mercoledì 5 luglio 2017

THE RECIPE-TIONIST luglio-agosto 2017 è:



Siamo a Luglio già iniziato, ma il mio calendario ha ancora la pagina di Giugno, sarà l’Estate, sarà il mare, saranno le amiche che mi sono venute a trovare da lontano, ma il tempo corre e io non gli sto più dietro e così mi ritrovo oggi a scrivere finalmente il post sul nuovo THE RECIPE-TIONIST, quello che ho decretato tra i finalisti che la carissima Kika ha scelto tra  tutte le ricette arrivate nel mese in cui lei ci ha ospitato con entusiasmo!!!
Lasciatemi dire a questa magnifica ospite del mese scorso un grande grande ggrazie, per la pazienza a sopportare la mia pigrizia di questo periodo, per aver sostenuto tutti coloro che hanno trovato il tempo di fare una sua ricetta e soprattutto per le magnifiche ricette che ci ha regalato attraverso il suo blog.
Quello che ognuno di voi fa quando gioca a THE RECIPE-TIONIST, non è eseguire semplicemente una ricetta, ma è molto di più, attraverso un semplice piatto date soddisfazione a chi ci ha regalato  il suo post, è un condividere qualcosa che va oltre dei semplici ingredienti…e quindi grazie sempre a tutti voi che ci credete in questo gioco e che date il vostro tempo a noi!
Ecco qui i finalisti attraverso le parole di Kika:
“Partecipo a questo gioco solo da un paio di mesi: la prima volta è stato con Patty, la seconda volta con Cristiana, due donne che stimo profondamente per il loro approccio scanzonato alla vita.
Ringrazio Flavia per avermi fatto gustare il sapore della vittoria per la prima volta in assoluto e ringrazio tutti coloro che hanno voluto fare un giretto sul mio blog e che hanno partecipato. Ringrazio anche coloro che il giretto se lo sono fatto, che hanno anche cucinato, ma per svariate ragioni non sono riuscite a pubblicare.
Sono legata a tutte le ricette che avete proposto, il caso ha voluto che la maggior parte di esse mi riportino con i ricordi ad una persona a me molto cara che non c'è più, è stato bello rivivere certe emozioni attraverso il cibo.

Ecco i miei 5 finalisti:

1. Pixelicious di SaraSguerri con la crostata di ciliegie: Perché ha aperto le danze e perché ha reso bellissima una torta che proprio non lo era. Erano i tempi in cui nel mio blog spopolavano i rotoli di paste già pronte all’uso, che fossero di sfoglia o di brisée, ma lei ha saputo rendere onore a questa torta semplicissima facendo la base da sé.

4. Eat Parade Blog diAnna Laura Mattesini con la vellutata di coste agli agrumi: Una ricetta semplice che ho apprezzato moltissimo quando l’ho fatta io e ancora di più quando l’ha fatta lei. Le ha dato un aspetto elegante e raffinato pur non modificandone l’essenza

10. Sweet cake byLalla di Alessandra Molla con il polpettone di tonno: Questa ricetta ha spopolato, è un piatto estivo, saporito e facilissimo da fare. Scelgo la versione di Alessandra a discapito di quella di Mai perché la foto mi piace moltissimo e perché mi intriga parecchio il pesto di ciuffi di carote. Lo proverò sicuramente.

11. 121 Gradi di FrancescaGeloso con i conchiglioni di ricotta con vongole e bottarga: Qui mi abbandono al pianto, non per l’amica che Francesca è per me, ma per la scelta che ha fatto, per quella ricetta che per me ha significato un netto cambio di rotta nella consapevolezza che ho di me stessa e di quello che cucino. Francesca ha ascoltato, letto, capito la persona che sono e lo ha sapientemente descritto attraverso un piatto, il mio piatto.

12. Beuf à la mode di CristianaDi Paola con le triglie in foglie di romice e cialde alle nocciole con purè: Cristiana descrive bene, nelle due ricette che ha presentato, il senso della sua scelta: una ricetta degli albori del blog e una della fine in cui si denota un percorso fatto, un’evoluzione.
Premio assolutamente il coraggio di una scelta poco scontata (da Cristiana effettivamente non potevo aspettarmi altro), una ricetta su cui avevo bisogno di ricevere un riscontro, che è arrivato.”


THE RECIPE-TIONIST di Luglio-Agosto 2017 è





So perfettamente che il mese prossimo sarete tutti in ferie, ma non vorrete farci credere che non cucinerete, vero?????
Vi aspettiamo e soprattutto ricordate che è Francesca che vi ospita e a cui farà un gran piacere vedere le sue ricette testate, provate, riprodotte e gustate!!!


Le ricette di 121 Gradi le trovate QUI
Le regole del THE RECIPE-TIONIST le trovate QUI.


Buona Estate a tutti, vado a mettere il mio calendario sulla pagina di Luglio.


Le vostre ricette

1.Cheesecake al cocco e fondente di Chicche di Kika
2.Sgombri al sale di Cucino io

martedì 13 giugno 2017

MINESTRA CON I TENERUMI



Giuseppe Coria (1930-2003), giornalista di Vittoria in provincia di Ragusa, grande conoscitore e appassionato della sua Sicilia tanto da dedicarsi per anni allo studio del folklore, degli usi e costumi popolari e in particolare della gastronomia siciliana (che lui vedeva come cultura e ritualità), attraverso il suo esauriente libro “Profumi di Sicilia” (ed. Cavallotto), un equivalente dell’Artusi della cucina e delle tradizioni culinarie siciliane, ci parla della “Pasta che Tinnirùma” – la minestra di Tenerumi – in questo modo:
“Non esiste in italiano l’equivalente di Tinnirùma, i quali altro non sono che le cime tenerissime, i tralci, delle piantine di zucchine lunghe (zucchine lunghe estive); attenti, non si tratta dei fiori di zucca, ma proprio della sola parte tenera verde in cima che comprende gambo e foglioline.


È evidente, ora, il significato del termine: “tenerezze”.
Questa verdura – di facile digeribilità per la sua sottile consistenza- è ritenuta molto rinfrescante e leggera: la si consuma proprio per far riposare lo stomaco, e nel gergo, con “mangiare pasta che tinnirùma, si vuole proprio indicare un mangiare fatto di niente!
La ricetta è del Ragusano; mentre, con le solite varianti, nel Palermitano diventa più ricca.”
Oggi è la giornata nazionale della minestra di tenerumi, e se non fosse stato per il Calendario del cibo Italiano, probabilmente non mi sarei mai cimentata in questa ricetta così “popolare” qui in Sicilia, ma anche così “casalinga” o forse troppo semplice, da non averla mai assaggiata.
L’ho trovata “sana”, facile da eseguire e, seguendo la variante più “ricca”, più “palermitana”, così come anche Giuseppe Coria ci scrive, devo riconoscere anche molto buona.
Adesso in questo periodo in Sicilia è veramente facile trovare sulle bancarelle al mercato, o dai fruttivendoli, mazzi mazzi e mazzi di tenerumi, perché inizia la stagione delle zucchine lunghe, ma lunghe tanto da superare abbondantemente il metro di lunghezza.
Il nome scientifico è “Lagenaria longissima” e in dialetto siciliano la si conosce come “Cucuzza longa”, è una pianta rampicante appartenente alle Cucurbitacee.
Da Giugno a settembre produce le zucchine, di forma particolare, poiché sono larghe solo qualche centimetro di diametro, ma si sviluppano in lunghezza come dicevo sopra.
Questo tipo di zucchina ha una crescita velocissima, infatti si sviluppa nel giro di pochissimi giorni.
Se la coltivazione avviene su dei pergolati, in modo che le zucchine possano pendere verso il basso, la loro forma è lineare, mentre se crescono spontaneamente sul terreno prendono una forma quasi a spirale.
Famosissima in estate è la zuppa di zucchine lunghe servita tiepida. E come potete vedere dalla ricetta che segue, vengono utilizzate anche le cime e le foglie tenere per ottenere la minestra di Tenerumi che celebriamo oggi.
Ma ci sono già famosi chef “stellati” che utilizzano i “tenerumi” per creare delle salse come base per piatti coreografici nei loro ristoranti.
La ricetta della minestra che ci tramanda Coria, è  del Ragusano e si fa così:
“Nettare 2 kg di tenerumi e tuffarli in una pentola con sufficiente acqua bollente e sale; a metà cottura versare 500 grammi di pasta.
Servire la minestra brodosetta condendo con solo olio.”
Io ho invece eseguito un’altra ricetta, liberamente tratta dal libro “La cucina siciliana“ di Alba Allotta.



MINESTRA DI TENERUMI
(PER 4 PERSONE)

1 kg  di tenerumi (2 mazzi)
200 g di polpa di pomodoro fresco
1 spicchio grande di aglio
mezza cipolla rossa di Tropea
7-8 foglie di basilico
150 g di spaghetti spezzati
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale e pepe
Mondate con cura le foglie e le cimette dei tenerumi, eliminando le foglie più dure; lavatele molto bene, prima in un recipiente pieno di acqua fresca e poi risciacquando spesso, in modo da eliminare bene residui di terreno e sabbia.
Una volta puliti bene, sgocciolateli ed asciugateli su un panno di cotone.
In una pentola capiente, portate ad ebollizione abbondante acqua salata, versate i tenerumi e portate a cottura, ci vorranno circa 15 minuti.
Nel frattempo preparate il soffritto.
In una padella fate appassire la cipolla finemente affettata nell’olio e lo spicchio d’aglio. Aggiungete la polpa di pomodoro, aggiustate di sale, pepate e profumate con le foglioline di basilico e fate cuocere un quarto d’ora.
Appena le verdure saranno cotte, versate il soffritto di polpa d pomodoro e appena riprende a bollire versate la pasta e proseguite la cottura.
Fate riposare la minestra qualche minuto e servite.


Fonti:
“Profumi di Sicilia “ di Giuseppe Coria ed. Vito Cavallotto
“ La cucina Siciliana- in 1000 ricette” di Alba Allotta ed. Newton Compton

Articolo proposto nel maggio 2016 per AIFB 

sabato 10 giugno 2017

CRÊPE IS THE NEW BLACK

Nonostante la pigrizia che imperversa in questi ultimi mesi sul mio blog non potevo non pubblicare la novità di oggi.... che dico oggi?! Dell'anno: oggi esce il sesto libro dell' MTChallenge edito da Gribaudo- Feltrinelli.


Come sempre la mente di tutto è Alessandra Gennaro, la grafica è frutto della fantasia "oltre" di Mai Estevez e le foto sempre di Paolo Picciotto!
Il libro è già su Amazon, e sul sito Feltrinelli, inutile dire che io ho già prenotato le mie copie.

 
Si parla di crêpes, si impara " di crêpes", si fa il giro del mondo sulle " crêpes ", si sogna " di crêpes ".
Più andiamo avanti e più le copertine si fanno più belle, questa dell'ultimo libro trovo sia la più bella di tutte, e se il buongiorno si vede dal mattino, allora da una bella copertina si vede un bel libro?! E allora da questa copertina io vedo un libro magnifico, che non vedo l'ora di poter sfogliare ed usare! 

 

Come sempre una parte dei ricavati dalla vendita di questo libro andranno nelle borse di studio per una delle più belle realtà a cui io abbia avuto la fortuna di vedere, La piazza dei mestieri di Torino e Catania...quindi forza amici non può mancare anche questo libro magnifico nelle vostre cucine!