venerdì 16 dicembre 2016

TRADITIONAL CHRISTMAS PUDDING di Delia Smith ..e non chiamatelo Budino!!!


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Sono sempre stata curiosa di assaggiare un vero, originale Christmas Pudding, come vi dicevo qualche giorno fa QUI.
Fare un pudding originale inglese ormai lo so, è semplicissimo, servono solo la pazienza di pesare bene tutti gli ingredienti e avere il tempo di mettere sul fuoco un pentolone capiente con acqua per far cuocere il nostro eroe al vapore!
Se quello di Nigel Slater mi è parso facile, oltre che divinamente buono, questo di Delia Smith è paradossalmente ancora più semplice da preparare.
Ovviamente per Stir-Up Sunday, come vi racconto QUI, ho fatto entrambe le versioni, perchè grazie alla Nostra Signora Roberta dei Pudding, ho aggiunto il terzo stampo alla mia nuova collezione di Pudding basin (si oltre al Suet, colei mi ha inviato anche un nuovo Mason Cash). Quindi il 20 Novembre ci siamo messi in tanti a mescolare gli ingredienti e nascondere la monetina porta fortuna e adesso siamo tutti in attesa di scoprire il risultato (e NON sgranate gli occhi, perchè vanno preparati con largo anticipo proprio per fare si che tutti i sapori, profumi ed ingredienti maturino al meglio, così che il giorno di Natale il vostro dolce  sia più buono che mai). E NON scandalizzatevi al pensiero di qualcosa che possa andare a male, perchè non è così, perchè sono almeno 3-4 secoli che gli inglesi lo fanno, perchè comunque prima di servirlo va praticamente ricotto e perchè quello di Slater l'ho già servito, assaggiato, mangiato, gustato e digerito.... e sono viva e vegeta con il solo pensiero che è già finito, purtroppo!
Io ho cercato di seguire la ricetta pedissequamente, sono perfino riuscita a procurarmi il suet*, grazie alla disponibilità di Roberta  che me lo ha procurato dall'Olanda, lo ha portato in Italia in auto e poi dme lo ha spedito qua in Sicilia.
Non ho trovato le "dark cherries", che sono le ciliegie candite scure, saranno tipo le amarene, non so, e quindi ho optato per le classiche ciliegie rosse e il Barley wine, che tradotto potrebbe essere vino d'orzo, ma in realtà è una birra particolare, ma essendoci nella ricetta la Stout, sono andata di Guinness a go-go.

BUON LAVORO!!! E BUON PROFUMO DI NATALE!



IMPORTANTE INIZIARE LA MACERAZIONE DEGLI INGREDIENTI LA SERA PRIMA DELLA COTTURA

TRADITONAL CHRISTMAS PUDDING (by Delia Smith "

per due stampi da pudding  Mason Cash da 0,900 ml (S36)
http://www.bbcgoodfood.com/videos/techniques/how-wrap-and-tie-steamed-pudding


Ingredienti: per uno stampo da 1,8 litri o 2 da 0,900 litri (Mason cash S36)

165 g di suet
165g di pane bianco secco, grattugiato
1 ½  cucchiaino di all-spice (o spezie miste)
1/3 cucchiaino di noce moscata, grattugiata
1/3 cucchiaino di spezie miste (pumpkin pie spice)
½ cucchiaino di cannella
330 g di zucchero muscovado
165 g di uvetta sultanina
165g di uvetta Corinto
375 g di cranberries essiccati (mirtilli rossi secchi)
36 g di scorza di limone candita
36  g di mandorle, tritate (vanno bene anche con la buccia)
1 mela grande, a pezzettini piccoli (non serve sbucciarla)
buccia grattugiata di un’ arancia piccola
buccia grattugiata di mezzo limone
3 cucchiai di Rum scuro
200 ml di birra Guinness
3 uova grandi
75 g di farina autolievitante


In una ciotola grande mettete il suet, il pangrattato, le spezie e lo zucchero. Mescolate gli ingredienti molto bene.Unite le uvette, i cranberries, i canditi, le mandorle, la mela, la scorza d’arancia e quella di limone. Mescolate a fondo in modo che tutto sia ben distribuito e controllate di aver messo ogni ingrediente.
A parte, in una ciotola più piccola, mescolate il rum, la birra e le uova leggermente sbattute. Amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno e poi versatelo sugli ingredienti preparati prima mescolando bene.
La tradizione vuole che riuniate i membri della famiglia presenti in casa e che ognuno dia una bella mescolata all’intruglio esprimendo un desiderio! (FATTO!!)
A questo punto coprite la ciotola e lasciatela riposare tutta la notte fuori dal frigo.
Unite la farina agli ingredienti della ciotola e date un’ultima mescolata. Imburrate la ciotola per il pudding e versate l’impasto dentro sistemandolo per bene.


Coprite lo stampo da pudding con un doppio strato di carta da forno e, in seguito, con un foglio di alluminio, legate bene con lo spago (qui è spiegato bene come si fa) Create infine una maniglia in modo da poter estrarre agevolmente il vostro pudding dalla pentola, una volta cotto e ancora bollente.
Mettete lo stampo sigillato in una pentola capiente da poterlo contenere. Riempite la pentola di acqua bollente fino ad arrivare ai 2/3 dello stampo, coprite con un coperchio e mettete il tutto su fuoco basso per 8 ore.
(Nel caso utilizziate due stampi da 0,900 litri, ovviamente cuocerete in due pentole distinte e i tempi di cottura vanno abbassati a 6 ore e ½ circa.)
L’acqua deve bollire appena creando una meravigliosa sauna di vapore che renderà il vostro pudding magnifico!
Ogni due ore buttate un occhio alla pentola e appena vedete che il livello dell’acqua si abbassa, aggiungetene altra bollente in modo da farla tornare ai 2/3 dello stampo.
Quando la cottura è terminata, togliete il pudding dalla pentola. Rimuovete gli strati di alluminio e carta forno e  fate intiepidire, dopo di che ricoprite i con due fogli di carta forno nuovi, uno di alluminio e legateli nuovamente con lo spago e ricreate la maniglia.
Conservatelo in un posto fresco e buio fino al giorno di Natale…..quando dovrete  rimettere lo stampo con il pudding nella pentola; riempite di acqua bollente fino ai 2/3 della ciotola e coprite con un coperchio. Mettete sul fuoco a fiamma bassa e lasciate cuocere a vapore per altre 2 ore e 15 minuti. Tenete sempre d’occhio il livello dell’acqua e caso mai rabboccate.
Al momento di servire, rimuovete lo stampo dalla pentola, togliete alluminio e carta forno e sformate il pudding su un bel piatto o alzatina. Potete decorarlo con un rametto di agrifoglio.


Per la scenografia finale su consiglio di Nostra signora Roberta dei Pudding : Scaldate un mestolo di brandy direttamente sul fuoco,  e appena è caldo, facendo tantissima attenzione, dategli fuoco.
Portate il pudding in tavola e versatevi sopra il brandy fiammeggiante. Brindate tutti assieme e appena la fiamma si spegne servite il pudding con la classica salsa al rum natalizia sempre di Delia Smith o con la crema inglese, o con Chantilly.

NON TEMETE se dovesse avanzarvene un poco, basta conservarlo in frigo e poi avvolgerlo in carta stagnola e riscaldarlo al forno..... oppure...abbiate pazienza che vi pubblico presto una bella idea di Nigella!!!

English version


I made it TWICE,... oh yeah... on the Stir-Up Sunday I made two different Xmas Pudding recipe, one Slater's and one Delia's .... I tasted the first ne and on Christmas day I will make the comparison to choose my favourite...so stay tuned!!

TRADITIONAL CHRISTMAS PUDDING (by Delia Smith “ Delia’s Happy Christmas")

110g shredded suet
25g whole candied peel, finely chopped
25g whole almonds (skin on is OK)
1 small cooking apple cored and finely chopped (no need to peel)
grated zest ½ large navel orange
grated zest ½ large lemon
2 tablespoons rum
75ml barley wine
75ml stout
2 large eggs
50g self-raising flour, sifted
110g white breadcrumbs
1 level teaspoon ground mixed spice
¼ level teaspoon freshly grated nutmeg
good pinch ground cinnamon
225g soft dark brown sugar
110g sultanas
110g raisins
275g currants

You will also need a 2 pint (1.2 litre) pudding basin, lightly greased, baking parchment, foil and string, and a traditional or fan-type steamer.

Begin the day before you want to steam the pudding.
Take your largest, roomiest mixing bowl and start by putting in the suet and breadcrumbs, spices and sugar. Mix these ingredients very thoroughly together, then gradually mix in all the dried fruit, peel and nuts followed by the apple and the grated orange and lemon zests. Don’t forget to tick everything off as you go to make sure nothing gets left out.
Next in a smaller basin, measure out the rum, barley wine and stout, then add the eggs and beat these thoroughly together. Next pour this over all the other ingredients and begin to mix very thoroughly. It’s now traditional to gather all the family round, especially the children, and invite everyone to have a really good stir and make a wish!
The mixture should have a fairly sloppy consistency – that is, it should fall instantly from the spoon when this is tapped on the side of the bowl. If you think it needs a bit more liquid add a spot more stout.
Cover the bowl and leave overnight.
 Next day stir in the sifted flour quite thoroughly, then pack the mixture into the lightly greased basin, cover it with a double layer of baking parchment and a she t of foil and tie it securely with string (you really need to borrow someone’s finger for this!). It’s also a good idea to tie a piece of string across the top to make a handle (watch here). Place the pudding in a steamer set over a saucepan filled with simmering water and steam the pudding for 8 hours.
Do make sure you keep a regular eye on the water underneath and top it up with boiling water straight from the kettle about halfway through the time. When the pudding is steamed, let it get quite cold, then remove the baking parchment and foil and replace them with some fresh ones, again making a string handle for easy manoeuvring.
Now your Christmas pudding is ready for Christmas Day. Keep it in a cool place away from the light. Under the bed in an unheated bedroom is an ideal place.

On Christmas Day:
Fill a saucepan quite full with boiling water, put it on the heat and, when it comes back to the boil, place a steamer on top of the pan and turn it down to a gentle simmer.  Put the Christmas Pudding in the steamer cover and leave to steam for 2 hrs 15 mins.  You'll need to check the water from time to time and maybe top it up a bit. When you are ready to serve the pudding, remove from the steamer and take off the wrapping. Slide a palette knife all around the pudding and turn it out on to a warmed plate.  Place a suitably sized sprig of holly on top. Now warm a ladleful of brandy over direct heat and, as soon as the brandy is hot, turn out the flame and ask someone to set light to the brandy using a long match.
Place the ladle, now gently flaming, on top of the pudding - but don't pour it over until you reach the table (if you don't have a gas hob, warm the brandy in a small saucepan).  When you do, pour it slowly over the pudding, sides and all and watch it flame to the cheers of the assembled company!  When both flames and cheers have died down, serve the pudding with Christmas Rum Sauce, or Chantilly cream.
If you have any left over, it will reheat beautifully, wrapped in foil, in the oven next day.
If you want two smaller puddings, use two 570ml basins, but give them the same steaming time.
If you want to make individual Christmas puddings for gifts, this quantity makes eight 175ml pudding basins. Steam for 3 hours, then resteam for 1 hour before serving. They look pretty wrapped in baking parchment and muslin and tied with attractive bows and tags.




giovedì 15 dicembre 2016

CANESTRELLI ALLE ACCIUGHE dell'Old Fashioned Lady rinchiusa a Sing Sing

 

Si definisce "old fashioned", ma in realtà è una giovin ragazza, che si è trasferita a Sing Sing, e io le voglio un sacco di  bene, tanto che ci sono persino andata a Marzo, a Sing Sing, a trovarla, e mi son divertita troppo a conoscere il suo nuovo mondo!
Mi ha portato in giro in posti che trovo meravigliosi, e poi al Mercato Indiano, e in negozi di caccavelle che "impossibile resistere", ho rivalutato la cucina Cinese, mi sono perdutamente innamorata dei Bao al vapore, il tutto condito da allegria, risate e bei posti... siamo persino arrivate a Kuala Lumpur, un altro mondo, giusto per farci fare i massaggi ai piedi che non potrò mai più scordare... è stata l'estasi totale, dopo i km macinati al caldo dell'equatore!!....e tra Singapore e la Malesia... preferisco Sing Sing tutta la vita!
Ora la di cui sopra Lady spesso cucina, per la gioia immensa dei suoi ospiti, provenienti da ogni angolo del pianeta e gli prepara pranzi e cene che mai nella loro vita hanno osato immaginare, cura i menu, le portate, gli abbinamenti, con una maestria incredibili... non saprei dire quale sia il suo cavallo di battaglia, perchè dagli appetizer, ai primi, alle "soup" come ama chiamarle, ai dolci, agli arrosti e a chi più ne ha più ne metta, non sbaglia un colpo!


Qui su Cuocicucidici è pieno di sue ricette e però mancava uno dei suoi migliori "passepartout" per ogni occasione, dall'aperitivo, a qualcosa da sgranocchiare con stile, al tè "serio".... i Canestrelli alle acciughe..che chiamerei " LA DROGA alle acciughe"...no, dai mi ridimensiono, diciamo che sono da dipendenza un po' come le ciliegie, una tira l'altra! Sono anche facili, veloci da fare e soprattutto li si può preparare tranquillamente 3-4 giorni prima e conservare in una scatola di latta o un Tupperware... ma come consiglia Alessandra: DIMENTICATELI fino al momento di servirli.... perchè poi li finite e tocca rifarli!!!


CANESTRELLI ALLE ACCIUGHE (di Alessandra Gennaro)

Per 25-30 canestrelli
130 g di farina 00
100 g di burro freddo
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
5-6 acciughe sott'olio
poco tuorlo ( se doveste vedere che può servire per l’impasto)
scorza di limone grattugiato

Scolate le acciughe dall’olio e tritatele finemente, con un mini-pimer anche meglio. Impastate con la punta delle dita la farina e il burro a tocchetti e poi aggiungete il Parmigiano Reggiano e le acciughe.
Se l'impasto dovesse risultare appiccicoso, potete aggiungere un po' di farina, ma se siete veloci ad impastare non dovreste averne bisogno. Non lavorate troppo l'impasto, onde evitare che "bruci" il burro. Aggiungete la scorza di limone e se è il caso aggiustate di sale (considerate che c’è il formaggio e ci sono le acciughe quindi non dovreste sentirne la necessità).
Fate riposare l'impasto, in frigo, coperto da pellicola per circa 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Infarinate il piano di lavoro e il mattarello, stendete la pasta ad uno spessore di mezzo cm e con un taglia biscotti formate i canestrelli e poggiateli man mano su una teglia rivestita di carta da forno.

Infornate a 180 gradi, modalità statica, per 10-12 minuti. Tirateli fuori dal forno quando sono ancora chiari e non toccateli assolutamente nei primi dieci minuti. Lasciateli raffreddare bene, riponeteli in una scatola di latta a chiusura ermetica o in contenitore Tupperware. Sono migliori uno o due giorni dopo.

lunedì 12 dicembre 2016

DARK CHRISTMAS PUDDING di Nigel Slater e CHRISTMAS RUM SAUCE di Delia Smith


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Eccomi qua, speravo di pubblicare più ricette in questi giorni, ma il tempo vola, il Natale si avvicina e io sono entrata nel “loop” di tempo da passare piacevolmente con gli amici per scambiarci gli auguri, di regali “homemade” da preparare, di menù da scegliere ed organizzare, e credetemi le ricette non mi mancano..ma le foto, beh quelle lasciano sempre un poco a desiderare, compatitemi per questo, ma non per la qualità delle ricette che vi propongo.
Erano anni che desideravo fare un tradizionale Pudding di Natale, all’inglese, tanto che avevo già da 3 anni anche lo stampo apposta, e finalmente quest’anno complice Roberta e la sua coinvolgente passione per il Natale, abbiamo messo su un gruppo di facebook ed esattamente il 20 Novembre, giorno in cui cadeva lo “Stir-up Sunday” nei paesi anglosassoni, abbiamo fatto i nostri Pudding tradizionali Inglesi.
Cos’è lo Stir-up Sunday?? È la domenica che precede la prima domenica d’avvento ed il giorno in cui per tradizione si prepara il Pudding e quando si uniscono tutti gli ingredienti, compresi quelli messi a macerare nell'alcol il giorno prima, si mescola tutti insieme esprimendo dei desideri. Quando poi il composto sarà versato nello stampo è tradizione inserire una monetina (che fa lavata bene, e poi chiusa in carta forno, io per esempio ho prima lavato e poi chiuso con ben due pezzetti di carta forno) così quando servite il vostro Pudding la persona che la troverà sarà fortunato!!
Io ho fatto due pudding diversi, questo che pubblico oggi e quello di Delia Smith, che però è ancora nel suo bellissimo stampo di ceramica originale Inglese da 0,900 ml e che servirò a Natale e di cui vi pubblicherò a breve la ricetta.
Questo di Slater l’ho servito qualche giorno fa per il primo tè di Natale che ho organizzato dopo l’Immacolata e devo dire che il sapore è buonissimo, si sente il Brandy, ma non dà fastidio, perché sono tutti sapori che sono maturati bene insieme e l’aggiunta della salsa al Rum ha completato l’opera. A fine anno vi dirò quale tra questo e quello di Delia mi è piaciuto di più
Ultima nota fondamentale secondo me, è che grazie ad una favolosa spedizione da parte di Roberta ho potuto utilizzare il Suet, ora immagino che vi farà impressione, quando vi dirò di cosa si tratta, è graso di rognone, ma davvero vi do la mia parola d’onore che non solo non se ne ha traccia nel sapore finale, ma credo sia la causa meravigliosa del risultato finale. Perché il Pudding che ne è venuto fuori ancora oggi a distanza di quattro giorni risulta ancora morbido e umido come ritengo debba essere un vero Pudding.
Anzi ne ho appena fatto ordine ad un’amica che sta tornando da Londra, per il prossimo anno, visto che fortunatamente ha una scadenza abbastanza lunga!
Considerando che il mio primo Pudding di Natale è stato aperto esattamente dopo 19 giorni da quando l’ho cotto…direi che se siete temerari potreste farlo oggi stesso, e se non avete uno stampo, va bene una ciotola di ceramica, o pyrex con dei bordi esterni per fermare lo spago da cucina.
E ora ecco a voi la ricetta!


DARK CHRISTMAS PUDDING- Nigel Slater

175 g di uva passa
175 g di uvetta di Corinto
125 g di scorze di limone candito
110 g di fichi secchi
110 g ciliegie candite rosse (Nigel consiglia nere, ma non le ho trovate)
150 ml di Brandy
1 carota grattugiata grossolanamente
Succo e scorza grattugiata di un’arancia
3 uova grandi, sbattute leggermente
125 g di Suet grattugiato
3 cucchiai di Black Treacle (melassa)
175 g di zucchero scuro Muscovado
125 g di pangrattato fresco (io ho usato quello classico)
110 g di farina auto lievitante
1 cucchiaino di spezie miste (io ho messo noce moscata, chiodi di garofano, cannella e all-spice)
1 stampo da pudding di 1,8 litri (io ho uno stampo antiaderente con coperchio, in caso aveste quello senza coperchio vi servirà carta forno, carta stagnola e spago da cucina).

Il giorno prima di cuocere il vostro pudding, mettete l’uva passa, l’uvetta di Corinto, le scorze di limone candito tritate grossolanamente in una ciotola con coperchio (tipo Tupperware). Sminuzzate i fichi e tagliate a metà le ciliegie e versatele nella ciotola. Versate il Brandy, chiudete il contenitore e lasciate assorbire tutta la notte. Ricordate solo di mescolare ogni tanto.
Il giorno successivo. Imburrate leggermente lo stampo da pudding, e mettete sul fuoco una pentola capiente riempita fino a metà di acqua e portate a bollore. Mescolate in una ciotola capiente le carote, il succo e la scorza di arancia, le uova e il suet. Aggiungete la melassa, lo zucchero, il pangrattato, la farina e le spezie, mescolate e versate tutto nella ciotola con l’uvetta e il brandy. Mescolate bene e riempite lo stampo da pudding. QUESTO È IL MOMENTO IN CUI DOVRETE INSERIRE LA MONETINA NELL’IMPASTO STESSO*!!


Chiudete con il coperchio bene, oppure coprite lo stampo con carta forno e sigillate bene i bordi con dello spago. Coprite anche con carta stagnola e stringete i bordi con altro spago da cucina, fate una maniglia, così che dopo la cottura possiate tirarlo fuori senza rischiare di bruciarvi.
Mettete lo stampo ben sigillato dentro la pentola capiente con l’acqua bollente. Abbassate il fuoco, chiudete con un coperchio la pentola e lasciate che si formi il vapore e che il Pudding cuocia, per tre ore e mezza, a fuoco bassissimo, deve sobbollire molto piano.


L’acqua deve stare a 2/3 rispetto allo stampo, quindi se durante la cottura il livello dell’acqua dovesse diminuire aggiungetene un poco.
Una volta cotto, levate lo stampo dal tegame, apritelo (*questo è il momento in cui vi foste dimenticati di inserire la monetina porta fortuna nel pudding, potete ancora farlo, perché risulta ancore umido e morbidissimo), e fate raffreddare o almeno intiepidire.


Richiudete con il coperchio, o sempre con carta forno e stagnola sigillando con lo spago da cucina e conservatelo al fresco e al buio, fino a massimo tre mesi.
Il giorno di Natale o quando desidererete servirlo rimettetelo nella pentola con acqua bollente fino a 2/3 rispetto alla stampo e fate cuocere a fuoco bassissimo per 3 ore.
Sformatelo e servitelo con la salsa al Rum, o con una salsa a vostro gusto, o panna montata, o crema chantilly.



CREMA AL RUM (di Delia Smith)

3 cucchiai di rum scuro  (io 5!!)
75 g di burro
60 g di farina 00
570 ml latte intero (io 500ml)
50 g di zucchero semolato (io zucchero di canna Demerara)
1 cucchiaio di panna liquida fresca (io 4 cucchiai)
In un pentolino dal fondo spesso mettete 60 grammi di burro con la farina, sul fuoco e mescolate, aggiungete il latte e con una frusta mescolate a fuoco medio.
Appena inizia a sobbollire e si comincia ad addensare, abbassate il fuoco al minimo, e mescolate con lo zucchero e fate cuocere la salsa per altri 10 minuti, sempre mescolando. Dopo di che aggiungete il Rum, i 15 grammi di burro rimasti 3 i cucchiai di panna liquida fresca. Mescolate e fate amalgamare bene tutto. Versate in una salsiera e coprite con pellicola trasparente per alimenti e mantenete caldo fino al momento di servirlo sul vostro divino Pudding di Natale.

INDOVINATE CHI HA TROVATO LA MONETINA??? IO...e non me lo ricordavo nemmeno più di averla messa.



English version

This is the first Christmas Pudding I made and the first one I ate…. And it was a great, amazing, terrific delicious surprise. The secondo ne is still in a fresh dark room waiting for Cristmas day and it is by Delia Smith…at the end of the year I am going to tell you which is my favourite.

DARK CHRISTMAS PUDDING- Nigel Slater

175g (6oz) sultanas
175g (6oz) raisins
125g (4.5oz) chopped candied peel
110g (4oz) soft dried figs
110g (4oz) dark glace cherries (ciliegie candite rosse)
150ml brandy (175 ml)
1 carrot, coarsely grated
juice and zest of 1 orange
3 large eggs, lightly beaten
125g (4.5oz) shredded suet
3 tablespoons black treacle
175g (6oz) dark muscavado sugar
125g (4.5oz) fresh breadcrumbs
110g (4oz) self-raising flour
scant teaspoon mixed spice

+ a 3 pint (1.75 litre) pudding basin – if you have the plastic one  with it’s own lid, it's ok,  otherwise you need the muslin/string/baking parchment combo

Put the sultanas, raisins, peel in a large mixing bowl. Roughly chop the figs and halve the cherries then add to the bowl. Pour over the brandy and leave to soak overnight. Stir it from time to time.

The next day, lightly butter the pudding basin and put a large pan half-filled with water on to boil. Mix the carrot, orange juice and zest, eggs and suet. Stir in the treacle, sugar, breadcrumbs, flour and spice. Fold in the soaked fruit and pour the whole mixture into a buttered basin. Put the lid onto the basin. Lower it into the boiling water, cover and leave to steam on a fast simmer for three and a half hours, topping up the water with boiling water from the kettle when it gets low.
You can keep the pudding for three months in a cool, dark place, once it’s cooked. Reheat it for 3 hours in the same way as it was cooked.

Serve warm with the Rum sauce.

CHRISTMAS RUM SAUCE (by DeliaSmith)

3 (or more) tablespoons dark rum (5TBSP)
3 oz (75 g) butter
2½ oz (60 g) plain flour
1 pint (570 ml) breakfast milk
2 oz (50 g) caster sugar
1 tablespoon double cream
Place 2½ oz (60 g) of the butter in a saucepan with 2½ oz (60 g) flour, pour in the milk, then, using a balloon whisk, whisk everything vigorously together over a medium heat.

As soon as it comes to simmering point and has thickened, turn the heat right down to its lowest setting, stir in the sugar and let the sauce cook for 10 minutes. After that add the rum, the remaining ½ oz (15 g) butter and 1 tablespoon cream.

Pour the hot sauce into a jug, then cover the surface with clingfilm and keep warm until required.


venerdì 2 dicembre 2016

TÉ di NATALE- profumi di festa -CRISTMAS TEA (recipe)

               


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Sono entrata nel loop natalizio e così quest'anno ho deciso che dovevo organizzare uno dei miei tè tra amici a tema!!
Sono già stati fatti gli inviti per due date  di Dicembre e sono già in fase di organizzazione seria, perchè per me è importante far sentire ai miei ospiti quanto ci tenga a loro e quanto tenga alla mia casa, perciò tovaglie da cucire, lavare, stirare, servizi e posate da abbinare, alzatine, vassoi e argenteria da lustrare, candele da acquistare, addobbi per la casa da sistemare... e soprattutto menu da fare!!
Perchè un tè dai Baker è un evento importante!!
Durante il nostro magnifico (non finirò mai di ripeterlo e prima o poi finirò anche di raccontarlo qui sul blog) viaggio in Canada a Victoria ho assistito ad un magnifico tè all'Empress del Fairmont e così una volta a Vancouver con mio marito ci siamo goduti un  "Tea at Te Top" al Fairmont ed è stata una delle esperienze che mi resteranno in assoluto più vivide nella mente!!!
La presentazione, il menu completo...la cura, il servizio, il relax totale ...ebbene miei cari da quell'esperienza a casa mia i tè non saranno più solo dei biscotti e una crostatina di frutta.... a cominciare da tè appunto.


Quindi dopo il viaggio in Cina e la scelta di tè da cui sono stata sommersa ho deciso che ai miei tè Natalizi dovevo dare un'impronta personale e ne ho "creati" due, questo di oggi è il primo e immaginate il profumo, perchè qua rischiate di finire a sniffare dalla mattina alla sera!!
E direi che è anche una bella idea regalo, no?!(se dite no..andate a nascondervi che poi vi vengo a scovare ...ahahahahah)



TÉ di NATALE (di Cuocicucidici) #1


150 g di tè nero Assam indiano
30 g mele disidratate
2 tsp cannella
1/2 cucchiaino  semini di vaniglia Bourbon (o la raschiatura di un baccello di vaniglia Bourbon)
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata 
50 g di mirtilli rossi secchi (cranberry) 

3 cucchiai di petali di melograno

In un contenitore a chiusura ermetica mettete il tè nero e nel frattempo sminuzzate le mele disidratate, i mirtilli rossi secchi e versate sul tè. Chiudete la il contenitore con un coperchio (io uso Tupperware per farvi un esempio) e scuotete bene tutto. Aggiungete le spezie e mescolate bene tutto, chiudendo il contenitore e scuotendo bene. Infine aggiungete i petali di fiori di melograno, che io ho acquistato a Kashagar in Cina, ma sicuramente da un buon speziale e erboristeria fornito si possono trovare.
Mettete UN cucchiaio (circa 5 grammi)  di questo tè di Natale in una tazza e versateci sopra circa 200 ml di acqua bollente e lasciate in infusione per circa 3-5 minuti.
Potete aggiungere al vostro tè un po' di miele, un cucchiaino di zucchero, ma se volete dare l'atmosfera natalizia al top anche qualche cristallo di zucchero potrebbe completare il gusto, dove al primo sorso lascia il classico sapore corposo e un po' amaro del tè nero, ma che poi lascia un delicato e gradevole aroma di spezie e frutti nel retrogusto.


English version

I am officially in Christmas loop and I decided to invite a lot of friends   ti enjoy my tea parties during the next days before Christmas.
The best tea in my life was the "Tea at the Top" at the Fairmont Hotel in Vancouver last year ...and after that my tea ideas never been the same.
SO I decided to make a Christmas flavor tea by myself and the result was great, well I made TWO different mixes and this is the first one.
Enjoyyyyyy

CHRISTMAS TEA (by Cuocicucidici) # 1

150 g Black Assam Indian tea
1 oz dried apple slices
2 tsp cinnamon
1/2 tsp Bourbon vanilla seeds (or the scraping of a Bourbon vanilla bean)
1/2 teaspoon cloves
1 pinch of nutmeg
2 oz of dried cranberries 
3 tablespoons pomegranate petals

Put in an airtight container the black tea and in the meantime, crumble the dried apples, dried cranberries and pour with black tea. Close the container with a lid (I use Tupperware) and shake well all. Add the spices and stir everything well, close and shake well. Add the pomegranate flowers petals (I bought it in Kashgar, Chine), but definitely find it in a good herbal apothecary.
Put a tablespoon (about 5 grams) of this Christmas tea mix  in a cup and pour 200 ml of boiling water and let steep for about 3-5 minutes.
You can add to your tea some honey or  a teaspoon of sugar, but if you want to give the Christmas atmosphere you can mix with  some sugar crystals to complete the taste.

mercoledì 30 novembre 2016

BUCCELLATO- I DOLCI di NATALE SICILIANI

                         

Ci siamo, domani è il primo Dicembre, domenica scorsa è stata la prima domenica di Avvento, io come ogni anno già il giorno dopo il Thanksgiving trasporto su in casa alberi di Natale, scatoloni e presepi dal garage, in modo che l'8 Dicembre possa semplicemente accendere le lucine e godermi l'inizio delle feste. Si tratta di un mezzo trasloco ogni volta, ci metto circa 2-3 giorni a sistemare tutto, e poi ..beh e poi posso finalmente iniziare la mia produzione di dolci e dolcetti, tortellini e menu da organizzare!
E così visto che i Gingerbread sono già a "frollare" da due giorni in un bel contenitore, oggi me ne vado alla pescheria dal mio pusher a fornirmi degli ingredienti che mi servono per fare i buccellati di Natale. Mi piace creare sempre nuove tradizioni da aggiungere a quelle che seguo già e questo dolce di Natale tipico Siciliano, regala dei profumi "antichi" che mi piace invadano la mia casa. Dolci di antiche origine, devono il loro nome ad pani dolci di Natale, di varie forme, grandi e piccole, anche se la mia preferita è quella a forma di ciambella. Il nome deriva dal termine tardo latino buccellatum, cioè bocconi, per la morbidezza che denotano questo dolce ricco di frutta secca. 
Li ho fatti per la prima volta un anno fa, mio padre li ha graditi... speravo li potesse assaggiare anche mia madre, perchè sono certa le sarebbero piaciuti tanto, ma non ci siamo arrivate.. e allora diciamo che quando impasterò la frolla e preparerò il ripieno per quelli di quest'anno sono certa che almeno ne sentirà il profumo.
Bene cari amici che i preparativi abbiano inizio...i miei due alberi sono pronti, i miei due presepi anche.... restano da appendere le ghirlande alla porta d'ingresso e cominciare a regalare alla mia casa il profumo di Natale.


BUCCELLATI di Natale

200 g di mandorle tostate
650 g fichi secchi
200 g noci sgusciate
150 g uvetta sultanina
125 ml di Marsala secco
30 g di pistacchi di Bronte tritati
150 g di miele
50 g scorze di arance candite
1 cucchiaino di cannella
1/4 cucchiaino di chiodi di garofano
150 g di zuccata (zucca candita, verde)
200 g di mandorle tostate*

Mettete i fichi in ammollo in acqua tiepida (10 minuti perchè quelli che ho usato io sono morbidissimi) e poi li mettete su un panno ad asciugare.
In un tegame versate il miele e il Marsala e l'uvetta (che così nel frattempo si ammolla).
Tagliate, intanto i fichi, la zuccata, le scorze di arancia finemente; tritate le noci e le mandorle già tostate. Accendete il fuoco e fate sciogliere il miele nel Marsala; spegnete e mescolate tutti gli ingredienti aggiungendo le spezie e i pistacchi di Bronte. Fate raffreddare, e chiudete in un contenitore e fate riposare tutta la notte, ma vanno bene anche uno o due giorni.

*Mandorle tostate : mettete le mandorle spellate in una teglia e infornate con forno a 200°C per 7-8 minuti 

Per la frolla:

1 kg di farina 00
300 g di zucchero
300 g di strutto a temperatura ambiente
3 uova
100 ml di latte
Un cucchiaio di miele
10 g di ammoniaca per dolci
Semi di vaniglia
Un pizzico di sale

In una ciotola mescolate la farina con lo strutto e il pizzico di sale, aggiungete lo zucchero e le uova, il miele ed il latte, i semini di vaniglia, mescolate bene e aggiungete l’ammoniaca per dolci.
Formate una palla e chiudete in pellicola trasparente e fate riposare almeno un’oretta in frigo.        

Fate i buccellati:
(circa 8 con queste misure e dosi) 

latte e uovo per spennellare
granella di pistacchio e scorze di arancia per decorare

Preriscaldate il forno a 180°C.
Stendete la frolla a strisce lunghe 30 cm e larghe 15-20 cm, mettete il ripieno di frutta secca, lasciando un bordo su entrambi i lati e arrotolate in modo da creare dei salsicciotti, unite le sue estremità in modo da formare delle ciambelle mettendo la parte di chiusura sotto, spostate su una teglia rivestita di carta forno, con l’apposito attrezzo “pizzicate” la superficie, o fate dei taglietti, spennellate con latte e tuorlo, aggiungete granella di pistacchi ed infornate.




La cottura dipende dalla grandezza in cui farete i vostri buccellati, di questa grandezza, in circa 20 minuti dovrebbero essere pronti, ma fate sempre fede al colore della superficie, un bel dorato che vi dice che la frolla è pronta.
Fate raffreddare su una gratella e decorate con le scorze di arancia.
Se volete renderlo lucido basta scaldare del miele e spennellarlo sopra prima di decorare con i canditi.
Conservate coperti da pellicola per alimenti, si mantengono benissimo fino a 3-4 settimane.

E che le preparazioni per Natale abbiano inizio!!



lunedì 14 novembre 2016

PESCAMISÚ e il lato sexy "del lato positivo"



C’è un film che ho visto per la prima volta in aereo tornando dal Giappone ben tre anni fa, in inglese “Silver linings Playbook” (Il lato Positivo). È il film dove ho realmente scoperto Bradley Cooper come attore, si lo so che aveva già recitato in tante pellicole cinematografiche, ma non mi aveva mai affascinata così tanto. Poi in “Il lato positivo” la folgorazione, paradossalmente in questo film dove recita un “matto” o meglio un uomo che a causa di un grave esaurimento deve rimettere in piedi la sua vita partendo da una lista di “buoni propositi” (silver linings appunto), con la faccia segnata, imbruttito (sempre che si possa imbruttire uno come Bradley Cooper), debole, indifeso quasi, incompreso, mi sono resa conto che era proprio il personaggio ad avermi catturata. A me è piaciuta tantissimo anche la Lawrence (che poi ha anche vinto un Oscar, manco a dirlo) e tutta la trama del film (l'avrò visto tipo 8-9 volte)!


Starete qui a cercare di capire dove voglio andare a parare e quindi ve lo spiego subito, MTChallenge n.61 questo mese ha come giudice Susy May, che ci ha lanciato la sfida nella sfida proponendoci di variare il tradizionale Tiramisù mettendoci però anche un legame a qualche icona sexy del cinema, inteso come personaggio o scena di un film, o attore/attrice; "sexy" quindi, affascinante, non volgare non eccessivo….. e sono entrata un po’ in crisi, non lo nego, inizialmente proprio per il Tiramisù, perché per me qualsiasi cosa a base di crema al Mascarpone, con Savoiardi o Pavesini, se non contiene caffè e la spolverata di cacao NON può essere chiamato “Tiramisù”, ma è una sfida dove mettiamo in campo, oltre alla nostra esperienza in cucina, anche la fantasia e quindi diciamo che per me questo mese avremo delle “rivisitazioni” tout court!
Superato questo mio “ostacolo mentale” mi sono messa alla ricerca di quel qualcosa di sexy che mi ispirasse questa “rivisitazione-variazione-alternativa”, e si di attori affascinanti è pieno il mondo, di scene conturbanti anche troppe, ma io cercavo qualcosa che mettesse in difficoltà i giudici questo mese, ho voluto ribaltare la situazione.
Ho basato tutto sulla SEMPLICITÁ e ditemi se così non vi spiazzo!!
Molte frasi, molte conversazioni nel film solo per come i due protagonisti si parlano, si urlano, si sussurrano..per me sono sexy, perchè semplici, naturali, normali.
Nella scelta mi è venuto in aiuto, se così possiamo dire, un momento della mia vita che sto subendo in questi giorni, in realtà è più un processo interiore che sto elaborando da due mesi… perché dovermi abituare al fatto che una delle mie migliori amiche, Pat, se ne stava andando dall'altra parte del mondo è stata, è e sarà dura!! Nelle ultime settimane ho fatto di tutto per tenerla su di morale a non abbattersi, perché a Seattle avrà una vita bellissima, ma poi quando l’ho portata all’aeroporto qualche giorno fa è crollato tutto, nel senso che non sono più riuscita a trattenermi e così sono un fiume in piena di lacrime, probabilmente è perché ne avevo bisogno dopo un anno così pesante, con troppe perdite grandi… forse è arrivato il momento dove crollare è necessario, e lo accetto, perché pensare che con Pat non potremo più vederci tutti i giorni a nostro piacimento, che non gireremo più per mercatini, supermercati, non verrà più a casa mia in Ugg e tuta ( il nostro outfit preferito in inverno), non potremo più fare il nostro cineforum ( "Il lato positivo" fu uno dei primi film scelti!)…. Mi mette una grande tristezza…però esiste faceTime, esiste messenger e quindi sarà solo questione di abituarsi a questa nostra nuova dimensione e finché lei non tornerà in vacanza qui o io non andrò a Seattle da lei,  osservare passare un bel US Marine e poterne ammirare le “pesche” non sarà più la stessa cosa, cioè continueremo a farlo eh, ma non potremo essere insieme a scambiarci uno sguardo d'intesa seguito da una fragorosa risata!
Quindi anche io sono giunta ad un punto della mia vita in cui devo fare il mio "silver linings playbook", ed inizio da qui, dalle pesche per il "Tiramisù rivisitato".
Le “pesche” intese come “lato B” di un bel figliuolo ben messo (sexy no?!) sono il segno distintivo mio, di Patrizia e Laura, nel senso che è una delle cose che ci fa più ridere in assoluto, sempre e comunque, e da qui nasce la mia proposta per l’MTCn.61 di Susy, il PESCAMIsù, a base di pesche, e interpretatelo come volete, a me fa stampare un bel sorriso in faccia (e mai quanto adesso ne ho bisogno). Lo dedico a Pat, che è come la chiamo sempre io ed è anche il nome del personaggio che Cooper interpreta nel film, Pat Solitano, che visto in tuta, con un sacco dell’immondizia come gilet per fare jogging, e con una ferita sul naso a voi può non sembrare nulla di che, ma a me come lui guarda Tiffany negli occhi dal primo momento, quando iniziano i primi passi di danza insieme, imbarazzati, e come si muove poi sulla pista da ballo o nella scena finale del film dove c’è una quotidianità, una  normalità finalmente conquistata, la semplicità, la facilità di dire certe parole, sembra il più sexy del mondo.
Sexy  è il principio non il personaggio, lo è il “lato positivo”, lo sono le buone intenzioni, è il trovare il modo di riprendersi la propria vita nonostante tutto, sta poi ad ognuno di noi trovare il lato anche sexy del lato positivo! E comunque se volete andare al SODO, sexy sono pure le “pesche” di Pat Solitano dopo tante ore di ballo e di jogging, CREDETEMI!!!



Cara Pat questo mio MTC lo dedico a noi … per tutte le risate, che ci siamo fatte, per tutte le volte che da delle lacrime di dolore, di gioia, di allegria, di commozione siamo sempre riuscite a tirare fuori il lato positivo …. E W le pesche sempre!!! WE DON'T SAY GOODBYE, WE SAY  WE LOVE PEACHES ahahahahahah



Con questa ricetta partecipo all’ MTChallenge n.61



PESCAMISÚ

Per la crema al mascarpone 

500 g di Mascarpone
2 uova (L) a temperatura ambiente
100 g di zucchero a velo
100 g di zucchero semolato
1 pizzico d sale

Con le fruste (io uso il KitchenAid con la frusta) in una ciotola molto capienete montate a neve ben ferma gli albumi, con lo zucchero a velo e il pizzico di sale. Sempre con la frusta in movimento aggiungete un cucchiaio di metà del peso di Mascarpone. Coprite con pellicola e posate in frigo, mentre in un’altra ciotola montate lo zucchero semolato con i tuorli, fino a farli diventare chiari e spumosi. Sempre con la frusta in movimento aggiungete un cucchiaio alla volta del Mascarpone rimanente.
A questo punto con una spatola, aggiungete un po’ di mix di albumi a quello con i torli e piano piano mescolate delicatamente tutto.

Per i Savoiardi  (ricetta di Iginio Massari da "Non solo zucchero n.1")

(quella sotto è la mezza dose rispetto alla ricetta, e si ottengono 30-32 biscotti)

65 g di tuorli (3 uova grandi) a temperatura ambiente
30 g di zucchero (fine tipo Zefiro)
1/4 di baccello di vaniglia ( i semini raschiati)
scorza di 1/2 limone grattugiata
120 g di albumi (3 uova grandi) a temperatura ambiente
25 g di zuccheri (fine  tipo Zefiro)
40 g di farina 00
40 g di fecola di patate

zucchero a velo per spolverare.

Preriscaldate il forno a 200°C.
rivestite due teglie con carta forno.
Setacciate la farina con la fecola e mettete da parte.
Montate nella ciotola della planetaria (io uso il mio KitchenAid) con la frusta a filo i tuorli con la prima parte di zucchero( i 30 grammi), la vaniglia e la scorza del limone per 12-25 minuti ( io circa 11-12)  a media velocità. In un altro contenitore montate con le fruste elettriche ( Massari consiglia sempre la planetaria, ma io una sola ne ho e quindi per poter fare tutto nel minor tempo possibile, ho utilizzato le fruste elettriche) gli albumi con il resto dello zucchero (25 grammi)a neve.
Incorporate le due masse: prima si amalgama 1/3 di albumi montati NEI  tuorli, (usando un cucciaio a spatola) e si aggiunge 1/3 di farina e fecola, e si ripete per altre due volte, mescolando delicatamente, ma in modo da amalgamare bene tutto.
Mettete una bocchetta liscia diametro 1,5 cm nella sac à poche e riempite questa della massa.
Formate direttamente sulle teglie dei bastoncini di 10 cm di lunghezza. Spolverate con zucchero a velo e cuocete per circa 12 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (mettete il manico di un cucchiaio di legno a fare "spessore" )

Per il PESCAmisù:

Crema al Mascarpone (tenete un cucchiaio di mascarpone montato con gli albumi prima di unirlo ai tuorli da parte per decorare la pesca al centro)
5-6 Savoiradi
3 mezze pesche sciroppate
150 ml di sciroppo delle pesche
2 cucchiai di Rum scuro (io Bacardi Superior)

1 vasetto da 1 litro di capienza

tagliate a spicchi 2 mezze pesche sciroppate.
Mescolate lo sciroppo delle pesche sciroppate con il Rum in una ciotolina bassa. Immergete un savoiardo alla volta e mettetelo a giro sul fondo del vaso. Rimarrà dello spazio al centro dove metterete gli spicchi di pesche sciroppate. con un cucchiaio mettete la crema al Mascarpone sui Savoiardi e sulle pesche, nella quantità che preferite.
Poggiate al centro l'altra mezza pesca e con una piccola tasca da pasticcere in cui avrete messo il cucchiaio di mix albumi montati e Mascarpone, decorate la pesca con un cuore o come preferite.

Mettete in frigo e/o servite.


domenica 13 novembre 2016

SAVOIARDI di Iginio Massari - LADYFINGERS


                    Scroll down for English version

I Savoiardi son dei biscotti, semplici e leggeri, e per me in realtà sono perfetti da "inzuppo": avete mai preso un bicchiere di latte e ci avete tuffato dentro un Savoiardo?? NO?!...MALE molto MALE!!!
Perchè a me i Savoiardi mangiati così, secchi, anonimi, non piacciono per niente! Ricordo che da ragazzina quando iniziai a volermi cimentare con i dolci facevo spesso una Charlotte banane e cioccolato e come tutti sappiamo la decorazione delle Charlotte la fanno loro, tutti in fila, in piedi attorno al dolce! Ma mai mi era balenata nella testa l'idea di farli in casa! Poi un anno e mezzo fa due dei più cari amici che io abbia, Annalù e Fabio, sono venuti ospiti da noi un paio di giorni (che, come dico loro, sono sempre troppo troppo pochi) e mi hanno regalato uno dei libri di pasticceria più belli che circolano sulla piazza: Non solo zucchero n.1 di Iginio Mssari.
Tra le prime ricette segnate nella lista " delle cose da fare"" c'erano loro, i Savoiardi, ma rimanda di qua e rimanda di là non era mai arrivato il momento di farli; poi per fortuna è arrivata la sfida del Tiramisù all'MTC n.61 e quale miglior occasione per riprendere in mano quella lista e provarci.
Risultato nella forma da migliorare, ma la colpa sta tutta nella mia pessima manualità, perchè la ricetta è riuscitissima, sono formidabili all'inzuppo e anche alla bagna per le basi di dolci come il Tiramisù appunto. Necessaria la bocchetta liscia per la sac à poche, e anche il montare bene le uova che devono essere a temperatura ambiente.. insomma fateli, ma leggete bene la ricetta, come andrebbe sempre fatto, almeno due-tre volte. Preparate bene tutti gli ingredienti a portata di mano, le teglie con la carta forno già allineate, e preriscaldate il forno. Io ho usato sia la leccarda del forno che una teglia micro forata e credetemi c'è la differenza, i savoiardi hanno una resa migliore.


SAVOIARDI (da "Non solo zucchero" n.1 di Iginio Massari ed.Italian Gourmet)

(quella sotto è la mezza dose rispetto alla ricetta, e si ottengono 30-32 biscotti)

65 g di tuorli (3 uova grandi) a temperatura ambiente
30 g di zucchero (fine tipo Zefiro)
1/4 di baccello di vaniglia ( i semini raschiati)
scorza di 1/2 limone grattugiata
120 g di albumi (3 uova grandi) a temperatura ambiente
25 g di zuccheri (fine  tipo Zefiro)
40 g di farina 00
40 g di fecola di patate

zucchero a velo per spolverare.

Preriscaldate il forno a 200°C.
rivestite due teglie con carta forno.
Setacciate la farina con la fecola e mettete da parte.
Montate nella ciotola della planetaria (io uso il mio KitchenAid) con la frusta a filo i tuorli con la prima parte di zucchero( i 30 grammi), la vaniglia e la scorza del limone per 12-25 minuti ( io circa 11-12)  a media velocità. In un altro contenitore montate con le fruste elettriche ( Massari consiglia sempre la planetaria, ma io una sola ne ho e quindi per poter fare tutto nel minor tempo possibile, ho utilizzato le fruste elettriche) gli albumi con il resto dello zucchero (25 grammi)a neve.
Incorporate le due masse: prima si amalgama 1/3 di albumi montati NEI  tuorli, (usando un cucciaio a spatola) e si aggiunge 1/3 di farina e fecola, e si ripete per altre due volte, mescolando delicatamente, ma in modo da amalgamare bene tutto.
Mettete una bocchetta liscia diametro 1,5 cm nella sac à poche e riempite questa della massa.
Formate direttamente sulle teglie dei bastoncini di 10 cm di lunghezza. Spolverate con zucchero a velo e cuocete per circa 12 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (mettete il manico di un cucchiaio di legno a fare "spessore" )


English version

Ladyfingers known also as Savoiardi are one of the most famous Italian  cookies in the world. I just like  love to soak them in milk, have you ever tried it??? NO?!! Try it!
I never thought to ake tham at home, but last year I received a wonderful book from two best friends of mine (Annalù and Fabio) and the Savoiardi recipe was one of those I put on my “to do list”. But everytime I baked something else.
Yesterday I decided to make them because I had to prepare a “different” Tiramisù.
The recipe is very easy and takes only few minutes to make the batter. There is definitely no comparison with the store bought ones. Delicate, light and airy with a crispy exterior these sponge cakes are just wonderful. Of course they are even perfect for Charlotte cake, Trifles and to be soaked in hot chocolate.




LADYFINGERS-Savoiardi  (by "Non solo zucchero n.1" Iginio Massari)
(30 pieces)

3 yolks (large eggs at room temperature)
2 Tbsp superfine sugar
1/4 vanilla pod seeds
1/2 lemon grated zest
3 (4 oz) egg whites (3 large eggs at room temperature)
1 3/4 Tbsp superfine sugar
3 1/2 Tbsp all purpose flour
3 1/2 Tbsp potato flour

icing sugar for dusting

Preheat oven to 400°F
Line two baking sheets with parchment paper.
Sift the flours.
Prepare a pastry bag fitted with a round 1/2-inch  tip. Beat the egg yolks with sugar (1 oz),  vanilla seeds and grated lemon zest until thick and light yellow.
In another bowl beat the egg whites with the rest of the sugar until stiff peaks form.
Fold 1/3 of  egg whites into egg yolks mixture ix and add 1/3 of flour and starch, then fold again 1/3 egg whites  fold it in with a rubber spatula until smooth and well combined. Add 1/3 of flours, finish with egg whites and flours.
Transfer the batter to the prepared piping bag. Pipe the batter into lines about 4 inches long, keeping distance between them. Repeat with the rest of the batter.

Sprinkle the cookies with iicing  sugar. Immediately place the sheets in the oven and bake for about 12 minutes until lightly golden. 

martedì 8 novembre 2016

THE RECIPE-TIONIST di NOVEMBRE/DICEMBRE è:



So che inizio il post  di THE RECIPE-TIONIST allo stesso modo da un po’ d tempo a questa parte, ma davvero non so come e non so perché ( o forse lo so , ma non ne sono sicura o non voglio pensarci ) mi ritrovo sempre con troppe cose da fare e da voler risolvere e terminare e insomma, arrivo qui e vado sempre di corsa e di fretta.
Per fortuna questo mese a venirmi in aiuto c’è stata Mapi, che ci ha ospitati nel suo bellissimo blog e ha riportato tanta voglia di partecipare al THE RECIPE-TIONIST a molti di voi che mancavano da troppo tempo…e questo mi ha fatto un enorme piacere, perché avete tirato fuori ricette che ci hanno riportato un po’ indietro a quando dedicarci ai nostri blog era così “ingenuo”!!!
Ah vero avevo fretta, anche perché sono le 2.00 di notte e domani ho la sveglia alle 7.00 poi il perché ve lo dirò, un giorno …forse, con calma, se avrò tempo!!
Lascio la parola a Mapi, che ringrazio perché vedere le sue ricette rifatte da tanti amici in comune, che sono davvero amici mi ha dato un friccicorino “grande” di nostalgia!
“Vincere The Recipe-Tionist questo mese mi ha regalato tantissime emozioni. Vorrei innanzi tutto ringraziare tutti i partecipanti, incluso chi non ha fatto in tempo a pubblicare entro fine ottobre: veder tornare alla luce tante ricette degli inizi mi ha fatto misurare la strada che ho percorso in questi 6 anni.
Io vi avrei voluti tutti in finale, ma le regole mi impongono di scegliere solo 5 di voi, e mi sottometto. Dopo attenta e sofferta considerazione, questa è la mia rosa:

3. Torta di cavolfiore di Zibaldone culinario di Elena - Prepara una delle mie ricette di Ottolenghi preferite e siccome non ha la nigella usa il carvi, che col cavolfiore è la morte sua. Un twist da provare, e senza sensi di colpa per giunta: le verdure fanno bene, no?

4 Treccia ai frutti rossi di An Old fashioned Lady di Alessandra - Mi compaiono su FB foto di dolci golosi e corro a vedere la ricetta. Immaginate la mia faccia quando scopro che si trova sul mio blog! Fatta da lei è decisamente più golosa, e all'improvviso capisco le proposte di matrimonio di suo marito: la ricetta sarà anche mia, ma è la sua mano che lui ama! Evviva, non sono una rovinafamiglie. 🙂

5.Old fashioned chestnut cake di Spicy note di Lidia - La maggior parte delle ricette che avete riproposto sono di matrice Vanpeltiana, e la Old Fashioned Chestnut Cake è la quintessenza della Vanpeltianità. Ogni anno in questo periodo mi riprometto di farla, ma poi per tante ragioni lascio perdere. Quest'anno mi ci metto d'impegno!

8.Apple pie di Ricette e vignette di Francesca - Altra ricetta Vanpeltiana, l'aroma del rosmarino nei dolci di mele mi fa impazzire. Altro colpo al mio girovita.

9.Stinco ai pomodori secchi di Monica di La cucina di Monica - A dispetto del nome del mio blog io amo il salato, e lei propone il coniglio ai pomodori secchi in versione stinco. La sua versione ha un grandissimo perché, e io devo provarla per trovare la risposta!”

E siccome sono già le 2.18… vado al sodo and THE WINNER IIIIIIIIIIIIIIIIIIIS ( ma non è stato per niente facile decidere eh!!... son diventate le 2.27!!!)

          Ricette e Vignette



                      con la Apple Pie

Come sempre vi aspettiamo con tante belle ricette di Francy, dal 15 Novembre al 15 Dicembre (avete letto bene…UN MESE!!).

Le ricette di Francesca le trovate QUI
Le regole del THE RECIPE-TIONIST le trovate QUI

giovedì 3 novembre 2016

VADE DIETRO… LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL’MTCHALLENGE!



Noi dell' MTChallenge non potevamo certo lasciarvi così... solo con il quarto libro, e così eccoci con il quinto, con immensa gioia ed orgoglio ecco a voi:

DIETRO la lasagna 



come sempre in realtà DIETRO a tutto c'è Alessandra Gennaro, DIETRO alla grafica c'è la nostra Mai Esteve e DIETRO all'obiettivo delle magnifiche foto c'è Paolo Picciotto.
La fiducia in tutto questo ci è stata nuovamente accordata dalla Gribaudo-Feltrinelli, e da oggi troverete il libro bellissimo utilissimo e favolosissimo sia nelle librerie che su Amazon. Qualcosa mi dice che su Amazon andrà presto in lista d'attesa, quindi non perdete tempo e correte a prenotarlo.

La cosa più bella??? In verità sono più di una, perchè DIETRO alle lasagne c'è una grande community di blogger e non, di amici virtuali e reali che credono nell'MTChallenge come sfida culinaria, ma anche come scuola di cucina, come non finirò mai di dire e ripetere all'infinito...e poi DIETRO c'è anche la voglia di voler aiutare la Piazza dei Mestieri, una realtà che abbiamo avuto il piacere di conoscere in questi anni di libri e in cui crediamo proprio perchè abbiamo toccato con mano quello che si sta cercando di fare nell'aiutare questi ragazzi a crearsi un futuro, un bel futuro.


Non so voi, ma io sono già in attesa delle mie copie, non amo perder tempo quando si tratta di cose importanti!!

Casa editrice: Gribaudo (Gruppo Feltrinelli)
Testi: Alessandra Gennaro
Foto: Paolo Picciotto
Illustrazioni e styling: Mai Esteve
pagine: 160


Costo: 14,90 euro


Pagine: 160