mercoledì 23 maggio 2018

SFORMATO DI RISO




Tra la fine Aprile e i primi di Giugno i ponti di vacanza non mancano, e nemmeno le belle giornate per fare una scampagnata tra amici. Spesso mi chiedono di portare dolci, ma l'ultima volta non vi nego che ricevere la "richiesta" per un primo mi ha fatto piacere. Ora però non volevo fare troppa fatica a preparare lasagne, e nemmeno essere troppo "semplice" portando un'insalata di pasta, così ho avuto il lampo di genio di fare uno sformato di riso e oltre che a risolvermi il dilemma, ha fatto felici tutti, me per prima, per la comodità del trasporto, la possibilità di preparare tutto il giorno prima e poi per la bontà.



SFORMATO DI RISO


Per il risotto

500 g di riso Carnaroli
1 litro di brodo di carne di manzo
30 g di burro acido
1/2 cipolla
30 g di burro
2 cucchiai di olio extra vergine di olova
pepe
sale
100 g di Pecorino Siciliano grattugiato


1 litro besciamella
250 g di formaggio Primo sale, o Tuma fresca
400 g di piselli lessati
sale e pepe
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

4 uova sode

100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
burro
pangrattato


Portate il brodo di carne a bollore.
In una casseruola fate stufare la cipolla finemente tritata con il burro e l'olio extra vergine di oliva  e il pepe. Appena diventa morbida versate il riso e fatelo tostare mescolando per un minuto circa. Aggiungete il brodo man mano che il riso lo assorbe e mescolate spesso. Assaggiate di sale e ad un paio di minuti di cottura del riso, aggiungete il burro acido e il Pecorino grattugiato e mantecate. Aggiungete un paio di cucchiai di besciamella.

Preriscaldate il forno a 200°C.

In una ciotolina condite i piselli con sale, pepe e olio extra vergine di oliva.
Imburrate una teglia e rivestite con il pangrattato. Versate metà del risotto, livellate con il dorso di un cucchiaio, coprite con le fette di formaggio Primo sale o Tuma fresca, coprite con i piselli, e versate metà della besciamella e fate uno strato con le uova sode affettate. Coprite tutto con il resto del risotto, versate la besciamella restate e spolverate con Parmigiano Reggiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro.

Le strade ora sono due, se avete preriscaldato il forno infornate e cuocete fino a doratura della superficie dello sformato, oppure, coprite con carta stagnola e riponete in frigo una notte, il giorno seguente procedete alla cottura in forno.

Se desiderate portarlo ad una scampagnata, una volta pronto lo togliete dal forno e lo chiudete con carta stagnola, e fate uno strato con un paio di fogli di giornale "quotidiano" e rivestite ancora con la carta stagnola. Lo sigillate bene e poi avvolgete la teglia in un panno, vi assicuro che il vostro sformato arriverà a destinazione pronto e alla temperatura giusta per essere gustato al meglio.


Enjoy!!!

lunedì 21 maggio 2018

MONDEGHILI- polpette di carne Meneghine



Un giorno, di qualche anno fa, esattamente tre, vai a Milano e ovviamente pretendi di mangiare SOLO Milanese, e così vai in tanti, ottimi ristoranti meneghini e in ognuno come benvenuto, o antipastino non sono mai mancate i Mondeghili, polpettine di carne lessa fritte; è stato amore al primo morso ma non avevo mai pensato di rifarli.
Un giorno complice un brodo da preparare per dei tortellini, ho pensato di utilizzare il pezzo di carne cotto per farci più che un antipasto proprio un secondo da accompagnare col purè.
Va però detto che i Mondeghili sono buonissimi soprattutto freddi quindi sono perfetti davvero come appetizer per un aperitivo in piedi, o da portare ad un porta-party per esempio.
Facilissimi da fare ancora più veloci da mangiare!!



MONDEGHILI 

300 g di carne cotta avanzata e tritata di manzo (io uso la carne lessa del bollito, il manzo)
70 g di mortadella 
1 uovo
mollica di pane (io ho usato avanzi di pane in cassetta)
latte
burro
prezzemolo
noce moscata
Grana Padano 
pangrattato
sale
pepe

In una ciotola colma di latte lasciate ammorbidire tre-quattro cucchiai di mollica di pane raffermo. In una terrina raccogliete la carne tritata con la mortadella, aggiungete la mollica di pane strizzata, l’uovo, un ciuffo di

prezzemolo tritato, un pizzico di noce moscata, un cucchiaio abbondante di formaggio grattugiato, regolate sale e pepe e amalgamate bene il tutto con molta cura. Prendendo un po’ di composto alla volta formate delle polpette rotonde e passatele nel pangrattato. In un tegame lasciate fondere abbondante burro e friggetevi, a fuoco moderato, le polpette da entrambe le parti per pochi minuti. Sgocciolatele su carta assorbente da cucina e servitele ben calde con contorno di spinaci al burro o purè di patate o anche una semplice insalata mista.



Enjoy!!!

venerdì 18 maggio 2018

PANNA COTTA




Io adoro in maniera smodata gli stampi da cucina in particolare quelli della Nordic Ware, e direi che un paio di esempi ve li ho dati con torte, bundt cake e ciambelle, quindi immaginate bene la mia reazione quando Maria Pia  mi ha regalato uno stampo per mini cake, pasticcini di questa incredibile fabbrica Americana.
Come dicevo ho trovato il modo di utilizzare questo prezioso regalo in un modo diverso dal dolce infornato, avendo amiche a casa per un tè ho deciso di servire delle mini panne cotte dalle forme così carine e diverse dal solito mono dose usa e getta e come vedete il risultato è stato delizioso.
La panna cotta che faccio io resta molto morbida, ecco perchè non amo quelle cose gommose cariche di gelatina che spesso servono in alcuni ristorante, lo so e capisco che si tratta anche di conservare al meglio il dolce, ma preferisco davvero avere la sensazione di assaggiare panna e non gelatine, quindi ricordate di sformare le panne cotte proprio pochi minuti prima di servirli, perchè se fa caldo tenderanno a sciogliersi un pochino, ma non fatevi problemi pensate a quanto sono buone!!!



PANNACOTTA

6 porzioni (mono dose)
(o nel caso usiate lo stampo da mini porzioni Nordic Ware, 24 pezzi)

500 ml di panna fresca
250 ml di latte intero fresco quindi immaginate bene la mia reazione quando Maria Pia 
150 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
12 g di fogli di colla di pesce

Mettete i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda e nel frattempo in una casseruola versate la panna, il latte, lo zucchero e l'estratto di vaniglia e portate ad un principio di bollore. Spegnete il fuoco, strizzate bene i fogli di gelatina e aggiungeteli al composto ancora caldissimo. Mescolate bene in modo che la gelatina si sciolga in maniera omogenea.
Fate raffreddare e intanto ungete leggermente gli stampini con del burro.
Versate il composto negli stampini e ponete in frigo anche tutta la notte.
Prima di servirli sformateli e servite con salse di fragola, di cioccolato, caramello, quello che preferite. 


ENJOY!!!

mercoledì 16 maggio 2018

GRISSINI ALLA PAPRIKA DOLCE di Carlo Cracco prima e Lucia dopo!!!



Ormai è usanza anche per me fare almeno una ricetta del THE RECIPE-TIONIST in corso e da Lucia  ho davvero avuto l'imbarazzo della scelta, ma leggi e rileggi mi sono fermata ai grissini alla paprika e niente li ho dovuti fare immediatamente e dopo due giorni li ho rifatti. Oltre che veramente semplici e veloci da fare sono "ripetibili" all'infinito e di conseguenza portano di diritto dritti dritti nel girone dell'Inferno dei golosi e di quelli " la dieta da lunedì..ma non si sa di quale anno"!!!
Seppure siamo ormai prossimo alla stagione delle ciliegie vi assicuro che questi grissini sono uno tira l'altro tutto l'anno, non hanno stagione, insomma sono una rovina, ottima, deliziosa, ma sempre rovina!!!


Lucia ha preso la ricetta dal libro di Carlo Cracco "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" e devo dire che ne sono piacevolmente sorpresa!!

Vi ricordo che con Lucia vi aspettiamo per THE RECIPE-TIONIST  con le sue ricette fino al 15 Giugno 2018.





GRISSINI ALLA PAPRIKA di Lucia  (da "se vuoi fare il figo usa lo scalogno " di Carlo Cracco)

Ingredienti (per 50 grissini circa)

480 g di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extra vergine di oliva
4 g di lievito di birra secco (Lucia usa 15 g di quello fresco)
12 g di malto (o un cucchiaino di miele)
10 g di sale fino
un pizzico di zucchero 

2 cucchiaini di paprika dolce abbondante (Lucia ne usa uno)


Nella ciotola della planetaria versate la farina con il lievito secco (se usate quello fresco scioglietelo nell'acqua tiepida) lo zucchero ed il sale.
In un'altra ciotolina sciogliete il malto nell'acqua tiepida e mescolate bene, aggiungete l'olio, mescolate e mettete in moto la planetaria (io uso il KitchenAid) con la farina, usando il gancio ad uncino. Aggiungete piano piano con la macchina in movimento i liquidi e lasciate lavorare per 5-6 minuti. Ribaltate l'impasto e fate lavorare a velocità media per altri 3-4minuti.
Formate una palla e mettete a lievitare nella ciotola coperto con un panno umido per circa 40 minuti (io un'oretta).


Se lavorate a mano, impastate bene e sbattete un paio di volte l'impasto sul piano di lavoro. Non è un impasto ostico anzi risulta morbido e facile da lavorare, dovrete metterci qualche minuto in più, ma non resterete delusi.
Una volta che l'impasto sarà lievitato, rovesciatelo su un piano di lavoro e stendetelo con il mattarello ad uno spessore di 1/2 cm. 
Preriscaldate il forno a 190°C.
In un bicchiere mescolate i 2 cucchiaino con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua, mescolate bene  spennellate su tutto l'impasto e tagliatelo a listarelle di circa 10 cm di lunghezza  e larghe 1-2 cm. 


Prendete una listarella di impasto e iniziate a tirarla dalle due estremità, facendo una piccola rotazione, cercate ti fare i grissini più o meno dello stesso spessore. Qualcuno all'inizio potrà spezzarsi, ma ci prenderete la mano e nel giro di poco avrete finito i grissini.


Preparate le leccarde del forno con carta forno e adagiateci sopra i grissini.
Infornate  per 10-12  minuti circa, e cercate di farli raffreddare prima di mangiarli.
Inutile dire che accompagnati ad un tagliere di salumi e formaggi, finirete nel girone dell'Inferno più felicemente, ma vi assicuro che anche semplici senza nulla diventano da dipendenza!!


N:B. Se riuscite a resistere, si conservano molto bene fino ad una settimana (secondo me anche di più, ma non ho avuto modo di provarlo) in in buon contenitore a chiusura ermetica, considerate che sono lunghetti, e questa volta la mia passione per i Tupperware mi è venuta incontro, grazie ad un contenitore dalle misure perfette.



Enjoy assai!!!

lunedì 14 maggio 2018

MAINE BLUEBERRY PIE



Stento a credere che dal mio viaggio nel Maine siano passati nove anni!!! Eppure è così. Quando vado negli Stati Uniti non manca mai l'acquisto da parte mia in qualche Farmer's Market di un cestino di mirtilli che mangio felice passeggiando per le strade dei vari posti che visito. Adoro i mirtilli quando sono nel posto giusto al momento giusto, perciò immaginate la mia immensa gioia quando arrivando nel Maine ho finalmente messo piede nella terra dei mirtilli e delle aragoste poi. Eh si, il Maine questo stato sull'Atlantico a confine con il Canada è uno dei posti in cui si coltivano più mirtilli in tutto il Nord America... e beh il dolce dello stato non può che essere una calda, morbida, confortante Blueberry Pie.
La migliore Blueberry Pie mangiata? In un carinissimo ristorantino sul mare a Barharbour, ma ad essere onesta nessuna pie ai mirtilli mangiata nell'intero New England mi ha mai delusa.


MAINE BLUEBERRY PIE

Per la Flaky Pie Crust

320 g di farina
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
200 gr di burro, freddo e tagliato a cubetti
5-7 cucchiai di acqua gelata
1 cucchiaio di aceto

In un robot da cucina con la lama di metallo, lavorate insieme brevemente la farina, il lievito e il sale. Unite il burro e azionate rapidamente il robot fino ad ottenere un impasto di briciole grandi quanto pisellini.
Unite l'aceto e la minor quantità possibile di acqua ghiacciata e azionate rapidamente il robot.
Il composto dovrà essere friabile ma rimanere attaccato se si pizzica tra le dita. Se necessario, unite ancora un po' d'acqua.
Trasferite in un sacchetto di plastica e impastate rapidamente attraverso il sacchetto finché il composto sta insieme. Dividete l’impasto di 2/3 e 1/3, con ognuno formate una palla  e  avvolgetele nella pellicola e appiattitele a disco. Mettete in frigorifero per almeno 1 ora (meglio per una notte) prima di stendere la pasta.


Per il ripieno

500 g di mirtilli freschi o anche congelati da freschi
3 cucchiai di maizena
150 g di zucchero
succo di mezzo limone
25 g di burro a fiocchetti

In una ciotola mescolate i mirtilli con la maizena e lo zucchero e con il succo di limone. Coprite con pellicola trasparente, mettete da parte e nel mentre preparate l'impasto nella teglia.

Per la pie 

tuorlo d'uovo 
zucchero di canna

Infarinate leggermente il piano di lavoro (se di marmo ancora meglio), stendete con il mattarello la palla di impasto più grande in un disco di 30 cm di diametro, ad uno spessore di circa 3-4 mm. Trasferite in una tortiera di 22 cm di diametro, pressando bene sul fondo, lasciando un bordo di circa 3-4 cm. Coprite con la pellicola e mettere in frigo per almeno 30 minuti.

Stendete il secondo disco di impasto ad un diametro di 23-24 cm circa e fate delle incisioni al centro o decori come preferite, che serviranno a fare uscire il vapore durante la cottura.
Prendete la teglia dal frigo versate il ripieno di mirtilli con tutti i succhi ottenuti durante il riposo, coprite il tutto con il secondo disco di impasto e richiudete i bordi del disco inferiore sopra quello superiore, fate riposare 15 minuti in frigo.


Preriscaldate il forno a 200°C.
Spennellate tutta la superficie con il tuorlo sbattuto, spargete lo zucchero di canna ed infornate per 45-50 minuti circa, o fino a che la vostra pie non avrà preso un bel colore dorato e i liquidi dell'iterno non sobbolliscono.


Servite calda o tiepida con dell'ottimo gelato al Fior di latte o Vaniglia o panna montata.

Proprio il caso di dirvi: ENJOY!!!

venerdì 11 maggio 2018

PASTA CALAMARATA




Siamo a metà Maggio e le belle passeggiate di mattina sul lungomare con il mio Ronald Reagan iniziano a farci desiderare l'ombra. Passeggiando da quelle parti c'è il Porticciolo di Ognina, dove attraccano spesso le barchette dei pescatori e se oltre alle sarde, polpi e alici capitano dei bei calamari freschi io dico che un buon piatto di pasta è d'obbligo.
Con il formato di pasta "Calamarata" direi che in poche parole il piatto è praticamente pronto.


PASTA CALAMARATA

2 calamari medi (puliti e tagliati ad anelli)
250 g di pomodorini Datterini
1 cucchiaio di capperi dissalati
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 spicchi d'aglio
Prezzemolo
sale
pepe

Mettete una pentola con acqua a bollire per la pasta e nel frattempo in una padella versate l'olio, e soffriggete gli spicchi d'aglio, gettate i pomodorini e i capperi, precedentemente lavati e mondati, tagliati a metà e il pepe, dopo 3-4 minuti a fuoco vivace versate  i calamari e saltateli. Assaggiate di sale.
Intanto versate la pasta nell'acqua bollente a cui avrete aggiunto il sale e fate cuocere.
Spegnete il sugo di calamari e coprite con il coperchio il tempo che la pasta è al dente e la scolate. Condite tutto aggiungete il prezzemolo tritato e servite.

ENJOY!!!

mercoledì 9 maggio 2018

PAN DI PANNA di PAOLETTA ANICE E CANNELLA



Qualcosa come un paio di settimane, più o meno, il tempo che ci ho messo dal leggere questa ricetta di Paoletta, pubblicata da lei stessa sul suo gruppo facebook, e sul suo blog in seguito, e ad eseguirla.
Meno di due giorni il tempo che ci ha messo questa ricetta a diventare un tormentone, e a ragione, eh!!! Questo Pan di Panna sta facendo furore e dovevo provarlo..e assaggiarlo, c'è da restare secchi dalla morbidezza e dalla semplicità per farlo.



Molti dicono che sia perfetta con il gelato, altri che sia favolosa con burro e marmellata, io dico che è versatile all'ennesima potenza, perchè mio marito se l'è gustata con la granita alla fragola e io non so perchè sono convinta che con un velo di burro e due fette di prosciutto di Parma o di salame, siano l'apoteosi per i miei party in giardino e i tè con gli amici.



PAN DI PANNA di Paoletta di Anice e Cannella

600 g di farina W280/W330 (io ho usato 400 g di W330 del Molino Rossetto e 200 g di 00)
1 uovo medio
250 g di latte intero
100 g di panna fresca
10 g di sale
80 g di zucchero
25 g di burro
4 g di lievito di birra secco (ma Paoletta usa 10 g di quello fresco da sciogliere nel latte)

Per la spennellatura finale

1 tuorlo + 1 cucchiaio di panna + 1 pizzico di sale 

Ci sono due possibilità, la prima è quella di mescolare tutto e procedere, la seconda ( che come consiglia Paoletta è la migliore, e come ho fatto io) è partire da un lievitino:

Lievitino
In una ciotola mescolate tutto il latte ( solo latte NO BURRO), con pari peso di farina (250 grammi prelevati dal totale) e il lievito di birra. Mescolate con una forchetta, coprite e  quando inizia a fare le prime fossette, versatelo nella ciotola della planetaria (io uso KitchenAid).
Con il gancio K o a foglia iniziate a mescolare e aggiungete il burro fuso ma fatto raffreddare, 1 uovo, 20 grammi dello zucchero previsto e lavorate per pochissimi, poi aggiungete  farina quanto basta a formare una massa morbida ma sostenuta, di seguito alternate in tre volte, e in questa sequenza 1/3 della panna, 1/3 dello zucchero/, farina q.b. a riportare l'impasto in corda.
Ribaltate ogni tanto l'impasto in ciotola, con l'aiuto di una spatola.
Terminate con l'ultima farina rimasta, quindi aggiungete il sale, cambiate con il gancio ad uncino e fate incordare bene l'impasto, ribaltando due o tre volte. Le pareti della ciotola devono rimanere pulite.
Coprite la ciotola con un panno umido o pellicola trasparente e fate riposare un'ora, un'ora e mezza circa. Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro e allargatelo in  un rettangolo, fate una piega a 3 per ottenere un rettangolo, coprite con il panno umido e fate riposare venti minuti.





















Spezzate l'impasto in pezzi rettangolari da 90 grammi (otterrete 12 paninetti, se ne volete fare di più piccoli siete liberi ovviamente), allungateli delicatamente  e avvolgeteli su se stessi.


Foderate una teglia di circa 30 cmx 40 cm con carta forno e posizionate i pezzi formati. Coprite con pellicola trasparente e lasciate raddoppiare coperto con pellicola.





Preriscaldate il forno a 180°C, spennellate il mix di tuorlo, panna e sale sui paninetti ed infornate, fino a doratura, nel mio forno ci sono voluti una ventina di minuti circa.
Buon lavoro e buon assaggio!!!

Appena raffreddati conservateli dentro ad un contenitore Tuppeware o congelateli subito, così da mantenere la loro bontà e morbidezza praticamente intatte.

ENJOY!!!




lunedì 7 maggio 2018

GRANITA DI FRAGOLE SICILIANA



Anche se so perfettamente che in tante zone d'Italia il tempo non sia dei migliori, siamo comunque a Maggio, il mese delle fragole, e qua in Sicilia io ho iniziato la mia cura "del sole", nel senso che almeno un paio di volte a settimana per un'oretta  o due scendo la scala di pietra lavica che da casa  mi porta al lungomare, che attraverso e me ne scendo al porticciolo poco più sotto e mi sdraio al sole! Va bene lo ammetto, ho già anche messo i piedi a mollo e mi sono quasi fatta il bagno, perchè al sole si muore di caldo e io adoro troppo l'acqua.
Perchè vi ho fatto tutto questo preambolo? Semplicemente perchè quando inizia la stagione del mare di pari passo arrivano le immancabili granite, e dopo quella ai gelsi, quella al cioccolato, quella alle mandorle, alle pesche e quella favolosa al limone, mancava quella di fragole. Manca quella di caffè, ma tranquilli che anche lei arriva presto!!!



GRANITA DI FRAGOLE

500 g di fragole fresche (al netto)
150 ml di acqua
150 g di zucchero
2 cucchiai di succo di limone fresco

Per servire

Panna fresca montata
Brioche col tuppo Siciliana

In un pentolino dal fondo spesso sciogliete lo zucchero nell'acqua e portate quasi a bollore. Spegnete, mescolate e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Lavate, mondate e tagliate a tocchetti le fragole, versatele nella ciotola di un frullatore (io uso il Bimby, ma va bene anche se usate un frullatore ad immersione) insieme al succo di limone e riducete in purea.
A questo punto versate in una ciotola capiente con lo sciroppo di zucchero preparato prima e che deve essere a temperatura ambiente e NON CALDO, e con un frullatore ad immersione frullate tutto per 4-5 minuti ( deve incorporare aria). Chiudete la ciotola e riponete in freezer per 5-6 ore.
Dopo di che rifrullate il tutto per bene e riponete in freezer, da questo momento avrete la granita morbida e pronta in qualsiasi momento per essere gustata, rigorosamente con panna montata e una o anche due favolose Brioche col tuppo.


ENJOY!!!


venerdì 4 maggio 2018

GNOCCHI ALLA SORRENTINA ... my way



Mia nonna faceva degli gnocchi favolosi, ancora ricordo, o meglio ho impressa nella memoria, la scena di lei che li prepara nella sua cucina rosa anni '50, mentre io scorrazzavo tra la casa e il giardino con i miei cugini. Quella che segue non posso dire che sia la sua ricetta perchè non le ho mai chiesto di insegnarmi a farli, diciamo che è quella che ci si avvicina di più, sulla "memoria gastronomica" di mio padre, che mi ha sempre raccontato che essendo sua madre, una donna che ha vissuto la guerra con tre bambini piccoli quando esisteva solo il mercato nero in una Venezia comunque bella nonostante le sirene anti aereo e tanta povertà, non aveva molti ingredienti a disposizione, ma sempre che riusciva a tirare fuori piatti da veri gourmet e non stento a crederlo perchè mia nonna cucinava benissimo e con un immenso gusto.
Ora dopo tutta questa premessa vi dico che a me gli gnocchi di patate piacciono in qualsiasi salsa, ma se proprio devo scegliere ecco quelli alla "Sorrentina" li battono tutti.
Non so se quella che segue sia esattamente come la vera ricetta, ma a me piace moltissimo in ogni caso, a voi non resta che provarci e decidere.


GNOCCHI ALLA SORRENTINA

Per gli gnocchi 
patate lesse  sbucciate ancora tiepide
farina
(farina di semola di grano duro per spolverare)



Formate una piccola fontana con la farina e schiacciateci al centro le patate, amalgamate tutto fino ad ottenere un impasto abbastanza lavorabile. La quantità della farina dipende dall'umidità trattenuta dalle patate e dalla quantità di queste ultime. Infarinate la spianatoia e formate un cilindretto da cui taglierete i tocchetti piccoli, passateli uno ad uno nel riga gnocchi e poggiateli su un vassoietto spolverato con farina di semola.

Per la salsa 

1 bottiglia di salsa passata di pomodoro (750ml)
basilico
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
1 cipolla
1 cucchiaino di zucchero
pepe nero macinato fresco

In un tegame fate rosolare la cipolla intera con l'olio extra vergine di Oliva e il pepe, versate la passata di pomodoro ed il cucchiaino di zucchero. Fate cuocere una ventina di minuti ed aggiungete il sale ed il basilico e continuate a cuocere per un'altra mezz'ora. 


Per ultimare
Parmigiano reggiano grattugiato 
Mozzarella 

Preriscaldate il forno a 200°C.
Portate a bollore acqua in una pentola capiente e salate l'acqua. Versate gli gnocchi e appena salgono a galla scolateli.
Conditeli bene con la salsa di pomodoro, un po' di Parmigiano e la Mozzarella grattugiata grossolanamente.
Riempite una teglia in proporzione agli gnocchi preparati, spolverate con altra Mozzarella e Parmigiano Reggiano ed infornateper 15-20 minuti, o fino a quando inizierà a formarsi un'invitante crosticina sulla superficie.

Servite appena sfornati.

ENJOY!!!

mercoledì 2 maggio 2018

THE RECIPE-TIONIST di MAGGIO-GIUGNO 2018 è:



Oggi nel decretare il nuovo THE RECIPE-TIONIST prossimo venturo, sarò una scheggia poichè la nostra Valentina, THE RECIPE-TIONIST ultima scorsa, ne ha tante tante da dire, però lasciatemi esprimere un grazie enorme per il successo raggiunto questo bimestre grazie alle sue ricette..lei non ci credeva ahahahahahah:


"Quanto l’abbia presa male questa vittoria, lo sanno solo le persone che mi conoscono, ma Flavia un po’ di più perché prima ancora di ringraziarla, comunque felice dell’aver vinto finalmente qualcosa, e non solo il mega pouff di peluche a forma di maiale ai baracconi della Fiera dei Morti di Perugia, le ho lanciato un paio di invettive.
Non godo di un momento di gran popolarità, o perlomeno credevo di non goderne, e avevo già decretato la fine del The Recipe-tionist, avvenuta per mano mia. Però invece mi sono dovuta ricredere, sono stati davvero molti gli attestati di stima che ho ricevuto dalle tantissime persone che hanno voluto a tutti i costi esserci nel mio mese da vincitrice, rifacendo le mie ricette.
Sono stata “ubriacata” da tanto affetto e devozione, in alcuni casi da persone che non mi aspettavo nemmeno che partecipassero. Mi sono sentita onorata.
Ed ho avuto anche tante conferme, in negativo ed in positivo. Ho scoperto lettrici inaspettate, perché non facenti parte (prima di allora) né del mio parentado stretto né delle mie amicizie su Facebook, e invece qualcuno oltre i 4 lettori fissi ho scoperto che lo ho!
Ho notato anche che tutti i “papielli” che scrivo prima della ricetta in sé, vengono letti, e ricordati. E ho notato grandi assenze, che mi hanno permesso di aprire gli occhi su molte cose.
C’è chi, leggendomi con costanza, addirittura oggi ricorda i nomi delle mie zie, autrici di questa o quella ricetta, e utilizza alcuni suggerimenti che scrivo proprio tra quelle righe, tra una storia o ricordo di famiglia e una battuta delle mie. Chi mi ha svelato il motivo delle foglie spezzate, chi ha fatto oramai proprie le ricette della mia famiglia.
E a parte qualche cambio di forma di alcune mie ricette, grosse variazioni non ce ne sono state e questo mi riempie di orgoglio perché vuol dire che i miei gusti hanno incontrato quelli di chi si è cimentato a prepararle.
Avrei nominato tutti, lasciando la patata bollente solo a Flavia, che è colei che decreta il vincitore… Ma il gioco vuole che io faccia soltanto 5 nomi (su 16 persone fisiche che hanno giocato) quindi, inizio con due menzioni speciali e poi vado di nomination
Menzione speciale a Luisa Sorrentino, outsider che con 8 ricette si merita la Fidelity Card del mio blog, solo che io un catalogo premi non lo ho. Si dovrà accontentare della mia amicizia e stima. Ha rifatto tantissime ricette, apprezzate anche e soprattutto dal piccolo Mario che mi ha dedicato finanche il disegno di un prato pieno zeppo di fiorellini a forma di cuore, e che chiede ogni giorno alla mamma di vedere la “signora dei Limoni” che cosa ha cucinato.
La seconda menzione speciale va a Silvia De Lucas Rivera, non tanto per le due golosissime ricette che ha proposto, ma soprattutto  per il suo “coraggio”, e per il post del menù ideale che avrebbe composto, se avesse avuto il tempo di preparare le ricette dal mio blog che da sempre la avevano attratta, seguendomi giornalmente sui social. La sua stima, il suo affetto, non li ho semplicemente dedotti, dal suo scritto, ma lo ha messo proprio nero su bianco, dimostrando un fegato che pochi hanno. E dimostrando, oltre a non avere filtri, soprattutto di non avere “fili”.

La sola cosa che ho potuto fare, come gesto per ringraziare tutti (oltre al condividere tutti i link alle ricette sulla mia pagina Facebook) è stata quella di inserire, sotto ogni mia ricetta, sul mio blog, i link delle versioni rifatte da ognuno. Io non ho tutte queste visite, ma casomai qualcuno osasse, troverebbe anche le versioni delle ricette rifatte da altri.
Ringraziando comunque tutti per esserci stati, cosa che per me ha significato tanto a livello emotivo, ecco le mie nomination (in mero ordine di ricordo, né alfabetico, né di importanza, né di pubblicazione, dato l’Alzheimer galoppante degli ultimi tempi):

8.Gianni Senaldi  con una triplette di ricette, una più buona dell’altra, che mi ha toccato il cuore col coniglio di mia nonna Italia, ricetta per antonomasia della mia famiglia che lui ha apprezzato tantissimo, ma lo ho scelto per aver dato una chance al mio cavallo di battaglia, la Pasta con Philadelphia e Pancetta. E’ una ricetta di una semplicità imbarazzante, qualcuno direbbe “non è una ricetta ma un mero assemblaggio”, però è un piatto per me confortante, veloce e di grande gusto. E sono felice che Gianni abbia prestato attenzione ad una ricetta preparata con ingredienti del tutto confezionati, apprezzandola con bellissime parole e facendola apprezzare dalla sua adorata Manu. E proprio •   perché per me loro due sono l’emblema della coppia innamorata, ho scelto una ricetta che entrambi hanno apprezzato.

5.LuciaMelchiorre, con la versione pizza intera delle Focaccine con fiori di finocchietto, Salsiccia e Patate. Nonostante anche Sara le avesse preparate, segno che l’amicizia e l’affinità si estende anche ai gusti comuni oltre che alla reciproca stima e all’affetto, ha creato una suspence pazzesca intorno alla ricetta che aveva scelto (addirittura suo marito Luca mi ha mandato messaggi per suscitarmi curiosità su Whatsapp, conoscendo la mia proverbiale impazienza), per poi crollare in una risata isterica quando Sara le ha pubblicate a sorpresa prima di lei. Solo chi la conosce riesce ad immaginare la tragicomicità del tutto. Me la sono immaginata, pur non avendola davanti, strabuzzare gli occhi e sbiancare quando ha visto Sara pubblicare le focaccine, e ha ripetuto per almeno un’ora successivamente “dovevo chiederglielo, mannaggia a me, ma che ne sapevo che tra 217 ricette sceglievamo la stessa”. Ma alla fine si è acquietata perché aveva cambiato forma alle focaccine, creando una pizza unica, tonda e molto alta la cui morbidezza è tangibile anche attraverso lo schermo di un computer, corredata da foto meravigliose.

17.SaraSguerri, colei che mi ha passato il testimone della vittoria del The Recipe-tionist, che ha partecipato con 3 ricette. Inizialmente pensavo che la avrei portata in nomination con i Pancakes, per me era impensabile che in quasi 10 anni di blog, e una fucina di ricette da far competizione al Talismano, non avesse mai pubblicato né preparato i pancakes… ma la ricetta che mi ha affondata sono stati i Mac and Cheese, un pezzo di cuore per me. La cura nel prepararli e seguire anche il mio consiglio di cuocere la pasta nel latte, la ricerca dei Succhietti Molisana, pasta che più si avvicina, nonostante siano più lunghi, agli Elbow macaroni americani che si usano in questa preparazione. E la finezza di scegliere tutti i props, pezzette incluse, con i colori caratterizzanti la bandiera americana, sapendo che lo avrei notato, non mi hanno fatto avere alcun dubbio su quale fosse la preparazione che avrei portato in nomination.

24.CristianaDi Paola, amica ritrovata più forte di prima, emblema della sincerità, della veracità, dell’amicizia vera, che malgrado non pubblichi quasi mai (ti tiro le orecchie Cri, ma sarò il tuo pillotto e ti farò diventare più foodblogger di me anche se il blog lo vuoi chiudere), spesso ripone fiducia nelle mie ricette, rifacendole anche per i sontuosi banchetti che prepara per il suo lavoro, mandandomene gli scatti su WhatsApp. E’ lo scambio, la condivisione, il saper ascoltare e il non salire in cattedra, che dovrebbe esserci in questo mondo di blogger, e lei lo fa, come pochissime altre blogger che sono diventate mie amiche vere. Sempre. Ha partecipato con due ricette ma la candido con iLingotti al latte condensato con Fragole e Menta.

25.DanielaCeravolo, fresca sposina e ragazza assolutamente deliziosa, di grande generosità, che ho avuto modo di conoscere di persona al corso di fotografia di un paio di mesi fa, che si è cimentata con la preparazione di ben 6 ricette. Non ho probabilmente quasi nessuna ricetta adatta a persone con allergie alimentari, ma nonostante questo Daniela non si è lasciata scoraggiare, sostituendo il latte e gli ingredienti che lei è conscia contengano lattosio anche in minima parte con acqua ed ingredienti delattosati, riuscendo ad esserci nel mio turno da vincitrice. Alcune ricette sono state preparate da lei e dal suo amato Nicolò a 4 mani, essendo lui il re dei lievitati. La ricetta con cui mi ha toccato il cuore però è il Polpo in agrodolce di lamponi, perché come gestisce il polpo lei, nessuno mai, e il risultato è un piatto succulento e bellissimo da vedere, una vera e propria tavolozza di colori.

And THE RECIPE-TIONIST di MaggioGiugno 2018 is:

      la Pizza patate, salsiccia e finocchietto






                         di Le Ricette di Luci 

Dal 15 Maggio al 15 Giugno io e Lucia vi attendiamo con tutte le ricette che vorrete prelevare dal suo bellissimo e ricchissimo blog, dove avete l'imbarazzo della scelta!!!

Le regole del gioco sono come sempre QUI
Le ricette di Luci le trovate QUI ( guardate nella barra in alto e clickate su "ricette" e buon divertimento!).

Ora direi che con 45 giorni circa di tempo... e che comunque una cena o un pranzo al giorno dovrete pur farli, NOI VI ASPETTIAMO!!!


Le vostre ricette

1.Panino dell'Amore di Profumo di Limoni di Valentina



2.Muffin al farro e gocce di cioccolato di Chicche di Kia di Chiara




3.Crocchette di patate di Ricettelle di Luisa



4.Palline di patate di Ricettelle di Luisa



5.Muffin ai mirtilli di Profumo di limoni di Valentina



6.Frittata di maccheroni di Ricettelle di Luisa




7.Bundt cake bicolore di Ricettelle di Luisa



8.Gnocchetti con peperoni e Gorgonzola di Profumo di limoni di Valentina



9.Spaghetti con le vongole con crema di zucchine di Pixelicious di Sara