mercoledì 31 ottobre 2018

THE RECIPE-TIONIST NOVEMBRE-DICEMBRE 2018


E mentre tutti sono impegnati con zucche e zucchette, "dolcetto o scherzetto", io vado dritta a comunicarvi chi è stato scelto da Stefania di Cardamomo & co., come suo degno successore a godersi il "mese felice" come THE RECIPE-TIONIST.
La cosa che leggo nelle sue scelte mi fa intendere quanto abbia gradito la decisione di chi ha fatto le sue ricette di lavorare con il "senza glutine", pur avendo la possibilità di farle "con" e la cosa ha fatto piacere anche a me. 
Mentre leggete si prepara un lungo weekend che ci vedrà "in giro in giro" e quindi vi lascio i tre finalisti così avrete modo di andare subito a scegliere le nuove ricette che aspettiamo qui dal 15 Novembre al 15 Dicembre 2018.

"Prima di tutto la torta di grano saraceno di Sara (2.Schwartzplententorte-Torta con gran Saraceno, mandorle e confettura di mirtilli di Pixelicious ), perché ha trasformato una torta senza glutine anche senza zucchero, rendendola molto golosa comunque. Essendo sensibile alla tematica del "senza" mi pare che il suo risultato sia più che riuscito, mettendo d'accordo il benessere fisico con il buongusto.

La seconda ricetta è il risotto con mousse di melanzane (3.Risotto con mousse di melanzane di Ricettelle di Luisa). Perché è una ricetta che io ho rielaborato assaggiando un piatto senza avere la ricetta.  Luisa mi ha dato fiducia e ha provato e a me piacciono le persone temerarie.

Infine il piatto di gnocchetti di Valentina (1.Gnocchetti con curry e basilico gluten free di Profumo di Limoni ), perché è una ricetta che a casa mia adorano e faccio spesso, ottenendo sempre un gran successo. Mi ha fatto piacere che abbia pure provato degli gnocchi senza glutine, e anche lei ha reso questo piatto adatto anche ad un'altra intolleranza come il lattosio. La sensibilità delle persone nei confronti delle intolleranze toccano sempre il mio cuore e lei l'ha fatto alla grande."

 E come sempre rullo di tamburi e THE RECIPE-TIONIST per la fine del 2018 è:

              Profumo di Limoni 


con "Gnocchetti gluten free con curry e basilico"

Forza Valentina inizia un altro mese felice per te!

Come sempre le regole del gioco le trovate QUI
Le ricette di Valentina, Profumo di Limoni, sono QUI

Vi aspettiamo con le vostre scelte dal 15 Novembre al 15 Dicembre e facciamo finire l'anno col botto!!!

Le vostre ricette 


1.Gateau di patate di Ricettelle di Luisa


2.Cacio e pepe di Ricettelle di Luisa



3.Taralli dolci di Ricettelle di Luisa


4.Pasta al forno ai formaggi di Ricettelle di Luisa


5.Pennette on Ruola e Stracchino di Le ricette di Luci di Lucia


6.White Murgh di Boef à la Mode di Cristiana



7.Nutellotti di le Ricette di Luci di Lucia



8.Amor Castagna di Pixelicious di Sara



9.Lemon Meltaways di Zibaldone Culinario di Elena


10.Pasta e patate "sfritta" di Ricettelle di Luisa



11.Taralli 'Nzogna e pepe Napoletani di Pixeliciuos di Sara



12.Pollo all'arancia di Mamme in cucina di Cecilia



13.Melanzane a Pullastiello di Zibaldone Culinario di Elena


14.Croccante di Ricettelle di Luisa



15.Polpette di melanzane di Pasqualina in cucina di Pasqualina




16.Polpette di pane raffermo con cuore di scamorza di Pasqualina in cucina di Pasqualina



17.Pasta e cavolfiore sfritta senza glutine di Cardamomo & co. di Stefania


lunedì 29 ottobre 2018

POLLO con PAPRIKA E QUARK


Avevo in frigo una confezione di Quark, comprata insieme a quelle che mi sono servite per i magnifici Syrniki russi, e mi era venuto desiderio di un pollo "diverso". In realtà avevo pensato ad un pollo con panna acida e qualche spezia, poi mi sono ricordata della favolosa Paprika dolce comprata al mercato di Cuzco in Perù dove pare sia una delle spezie locali per eccellenza e così lasciata indietro la panna acida, mi sono buttata su questo esperimento, riuscito, e dal risultato soddisfacente, tanto che lo rifarò presto, il Quark rimesso  subito sulla lista della spesa.


P.S. Fornitevi di buon pane fresco perchè la salsetta che si produce è qualcosa che vi porterà a "leccare il piatto"!



POLLO con PAPRIKA e QUARK


1 kg di petto di pollo tagliato a tocchetti
farina per infarinare

50 g di scalogno affettato
40 g di latte
2 cucchiai di farina
2 ucchiai di olio extra vergine di oliva
1 noce di burro
2 cucchiai di paprika dolce
250 g di formaggio Quark
500 ml di brodo di carne o pollo o vegetale
sale


Infarinate i tocchetti di pollo e nel frattempo in una padella mettete l'olio extra vergine di oliva e cuocete il pollo, rigirandolo per una decina di minuti. Levate dalla padella il pollo e tenetelo da parte.
Aggiungete all'olio il burro e lo scalogno e fate ammorbidire, aggiungete il latte e lasciate cuocere 10 minuti. Frullate tutto con un frullatore ad immersione aggiungendo il formaggio Quark, la paprika e la farina, rimettete sul fuoco e portate il tutto a bollore. A questo punto aggiungete il pollo, aggiustate di sale e versate il brodo bollente un po' alla volta, mescolate bene tutto e lasciate cuocere a fiamma bassa per una mezz'ora. Il pollo si cuocerà restando molto morbido e la salsa si addenserà.
Servite caldo con dell'ottimo pane.


Potete anche prepararlo la mattina per la sera, si mantiene bene basterà scaldarlo.


venerdì 26 ottobre 2018

TORTA DI MELE semplicemente facile, veloce e buonissima di Paola



Questa giunta quasi al termine pare sia stata la settimana dei dolci se passate da qui. E dico la cosa può anche andare bene se valutiamo che tra pochi giorni avremo un bel ponte di qualche giorno più lungo.
Credo negli otto anni di vita di questo blog di aver più spesso scritto che la mela come frutto da mangiare da solo non sia tra i miei preferiti, eppure se solo penso a farci una ricetta diventa inevitabilmente quello che ha il profumo della casa calda, confortevole, serena, adatto ai primi giorni in cui le temperature finalmente si abbassano, e si desidera la copertina quando si guarda un bel film acciambellati sul divano, e si mettono le infradito nella scarpiera e si tirano fuori le pantofole!
Qualche giorno fa su Facebook mi appare la foto di una bella torta di mele e subito sono dovuta andare a leggere la ricetta, così semplice, facile che l'ho rifatta immediatamente.
La ricetta l'ha pubblicata Paola del blog  Pâte à choux, che è una garanzia perchè le sue ricette sono super collaudate e di riuscita assicurata.


Vi dirò di più su questa ricetta e cioè che fatta tre giorni prima mantiene la sua bontà, morbidezza e umidità, come se non fosse passata nemmeno mezza giornata. Come sempre vi consiglio se amate il genere di provarla e credetemi se amate le torte di mele, questa ricetta la rifarete spesso.



TORTA di MELE (di Paola di Pâte à choux)



150 g di burro morbido
170 g di zucchero
3 uova a temperatura ambiente
100 g di farina
50 g di fecola
50 g di amido di mais  *(la ricetta originale prevede SOLO l'uso di 100 g di Fecola di patate)
1/2 bustina di lievito per dolci
 5 mele golden (la ricetta di Paola ne prevede solo 4)
1 limone grande non trattato e molto profumato
scorza grattugiata di un limone non trattato 
2 cucchiai di zucchero
zucchero a velo

Il burro e le uova devono essere a temperatura ambiente, quindi organizzatevi per tempo.
Imburrate ed infarinate una teglia di 24 cm di diametro.
Grattugiate la buccia del limone e poi spremete il succo.
Mondate le  mele  mettendole in due  ciotole separate  farne  2 1/2 a cubetti  e 2 1/2  a fettine, e versate metà del succo di limone in ogni ciotola con la scorza grattugiata  ed  i due cucchiai di zucchero, uno per ogni ciotolina e mescolate bene.
Nella ciotola della planetaria usando la frusta a filo, o se non l'avete con le fruste elettriche, montate il burro con lo zucchero, aggiungete un uovo alla volta e poi versate la farina, amido di mais e/o fecola di patate e il lievito, mescolate  e aggiungete  le mele tagliate a cubetti al composto, amalgamate per bene  con una spatola e versate e in una teglia imburrata ed infarinata di 24 cm. Decorate la superficie con le mele tagliate a fettine.


 İnfornate a 180 per 45-50 minuti circa. Fate in ogni caso la prova stecchino.
Una volta fredda cospargere con zucchero a velo.



mercoledì 24 ottobre 2018

CHOCOLATE MERINGUE PIE



E le Pie Donne si sono date un nuovo appuntamento (dopo la prima night sulle torte salate, seguita da quella di Pasqua e quella nelle cast iron per arrivare alla  pausa estiva con la night dedicata ad una Summer ice cream Pie night che ancora non ho pubblicato) con una night dedicata alle "meringue pie", qualsiasi forma, qualsiasi dolce, purché ci fosse la meringa sopra. Io mi sono gettata su una frolla al cacao e un ripieno sempre al cioccolato con una bella Meringa Italiana sopra.
Abbastanza semplice da realizzare, anche perché come sapete la frolla e la Meringa Italiana possono essere preparate in anticipo.


Sulla bontà di questo dolce posso darvi la certezza che è assoluta, e se non ci credete fatela e ricredetevi ahahahahah.


Ci sono stati assaggiatori ufficiali, poichè l'ho portata a casa di amici per una cena e anche al trasporto si presta magnificamente, ed è piaciuta a tutti. Non fatevi spaventare dalla presenza della Meringa perchè contrasta bene con il "meno dole" del ripieno della torta, insomma si equilibra bene tutto.
Se siete curiosi di vedere le altre pie della Meringue Pie night venite a trovarci su facebook.


CHOCOLATE MERINGUE PIE

Per la pasta frolla al cacao

260 g di farina 00
150 g di burro a tocchetti molto freddo
80 g di zucchero
30 g di cacao amaro in polvere
1 tuorlo
2-3 cucchiai di acqua ghiacciata

In un robot da cucina con le lame mescolate velocemente il burro con lo zucchero, unite la farina con il cacao, date due tre colpi con le lame fino ad ottenere un miscuglio di "briciole". Con le lame in movimento aggiungete il tuorlo e i 2-3 cucchiai di acqua ghiacciata in modo da unire la frolla.
Se non avete un robot da cucina o il Bimby (come nel mio caso), in una ciotola sbattete con l'aiuto di un cucchiaio di legno lo zucchero con il burro, aggiungete le polveri ed infine acqua e tuorlo.
Formate un panetto, schiacciatelo da formare un disco spesso e chiudetelo in pellicola trasparente per alimenti e mettete in frigo a riposare almeno 30 minuti.
Stendete il disco di impasto al cioccolato tra due fogli di carta forno fino ad uno spessore di 1/2 cm. Eliminate un foglio di carta forno e stendete questo lato della frolla dentro una teglia da crostate(meglio se con fondo amovibile) da 2 cm di diametro con i bordi alti. eliminate anche il secondo foglio di carta forno, pressate bene l'impasto nella teglia e rifilate i bordi, in modo da lasciarli alti circa 4 cm.
Preriscaldate il forno a 180°C e nel frattempo ricoprite la frolla con altra carta forno e i pesi di ceramica, se non li avete vanno bene anche ceci o fagioli secchi e mettete 15 minuti in freezer.
Infornate per 13 minuti, poi togliete i pesi in ceramica e lasciate cuocere altri 2 minuti.
Nel frattempo preparate la crema al cioccolato.

Per la crema  al cioccolato

200 g di cioccolato fondente tritato
150 g di burro
60 g di zucchero
2 uova
3 tuorli
80 g di farina

Sciogliete il cioccolato a bagno maria in una casseruola, stando molto attenti a non fare mai entrare l'acqua a contatto con il cioccolato, mescolate con un cucchiaio di legno e ogni tanto e quando sarà del tutto sciolto, aggiungete il burro e amalgamate mescolando. Levate dal fuoco.
In una ciotola montate con le fruste elettriche(io ho usato il kitchenAid con frusta a filo) le uova, i tuorli e lo zucchero fino a che non diventa tutto di un giallo pallido e ben montato, aggiungete e mescolate dolcemente al cioccolato sciolto e solo quando sarà tutto ben amalgamato aggiungete lentamente la farina ed incorporatela dolcemente.
Abbassate la temperatura del forno a 160°C.

Con un cucchiaio riempite il guscio di frolla precotto , livellate bene ed infornate per 12 minuti non di più.

Preparate la Meringa Italiana.




Per la Meringa Italiana

100 g di albumi
200 g di zucchero semolato
30 g di acqua

In una casseruola unite lo zucchero e l'acqua, girando di tanto in tanto per farlo sciogliere.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura di 110°C  iniziate a montare gli albumi in una planetaria o con le fruste elettriche.

Quando lo sciroppo arriverà alla temperatura di 121°C  versatelo a filo sugli albumi, continuando a montare fino a completo raffreddamento. Dovrete ottenere una meringa lucida e bianca.

Inserite la meringa in una sac-à-poche e ricoprite la pie, decoratela come più vi piace.

Abbassate la temperatura del forno a 150°C.

Infornate la torta per circa 10-12 minuti e se avete un cannello da cucina, una volta uscita caramellate le punte della meringa, se no lasciatela in forno in modo che la meringa si possa caramellare.

Una volta fredda, spolverate a vostro gusto del cacao amaro.



Note: questa torta ha una buona durata anche di un giorno in forno, considerando che la meringa viene cotta una seconda volta in forno.
Ovviamente sia la pasta frolla, che la meringa se conservate in freezer possono essere preparate anche prima.






martedì 23 ottobre 2018

MERINGA ITALIANA


Una ricetta che ho scoperto qualche anno fa, ma che non avevo mai inserito qui nel mio ricettario on line e quindi credo sia giunto il momento di rimediare.



La meringa italiana è una meringa cotta preparata montando gli albumi con uno sciroppo di zucchero portato alla temperatura di 121°C.
Può sembrare una preparazione complessa, in realtà tutto ciò che occorre è un termometro, se non avete quello da pasticceria va benissimo anche quello a sonda dell’Ikea e una planetaria con frusta a filo, ma in alternativa vanno bene anche le fruste elettriche. Per ottenere un risultato perfetto basta cominciare a montare gli albumi quando lo sciroppo avrà raggiunto una temperatura di 110°C. In questo modo si avrà la certezza di versarlo a filo al momento giusto.
La meringa all'italiana può essere impiegata per crostate o dessert meringati, in questo caso basterà farla dorare per pochi minuti sotto al grill oppure utilizzando un cannello, ma è perfetta per la preparazione dei semifreddi.

MERINGA ITALIANA

100 g di albumi
200 g di zucchero semolato
30 g di acqua

In una casseruola unite lo zucchero e l'acqua, girando di tanto in tanto per farlo sciogliere.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura di 110°C  iniziate a montare gli albumi in una planetaria o con le fruste elettriche.
Quando lo sciroppo arriverà alla temperatura di 121°C  versatelo a filo sugli albumi, continuando a montare fino a completo raffreddamento. Dovrete ottenere una meringa lucida e bianca.

NOTE:
La Meringa Italiana può anche essere congelata direttamente nella sac-à-poche e rimane pronta all'uso.

lunedì 22 ottobre 2018

CREAM TART



La Torta dell'anno oserei dire, o meglio, che quest'anno è stata replicata all'infinito, perchè sicuramente esisteva da un bel po', ma in questo ultimo anno è stata notata a livelli mondiali.
Le torte a forma di lettera o numeri, ma fatti col Pan di Spagna. crema e panna esistono da decenni, ma con la base di pasta frolla non è tanti anni in effetti che si vedono in giro, o forse da qualche parte nel mondo si son sempre fatte ma non era arrivata la globalizzazione a rendere tutto così rapido, veloce ed immediato.
Partendo dal fatto che la Cream Tart è facilissima da fare, ma soprattutto coreograficamente parlando mi piace tantissimo, non sono rimasta immune al suo fascino, e così su suggerimento di Cristiana Boef à la Mode, che l'aveva già fatta spesso per una serie di eventi che ha curato, ho seguito la ricetta di Valentina Cappiello di La ricetta che Vale, e non la cambio più.



Dopo la prima "P", per il compleanno di mio marito in giardino ad inizio Estate con 60 amici, è seguita la "A" per il compleanno di mia nipote Anna, la primogenita, che per due anni consecutivi è venuta a festeggiare qua da noi e con gli esuberi di frolla che ho congelato, ho preparato una piccola tortina per festeggiare l'ingresso alla facoltà di Medicina della nipote secondogenita Gaia, che mi ha chiaramente espresso una predilezione per questo dolce.


I miei consigli sono quelli di tenere sempre pronta una bella dose di pasta frolla in freezer, e di osare anche preparare e cuocere le basi un 3-4 giorni prima, avendo cura di conservare la base su un vassoio e ben chiusa in pellicola trasparente. Farcire la torta se la servite a casa la mattina per la sera, in modo da rendere la frolla semplice al taglio e di decorarla in un attimo poco prima di servila, poichè se usate frutti rossi tendono leggermente a perdere i loro succhi, ciò non toglie che la
bella figura è comunque assicurata.


CREAM TART  (di Valentina Cappiello)

Per una torta a forma di P misura 35 x 40 cm, due strati:

Per la frolla
1 kg di farina 00
500 g di burro leggermente
400 g di zucchero semolato tipo Zefiro
2 tuorli
1 uovo intero grande
un pizzico di sale fino
semini di una bacca di vaniglia Bourbon o un cucchiaino di estratto
buccia grattugiata di un limone non trattato

Per la crema al formaggio
625 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia
800 g di panna fresca liquida
260 g di zucchero a velo
due cucchiaini di estratto di vaniglia Bourbon

Per la decorazione e farcitura
Frutti di bosco, fragole, pesche, frutta fresca di stagione, fiori edibili ben lavati, meringhette, biscottini ottenuti con avanzi della frolla, foglioline di menta fresca, zucherini e tutto quello che vi suggerisce la fantasia
Nella ciotola della planetaria, con il gancio a foglia, o sul tavolo da lavoro, lavorate la farina con il burro a temperatura ambiente a pezzetti, lo zucchero, il sale, la vaniglia, la buccia grattugiata di limone, i tuorli e l'uovo ed incorporate tutto, senza lavorare eccessivamente. Pesate la frolla e formate due panetti dello stesso peso, avvolgeteli singolarmente in pellicola trasparente per alimenti. Fate risposare in frigo almeno 4/5 ore (potete anche congelare la frolla fino ad un massimo di 2 mesi). Trascorso il tempo, stendete i panetti col mattarello su carta forno e formate le due P (o la lettera o numero scelto) aiutandovi con un carta modello (vi consiglio possibilmente di realizzarlo su cartoncino). Trasferite le due P  due teglie rivestite di carta forno e fate riposare in freezer per 15 minuti. Nel frattempo prerisaldate il forno a 180°C ed infornate per circa 15/20 minuti. Una volta cotte, sfornate e fate raffreddare. Se non le usate subito lasciatele in teglia (per evitare che si rompano) o spostatele su un vassoio per torte e richiudetele bene con pellicola trasparente per alimenti.



Preparate la crema (anche un giorno prima e potete conservarla direttamente nella sac-à-pohe in frigo fino al moneto dell’uso).
Nella ciotola della planetaria, montate il formaggio spalmabile con la panna, lo zucchero a velo e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso e sodo. Non montate eccessivamente, altrimenti i grassi del formaggio spalmabile e della panna si trasformeranno in burro. Trasferite in un sac-à-poche con bocchetta liscia diametro 1 cm e farcite con dei grossi pois la prima lettera che avrete posizionato su un vassoio. Aggiungete le fragoline e i lamponi, frutti di bosco o la frutta di stagione scelta. Appoggiate sopra la seconda lettera e farcite anche questa con pois di crema. Terminate decorando con meringhe, fiori, biscottini e le decorazioni che avete scelto.


Fate riposare in frigo, anche un giorno intero, ne guadagnerà la frolla al momento del taglio.

NOTE:
-potete fare anche delle mini cream tart, facendo dei biscottini e otterrete delle mini porzioni, tipo finger food comodissime da servire durante feste ed eventi numerosi.
-importantissimo utilizzare fiori ben puliti, edibili, ma soprattutto che non abbiamo subito trattamenti antiparassitari e concimi. Per esempio le foglie di edera per quanto belle e coreografiche sono tossiche già naturalmente, non mettetele mai a contatto diretto con cibo e cose che mangerete.

giovedì 18 ottobre 2018

FALSOMAGRO SICILIANO



Il Falsomagro  già dal nome, con cui i Siciliani da Est ad Ovest da Nord a Sud  dell’Isola chiamano questo preparato di carne, dice tutto!
Si chiama così perché vuole indicare una pietanza di carne che all’aspetto sembri “magra”, ma che invece magra non è, per la presenza nel ripieno di cacio, mortadella e uova!!
Ovviamente come tutte le ricette tipiche della Sicilia ogni città o provincia, ma più di tutto ogni famiglia, ha la SUA ricetta, e così a Catania è diversa da quella di Messina e Palermo, a Catania si va di mortadella, a Palermo di prosciutto, c’è chi usa la pancetta! Una cosa in comune comunque c’è, oltre alla bontà indiscussa, ed è che parliamo di un rotolo di carne di fesa di manzo riempita di ingredienti che regalano tutto il sapore a questo piatto tipicamente Siciliano!
Qualche cenno  storico ci dice che c’era già qualcosa di simile ad un rotolo di carne farcito, durante la dominazione Aragonese in Sicilia nel XII secolo, ma si parla di “rollò”.
Probabilmente la nascita di questa ricetta risale all’epoca dei Monsù, quando  per  sbalordire gli ospiti,  i cuochi delle famiglie nobili cercavano sempre ricette nuove ed in questo caso inventarono un piatto di carne chiamato “farcie de maigre”, cioè carne farcita con verdure, farcita di magro appunto,
ma come è di solito il popolo Siciliano tradusse  “farcie de maigre”   in “falsomagro”, e pensò quindi non ad una farcia “magra” come le verdure e gli odori, ma a qualcosa di “falsamente” magro…come salsicce, uova e formaggi!!!
Nell’Agrigentino lo si chiama anche “braciulùni”, che altro non è che la versione di quelle che sono le braciolette, piccoli involtini ripieni, del Messinese!
La versione Catanese originale non ha presenza di pomodoro, anche se molti diranno il contrario, mentre il pomodoro in salsa o in concentrato è presente in tante altre provincie! C’è chi mette l’uovo sodo, chi una frittatina, chi magari ha riportato la ricetta di famiglia con la presenza di verdure, quali spinaci e pisellini, impossibile affermare quale sia la versione ufficiale, perché a mio avviso non esiste… l’unica regola fissa è che si tratta di un rotolo di carne farcito di base con macinato di carne più  tutto quello che lo renderà un secondo da ricordare! Si tratta dunque  di un piatto Siciliano per eccellenza, che fa piatto della Domenica, di piatti dei giorni di festa!
Io ho unito un po’ tutta la Sicilia, perché ho messo la mortadella come a Catania, ma ho anche aggiunto il concentrato di pomodoro come in altre zone dell’isola!
A voi la scelta di provare e gustare!


FALSOMAGRO SICILIANO – Farsumagru

700 g di fesa di manzo in un un’unica fetta (aperta a libro)
200 g di carne di manzo macinata
150 g di salsiccia (priva del budello)
200 g di formaggi : Caciocavallo, pecorino con pepe, provola
(Io li ho messi grattugiati)
100 g di mortadella (una fetta spessa  ½ cm)
1 uovo
3 uova sode piccole
1 cipolla piccola
1 cucchiaio di pisellini freschi  sbollentati (facoltativo)
Prezzemolo
2 spicchi d’aglio (potete ometterlo dalla farcia, ma non per
insaporire il sughetto di cottura)
1 cipolletta fresca
Sale
Pepe
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiai di sugna (strutto buono!)
½ bicchiere di vino rosso
150 ml di acqua
(in aggiunta come contorno pisellini )

Preparate la farcia mescolando, con le mani in una ciotola,  il macinato di carne con la salsiccia
sgranata, se lo gradite unite uno spicchio di aglio tritato finissimo a cui avrete levato “ l’anima”, prezzemolo e cipolla finemente tritati,  l’uovo crudo, la mortadella a cubetti  finissimi, i formaggi grattugiati (ma potete anche scegliere di farcire il vostro falsomagro con uno dei formaggi a listarelle), il sale e il pepe.


Aprite la fesa di manzo a libro, ottenendo un rettangolo (senza lacerazioni e/o buchi), eventualmente se lo preferite o non avete un coltello adatto chiedete che ci pensi il macellaio, e spalmate la farcia su
tre quarti della fetta di carne, lasciando un quarto di carne libero per poterlo arrotolare senza rischiare fuoriuscite di ripieno. Nella parte iniziale della farcia, quella che verrà arrotolata per prima, fate tre fossette dove adagerete le tre uova sode, spargete (se vi piace l’idea, ma è solo per dare più “fantasia” alla fetta una volta cotta e tagliata) un cucchiaio di pisellini sbollentati e chiudete il rotolo.  Piegate bene a chiusura le due  estremità del vostro falsomagro e legate bene con lo spago da cucina e salatelo.























In un tegame ( lo potrete anche cuocere al forno) fate rosolare lo spicchio d’aglio con la cipolletta fresca e pepe nello strutto e nell’olio extra vergine di oliva, e a questo punto “sigillate” il pezzo di carne farcito da tutti i lati. Aggiungete il vino rosso e fatelo sfumare a fuoco vivace. Nel frattempo
sciogliete il concentrato di pomodoro con l’acqua e una volta che il vino sarà evaporato versatelo nel tegame. Chiudete con un coperchio e lasciate cuocere circa 90 minuti, ricordandovi di tanto in tanto di girare il falsomagro.
Una volta cotto fatelo riposare, preferibilmente servitelo tiepido o anche a temperatura ambiente (e questa è una cosa molto comoda, perché potete preparare questa pietanza anche il giorno prima).
Per completare togliete il pezzo di carne dal suo sughetto e cuoceteci dei pisellini che servirete caldi  nel piatto di portata insieme alle fette di carne.


Bibliografia: “Profumi di Sicilia -Il libro della cucina Siciliana” di Giuseppe Coria- ed. Cavallotto