giovedì 30 aprile 2015

LASAGNETTE DI SEMOLA E FINOCCHIETTO SELVATICO, CON SALSICCIA DI MAIALINO NERO DEI NEBRODI, GINEPRO, UVA PASSITA DI PANTELLERIA E FINOCCHIETTO SELVATICO-HANDMADE LASAGNE WITH SEMOLINA FLOUR AND WILD FENNEL



 

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Quando ero piccola e vivevo in Puglia nella campagna vicino casa c’era un boschetto che chiamavano la “Macchia” e non capivo come mai quel nome! So che  mi piaceva prendere la bicicletta e percorrere la strada di campagna che costeggiata da muretti a secco e bellissimi alberi di ulivi mi portava in quel posto con alberi di carrube, ma soprattutto querce!!!
Solo crescendo ho capito quel nome e tutto il tesoro che la parola Macchia Mediterranea custodiva in se!
Ora vivo di fronte al mare a questo mare blu o azzurro o scuro a seconda del colore del cielo, e nel mio giardino c’è un angolo destinato a ricordare un po’ la macchia Mediterranea, con il mio Rosmarino, il mio Alloro e altre  erbe aromatiche, che godono di questo splendido clima Siciliano.
Poi arriva AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) con un bellissimo contest dedicato proprio a valorizzare la Macchia Mediterranea e io ..io vado a  nozze.
Arrivo sul filo del rasoio, ma solo perchè ho desiderato studiare bene la cosa e soprattutto procurarmi gli ingredienti che ben si sarebbero sposati con il Finocchietto selvatico.  Sono partita da questa erba inconfondibile e profumata, e tutto il resto mi  è venuto naturale.

Ci ho messo la mia passione per la pasta fatta in casa, ma utilizzando una buona farina di semola rimacinata di grano duro locale, ho profumato la salsiccia di carne di maialino nero dei Nebrodi, Parco che fa parte della Macchia Mediterranea  con il ginepro che mio padre ha raccolto nei suoi boschi, ho dato dolcezza con l’uva passita di Pantelleria…e via dicendo… e posso dire che trovo senza voler peccare di falsa modestia che già solo con l’olfatto ho davvero portato una parte di Macchia Mediterranea a tavola e lo dico con orgoglio.
AIFB in collaborazione con La strada del vino e dell’olio Costa degli Etruschi e Comune di Castagneto Carducci.



LASAGNETTE DI SEMOLA E FINOCCHIETTO SELVATICO, CON SALSICCIA DI MAIALINO NERO DEI NEBRODI, GINEPRO E FINOCCHIETTO
Per tre porzioni

 150 g di  farina di semola
1 cucchiaio di  finocchietto fresco tritato
1 cucchiaino  di olio extra vergine di oliva Sardo
1 pizzico sale
100 ml acqua

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Pugliese
1 cucchiaio di bacche di ginepro
Finocchietto selvatico (6-7 rami)
200 g  di  Salsiccia di maialino nero dei Nebrodi
Pepe nero macinato fresco
1 cipolletta fresca
1/2 bicchiere di Marsala secco
2 cucchiai di ricotta fresca di pecora
1-2 cucchiai Pecorino Siciliano grattugiato
2 cucchiai di uva passita d Pantelleria
1-2 cucchiai di pan grattato
1 spicchio di aglio
Scaglie di mandorle


Per le lasagnette:
Tritate finemente il finocchietto selvatico dopo averlo sciacquato sotto acqua corrente.  Mettete i  100 ml di acqua a bollore e versateci il finocchietto per un minuto.
In una ciotola versate la farina di semola, il pizzico di sale e versate l’acqua con il finocchietto selvatico e iniziate a mescolare, aggiungete il cucchiaino di olio extra vergine di oliva e impastate. Passate ad impastare su un piano di lavoro per una decina di minuti. Coprite  a campana l’impasto e lasciatelo riposare una mezz’ora.
Spolverate il piano di lavoro con la farina di semola e stendete l’ipasto con il mattarello a circa 2 mm di spessore, con una rotellina dentata tagliate dei rettangoli e metteteli su un vassoio per alimenti infarinato.

Per il condimento:
Mettete l’uva passa in ammollo in acqua tiepida. Sbollentate in acqua leggermente salata il finocchietto selvatico, scolatelo, ma conservate l’acqua perché la userete per cuocere le lasagnette. In una padella fate rosolare l’olio con la cipolletta tagliata finemente e il ginepro, avendo schiacciato tre-quattro bacche con una bella macinata di pepe. Togliete il budello alla salsiccia e sgranatela, aggiungetela al soffritto e mescolate, salate e quando la salsiccia sarà rosolata, sfumate con il Marsala.  Dopo 10 minuti aggiungete il finocchietto, che avrete tritato al coltello, mescolate bene, assaggiate di sale e spegnete dopo 5 minuti. Aggiungete i due cucchiai di ricotta di pecora e mescolate.
Nel frattempo portate a bollore l’acqua dove avete sbollentato il finocchietto ed iniziate a cuocere le lasagnette, mettendole a scolare su un canovaccio pulito di cotone.
Preriscaldate il forno a 200°C
In un pentolino fate abbrustolire il pangrattato con uno spicchio di aglio schiacciato in camicia.
Versate un filo di olio extra vergine d’oliva, rigorosamente ITALIANO, sul fondo di una pirofila, adagiate un primo strato di lasagnetta e condite con il mix di salsiccia, spolverate con pangrattato e un po’ di Pecorino Siciliano, e procedete così per 4 strati.


Coprite con una lasagnetta, spolverate di Pangrattato e Pecorino e quando avrete le tre porzioni pronte mettete in forno, dopo 10 minuti aggiungete alla superficie le scagliette di mandorle e cuocete altri 5 minuti.
Servite calde e godetevi un buon pasto…con gli occhi, l’olfatto e il palato.

English version
 
There is a contest ( AIFB- Italian Association food blogger)about what “mediterrean zone” offers to us with herbs and plants..the following recipe is made for this…using juniper berries, that is a typical plant of this area, and the meat of a Siciianwild pork, that lives in Nebrodi Mountains..I even used the wild fennel that I have in my garden and trust me the smell, the taste and even the sight are completely satisfied!!


LASAGNETTE with semolina and wild fennel  WITH BLACK  NEBRODI PORK SAUSAGE , JUNIPER AND WILD FENNEL

For three servings

1 cup + 1 oz  of semolina flour
1 Tbsp chopped fresh fennel
1 tsp  extra virgin olive (I used one from Sardinia)
1 pinch salt
1/3 cup + 1 Tbsp water
2 Tbsp  extra virgin olive oil (I used one from Puglia)
1 Tbsp of juniper berries
Wild Fennel (6-7 branches)
8 oz black Nebrodi pork sausage
Freshly ground black pepper
1 fresh green onion
1/2 cup dry Marsala wine
2 Tbsp fresh sheep ricotta cheese           
2 Tbsp Pantelleria Island raisin
1-2 Tbsp of  grated Pecorino Siciliano Cheese
1-2 Tbsp  of bread crumbs
1 clove garlic
Almond flakes

For lasagne:
Finely chop the fennel after rinsed under running water. Bring 1/3 cup + 1 Tablespoon  of water to a boil and pour the fennel for a minute.
In a bowl pour the semolina flour, a pinch of salt and pour the water with wild fennel and start to stir, add the teaspoon of extra virgin olive oil and knead. Continue  to knead  on a work surface  for about ten minutes. Wrap the dough with cling and let rest for half an hour.
Dust the work surface with semolina flour and roll out the dough  with a rolling pin to about 1/10 inch  thick, with a toothed wheel cut into rectangles and place on a floured tray.
For the “dressing
Put the raisins to soak in warm water. Blanch in salted water wild fennel, drain, but kept the water because you will use it to cook the lasagne. In a pan fry the oil with finely chopped chives and juniper, crush just 3 or 4 berries, ground black pepper. Remove the sausage casings and add it to the pan and stir, add salt and when the sausage is browned, pour the Marsala wine. After 10 minutes, add the chopped wild fennel, mix well, taste for salt and turn off after 5 minutes. Add two tablespoons of ricotta cheese and stir.
Meanwhile boil the water where you have blanched wild  fennel and begin to cook the lasagne, putting them to drain on a clean cotton cloth.
Preheat oven to 400°F
In a small saucepan, toast the bread crumbs with a clove of garlic.
Pour a drizzle of extra virgin olive oil, (ITALIAN one), at the bottom of a pn, lay a first layer of lasagne and topped with sausage mix, sprinkle with breadcrumbs and a little 'of Pecorino Siciliano, and proceed  for  4 layers.
Cover with a lasagne, sprinkle with breadcrumbs and Pecorino and when you have the three portions ready, put in the oven, after 10 minutes, add on the surface almonds flakes and bake for 5 minutes.
Serve warm and enjoy a good Mediterranean dish.

5 commenti:

  1. Che bontà !! Vorrei questo piatto per cena ^_^

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  2. Mooolto buono ma se qualcuno m'invita ancor di più :-)) Buona giornata

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  3. che profumi si avvertono, li sento fino a qui, la macchia mediterranea c'è e si sente tutta. Un piatto da lasciarci il cuore

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