mercoledì 24 aprile 2019

STRINGOZZI UMBRI con SOLO ALBUMI



Dopo queste colombe al cioccolato, mi sono rimasti ben 9 (NOVE) albumi da smaltire e non volendo fare altri dolci mi sono affidata nuovamente ad Anice & Cannella, ce con tutti i magici lievitati che fa anche lei deve essersi posta lo stesso problema con gli albumi, tanto da trasformare gli Stringozzi Umbri (tipica pasta lontana parente dei pici) fatti di acqua e farina, con solo albumi e farina mescolata alla semola e devo dirvi che è stata una magnifica sorpresa, primo perchè essendo stanca dalle fatiche culinarie appunto ho messo a lavorare il mio KitchenAid sia per impastare che per stendere la pasta, che per il tempo impiegato! Vi assicuro che tolta la mezz'ora canonica di riposo dell'impasto, in 20 minuti dal momento in cui ho pesato gli ingredienti a quando li ho tagliati  e messi sul vassoio di cartone infarinato, erano pronti.
Bell'impasto per chi ama la pasta bella tenace al dente, che si presta anche a tanti bei condimenti... e a breve vi dirò come li ho conditi. 




STRINGOZZI UMBRI con ALBUMI  (di Paoletta Sersante )


 300 g di albumi (circa 9 medi)
 480 g farina 00
 120 g farina di semola di grano duro

Lavorate bene la pasta almeno 10 minuti così come per la pasta all'uovo, io ho usato la planetaria (KitchenAid) con gancio a uncino. Quando otterrete un impasto listo ed omogeneo, formate una palla e coprite a campana con una ciotola e fatela per mezz'ora circa. Infarinate il piano di lavoro e se usate una macchinetta Imperia per stendere la pasta, portate ogni pezzo di impasto allo spessore di 2,5 mm circa, tacca 4, stessa tacca se utilizzate lo stendi pasta della planetaria (ovviamente potete utilizzare il mattarello poichè lo spessore della pasta non è così sottile).


Arrotolate le strisce di pasta e con una "coltella" (tipico coltello che si usa per tagliare la pasta coe tagliatelle e tagliolini) tagliate a strisce sottili, se utilizzate l'accessorio per i "capelli d'Angelo" o "spaghettini alla chitarra dell'Imperia) va comunque bene, otterrete una pasta perfetta, io ho preferito tagliare a mano perchè mi piace questa pasta irregolare che sa di "casa" ancora di più.




Se avete dei vassoi di cartone infarinateli con farina di semola e man mano che tagliate i vostri Stringozzi poggiateli ad asciugare lì sopra, possono restare ad asciugare così (smuoveteli solo ogni tanto per aiutare l'areazione)  coprite con della carta da cucina per non far prendere polvere, e dopo un paio di giorni conservateli in sacchetti per alimenti, a meno che non li prepariate e li cuociate subito in abbondante acqua salata.

Enjoyyy!!!

martedì 23 aprile 2019

ROAST BEEF


A casa mia conosciamo questa ricetta da sempre, o per lo meno per me è così, uno dei cavalli di battaglia di mio padre, che ha riscosso e riscuote ancora un successo incredibile. Essendo il mio blog in realtà più il mio quaderno di ricette, non poteva questa semplicissima ma  ottima ricetta non esserci.
Non ricordo momenti belli della mia vita in cui non ci sia stato questo Roast beef, pranzi con amici, cene d'Estate, ma anche pranzi di Natale o compleanno, e le patate al forno con cui accompagnarlo non sono mai mancate.
A noi piace bello roseo, anzi non vi nego anche un po' più al sangue, ma se si hanno ospiti bisogna anche venirgli incontro.
Diciamo che il totale di cottura del mio punto perfetto sono in totale 30 minuti., ossia 15 per lato.
Preparato un giorno prima ed affettato finemente, come ogni buon roast beef richiede, e lasciato nel suo sughino, lo rende anche un piatto "comodo", già pronto  per essere servito e gustato.
Favoloso in servito freddo in Estate, ottimo per un pranzo della domenica, ma ancor di più dentro ad un sandwich con una spalmata di senape e un po' di rucola... insomma mangiatelo come vi pare, ma fatelo.



ROAST BEEF (di mio padre)

1,800 kg di lacerto ( al Nord chiamato anche Girello o Magatello)
olio extra vergine di oliva
2-3 foglie di alloro
sale e pepe nero macinato al momento

Accendete il forno a 200°C.
Se non lo ha fatto il vostro macellaio, legate il pezzo di carne con spago da cucina, appoggiatelo su una teglia e salatelo molto bene su tutti i lati e fate lo stesso con il pepe.
Verstae abbondante olio extra vergine di oliva e attendete che il forno arrivi a temperatura.
Infornate e a seconda se lo desiderate più o meno cotto date dai 15 ai 20 minuti di cottura per lato.
Lasciate lo raffreddare nella teglia e tagliatelo da freddo.
Si può anche congelare affettato, ricordandovi di preservare sempre un po' del suo sughetto, credetemi non è un'eresia, vi ritroverete un magnifico pranzo o comoda cena già pronti.


sabato 20 aprile 2019

BISCOTTI OCCHI DI BUE di Pasqualina




Sono stata monotona forse questo mese con biscotti, dolcetti e biscottini, ma avevamo uno Swap di Pasqua da rispettare e mi sono potuta scatenare. Ricordavo dello Swap Natalizio in cui ricevetti i biscotti insieme a altre bellissime cose, da Pasqualina Filisdeo ed inutile dire che la bontà di ognuno era qualcosa che rasentava il Paradisiaco, ma quelli che più di tutti mi sono entrati nel cuore sono stati gli occhi di bue, che non sapevo fossero anche stati i protagonisti della prima ricetta che pubblicò sul suo blog ben 9 (NOVEEEEEEEEEEE) anni fa. Da allora ne sono passate di ricette che sono diventate anche garanzia assoluta  per tutto il mondo culinario e dolciario del web.
Mi sono divertita visto il periodo Pasquale a giocare con alcuni mini cutter a tema e così ecco qua i mie primi veri Occhi di Bue, che con la forma dell'occhio del bue non hanno nulla a che vedere aahahah.


OCCHI DI BUE di Pasqualina Filisdeo (ottimi anche per fare semplici canestrelli)


200 g burro
80 g di zucchero a velo
80 g di fecola di patate
240 g di farina 00
1 pizzico di vaniglia (semini di mezzo baccello)
1 pizzico di sale

Setacciate la farina con la fecola, la vaniglia ed il sale, nella ciotola  della planetaria ( io uso KitchenAid con gancio a foglia o “K”), unite il burro a temperatura ambiente e sabbiate. Unite lo zucchero a velo e continuate ad impastare. Dopo un pochino si ottiene un composto compatto.
Fate riposare 15 minuti in frigo. Stendete su un foglio di carta forno allo spesso di 4 mm e  con i cutter desiderato tagliate le formine.
Preriscaldate il forno a 160°C.
Alla metà di questi biscotti praticate un foro nel centro e posizionateli sulla leccarda del forno rivestita di carta forno.
Riponete in frigo 15-20 minuti (o anche 10 minuti in freezer per non far perdere la forma durante la cottura)
Infornate  per circa 10 minuti (non devono assolutamente scurire).
Scaldate della confettura di albicocche o quella che preferite in un pentolino.
Spolverate tutti i biscotti con il foro al centro di zucchero a velo e mettete da parte.
Una volta cotti prendete il biscotto non forato e girarlo sottosopra in modo tale che la parte a contatto con la teglia sia la parte interna del biscotto, quella su cui verrà poggiata la farcitura. Farcire con marmellata calda, poggiate il dischetto forato ricoperto di zucchero a velo (che io ho scordato :D ), così quando si raffredda forma una pellicina e restano puliti e "presentabili".

BUONA PASQUA a TUTTI!!!