martedì 22 ottobre 2019

REGINELLE, BISCOTTI AL SESAMO "NCIMINATI"



"Nciminati", biscotti ricoperti col "cimino", semini di sesamo, a Palermo chiamati "Reginelle". Li ho sempre visti, e parlo qui nel Catanese, a fine pasto, ad accompagnare Passito, Malvasia, Limoncello, Marsala o Vin Santo, insomma vini e liquori da dessert. I semini si sesamo  si chiamano anche  Giggiulena o Ciciulena, quindi in maniera più generale li si può chiamare anche Biscotti con la Giggiulena.
Spesso si comprano nei panifici, ma desideravo da tempo farli in casa, ma tra che rimandavo e tra che non riuscivo a scegliere tra le tantissime ricette in circolazione, non mi decidevo mai.
Poi ho letto una ricetta che usava una parte di farina di semola di grano duro e sono andata " a simpatia", nel senso che che per me ci poteva proprio stare la semola e così ho preso la ricetta della signora Maria Grazia Di Maria, e ho fatto solo due piccole modifiche, ho tolto la vanillina, che non riesco proprio a farmi piacere e l'ho sostituita con dell'estratto puro di vaniglia,  insieme al profumo della scorza di limone e ho aggiunto un uovo, che non era previsto dalla ricetta.
Non sono biscotti dolcissimi, ma per me sono perfetti così, proprio in previsione di accompagnarli ad un buon Passito Siciliano, o ad una Malvasia.
L'origine del nome non la si conosce, forse per la presenza del sesamo che ha reso dei semplici biscotti in qualcosa di più "prezioso", non si sa, e non c'è modo di saperlo.


REGINELLE o " 'nciminati" (di Maria Grazia Di Maria in rosso le mie aggiunte)

350 g di farina di semola di grano duro
150 g di farina 00
150 g di zucchero
130 g di latte
140 g di strutto
9 g di ammoniaca per dolci 
1 uovo medio
scorza grattugiata di mezzo limone
1/2 cucchiaino di estratto puro di vaniglia 
un pizzico di sale 
Sesamo (quello che serve)


Mescolate le farine con lo zucchero, l'ammoniaca per dolci ed aggiungete lo strutto, lavorate e poi aggiungete il pizzico di sale , la scorza di limone e l'estratto di vaniglia ed infine l'uovo. Otterrete una bella frolla.
Pre riscaldate il forno a 220°C.
Su un piano di lavoro, io ho lavorato su marmo e non ho avuto assolutamente bisogno di infarinarlo, formate dei bastoncini di impasto del diametro di 2 cm circa, e tagliate dei tozzetti di circa 4 cm. e ripassateli bene nei semini di Sesamo, pressateli leggermente e posizionateli sulla leccarda del forno rivestita di carta forno.




Infornate a 220°C per 10 minuti e poi abbassate la temperatura a 150°C e cuocete per altri 10/15 minuti, fino a completa doratura ( a me sono bastati 10 minuti).

Lasciateli raffreddare e poi conservateli in una scatola di latta o contenitore tipo Tupperware. Hanno una buona durata e accompagnano bene anche la colazione o una tazza di tè nel pomeriggio.



Enjoyyy!!!








venerdì 18 ottobre 2019

PASTA AL PESTO DI ZUCCHINE A CRUDO



Sempre per il discorso che a pranzo stiamo cercando di fare piatto unico con un primo, oggi vi parlo di un pesto, ma lo chiamerei più salsa a crudo, di zucchine verdi, che lo so non sono più di stagione, ma in verità questo piatto l'ho preparato a Settembre e so anche che potevo tenerla sospesa fino alla stagione giusta, ma avrebbe significato farla finire nel dimenticatoio e sinceramente è una cosa così veloce e buona che mi dispiacerebbe non ritrovarmela più nel blog e quindi la pubblico, ma voi ricordatevi poi quando in Primavera inoltrata le zucchine torneranno a  fare bella mostra sui banchi del mercato, di questa ricettina, che vi risolverebbe un pranzo in pochissimi minuti, il tempo di cuocere la pasta e via!!!



PASTA AL PESTO DI ZUCCHINE CRUDE

(per 4 porzioni)

280 g di Spaccatelle (ma anche Fusilli, Strozzapreti, o Caserecce vanno bene)
2 zucchine verdi medie
30 g di mandorle spellate
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
1/2 spicchio di aglio piccolo

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portate a bollore.
Nel frattempo lavate e mondate le zucchine, tagliatele a tocchetti e mettetele in un boccale o contenitore alto e stretto, aggiungete le mandorle, possibilmente già tritate un po', l'olio, il sale, il pepe e l'aglio e frullate tutto molto molto bene. Assaggiate di sale e se serve aggiustate il sapore.
Quando l'acqua bolle  aggiungete il sale grosso e versate la pasta e cuocetela al dente.
Prelevate 2-3 cucchiai di acqua della pasta e mescolatela bene con la salsa di zucchine aiutandovi col frullatore ad immersione.
Scolate la pasta, conditela e servite calda, aggiungendo del buon Parmigiano Reggiano grattugiato.

Enjoyyy!


mercoledì 16 ottobre 2019

PANE di SEMOLA e farina con lievito di birra



Oggi, di nove anni fa, mi lanciavo in questa avventura di Cuocicucidici, e come ho già detto negli anni passati, il mio blog è nato nel giorno Internazionale del Pane, World Bread Day 2019, che è anche il simbolo di cibo per eccellenza. Così, da quando ho scoperto questa bellissima coincidenza cerco ogni anno di pubblicare un pane per festeggiare l'anniversario di Cuocicucidici.
Inutile dire che se fossi stata costante a quest'ora pubblicherei un pane fatto con lievito madre, ma ne ho ammazzati così tanti, che ecco sono votata ormai al lievito di birra e ancora di più a quello disidratato che acquisto al Lidl e che non manca mai nella mia dispensa.
Ciò però non significa che dal mio forno non escano comunque ottimi pani e profumati.
Oggi vi regalo una semplicissima pagnotta di pane mista con la farina di semola, che però è davvero tanto buona, profumata ed è come un tubino nero: sta bene con tutto, che sia salame o formaggio, bruschetta con pomodorini e origano, burro e marmellata ... o anche con un semplicissimo filo di olio extra vergine di oliva, o una barretta di cioccolato.




World Bread Day 2019 


                                  #wbd2019 #worldbreadday #worldbreadday2019

PANE DI SEMOLA E FARINA

350 g di farina di semola di grano duro
150 g di farina 0
450 g di acqua minerale naturale
4 g di lievito di birra secco
14 g di sale


Nella ciotola della planetaria con il gancio "K" o foglia, mescolate le farine con il lievito, ed aggiungete a velocità 1 (io uso il KitchenAid, quindi la velocità è intesa bassa) l'acqua, dopo un paio di minuti passate a velocità 2 e fate lavorare l'impasto per 4-5 minuti, l'impasto deve incordare, cioè deve aggrapparsi tutto al gancio, lasciando le pareti della ciotola pulite. e deve risultare bello liscio. Aggiungete il sale e fate lavorare la planetaria a velocità sostenuta altri 4-5 minuti.


Cambiate il gancio e passate a quello ad uncino e lavorate per 2-3 minuti.
Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate così per un'oretta.
Infarinate con la semola il piano di lavoro e fate un giro di pieghe del tipo 1 e coprite a campana, ripetete altre 2 volte ogni 20 minuti circa.




Infarinate molto bene un cestino da lievitazione e mettete la palla di impasto che avrete formato con la chiusura verso l'alto.



Coprite a campana (io uso un Tapperware che si incastra perfettemente con il diametro del cestino che utilizzo, fate puntare un'ora e poi mettete in frigo, per circa 8-9 ore.
Accendete il forno a 250°C in funzione statica, ricordando di mettere la pietra refrattaria nell'ultima tacca in bassa del forno (se non avete la pietra potete anche usare la placca del forno girata) e un pentolino di acqua sul fondo.


Prendete il cestino e date una spolverata generosa di farina di semola* sulla superficie  e girate il pane su una pala ben infarinata, fate dei tagli sulla superficie del pane ed infornate direttamente. Abbassate la temperatura del forno a 220°C per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 190°C, e cuocete per altri 25 minuti, ma ricordate di aprire il forno a fessura negli ultimi 5 minuti di cottura per fare uscire il vapore.

Spegnete il forno, mettete la pagnotta di pane in verticale e lasciate raffreddare.


*NOTE MOLTO IMPORTANTI:

-L'impasto ha un'altissima idratazione, quindi ricordate che inizialmente al primo giro di pieghe non sarà facilissimo lavorarlo, quindi aiutatevi con un tarocco, ma vedrete che con il passare del tempo e delle pieghe otterrete un impasto straordinario.
-Proprio per l'alta idratazione l'impasto resterà morbido, quindi quando fate il passaggio dal cestino alla pala, ricordate di infarinare molto bene.
-Per il motivo di cui sopra, far scivolare la pagnotta dalla pala alla pietra refrattaria, deve essere veloce, ma fatto con cautela, poichè se si è troppo "grezzi" potreste rovinare un po' il risultato finale, al taglio, come è accaduto a me, il sapore resta buonissimo, ma la prossima volta userò molta più farina sulla base dell'impasto direttamente dal cestino.
-Come vedete dalle foto delle pagnotte l'ho già fatto tre volte, perchè il sapore è davvero buonissimo e si conserva anche bene per qualche giorno.


ENJOYYY!!!