venerdì 20 settembre 2019

QUICHE di ZUCCHINE e GAMBERI



Questa quiche è una cosa "goduriosa" all'ennesima potenza, per chi ovviamente ama i gamberetti.
Avendo poi una scorta di Pasta Brisèe pronta in freezer sarà sufficiente andare in pescheria ed acquistare dei gamberetti freschissimi con delle belle zucchine, che da noi ancora si trovano molto buone.
Servita con un aperitivo o per aprire una cenetta a base di pesce la bella figura con i propri ospiti è assicurata, ma considerando che il meglio di sè lo dà a temperatura ambiente è validissima anche da portare a qualche picnic o ad un "porta-party" da amici.
Questa è una Quiche e non una torta salata, perchè nella preparazione del ripieno abbiamo la presenza dell'appareil che è il mix che si fa con panna o latte e uova e che si versa a finitura della quiche prima di infornarla.

QUICHE di ZUCCHINE e GAMBERI

Pasta Brisèe di Michel Roux 
500 g di gamberetti freschi
2-3  cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale pepe nero
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 zucchine medie
200 ml di panna fresca
1 uovo


Stendete e cuocete in bianco la pasta Brisèe e nel frattempo cuocete le zucchine lavate e mondate, e tagliate a rondelle, in una padella con un filo d'olio e del pepe nero. Quando saranno tenere togliete dal fuoco e mettete da parte.
Sgusciate e pulite i gamberetti. In una padella fate rosolare l'olio con lo spicchio d'aglio e versate i gamberetti, mescolate, aggiungete un pizzico di sale ed il pepe e fate cuocere un paio di minuti non di più. Mettete il prezzemolo tritato finemente, eliminate lo spicchio d'aglio e mescolate bene.
Prendete la teglia con la pasta Brisée cotta in bianco, mettete sul fondo le zucchine, coprite con i gamberetti, ma non buttate via il sughetto che avranno prodotto in cottura.
Preriscaldate il forno a 190°C.
Preparate l'appareil montando leggermente la panna e poi aggiungendola all'uovo sbattuto con sale e pepe. Versate sui gamberetti ed infornate per circa 20-25 minuti.



Io di solito uso teglie con fondo amovibile, in modo che riesco poi a sformare le mie quiche senza problemi. Servite tiepida o a temperatura ambiente.


Enjoyyy!!!

martedì 17 settembre 2019

PASTA BRISÉE di MICHEL ROUX



Questa che segue è la ricetta della Pasta Brisée FRANCESE, perchè noi in Italia la Brisée la facciamo senza la presenza dell'uovo, infatti da noi questa è più comune chiamarla Pasta Frolla salata. QUI trovate la versione della Brisée Italiana senza uova, ma se non l'avete mai fatta quella Francese ve la consiglio perchè si lavora benissimo, ha una elasticità che dà proprio una bella impressione nello stenderla.
Ho pensato di fare un post apposito per questa ricetta, perchè sta alla base di quasi tutte le mie preparazioni di torte salate e quiche, e desideravo avere un link a cui "aggrapparmi" ogni volta che faccio qualche ricetta nuova!!!



PASTA BRISÉE di Michel Roux (da "Frolla&Sfoglia" ed. Tommasi)

250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.



Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.


Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.


-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.

RIVESTIRE UNA TORTIERA    
        
-Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo) e il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’aerazione.


Continuate così fino a ottenere le dimensioni e la forma desiderate.


Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Se usate un anello, appoggiatelo sulla carta da forno. Stendete l’impasto con un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo.


Rifilate la pasta in eccesso col coltello o passando il mattarello sulla tortiera.


Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco.


Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi durante la cottura.
Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.


-Se utilizzate degli stampini, con un tagliabiscotti delle giuste dimensioni o seguendo il profilo di un piatto, ricavate dei dischi per rivestire gli stampini singoli. In base alla profondità degli stampi, l’impasto dovrà avere un diametro maggiore di 4-7 cm di quello degli stampi. Mettete i dischi di pasta negli stampini e premete delicatamente con le dita per farli aderire e creare un bordo leggermente sollevato.

COTTURA IN BIANCO DELLA PASTA BRISÉE

-Rivestite il guscio di pasta con la carta forno e riempitelo con uno strato di pesi ( dai pesi in ceramica da forno, ai fagioli o ceci secchi, o riso) che tenga schiacciato l’impasto  evitando che si gonfi in maniera non uniforme.


Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per il tempo previsto, poi togliete i  pesi e la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori. Se il guscio non tornerà in forno per la cottura del ripieno, deve essere completamente cotto.
-Per la cottura in bianco negli stampini piccoli, possono essere coperti di carta forno e pesi (come sopra) o con uno stampino delle stesse dimensioni. Anche in questo caso dovete rimettere in forno i gusci per 5-10 minuti dopo aver tolto il “rivestimento” perché la pasta si asciughi e si colori.

lunedì 16 settembre 2019

CASSONI di verdure



I cassoni di verdura, si chiamano così a Riccione, mentre nella parte più su della Romagna, tipo nel Cesenate li chiamano "cascioni". Quindi per me che uso la ricetta Riccionese, non ci sono dubbi: sono i Cassoni, come li hanno sempre chiamati mia nonna e i miei zii.
I Cassoni in pratica sono delle piadine chiuse, ripiene di verdurine di campo selvatiche o anche formaggio e pomodoro. Finalmente ho trovato, nel reparto frigo, delle verdure campagnole, che si sono rivelate perfette per fare i Cassoni come ricordavo io.
Era un bel po' che non impastavo per le piadine e avevo quasi dimenticato quanto fossero facili e veloci da fare e ora riproporrò spesso anche i Cassoni in versione mini per qualche aperitivo, perchè ho fatto la prova e devo dire che fanno il loro effetto di gusto e presenza.
Bando alle ciance allora ed ecco a voi la ricetta!

CASSONI di VERDURE

Per circa 15 piadine

500 g farina 00
1 cucchiaio colmo di strutto ( possibilmente genuino e non quello industriale)
Sale
225 g di latte o acqua circa (dose indicativa, potrebbe servirne qualche grammo in più o in meno)

Impastate in una ciotola tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un impasto morbido, per questo la dose del latte è all’incirca. Chiudetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare a temperatura ambiente una mezz’oretta (ma anche due ore va benissimo).

Nel frattempo preparate le verdure ed il ripieno.

400 g di verdurine di campo 
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
sale e pepe

In una padella versate l'olio e fate dorare lo spicchio d'aglio. Aggiungete le verdurine e fatele cuocere circa dieci minuti, aggiungete il sale ed il pepe e mescolate. Spegnete il fuoco e fate raffreddare.
Prendete l'impasto e formate delle palline e stendetele una ad una molto sottili.


Mettete un paio di cucchiai di verdure sulle "piade", su una metà del disco, qualche tocchetto, se vi piace di formaggio a pasta morbida, o mozzarella, bagnate con un goccino di acqua i bordi, chiudete a mezza luna e sigillate bene con i rebbi di una forchetta, avendo cura di fare uscire l'aria. 




Mettete su il “testo” per le piadine (ma eventualmente va bene anche una crepiera) sul fuoco e quando sarà bello caldo cominciate a cuocere i cassoni. Quando inizierà a fare le bolle girate dall’altro lato. Quando da entrambi i lati sarà pieno di bollicine cotte e "colorate" cercate senza ustionarvi di mettere la parte della piega in piedi qualche secondo sul testo, in modo da essere certi che sia ben cotto tutto il Cassone.
 Conservateli al caldo dentro ad un canovaccio di cotone o lino fino a quando saranno tutti pronti per essere mangiati.


N.B. Ovviamente alle verdurine potrete sostituire con pomodoro e mozzarella, ricordandovi di condire un pochino il pomodoro con olio sale e pepe.


Enjoyyy!!!