venerdì 18 maggio 2018

PANNA COTTA




Io adoro in maniera smodata gli stampi da cucina in particolare quelli della Nordic Ware, e direi che un paio di esempi ve li ho dati con torte, bundt cake e ciambelle, quindi immaginate bene la mia reazione quando Maria Pia  mi ha regalato uno stampo per mini cake, pasticcini di questa incredibile fabbrica Americana.
Come dicevo ho trovato il modo di utilizzare questo prezioso regalo in un modo diverso dal dolce infornato, avendo amiche a casa per un tè ho deciso di servire delle mini panne cotte dalle forme così carine e diverse dal solito mono dose usa e getta e come vedete il risultato è stato delizioso.
La panna cotta che faccio io resta molto morbida, ecco perchè non amo quelle cose gommose cariche di gelatina che spesso servono in alcuni ristorante, lo so e capisco che si tratta anche di conservare al meglio il dolce, ma preferisco davvero avere la sensazione di assaggiare panna e non gelatine, quindi ricordate di sformare le panne cotte proprio pochi minuti prima di servirli, perchè se fa caldo tenderanno a sciogliersi un pochino, ma non fatevi problemi pensate a quanto sono buone!!!



PANNACOTTA

6 porzioni (mono dose)
(o nel caso usiate lo stampo da mini porzioni Nordic Ware, 24 pezzi)

500 ml di panna fresca
250 ml di latte intero fresco quindi immaginate bene la mia reazione quando Maria Pia 
150 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
12 g di fogli di colla di pesce

Mettete i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda e nel frattempo in una casseruola versate la panna, il latte, lo zucchero e l'estratto di vaniglia e portate ad un principio di bollore. Spegnete il fuoco, strizzate bene i fogli di gelatina e aggiungeteli al composto ancora caldissimo. Mescolate bene in modo che la gelatina si sciolga in maniera omogenea.
Fate raffreddare e intanto ungete leggermente gli stampini con del burro.
Versate il composto negli stampini e ponete in frigo anche tutta la notte.
Prima di servirli sformateli e servite con salse di fragola, di cioccolato, caramello, quello che preferite. 


ENJOY!!!

mercoledì 16 maggio 2018

GRISSINI ALLA PAPRIKA DOLCE di Carlo Cracco prima e Lucia dopo!!!



Ormai è usanza anche per me fare almeno una ricetta del THE RECIPE-TIONIST in corso e da Lucia  ho davvero avuto l'imbarazzo della scelta, ma leggi e rileggi mi sono fermata ai grissini alla paprika e niente li ho dovuti fare immediatamente e dopo due giorni li ho rifatti. Oltre che veramente semplici e veloci da fare sono "ripetibili" all'infinito e di conseguenza portano di diritto dritti dritti nel girone dell'Inferno dei golosi e di quelli " la dieta da lunedì..ma non si sa di quale anno"!!!
Seppure siamo ormai prossimo alla stagione delle ciliegie vi assicuro che questi grissini sono uno tira l'altro tutto l'anno, non hanno stagione, insomma sono una rovina, ottima, deliziosa, ma sempre rovina!!!


Lucia ha preso la ricetta dal libro di Carlo Cracco "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" e devo dire che ne sono piacevolmente sorpresa!!

Vi ricordo che con Lucia vi aspettiamo per THE RECIPE-TIONIST  con le sue ricette fino al 15 Giugno 2018.





GRISSINI ALLA PAPRIKA di Lucia  (da "se vuoi fare il figo usa lo scalogno " di Carlo Cracco)

Ingredienti (per 50 grissini circa)

480 g di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extra vergine di oliva
4 g di lievito di birra secco (Lucia usa 15 g di quello fresco)
12 g di malto (o un cucchiaino di miele)
10 g di sale fino
un pizzico di zucchero 

2 cucchiaini di paprika dolce abbondante (Lucia ne usa uno)


Nella ciotola della planetaria versate la farina con il lievito secco (se usate quello fresco scioglietelo nell'acqua tiepida) lo zucchero ed il sale.
In un'altra ciotolina sciogliete il malto nell'acqua tiepida e mescolate bene, aggiungete l'olio, mescolate e mettete in moto la planetaria (io uso il KitchenAid) con la farina, usando il gancio ad uncino. Aggiungete piano piano con la macchina in movimento i liquidi e lasciate lavorare per 5-6 minuti. Ribaltate l'impasto e fate lavorare a velocità media per altri 3-4minuti.
Formate una palla e mettete a lievitare nella ciotola coperto con un panno umido per circa 40 minuti (io un'oretta).


Se lavorate a mano, impastate bene e sbattete un paio di volte l'impasto sul piano di lavoro. Non è un impasto ostico anzi risulta morbido e facile da lavorare, dovrete metterci qualche minuto in più, ma non resterete delusi.
Una volta che l'impasto sarà lievitato, rovesciatelo su un piano di lavoro e stendetelo con il mattarello ad uno spessore di 1/2 cm. 
Preriscaldate il forno a 190°C.
In un bicchiere mescolate i 2 cucchiaino con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua, mescolate bene  spennellate su tutto l'impasto e tagliatelo a listarelle di circa 10 cm di lunghezza  e larghe 1-2 cm. 


Prendete una listarella di impasto e iniziate a tirarla dalle due estremità, facendo una piccola rotazione, cercate ti fare i grissini più o meno dello stesso spessore. Qualcuno all'inizio potrà spezzarsi, ma ci prenderete la mano e nel giro di poco avrete finito i grissini.


Preparate le leccarde del forno con carta forno e adagiateci sopra i grissini.
Infornate  per 10-12  minuti circa, e cercate di farli raffreddare prima di mangiarli.
Inutile dire che accompagnati ad un tagliere di salumi e formaggi, finirete nel girone dell'Inferno più felicemente, ma vi assicuro che anche semplici senza nulla diventano da dipendenza!!


N:B. Se riuscite a resistere, si conservano molto bene fino ad una settimana (secondo me anche di più, ma non ho avuto modo di provarlo) in in buon contenitore a chiusura ermetica, considerate che sono lunghetti, e questa volta la mia passione per i Tupperware mi è venuta incontro, grazie ad un contenitore dalle misure perfette.



Enjoy assai!!!

lunedì 14 maggio 2018

MAINE BLUEBERRY PIE



Stento a credere che dal mio viaggio nel Maine siano passati nove anni!!! Eppure è così. Quando vado negli Stati Uniti non manca mai l'acquisto da parte mia in qualche Farmer's Market di un cestino di mirtilli che mangio felice passeggiando per le strade dei vari posti che visito. Adoro i mirtilli quando sono nel posto giusto al momento giusto, perciò immaginate la mia immensa gioia quando arrivando nel Maine ho finalmente messo piede nella terra dei mirtilli e delle aragoste poi. Eh si, il Maine questo stato sull'Atlantico a confine con il Canada è uno dei posti in cui si coltivano più mirtilli in tutto il Nord America... e beh il dolce dello stato non può che essere una calda, morbida, confortante Blueberry Pie.
La migliore Blueberry Pie mangiata? In un carinissimo ristorantino sul mare a Barharbour, ma ad essere onesta nessuna pie ai mirtilli mangiata nell'intero New England mi ha mai delusa.


MAINE BLUEBERRY PIE

Per la Flaky Pie Crust

320 g di farina
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
200 gr di burro, freddo e tagliato a cubetti
5-7 cucchiai di acqua gelata
1 cucchiaio di aceto

In un robot da cucina con la lama di metallo, lavorate insieme brevemente la farina, il lievito e il sale. Unite il burro e azionate rapidamente il robot fino ad ottenere un impasto di briciole grandi quanto pisellini.
Unite l'aceto e la minor quantità possibile di acqua ghiacciata e azionate rapidamente il robot.
Il composto dovrà essere friabile ma rimanere attaccato se si pizzica tra le dita. Se necessario, unite ancora un po' d'acqua.
Trasferite in un sacchetto di plastica e impastate rapidamente attraverso il sacchetto finché il composto sta insieme. Dividete l’impasto di 2/3 e 1/3, con ognuno formate una palla  e  avvolgetele nella pellicola e appiattitele a disco. Mettete in frigorifero per almeno 1 ora (meglio per una notte) prima di stendere la pasta.


Per il ripieno

500 g di mirtilli freschi o anche congelati da freschi
3 cucchiai di maizena
150 g di zucchero
succo di mezzo limone
25 g di burro a fiocchetti

In una ciotola mescolate i mirtilli con la maizena e lo zucchero e con il succo di limone. Coprite con pellicola trasparente, mettete da parte e nel mentre preparate l'impasto nella teglia.

Per la pie 

tuorlo d'uovo 
zucchero di canna

Infarinate leggermente il piano di lavoro (se di marmo ancora meglio), stendete con il mattarello la palla di impasto più grande in un disco di 30 cm di diametro, ad uno spessore di circa 3-4 mm. Trasferite in una tortiera di 22 cm di diametro, pressando bene sul fondo, lasciando un bordo di circa 3-4 cm. Coprite con la pellicola e mettere in frigo per almeno 30 minuti.

Stendete il secondo disco di impasto ad un diametro di 23-24 cm circa e fate delle incisioni al centro o decori come preferite, che serviranno a fare uscire il vapore durante la cottura.
Prendete la teglia dal frigo versate il ripieno di mirtilli con tutti i succhi ottenuti durante il riposo, coprite il tutto con il secondo disco di impasto e richiudete i bordi del disco inferiore sopra quello superiore, fate riposare 15 minuti in frigo.


Preriscaldate il forno a 200°C.
Spennellate tutta la superficie con il tuorlo sbattuto, spargete lo zucchero di canna ed infornate per 45-50 minuti circa, o fino a che la vostra pie non avrà preso un bel colore dorato e i liquidi dell'iterno non sobbolliscono.


Servite calda o tiepida con dell'ottimo gelato al Fior di latte o Vaniglia o panna montata.

Proprio il caso di dirvi: ENJOY!!!