domenica 21 febbraio 2021

SCORZE DI ARANCE CANDITE




Lo scorso anno esattamente tre giorni prima che venissimo messi tutti in lockdown totale per via di questa Pandemia dalla quale non siamo ancora usciti, e faccio davvero fatica a credere che sia possibile, ma vabbeh,   due carissimi amici, Clotilde e Michele, ci regalarono due casse di splendide magnifiche, ma soprattutto buonissime arance siciliane, le Lane Late, della famiglia delle Navel,  arance che maturano in questo periodo e sono un poi più 'tardive' rispetto alle Washington Navel, che vanno bene all'uso anche queste eh.

Io adoro le arance quando sono così buone, e mi si stringeva il cuore a vedere quelle scorze così belle finire nel bidone dell'umido così mi sono armata di coraggio e ho cercato ricette e prendendo spunta da una di qua e una di là sono arrivata a combinare una ricetta che mi fosse congeniale. Insomma sembra una fatica immane ma non lo è, dovete solo tagliare le scorze perché richiedono solo un 5-10 minuti per qualche giorno. 




SCORZE DI ARANCE SICILIANE CANDITE

1 kg di bucce di arancia

1 kg di zucchero semolato

Sbucciate le arance e prevalentemente le scorze con il loro albedo. Pesatele prima di fare qualsiasi operazione, perché il peso dello zucchero da utilizzare deve essere esattamente lo stesso delle bucce.

Lavate bene le scorze di arancia.  Mettetele in una bacinella con acqua e per tre giorni cambiare questa acqua due volte al giorno,  alla mattina e alla sera.

Trascorsi i tre giorni preparate una pentola con abbondante acqua e portate a bollore, versate le scorze di arancia precedentemente scolate e fate cuocere 5 minuti. Dopodiché scolate le scorze e versateli in una padella capiente e aggiungete lo zucchero. Cuocete a fiamma bassa e quando lo zucchero si sarà sciolto fate cuocere ancora 5 minuti, poi mescolate bene e spegnete il fuoco. Coprite la padella e mettete da parte. Ogni mattina ricuocete per  5 minuti e mescolate, spegnete e coprite. Questa operazione la dovrete ripetere fino a quando le scorze non avranno assorbito bene tutto lo zucchero e avranno iniziato a diventare traslucide.

Adagiate le scorze candite ad asciugare  su una gratella o su carta forno. 

Io le conservo dentro un contenitore di latta ben chiuso con carta forno sul fondo e le conservo in frigo per evitare spiacevoli muffe. 

Durano tranquillamente da uno a due anni.



Io le utilizzo nei dolci, nei biscotti di mandorla all'arancia appunto, ma non vi nego che a volte quando all'improvviso arriva la voglia di qualcosa di dolce ...me ne mangio un pezzetti tipo caramella e mi riconcilio col mondo! 

venerdì 19 febbraio 2021

ZUPPA di CECI



Con mio marito in questi pochi giorni di 'freschetto' invernale il lunedì sera ci mettiamo davanti alla TV sul divano sotto alle copertine e ci vediamo la fiction sul Commissario Riccardo su RAI uno, canale che non guardiamo praticamente mai se non per i TG. Di solito ci dedichiamo due tre serate alla.settimana a vedere la TV insieme dal momento che abbiamo.guati diversissimi in fatto.di programmi TV.

Lunedì scorso la governante del commissario ha preparato una zuppa di ceci e mio marito che adora i legumi mi ha rinfacciato che non ero jn grado di rifargliela...beh ho accettato la.sfida e la sera seguente l'ho sistemato per.le feste... gli ho fatto un pentolone di ceci tutta per lui...io niente dal.momenti che quando ci toccava all'asilo la odiavo anche se il profumo mi piaceva eh!!!

Ho preso il libro della Francesconi sulla.cucina Partenopea e voilà, zuppa di ceci per direttissima servita!!!




ZUPPA di CECI ( da "La Cucina Napoletana" di J.C. Francesconi) 


300 g di ceci secchi

½ cucchiaino di bicarbonato 

75 g di olio extra vergine di oliva ( io meno)

½ spicchio di aglio

Prezzemolo finemente tritato 

Sale 

Pepe o peperoncino 


Dopo aver lasciato i ceci tutta la notte in acqua fresca con l'aggiunta del bicarbonato, sciacquateli e metteteli in una pentola conntanta acqua che li copra di 4-5 dita. Fateli bollire a fuoco bassissimo per 4 orette fino a che saranno belli morbidi. Aggiungete l'olio, l'aglio ( io consiglio di non tritarlo come dice la ricetta, ma di lasciarlo intero così da levarlo, giusto per averne il profumo ma da non renderlo indigesto), il prezzemolo, il sale ed il pepe o il peperoncino e cuocete per un'altra mezz'ora. Servite calda.

ENJOYYY!!!



lunedì 15 febbraio 2021

PASTA MAFALDE o Reginelle con FUNGHI PORCINI, fatta con KitchenAid



Dopo la prova spaghetti ci ho preso gusto( in tutti i sensi) e mi sono lanciata a provare altre trafile e altri mix di ingredienti. 

Questa volta ho provato la trafila compatibile con il mio set pasta corto KitchenAid di Pastidea delle Mafalde, conosciute anche come Reginette, Manfredi e Ricciarelli mi dicono. 

Ho cambiato di poco proporzioni e mix di farine  aggiungendo il grasso delle uova. Il risultato??? Eccezionale sotto tutti i punti di vista! Bella a vedersi e mantiene la.cottura in modo favoloso!!!



MAFALDE ai FUNGHI PORCINI 

( per circa 280 grammi di pasta) 


190 g di farina di semola rimacinata 

60 g di farina 00 ( va bene anche 0)

1 uovo (70 g)

30g di acqua 

( ho utilizzato le proporzioni di farine 75%-25% e di liquidi il 40% - dove di questi il 70% era uovo ed il 30% era acqua)

Come vi spiegavo per gli spaghetti, l'impasto che va nel torchio KitchenAid deve essere "briciolame" e con queste proporzioni farine/liquidi sinottiene mettendo nella ciotola della planetaria le farine e le si mescolate alcuni secondi con il gancio "foglia" o piatta a velocità 2. Spegnete la macchina e mescolate in una brocchetta l'uovo con l'acqua. Riaccendete il KitchenAid a velocità 2 ed aggiungete i liquidi. Fate assorbire per qualcosa come 1 minuti. Spegnete, ripulite le pareti della ciotola.con una scatolina e mescolate tutte le briciole di impasto ottenute.



Montate il set pasta corta KitchenAid con la trafila "Mafalde" di Pastidea ed accendete a velocità 2. Inserite le briciole di impasto, senza riempire mai troppo il torchio e abbiate lampadina per i primi 10 minuti circa, il tempo appunto che si riempia tutta la spirale del torchio e si scaldi, perché all'inizio otterrete dei mostri brutti e orribili che vi faranno tentare di spegnere e buttare via tutto. 



NON FATELO, perché appena la macchina si sarà scaldata e il torchio riempito inizierete a vedere formarsi la.pazta e ci sentirete invincibili...abbiate solo pazienza!!!




Tagliate le Mafalde della lunghezza che preferite ( io sono stata ad occhio sui 14-15  cm) e stendetela su un vassoio di cartone per alimenti o su un telaio per pasta e fate essiccare bene all'aria coprendo solo con carta da cucina, per circa 2r ore. Io poi li ho messi in un bel sacchetto per alimenti, conservato in dispensa e li ho cucinati dopo tre giorni.



La cottura in acqua salata ha richiesto circa 5minuti per avere una consistenza bene al dente, ma valutate la cottura assaggiando sempre, perché a seconda che la.pasta sia appena fatta o congelata o essiccata qualche giorno o anche il tipo e marca di farine può variare. Quindi assaggiate sempre durante la cottura.


SUGO di Porcini 

400 g di Porcini puliti e tagliati a cubetti ( io quando è stagione me li congelo già pronti all'uso)

1 spicchio d'aglio

1 cucchio di olio extra vergine di oliva

1 noce di burro

Prezzemolo tritato finemente 

Sale e pepe nero macinato al momento


In una padella fate sciogliere il burro con lo.spicchio d'aglio ed il pepe. Aggiungete l'olio e appena iniziate a sentire il profumo di aglio aggiungete i funghi, sale e una spolverata di prezzemolo e coprite con il coperchio e fate cuocere al fuoco lento per una ventina di minuti. Togliete il coperchio, mescolate, assaggiate di sale e spegnete. Aggiungete altro pepe e nel frattempo cuocete la pasta al dente.

Scolate la pasta e ripassatela sul fuoco dentro alla padella con i porcini. Impiattate e non fate mancare una bella spolverata di Parmigiano Reggiano. 



ENJOYYY!!!