mercoledì 1 aprile 2020

BIGNÈ AL CIOCCOLATO


Con la ricetta della Pate à Choux di Pierre Hermé, su cui non ho messo la Pate à Craquelin, ho fatto anche dei semplici bignè, che ho riempito di un'ottima crema al cacao senza uova e poi rivestito con una facilissima ma buonissima glassa al cacao.
I bignè li si può preparare in anticipo e congelare in un contenitore tipo Tupperware, o in una scatola di latta. 
La crema è così facile da fare sia con il Bimby, o similiari, che a mano e la si può conservare in frigo un giorno, due, poichè non contiene uova.
A mio avviso questi bignet li si può preparare anche un bel po' di ore prima e risultano anche più buoni.


BIGNÈ AL CIOCCOLATO

30 bignè

CREMA AL CIOCCOLATO

400 g acqua
100 g latte intero
120 g zucchero
40 g cacao in polvere amaro

90 g farina 00
1 cucchiaio di Rum

Se avete il Bimby, o similari, in 5 minuti la vostra crema sarà pronta, basterà inserire nel boccale tutti gli ingredienti TRANNE il Rum, e mettere a 80°C per quattro minuti a velocità 4. Dopo di ce aggiungete il Rum e date due colpi di Turbo. La crema è pronta e dovrete solo farla raffreddare con la pellicola per alimenti a contatto con la superficie per evitare si formi la "pellicina".
Se non avete il Bimby, versate tutti gli ingredienti in una pentolina, frullate tutto con un frullatore ad immersione e poi mettete sul fuoco e mescolate fono a che si sarà addensata. Spegnete il fuoco e aggiungete il Rum e date due colpi ancora con il frullatore ad immersione.

Inserite la crema fredda in una sacca per pasticceria con beccuccio ad imbuto o a siringa e riempite i bignè dalla parte inferiore.




GLASSA AL CACAO

2 cucchiai di cacao in polvere amaro
2 cucchiai di zucchero a velo
1-2 cucchiai di acqua bollente

In una ciotolina mescolate lo zucchero a velo con il cacao amaro eliminando i grumetti, aggiungete l'acqua bollente un po' alla volta e mescolate. La quantità di acqua dipende dalla densità che desiderate dare alla glassa.

Immergete dalla parte superiore i bignè e poggiateli su un vassoio.

ENJOYYY!!!

lunedì 30 marzo 2020

TORTELLONI RICOTTA E PREZZEMOLO FRITTI in video chat


In pratica funziona così in queste settimane di quarantena totale,  che tutto il mondo conosce come lockdown, che il giovedì pomeriggio alle 17.00 io ho il "video-tea" con le amiche, quattro giorni a settimana mio marito si chiude nella stanzetta destinata agli ospiti e fa lezioni di Pilates e Yoga con i suoi maestri via web, e meno male non si è deciso a fare Crossfit perchè mi avrebbe smontato casa, e Padel in giardino col cane; un paio di sere alla settimana mio marito ha le video chiamate con i suoi amici della palestra e anche se in disparte (non sono mai e dico mai presentabile quando avvengono questi appuntamenti) mi ammazzo dalle risate per le cose che dicono e si raccontano,  e il venerdì capita sempre che mio marito si colleghi via video con alcuni colleghi e amici per discutere le nuove leggi e varie di lavoro; ma il sabato c'è l'apoteosi perchè c'è l 'appuntamento fisso alle 19.00 con un gruppo di amici troppo simpatici ed ormai irrinunciabili, per l'aperitivo e ci ritroviamo gli schermi dei telefonini invasi da bicchieri, tumbler e calici, ma anche da ciotoline di pistacchi, noccioline, patatine, fette di salame, crostini e tante altre bontà incluso alla fine il cartoccio del salumiere con fette di mortadella. Ci divertiamo un sacco tra battute, aneddoti e ricordi. Insomma diciamo la verità se questo isolamento imposto fosse accaduto trenta anni fa sarebbe stata molto ma molto più dura. Niente Internet, niente telefonini, le tariffe Sip che non avrebbero permesso ore e ore al telefono, niente Sky o Netflix... per cui dico non lamentiamoci.
Detto questo, al "video-aperitivo" del sabato io avendo preparato qualcosa per il weekend ho sempre qualche sfizietto, una volta dei tocchetti a mo' di finger food di lasagne verdi alla bolognese, o un paio di alici alla Beccafico, due sabati fa avevo preparato dei bei tortelloni di ricotta e prezzemolo per il pranzo del giorno successivo, esattamente come li faceva mia nonna ed essendo freschissimi, o avuto l'idea di friggerne qualcuno e beh cari miei non potete capire. In realtà l'idea l'avevo gustata appunto una trentina di anni fa sull'Appennino vicino Bologna con dei tortelloni col ripieno dei tortellini e non so come mi è tornata in mente. Beh provateci se fate della pasta fresca ripiena perchè danno agli apertiivi o antipasti quella nota in più davvero notevole. 
E che la settimana abbia inizio. 



TORTELLONI DI RICOTTA E PREZZEMOLO FRITTI
(per 30-35 tortelloni)

per l'impasto 

2 uova
200  g di farina 00

Per la sfoglia bolognese a mano seguite questi consigli, ma decidete voi se impastare con una planetaria e tirare poi la pasta a mano o con la macchinetta.

per il ripieno

300 g di ricotta fresca
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
25 g di prezzemolo tritato finemente
1 uovo piccolo
sale


Mescolate in una terrina tutti gli ingredienti, assaggiate di sale ed inserite in una sacca da pasticcere. e tenete da parte il tempo di tirare la sfoglia e tagliarla.

Una volta tirata la sfoglia, tagliatela a quadrati di circa 5 cm ognuno. Riempite il centro di ogni quadrato con il ripieno di ricotta e chiuderli prima a triangolo pressando bene sui birdi e poi unendo le due punte del lato più lungo. Poggiare ogni tortellone su un vassoio infarinato.
In una pentolina dai bordi alti portate a temperatura olio di semi, se di arachidi è perfetto, ma vanno bene anche mais o girasole, e versarvi due tre tortelloni alla volta. Quando prendono un bel colore dorato, scolarli e metterli su un piatto con carta da cucina assorbente. Continuate fino ad esaurimento e servite subito...con un aperitivo o un buon bicchiere di vino, vi riconcilierete col mondo.

NOTE:
- questa preparazione va fatta con la pasta fresca appensa fatta, se è secca non otterrete lo stesso ottimo risultato.
- ovviamente potete friggere anche dei semplici ravioli, se non vi va di fare la forma del tortellone.

ENJOYYY!!!

venerdì 27 marzo 2020

PESCE SPADA CON ARANCE E CAPPERI


Siamo in Quarantena e questo lo sa tutto il mondo, ma spero molti ricordino anche che siamo in Quaresima e per me come già detto infinite volte di venerdì in questo periodo dell'anno, non si mangia carne, ma pesce si!!!
Complice l'ottimo pesce spada che si trova facilmente nelle nostre pescherie(al momento telefoniamo al pescivendolo, ordiniamo il pesce e gli diciamo a che ora passerà mio marito, munito di mascherina e guanti usa e getta, così da ritirare il pacchetto al volo) e il regalo prezioso di fantastiche arance Siciliane da parte di amici carissimi che vivono nel Ragusano ( queste sono la qualità che prediligo in assoluto e cari Clo' e Miki non avete idea di quanto mi avete fatta felice con questo dono ), esattamente quattro giorni prima che iniziasse l'isolamento forzato in tutta Italia, ho tirato fuori una ricetta facile, veloce e sfiziosa!!!


PESCE SPADA CON ARANCE E CAPPERI

2 fette di pesce spada (circa 200 g cad.)
1 arancia di Sicilia
2 cucchiai di capperi dissalati
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
origano
sale
pepe nere


Preriscaldate il forno a 165°C.
Lavate bene ed affettate a rondelle l'arancia con tutta la scorza. Preparate sulla leccarda del forno (o se preferite in una teglia) della carta di alluminio per alimenti con sopra della carta forno, adagiateci le fette di pesce spada sulle quali metterete le fette di arancia tagliate a metà, spargete i capperi, l'origano, il sale ed il pepe. Chiudete a cartoccio la carta di alluminio ed infornate per circa 20 minuti.
Aprite il "cartoccio" e alzate il forno a 180°C per 5 minuti. In questo modo il pesce resterà morbido e cotto.
Servite subito caldo.

ENJOYYY!!!

giovedì 26 marzo 2020

CREMA PASTICCERA ALLA PANNA di PAOLETTA



Non avevo dubbi che lo scorso weekend avrei preparato qualche dolcetto, le pasticcerie sono chiuse e mio marito è solito portare dei dolcetti alle sue zie che vivono qui nel nostro stesso stabile. Ma abbiamo risolto subito il problema, dal momento che da quando siamo in "isolamento" per sto cavolo di virus che ha infestato il mondo, i fine settimana ci scappa sempre qualche preparazione dolce nella mia cucina, così mio marito è contento e le zie pure. Ovviamente i dolci vengono portati al volo chiusi ed protetti da pellicola alimentare e passati allungando le braccia attraverso le porte, perchè le zie sono grandi e sono patrimonio del "NUNESCO"!

Come già avevo anticipato la settimana scorsa ho preparato gli Choux Craquelin, che andavano riempiti degnamente.
Le zie non prediligono in cioccolato e così la mia scelta è caduta su una crema pasticcera alla panna che dire deliziosa è diminutivo, la crema pasticcera alla panna di Anice e Cannella è sublime e decisamente perfetta per dei bignè.




CREMA PASTICCERA ALLA PANNA ( di Paoletta Sersante )


400 ml di panna fresca
600 ml di latte fresco
1 baccello di vaniglia (o una puntina di coltello di polvere di vaniglia)
4 uova intere
80 g di farina 00
300 g di zucchero
1 pizzico di sale

Mettete in un pentolino il latte, la panna e la vaniglia  e portate quasi a bollore.
Nel frattempo in un altro pentolino sbattete bene le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungete la farina setacciata e mescolate ancora un po'. Aggiungete il latte con la panna tutto in un colpo versandolo da setaccio a maglie fitte e mescolate.
Mettete la pentola sul fuoco bassissimo mescolando sempre con una frusta a mano. Quando la crema si sarà addensata bene è pronta.


Riempitili aiutandovi con una bocchetta per pasticceria ad imbuto, inserendo la crema in una sacca da pasticceria, e spolverate con zucchero a velo i bignè una volta riempiti.

NOTE
Questa crema pasticcera è perfetta anche se fatta il giorno prima e conservata in frigo, ma quello che mi ha veramente shockata in modo positivo e che se avanza può essere congelata. Basterà scongelarla una notte in frigo e ripassarla con un frullatore ad immersione, vi assicuro che sarà perfetta e buonissima come appena fatta.

martedì 24 marzo 2020

MINESTRA di CAROTE E ZUCCHINE con MALTAGLIATI VERDI


Noi e la quarantena da Covid19, meglio noto come Coronavirus!
Noi e le ore da trascorrere chiusi a casa!
Noi e...non ci possiamo lamentare: abbiamo un bel tetto sulla testa e la possibilità di passarci il tempo tra libri, internet, passatempi, cose da fare a cui abbiamo sempre voluto dedicare del tempo e ci lamentavamo del fatto che non ci bastava mai; ma nonostante questo non siamo contenti. In effetti non c'è da esser contenti se in giro è in corso una pandemìa e al momento l'unica soluzione è restare a casa.
Di positivo per me c'è che qua son due giorni che piove e va bene così perchè magari questo tempaccio non ispira la gente ad uscire di casa e così forse riusciremo a metterci questo periodo alle spalle il prima possibile.
A me questo tempo grigio e umido ha ispirato una minestra molto leggera e calda per iniziare la settimana con un po' di "regime", dopo le lasagne al forno della domenica, visto che i ristoranti sono chiusi  e i profiterole, dal momento che le pasticcerie sono chiuse!!!



MINESTRA di CAROTE E ZUCCHINE con MALTAGLIATI VERDI
(per 3 porzioni)

6 carote
2 zucchine medie
1 cipolla piccola
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale
pepe

100 g di maltagliati verdi (avanzo dell'impasto di pasta sfoglia bolognese delle lasagne)

In un tegame versate l'olio extra vergine di oliva, due dita di acqua, e la cipolla finemente affettata e macinate del pepe e accendete il fornello. Nel frattempo lavate e pelate le patate e lavate e mondate le zucchine. Versate gli ortaggi tagliati a rondelle nel tegame e coprite a filo con altra acqua, aggiungete del sale coprite con un coperchio e fate cuocere per una mezz'oretta. Assaggiate di sale e versate i maltagliati. Fate cuocere velocemente e servite con dell'ottimo Parmigiano Reggiano.

ENJOYYY!!!

giovedì 19 marzo 2020

CHOUX CRAQUELIN



In Italia e ormai anche nel resto del mondo stiamo vivendo una situazione che direi surreale se non fosse che è REALE!!! Siamo in Pandemìa per il Covid19, un virus senza pietà, perchè se è vero che le migliaia di persone decedute avevano complicazioni pregresse, ciò non toglie che comunque chi si riprende e guarisce se l'è vista davvero brutta. Nel 2020 in Italia e in tante nazioni del mondo dopo di noi siamo in ISOLAMENTO, in quarantena, negozi, attività, scuole tutto chiuso! Non possiamo uscire dalle nostre case se non per la necessità di acquistare generi alimentari, medicine o per andare al lavoro in quelle professioni dove è ancora possibile, o necessario, lavorare.
Una tragedia, gente che non è mai stata chiusa in casa e che non sa cosa fare, gente che si annoia, che sta ore attaccata ad internet. Beh non è così per me, io adoro stare nella mia casa, mi sento proprio bene ed al sicuro, è vero che ho un giardino da cui vedo il mare e quindi sono più agevolata a prendere aria quando voglio, ma io adoro stare a casa mia, perchè non mi annoio. Non è perchè ho Netflix o Sky e serie tv da guardare e film, perchè in realtà la tv me la guardo una due volte a settimana quando stiro, e un paio di sere sul divano con mio marito perchè abbiamo usanza di seguire qualche serie tv insieme. Per il resto ho ripreso a trapuntare la mia "copertona eterna", metto in ordine le stanze, curo le mie piante e soprattutto mi godo la mia cucina, non che faccia chissà che sia chiaro, ma visto che ristoranti, bar e pasticcerie sono chiusi nel weekend mi diletto a fare qualcosa di sfizioso.


Erano mesi che desideravo provare a fare i choux craquelin, e temevo fossero una cosa inarrivabile per me. Poi questa "pausa dal mondo" mi ha dato la predisposizione giusta per studiare un po' la ricetta e beh, ragazzi ho scoperto che non solo è più semplice di quel che pensavo, ma anche che è favolosa!
Mi ha fatta impazzire la cosa ce in realtà la Pate à craquelin alla fine nasconde le magagne di un bitorzoluto choux ahahahhahah.
Le ricette le ho trovate sul sito di Pinella Orgiana, che ne ha provate davvero tante e direi anche tutte ben riuscite.



PATE Á CRAQUELIN ( da Best of Philippe Conticini)

80 g di burro morbido
50 g di zucchero
50 g di farina 00
un pizzico di sale


Mescolate la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungete il burro e mescolate con la foglia se utilizzate una planetaria (io ho impastato a mano senza problemi). Estraete la pasta dalla ciotola e stendetela tra due fogli di carta da forno allo spessore di 2 mm. Fate raffreddare la pasta in frigo per alcune ore oppure conservarla in congelatore fino all'utilizzo. Per fare una cosa più veloce io l'ho messa direttamente in freezer.Quando servirà prendetela fuori dal freezer e con un piccolo coppa pasta leggermente più grande dei mucchietti di pasta choux e ritagliate dei dischetti.



PATE Á CHOUX  (di Pierre Hermé) 
(per circa una trentina di choux dimezzate la dose)



125 g di latte intero
125 g d'acqua
115 g di burro
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di zucchero
140 g di farina 00 ben setacciata
4/5 uova*

*Per le uova, vale comunque la regola di incorporarle una per una all'impasto e di controllare dopo ogni aggiunta la consistenza della pasta, che deve risultare liscia e soda.


Accendete il forno a 250°C 
Versate i liquidi in una casseruola, aggiungete il burro, il sale e lo zucchero e portate al completo bollore. Riducete l'intensità della fiamma e versate la farina in una sola volta mescolando per bene con un cucchiaio di legno. Continuate la cottura finché l'impasto si stacca dalle pareti del recipiente. Continuate per circa 2-3 minuti allo scopo di far asciugare la pasta. Trasferite l'impasto nella ciotola e con la frusta kappa o foglia mescolatela per farla raffreddare un poco. Aggiungete le uova poco per volta. L'impasto sarà pronto quando, raccolto con una spatola, ricadrà pesantemente sulla pasta restante. Io avendo fatto mezza dose ho mescolato a mano, e poi ho ripassato tutto con il frullatore ad immersione per eliminare eventuali piccoli grumi.
Inserite la pate à choux in una sac à poche dotata del beccuccio prescelto (io una liscia diametro 12 mm) e formate delle sfere e posizionate i dischetti di pate à craquelin di diametro leggermente più grande dei mucchietti di pasta choux su questi ed infornate. Spegnete il forno e aspettate che la pasta si gonfi, circa 5 minuti. Quando la temperatura ha raggiunto circa 200-220°C, riaccendete il forno e portatelo a 180°C. Lasciate cuocere finché la pasta si presenta ben dorata e gonfia. Lasciate asciugare ancora pochi minuti (circa 3-4)a 150°C, aprendo uno spiffero negli ultimi 30 secondi, poi estraeteli dal forno e fateli raffreddare sopra una griglia.

E' meglio se i beignets oppure éclairs vengono farciti l'indomani. Quindi conservateli in una scatola di latta o Tupperware.


Volendo, gli choux /éclairs possono essere modellati e congelati. In tal caso, la cottura sarà effettuata senza scongelamento preliminare ma con un allungamento dei tempi di cottura.



venerdì 28 febbraio 2020

MARMELLATA DI ARANCE AMARE "LADY MARMELADE"


Lo so lo so lo so, ci saranno almeno 266 post in cui dico la stessa cosa e cioè che mi riprometto di scrivere più spesso sul blog e poi invece ci sono "spazi temporali" assurdi da quei post a quello successivo che la distanza tra la Luna e la Terra è una passeggiata al lungomare.
Avete ragione!!!
Però le ricette ci sono devo solo scriverle e sistemare alla bell'è meglio le foto!!!
Questa che vi regalo oggi però è fresca fresca di fornelli, perchè  fatta ieri e sono così entusiasta e contenta del risultato che dovevo pubblicarla praticamente subito.
La settimana scorsa la mia amica Sara mi ha portato una bella cassettina con le arance amare, ce sono alla base delle marmellate di arance più buone in assoluto e del profumatissimo liquore Grand Marnier. Era da tanto che desideravo provare a fare la marmellata, bella e buona come quelle che spesso mi gusto negli hotel a colazione durante i nostri viaggi lontani, su una bella fetta di pane tostato ed imburrata, dolce, ma con quel magnifico retrogusto amaro e con il sapore meraviglioso che si sprigiona di arance.
Ebbene, ci vuole qualche giorno per "spurgare" i frutti, ma nulla di faticoso, perchè si tratta solo di cambiare acqua una volta al giorno per tre giorni, e poi si se si vuole dare proprio un bell'aspetto alla nostra marmellata c'è il lavoro di tagliare a Julienne finissime le scorzette, ma vi assicuro che non ci si mette tanto e il risultato è esaltante.

NOTA: il termine MARMELLATA è valido solo per le confetture a base di agrumi, come arance, limoni, cedri, mandarini e varie, per tutto il resto il nome da utilizzare è CONFETTURA

Io avevo 2,800 kg di arance amare, che al netto, dopo i tre giorni di spurgo, pulizia delle calotte, eliminazione dell'albedo, sono diventate 1,750kg. Per questo quantitativo finale ho poi utilizzato pari peso di zucchero e 3 limoni. Nella ricetta vi do le dosi per un Kg di arance amare pulite e spurgate.


MARMELLATA DI ARANCE AMARE ( di Arone D'Alessandria)

Per 1 kg di arance amare, già spurgate e pulite (vedi sopra)

1 kg di zucchero semolato
3 limoni 

Lavate bene le arance e poi punzecchiatele per una decina di volte ognuna con i rebbi di una forchetta. Mettetele in una bacinella riempite di acqua e copritele con un piatto ed un peso sopra. Cambiate l'acqua una volta al giorno per tre giorni.
Sterilizzate i vasetti di vetro con i loro coperchi (io li metto in forno e porto la temperatura a 100°C per 15 minuti, dopo ci ce spengo il forno e prendo i vasetti solo al momento di riempirli):
Il quarto giorno, scolate l'acqua e pulite le arance dalle calotte, inferiore e superiore. 


Con un pelapatate o un coltello affilato prelevate le scorze e tagliatele a julienne finemente. Tagliate le arance a metà ed eliminate i semini, dopo di ché togliete l'albedo, operazione facilissima dal momento che essendo state in acqua tre giorni verrà quasi naturale. 




Sminuzzate e tagliate le arance e mettete in un tegame abbastanza capiente insieme alle scorzette, mescolate e fate cuocere circa una mezz'oretta, cioè il tempo ce servirà più o meno a spappolare la polpa.


 A questo punto aggiungete lo zucchero, mescolate  lasciate andare per un quarto d'ora il tempo che servirà allo zucchero per sciogliersi. Nel frattempo spremete il succo dei limoni e recuperate quel po' di polpa che rimane nello spremiagrumi senza i semini. Aggiungete il succo dei limoni nel tegame, mescolate  e fate cuocere.


 A me per il quantitativo di arance ricavato, di cui vi parlo prima della ricetta, sono serviti circa 40-45 minuti per arrivare a fare la prova della goccia su un piattino e farla scorrere in verticale e capire che la mia marmellata era pronta per essere versata nei barattoli di vetro. Nell'insieme vi risulterà liquida, ma se versate una sola goccia ed una sola su un piattino e lo mettete in verticale, vedrete che la goccia dopo un paio di cm di cammino inizierà a fermarsi, questo è il momento per capre che è pronta. 
Riempite i vasetti di vetro sterilizzati, chiudeteli bene e ribaltateli  a testa in giù, coprite con una tovaglia pesante o una coperta e lasciate raffreddare lentamente, insomma lasciateli lì sotto fino al giorno dopo. 


Da quel momento potete riporre i vostri vasetti in dispensa, o regalarli, o riempirci le crostate e le torte, o gustarvela a colazione o servirla con degli ottimi formaggi stagionati.


ENJOYYY!!! 


lunedì 3 febbraio 2020

CAVOLETTI DI BRUXELLES al VINO



Beh io i cavoletti di Bruxelles li adoro e quando riesco a trovarli non li lascio mai sul bancone del supermercato o dal fruttivendolo, in verità da quest'ultimo li devo ordinare, perchè credo di essere l'unica a chiederglieli in tutto il circondario.
Trovo siano uno dei contorni invernali per eccellenza e siccome, nonostante le temperature primaverili di questi giorni, siamo ancora in pienissimo Inverno pubblico la ricetta che faccio spesso, che non è vegana e nemmeno vegetariana, perchè per me quel tocco di sapore di pancetta o in mancanza di salsiccia ci sta sempre tanto tanto bene.


CAVOLETTI di BRUXELLES al VINO

500 g di cavoletti di Bruxelles
1 spicchio di aglio
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva
150 g pancetta dolce a tocchetti
1 bicchiere di vino


Prendete i cavoletti tagliate di qualche cm il gambetto, levate le due foglioline esterne, incidete una croce con un coltellino e sciacquateli sotto acqua corrente. Nel frattempo in una padella versate un filo d'olio extra vergine di oliva, macinate il pepe nero, aggiungete lo spicchio d'aglio e la pancetta e fate rosolare qualche minuto. Versate i cavoletti di Bruxelles, salate e fate rosolare altri 4-5 minuti, aggiungete il vino, coprite con un coperchio e fate cuocere  10-15 minuti, o fino a che i cavoletti non saranno morbidi. Assaggiate di sale, se necessitano ancora di qualche minuto di cottura aggiungete un altro po' di vino o acqua, ricordandovi di sentire come sono di sale. togliete il coperchio e mescolate bene. Serviteli caldi o tiepidi come contorno o insieme a della bella polenta e buon appetito.

Enjoyyy!!! 

mercoledì 29 gennaio 2020

DEVIL'S FOOD CAKE



Considerando che a gennaio tutti son convinti di essere più buoni e con buoni propositi, a me piace andare contro corrente e quindi anzichè zuppe leggere ed insalatine inizio l'anno del blog pubblicando la ricetta di una "bomba" calorica, ma siamo seri dai, a gennaio fa un freddo assurdo ... SERVONO CALORIE e vi dico subito che la Devil's food cake ne ha da vendere e da lasciare in eredità per circa tre generazioni!!!

Purtroppo credevo di aver fatto la foto della fantasmagorica fetta in cui gli strati di crema erano ben visibili, ma non trovo più gli scatti perchè questa torta l'ho servita ad uno dei miei tè con tanti amici e tanta allegria e forse la foto è andata cancellata dal telefonino, boh non lo so... ma vi chiedo di credermi sulla parola è una cosa favolosa!!!
La ricetta sembra lunga e laboriosa ma non lo è affatto, anzi ho trovato la preparazione di questo dolce molto comoda, perchè la base la si può anche congelare e scongelare in frigo il giorno prima di  servirla...o meglio la si farcisce anche un giorno prima, quando gli strati sono ancora congelati  e la si fa scongelare in frigo, l'importante è che prima di metterla in tavola la si tenga a temperatura ambiente un paio d'ore in modo che la crema risulti morbida e vellutata.


DEVIL'S FOOD CAKE

(per 3 strati diametro 18 cm)

112 g di cacao amaro in polvere
360 ml di caffè caldo (lungo, ma va bene anche acqua bollente)
180 g di yogurt bianco intero
3 cucchiaini di estratto puro di vaniglia
292 g di farina 00
1 1/2 cucchiaino di bicarbonato
3 g di sale
245 g di burro
395 g di zucchero
45 g di olio di semi
3 uova a temperatura ambiente

FROSTING AL CIOCCOLATO

250 g di cioccolata fondente grattugiata
300 g di burro a temperatura ambiente
300 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di estratto puro di vaniglia



Preriscaldate il forno a 180°C, e imburrate bene tre teglie da 18 cm di diametro e mettete sul fondo di ognuna un disco di carta forno.
In una ciotola della mescolate il cacao con il caffè bollente (o l'acqua) e fate sciogliere bene tutto, in modo da ottenere un liquido liscio e senza grumi. Aggiungete lo yogurt e l'estratto di vaniglia.
In un'altra ciotola setacciate la farina con il bicarbonato ed il sale.
Nella ciotola della planetaria (io uso KitchenAid) con il gancio a foglia o "K" sbattete il burro finchè ben liscio e morbido, con la macchina in movimento aggiungete lo zucchero e l'olio, facendo amalgamare bene tutto, mescolando a velocità media fino a che non risulterà bello spumoso, e soffice di un colore chiaro. Aggiungete un uovo alla volta, mescolando bene prima di aggiungere il successivo, ripulendo bene con una spatola le pareti della ciotola se necessario.
In tre volte aggiungete alternando il mix di farina con il mix di cacao e caffè(due volte) in pratica iniziate con la farina e finite con la farina. Lavorate bene fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Dividete il composto nelle tre teglie, circa 550-580 grammi ognuna, pareggiate la superficie con una spatola ed infornate per 30-35 minuti. Non vi preoccupate se non entrano tutte e tre le teglie insieme, lasciatene una fuori, il lievito agisce a contatto con il calore del forno e quindi la infornate dopo. Controllate con uno stecchino i legno la cottura (deve uscire pulito) ma ance se premete leggermente la superficie con un dito e quest ritorna indietro, potrete togliere dal forno.
Fate raffreddare 10 minuti prima di capovolgerli e sformare le torte, levate la carta forno e lasciate la parte inferiore verso l'alto.

A questo punto se volete farcirle subito, fatele raffreddare molto bene, e nel frattempo preparate il frosting al cioccolato. OPPURE,  chiudete ogni torta con della pellicola trasparente per alimenti e congelate, anche due settimane prima.
Quando deciderete di farcirle per servirle, fatelo la mattina per la sera, o la sera per il giorno seguente, farcitele da congelate, vedrete come sarà ancora più semplice spalmare il frosting, riponete in frigo e tenetele a temperatura ambiente almeno un paio d'ore per poter servire le torte morbide e al punto giusto.

Fate il frosting al cioccolato, sciogliendo la cioccolata a bagnomaria, e poi portando a temperatura ambiente. Nella ciotola della planetaria con il gancio "k" o foglia sbattete il burro fino a che non sarà morbido e cremoso (ci vorrà circa un minuto), aggiungete lo zucchero e lavorate fino a che non risulterà un composto spumoso e chiaro (circa 2-3 minuti) ed aggiungete l'estratto puro di vaniglia, poi abbassando la velocità aggiungete la cioccolata a filo e fatela incorporare bene. Aumentate la velocità e lavorate un 2-3 minuti fino a che il composto non risulterà "ispessito".

Assemblate la vostra Devil's food cake, piazzando un primo strato di torta e spalmandoci il frosting e così a seguire gli altri due strati di torta, e con il resto del frosting coprite bene anche tutti i bordi laterali.
Conservate in frigo fino a circa due ore dal momento di servirla, in questo modo il frosting sarà morbido e cremoso e la torta risulterà tenera ed umida allo stesso tempo.

ENJOYYY, e con questa torta tentatrice vi assicuro che sarà godurioso per davvero!!!





martedì 28 gennaio 2020

RACCONTI IN VALIGIA... son tornata dalle vacanze estive!



Vi avevo avvisato con gli auguri di Natale che mi sarei rifatta viva a fine Gennaio. Il motivo? Siamo partiti prima della Vigilia per l'Australia e siamo tornati da una settimana. Il tempo di riprendermi dal jet-lag bello tosto ed eccomi qua.
Inizio l'anno con il mio blog con l'intervista che Rolling Pandas mi ha fatto al rientro, sul mio blog e le mie due grandi passioni la cucina ed i viaggi!!
La trovate QUI ed intanto buon 2020 a tutti, a breve torno con ricette e foto sul nostro ultimo "viaggione".

God bless you all!!!