di limone  perchè non mi piacciono, ma ho sostituito con scorze di profumatissimi limoni Siciliani, NON c'è il lievito, non è stata una mia dimenticanza, il forno NON va pre riscaldato, ho aggiunto la vaniglia e il pizzico di sale)

TORTA AL PROFUMO DI LIMONE

230 g burro di buona qualità (io uso il burro bavarese) morbido
50 ml di olio di mais (ma va bene anche di arachidi)
600 g di zucchero
450 g di farina 00
5 uova
250 ml di latte intero
scorza grattugiata di 4 limoni
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia

Per la ghiaccia al limone

succo di 4 limoni
zucchero a velo qb

Usando una planetaria con la frusta versate il burro nella ciotola e cominciate a lavorarlo a velocità media, fino a che non diventa cremoso. Gradualmente e molto lentamente sempre con la frusta in movimento aggiungete l'olio, fino a che il composto non sembra spumoso.Attenzione perchè durante questo passaggio rischiate di lavorare troppo, ci vogliono davvero pochissimi minuti, ricordate di spegnere la planetaria e rimuovere con una spatola il composto dalle pareti della ciotola, fatelo spesso, in modo che gli ingredienti si amalgamino bene con il composto man mano che aggiungete ingredienti.
In una ciotola a parte, nel frattempo aprite le uova, così da evitare che cada qualche frammento di guscio, ed aggiungetele una alla volta, fate sempre amalgamare bene prima di versare il successivo. Questo è il momento in cui il composto diventerà leggero e spumoso.
Abbassate la velocità al minimo, e aggiungete un terzo della farina, e fate mescolare fino a che non sarà ben amalgamata; versate metà del latte in cui avrete aggiunto l'estratto di vaniglia,  il composto cambierà consistenza, ma non preoccupatevi, perchè tornerà tutto nella norma appena verserete il secondo terzo della farina, aspettate che il composto si sia nuovamente ben amalgamato prima di versare il resto del latte. A questo punto aggiungete la farina rimasta amalgamate e aggiungete la scorza del limone, aiutatevi ogni tanto con una spatola per far si che tutti gli ingredienti siano ben miscelati.


Imburrate molto ma molto bene una teglia da Bundt cake da 25 cm (io ne ho usata una leggermente più piccola e più alta, quindi andrebbe versato 1/5 di composto in meno).



 Infornate a forno freddo alla temperatura di 155°C per 90 minuti circa, ma potrebbero servirne di più o di men, nel caso  del mio stampo ne sono serviti solo 80 minuti, come sempre fare il test di cottura con un coltello a lama liscia, se esce asciutto è pronta!!
Una volta cotta, mettere lo stampo su un griglia lasciare così per 15 minuti, sformare la torta e lasciarla a raffreddare completamente sulla griglia.
Intanto preparate la ghiaccia mescolando il succo di limone con lo zucchero  velo, la quantità di questo dipende da quanto densa e bianca desiderate sia. Versate la ghiaccia sul dolce in due tempi, in modo da fare più "presa" sul dolce.
Decorate a vostro piacere e se volete spolverate un po' di zucchero a velo prima di servire.



NOTE: il dolce risulta morbidissimo e "umido", e anche il giorno dopo ha un'ottima resa!!

ENJOY my dears!!!


mercoledì 1 novembre 2017

THE RECIPE-TIONIST NOVEMBRE-DICEMBRE 2017 è:


Primo Novembre e puntualissima con THE RECIPE-TIONIST, da non crederci vero?? Un grazie anche per questo, oltre alla magnifica ospitalità, a Giuliana de La Gallina Vintage!
Si apre un bel periodo in cui ci godremo l'Autunno che tra qualche settimana passerà il testimone alla stagione dei preparativi natalizi, quindi vi lascio subito alle parole della nostra Giuliana, THE RECIPE-TIONIST del mese scorso, così potrete correre a scegliere altre nuove ricette da provare!


5. Bavarese al caffè  di Profumo di Limoni di Valentina: mi ha sorpreso con la bavarese al caffè,  perché so che preferisce i piatti salati ai dolci. Mi ha fatto molto piacere la sua scelta perché quel dolce è fra i miei preferiti, ed è forse una delle prime bavaresi che ho preparato quando ho iniziato a  fare questo tipo di dolci, moltissimi anni fa. Ma a Valentina sono grata anche per aver scelto quel risotto così particolare, con i fichi d’india. Non tutti lo avrebbero interpretato come ha fatto lei.

6.Parmigiana di melanzane e pere di Zibaldone Culinario di Elena: mi ha fatto l’onore di scegliere  e preparare addirittura tre ricette. La parmigiana di melanzane e pere, una ricetta testimone della fiducia che nutre per me, perché è una parmigiana  davvero inconsueta e non tutti avrebbero osato. La pasta con zucchine e bottarga dove ha sostituito le fave con i piselli freschi del suo orto, aggiungendo sapore  e migliorando sicuramente la ricetta, ed infine le capesante al vino bianco e crema di cannellini, uno dei classici di casa mia.  Grazie di cuore Elena.

7.Torta di carote di The Spicy note di Lidia: la torta di carote di Alda Muratore è una di quelle torte che faccio ormai  ad occhi chiusi.  Non ho mai conosciuto personalmente Alda Muratore, ma  nel corso degli anni abbiamo avuto una lunga frequentazione virtuale sul sito di Cucina Italiana. Gran donna e gran cuoca, si sente molto il vuoto che ha lasciato.  Le sue ricette sono in rete, sono la sua eredità e fare questa torta è un modo per tenere viva la sua memoria. Felice che anche Lidia abbia apprezzato.

9. Capesante al Cognac di Pixelicious di Sara: le capesante sono una passione, non solo mia in verità, a casa le amano tutti e, come Sara ha potuto vedere, le cucino in ogni modo.  Lei ha scelto la versione al Cognac che è anche quella che più  mi  piace.  La ringrazio per essere riuscita a partecipare, perché quando si ha una bimba molto piccola di cui prendersi cura, tutto il resto passa in secondo piano. Per cui grazie Sara!


14.Torta di mele al Calvados di Katia Zeta di Katia : la torta di mele era il cavallo di battaglia di mia madre, una torta semplice che ha il profumo dell’infanzia,  ma  questa  al Calvados è una delle ricette di  torte di mele a cui sono più legata. Me l’aveva insegnata la mia amica storica, Manuela,  che non c’è più.  Senza saperlo, io e Katia l’abbiamo fatta lo stesso giorno entrambe.  Una torta davvero molto speciale per me, legata a tantissimi ricordi, tantissimi avvenimenti. La preparo spesso, soprattutto quando avverto di più la mancanza di Manu. Il suo profumo appena sfornata me la fa sentire ancora vicina e mi fa rivivere molti  momenti vissuti insieme.

And the Winner is: 




Vi aspettiamo con le vostre ricette scelte dal 15 Novembre al 15 Dicembre, non avete scuse, questo è uno dei periodi di più grande produzione in cucina!!

QUI le ricette di Elena
QUI le regole del gioco!

Le vostre ricette 

1.Tagliatelle allo zafferano con Robiola e noci di Coco Gianni



2.Fekkas di Mani in pasta 


3.Gelo di mandorle Dolci e Pasticci


4.Mozzarella in carrozza di Profumo di Limoni


5.Girelle alla pizza di Pixelicious



6.Champignon alla Greca di La Gallina vintage


7.Spaghetti di soia alle verdure di Pàtes et pattes

8.Biscotti al Parmigiano con confettura di cipolle rosse di Chicche di Kika


martedì 31 ottobre 2017

PUMPKIN HAND-PIES- Crostatine alla zucca



Nessuna novità sotto al sole, anche perchè qua oggi è nuvoloso con qualche sprazzo di pioggia ogni tanto, è il 31 Ottobre, è Halloween, ormai ci sono i detrattori di questa allegra festa che alla fine è solo per la sera precedente a quella che da noi è la Festa di Ognissanti, e c'è chi la trova un'ulteriore possibilità di stare con gli amici e divertirsi.
Io amo sia Halloween che Ognissanti, così diverse, ma che trovo così belle proprio perchè così vicine, dai in fondo oggi è e sarà sempre un prefestivo, che male c'è a divertirsi un po' travestendosi o mangiando qualche dolcetto in più??
Non mi dilungo che ho da preparare anche il post del vincitore del THE RECIPE-TIONIST per domani e quindi anche se qui in Sicilia è già un magnifico vedere di rame di Napoli, ossa di morti, e frutta martorana, io vi propongo delle mini pie, piccole crostatine, che in realtà vengono chiamate "hand pies" alla zucca, ricetta perfetta, divertente, facile come spesso lo sono le ricette di Laurel Evans, e questa lo è!!

Alcune note a fine ricetta sulla purea di zucca vi potranno essere utili. 
Buon Halloween per chi stasera festeggerà e buon Ognissanti a tutti.

ENJOYYYYYY



PUMPKIN HAND PIES (di Laurel Evans)

(Per 8 pezzi a me è bastata mezza dose di impasto, ma è talmente buona che se anche la fate tutta potete congelarla)

Impasto

320 g di farina fredda
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero
170 g di burro freddo e tagliato a cubetti di 1 cm
30-50 ml d’acqua gelata
1 cucchiaio di aceto di mele



Per il ripieno

(idem come per impasto, me ne è avanzato e l'ho congelato)

60 g di zucchero
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di cannella
un pizzico di noce moscata grattugiata
1 tuorlo
110 g di purea di zucca
2 cucchiai (35 g) di latte condensato dolce
1 uovo
1 cucchiaino d’acqua
taglia biscotti a forma di zucca



Per l'impasto:

In un robot da cucina con la lama di metallo mescolate insieme la farina, lo zucchero e il sale. Unite i pezzetti di burro freddi e lavorate rapidamente nel robot fino a ottenere un impasto di briciole grandi quanto piselli. In alternativa, usate due coltelli affilati per incorporare il burro con la miscela di farina.

Versate questo composto in una ciotola capiente e unite l’aceto e 30 ml d’acqua ghiacciata, e mescolate bene con una forchetta. Il composto dovrà essere friabile ma rimanere attaccato se si pizzica tra le dita. Se necessario, unite ancora un po’ d’acqua.

Trasferite su un piano di lavoro e impastate rapidamente finché il composto sta insieme. Formate una palla di impasto, avvolgetela nella pellicola e appiattitela a disco. Mettete in frigorifero per almeno 1 ora (meglio per una notte) prima dell’utilizzo.

Per il ripieno:

Unite in una ciotola lo zucchero con il sale, la cannella, la noce moscata, il tuorlo, la purea di zucca, e il latte condensato; mescolate bene.

Per assemblare:

Su una superficie leggermente infarinata, stendete la pasta in un disco, con uno spessore di circa 3 millimetri e ritagliatevi 16 forme di zucca. Ritagliate delle facce (io ho usato un coltellino dalla lama liscia appuntito) su 8 delle forme di zucca, lasciando le altre 8 intere.

Spennellate le zucche intere con un velo d’acqua, quindi spalmate 1 cucchiaio di ripieno al centro della forma. Coprite con una zucca con la faccia ritagliata, in modo da lasciare scoperta la farcitura solo in corrispondenza della faccia. Sigillate i bordi di ogni zucca prima con le dita poi con i rebbi di una forchetta. Disponete poi le crostatine su una placca da forno ricoperta di carta da forno. Trasferite l’intera teglia in freezer per un’ora prima di procedere con la ricetta.


Scaldate il forno a 190°C. Mescolate un uovo con 1 cucchiaio d’acqua e spennellate le crostatine congelate con questo composto, su alcune ho sparso qualche granello di zucchero di canna. Trasferitele subito nel forno già caldo a 190°C per 12-15 minuti, o fino a ché non saranno dorati.

Sono ottime appena tiepide, ma come ogni buona crostata, pie, o tarte secondo me raggiungono il loro meglio il giorno dopo. 

Nota sul purea di zucca: In America è molto facile trovarla in barattolo già pronta, anche se fatta in casa secondo me non ha eguali, il problema è che da noi le zuccche che troviamo sono molto ma molto più ricche di acqua e quindi quello che otteniamo è un composto molto liquido, per fare queste tortine però ho risolto mettendo il doppio del peso di purea che mi serviva in un pentolino e ho fatto restringere sul fuoco, circa 10-15 minuti, ottenendo così i grammi necessari per fare il ripieno.

P.S. Queste sono finite per direttissima nel bellissimo gruppo Facebook "Pie Donne & Pies"


mercoledì 18 ottobre 2017

CROSTATA DI MELE


Non cerco più giustificazioni per queste lunghe pause dal blog, diciamo che me la sto prendendo comoda, del resto anche THE RECIPE-TIONIST è un giochino tra blogger "slow" senza stress ed impegni..e siccome questo piccolo spazio tutto mio nell'immenso universo del web per me è solo un piccolo e piacevole hobby, prendetemi per come sono!!
Da qualche giorno proprio per passione e allegria è nato un gruppo su Facebook dove si parla e si scherza solo di pie, tarte e crostate e delle caccavelle a queste dedicate, ovviamente il gruppo non poteva che chiamarsi PIE DONNE.. & pies! Se siete curiosi o amanti allo stato puro del genere siamo !

https://www.facebook.com/groups/1963565583886614/

Di dolci di mele ne abbiamo fatti e ne continueremo a fare in varietà e quantità infinite, se piace il genere; e così vedendo una crostata di Simonetta de I Sapori di casa ho deciso che dovevo provare, con mie modifiche personali per via dei miei gusti, e posso dirlo?? E' venuta fuori una signora ricetta da far fare proprio bella figura quando si porta un dolcino a casa di amici, che è il destino di questa che vedete nelle foto, pessime come sempre, ma era sera e una cena tra amici mi aspettava.

Concentratevi sulla ricetta e sui profumi che inonderanno la vostra cucina!!


CROSTATA DI MELE “easy” (liberamente tratta da Simonetta )

Per la frolla

300 g Farina 00
2 Uova
100 g  di burro
100 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia
Scorza grattugiata di un limone
3 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Per il ripieno

5 mele Golden
50 g di burro freddo tagliato a cubetti
50 g di zucchero di canna
Suco di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di maizena

2-3 cucchiai di confettura di mirtilli
Gelatina di mele (fatta in casa con le bucce delle mele!!!)



Nella ciotola del KitchenAid lavorate, utilizzando il gancio “K” o “foglia”, la farina con il burro, unite le uova, lo zucchero, l’estratto di vaniglia, la scorza del limone e un pizzico di sale.
Fate amalgamare bene gli ingredienti e avvolgete l’impasto a cui avrete dato la forma di una in pellicola trasparente per alimenti e lasciate per almeno un’ora in frigorifero.

Ovviamente questa frolla velocissima da fare si può lavorare anche a mano, senza alcun problema, lavorate dentro una ciotola con la punta delle mani e appena tutti gli ingredienti saranno uniti, procedete al riposo in frigo.
Preparate il ripieno, sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti. Versate in una casseruola Metti con il burro, lo zucchero di canna, la cannella in polvere e il succo di limone.  Mescolate il tutto ed aggiungete la maizena e cuocete fino a quando le mele non saranno morbide. Prelevate due cucchiai di mele cotte e mettete da parte. Mentre il resto frullatelo con un frullatore ad immersione.
Preriscaldate il forno a 180*C.
 Imburrate ed infarinate una tortiera (se usate una tonda sui 22 cm di diametro).
Infarinate leggermente il piano da lavoro e stendete la frolla ad uno spessore di 3-4 mm, arrotolatela sul mattarello e riapritela sullo stampo. Sistemate bene sui bordi e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.
Versate e stendete sul fondo della frolla la confettura di mirtilli. Mescolate i due cucchiai di mele messi da parte con la purea di mele e riempite il guscio di frolla. Livellate e con i ritagli di pasta avanzati decorate la superficie della crostata con strisce intrecciate.
Infornate per 30-40 minuti, fino a che la vostra crostata non avrà preso un bel colore dorato.
Scaldate la gelatina di mele e una volta che la crostata sarà raffreddata spennellate la superficie per renderla lucida e ancora più gustosa.

ENJOY!

lunedì 16 ottobre 2017

SEMPLICEMENTE PANE, senza impasto- SETTE ANNI DI BLOG


                          Scroll down for English version recipe

Un mese e cinque giorni., e non è il titolo di un film o di un libro, ma solo il tempo che ci ho messo a rimettere mano al blog ( a parte sistemare i link delle belle ricette che stanno arrivando a THE RECIPE-TIONIST). Ma oggi è un giorno speciale, Cuocicucidici  oggi compie 7 anni e questa giornata corrisponde con la giornata internazionale del pane e ci tenevo troppo a non mancare all'appuntamento!!!
Pur di non mancare ho scelto una ricetta semplice semplice, ma del resto il pane cos'è??? Semplicità in cui però c'è rappresentata l'essenza di tutto, perchè un tozzo di pane ha sfamato tante persone nei secoli... nell'offertorio portiamo il pane, e per restare terra terra quando andiamo dal fornaio a comprare il pane si rientra a casa che un pezzo di pane è stato già iniziato, non si riesce a resistere.. e poi se il pane lo sforniamo noi, pur di assaggiarlo troviamo la scusa che va tagliato!
La ricetta l'ho presa al volo dal qui , di Lahey, come questa che già ho fatto tantissime volte con la pancetta ed è davvero la ricetta più facile in assoluto!!!
Con questa ricetta festeggio Cuocicucidici e la WORLD BREAD DAY  2017



PANE SEMPLICE SENZA IMPASTO ( liberamente tratto da Lahey)



250 g di farina Manitoba o 0 (e calcolatene un po' di più per spolverare il piano da lavoro)
125 g di farina 00
300 ml di acqua
1 g di lievito di birra disidratato ( 1/4 di cucchiaino)
8 g di sale ( 1 cucchiaino e 1/4)

Farina di mais Fioretto per spolverate finali

1.In una ciotola capiente mescolate le farine, il lievito e il sale con una forchetta. Aggiungete l'acqua ed amalgamate tutti gli ingredienti, sempre utilizzando una forchetta. Otterrete un impasto molto appiccicoso e grumoso. Con una spatola pulite i bordi della ciotola e coprite bene con pellicola per alimenti e lasciate a lievitare per minimo 12 ore, ma meglio 18 ore (io così ho fatto!) a temperatura ambiente (io in cucina in questi giorni ho 22°C).




2.L'impasto sarà pronto quando la superficie sarà piena di tante bollicine di aria .
Spolverate di farina il piano di lavoro e versateci sopra l'impasto. Con l'aiuto di una spatola ripiegate i lati dell'impasto su se stesso verso il centro con movimenti veloci, perchè è un impasto molto molto appicccioso. spolverate un velo di farina sopra e coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare 15 minuti.


3.Spolverate un telo di cotone con farina di mais fioretto.Togliete la pellicola e infarinate la spatola e raccogliete l'impasto in una palla e poi con l'aiuto della spatola portate sul panno di cotone, spolverate leggermente di farina di mai e spostate il tutto su un cestino tondo. Coprite con i lembi del panno e lasciate lievitare fino al raddoppio circa un paio d'ore.


Mezz'ora prima che l'impasto sia pronto ( ve ne accorgerete perchè quando farete una "ditata" sopra non vi tornerà indietro) preriscaldate il forno a 230°C  ( io uso la funzione pizza che emana calore dal basso con forno ventilato) ed inserite  una casseruola in ghisa col suo coperchio (io uso la mia fidata Staub, ma potete anche utilizzare una teglia tonda alta con coperchio in pyrex, o ceramica o sui 25-26 cm di diametro).
4.Passata la mezz'ora in cui il forno avrà raggiunto la temperatura e così anche la casseruola, con tantissima attenzione estraete la pentola dal forno (sarà estremamente bollente quindi usate guanti da forno e appoggiatela su superfici adatte o con un buon sotto pentola), togliete il coperchio, sempre con estrema cautela, prelevate il "fagotto" dal cestino e ribaltate nella casseruola, non vi deprimete se vi sembrerà un disastro, perchè non lo sarà a risultato finito!
Mettete nuovamente il coperchio ed infornate per 30 minuti. Passata mezz'ora togliete il coperchio e continuate a far cuocere il vostro pane per 15-30 minuti, questo dipende dal forno , dovrete ottenere un pane di un bel dorato bronzo.


Quando è cotto, estraetelo dalla casseruola e richiudetelo dentro al panno di cotone, questa operazione si discosta dalla ricetta di Lahey che dice di far raffreddare il pane su una griglia. Io uso questo metodo del panno perchè il pane uscirà abbastanza duretto, ma vi assicuro che dopo 10-15 minuti osì avrete un pane favoloso dalla crosta croccante ma dal gusto veramente ottimo.

Note mie:
-ho iniziato l'impasto alle 21.00
-ho ripreso l'impasto alle 15.00 del giorno seguente
-alle 19.00 dello stesso giorno ho assaggiato questo meraviglioso pane con un filo d'olio extra vergine d'oliva e lo rifarò, molto spesso.
-Considerando che la mia cassuerola Staub è grande, 26 cm di diametro, la prossima volta aggiungerò mezza dose in più; per questa dose vedo più adatta una cassuerola di 22-24 cm di diametro.

ENJOYYYYYY.


English version

With this recipe I join to the WORLD BREAD DAY 2017 and even toast my blog birthday (7 years old!!)


EASIEST NO KNEAD BREAD (by Lahey)


3 cups all-purpose or bread flour, more for dusting
1/4 tsp instant yeast
1 1/4 tsp salt
1 + 5/8 cup of water

Cornmeal or wheat bran as needed

1.In a large bowl combine flour, yeast and salt. Add 1 5/8 cups water, and stir until blended; dough will be shaggy and sticky. Cover bowl with plastic wrap. Let dough rest at least 12 hours, preferably about 18, at warm room temperature, about 70 degrees.

2.Dough is ready when its surface is dotted with bubbles. Lightly flour a work surface and place dough on it; sprinkle it with a little more flour and fold it over on itself once or twice. Cover loosely with plastic wrap and let rest about 15 minutes.

3.Using just enough flour to keep dough from sticking to work surface or to your fingers, gently and quickly shape dough into a ball. Generously coat a cotton towel (not terry cloth) with flour, wheat bran or cornmeal; put dough seam side down on towel and dust with more flour, bran or cornmeal. Cover with another cotton towel and let rise for about 2 hours. When it is ready, dough will be more than double in size and will not readily spring back when poked with a finger.

4.At least a half-hour before dough is ready, heat oven to 450 degrees. Put a 6- to 8-quart heavy covered pot (cast iron, enamel, Pyrex or ceramic) in oven as it heats. When dough is ready, carefully remove pot from oven. Slide your hand under towel and turn dough over into pot, seam side up; it may look like a mess, but that is O.K. Shake pan once or twice if dough is unevenly distributed; it will straighten out as it bakes. Cover with lid and bake 30 minutes, then remove lid and bake another 15 to 30 minutes, until loaf is beautifully browned. Cool on a rack.