martedì 8 marzo 2016

LA TORTA DELLE ROSE




E ci risiamo con  il Calendario Nazionale del Cibo Italiano e io ci sto prendendo gusto, ogni giorno mi amplia la cultura sulla nostra cucina Italiana, mi sprona a dar più “vita” al mio blog contribuendo con le mie ricette, e diciamolo spesso mi risolve il pranzo o la cena!! E dunque oggi per il Calendario AIFB è la giornata nazionaledella Torta delle Rose,  così chiamata perché una volta cotta prende un po’ la forma di un bouquet di rose.


Non sapevo che fosse un dolce dalle origini abbastanza antiche, XV secolo,  del Mantovano, e ora invece scopro che è molto diffusa,  dopo che la torta fu creata in occasione delle nozze tra Francesco II di Gonzaga e Isabella D’Este. Da allora sembra sia stata così apprezzata che è diventato un dolce tradizionale del Mantovano. Ma notizie più specifiche ce le dà la nostra socia Valentina Venuti, proprio sul post ufficiale di oggi sul sito dell’Associazione ItalianaFood Blogger.
Io l’ho fatta un paio di volte e devo riconoscere che questa pasta “brioche” è davvero buona e da quando è uscito il bellissimo “Dolci regali”, il terzo libro MTC, sui dolci lievitati, avevo posato i miei occhi sulla Torta delle Rose di Federica, la Blonde Femme, però in questa versione non mi ci ero mai cimentata!
Per fortuna, come dicevo in apertura di post, il Calendario Nazionale del Cibo mi sprona a provare ed eseguire e così mi sono impegnata a fare la “Torta delle Rose di Madame D’Orsay”, cambiando solo i tempi di lievitazione, che a me son serviti per poter offrire il dolce la mattina successiva alla lavorazione ancora tiepida, senza però avere una cucina sotto sopra. Di questo vi spiegherò nel dettaglio nella ricetta…. Ma … lasciatemi dire che il titolo della Torta su “Dolci Regali” mi aveva non poco incuriosita e quindi ho chiesto alla Clementaina (la mia Federica di cui sopra) come mai questo “Madame D’Orsay”, immaginando una storia antica, una leggenda….insomma una cosa così… e se siete curiosi come me, seguitemi a far un paio di domande a riguardo alla mia Clementaina..via chat:

Ginetta: CLEMENTAINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Clementaina: Ginetta(io sto a lei come Ginetta, come Clementaina sta a me  Federica, non so se è chiaro!)
Dimmi
G: sei pronta??? disturbo?? o sei ancora in fase digestiva post pranzo della domenica??
[pausa]
C: Dimmi dimmi
G: SEI PRONTA PER L'INTERVISTA?
C: Ahahahaha siii
Spara
G: ok . Dunque cara Cleme..mi dica la storia di questo titolo: perchè Madame D'Orsay?
C: Madame d'Orsay perchè era bello e perché ci ricordava  (a me e alla Ale-Van Pent) la Nonna Orsa (nonna dell'Orso Bruno- compagno della Clementaina -ndr) che è stata quella che mi ha regalato la ricetta
G: bene quindi mi confermi che Orsay...sarebbe per Orsé..giusto??
C: È per ricordare un po' l'assonanza a "orsa"
Alla Ale è venuto in mente cosi, Clementaina non mettermi in crisi
Scusa Ginetta (qui immaginate la Clementaina che si è emozionata e quindi ha fatto confusione-ndr!!)
G: E hai mai fatto caso che oltre a ricordare l’orso Bruno e la sua nonna, appunto,… con le stesse lettere O-R-S-E otteniamo la parola R-O-S-E??
C: Ahahhaahhaah ovviamente no!!!
G: ecco vedi che ti servivo??( sono sempre molto modesta, lo so-ndr )
Comunque siccome sono buona e ti voglio bene la faccio breve... ma la Nonna Orsa lo ha visto il libro?
C:Certo!!!! E ne è stata onoratissima
Soprattutto le ha fatto piacere che l'abbiate provata in tantissimi e che tutti ne siate rimasti felici
G: ma non sei stata "tirchia", vero??Una copia gliel'hai regalata?? Autografata?
O meglio ti sei fatta autografare la ricetta???
C: Esatto, più che altro mi sono fatta autografare la ricetta (è stata tirchia in poche parole –ndr)
Lei ne ha moltissime e tutte scritte su foglietti e pezzi di scatole di cartone
G: ecco, stavo giusto pensando, ma non sarebbe ora da andare dalla nonna Orsa e cominciare a raccogliere queste ricette?...perchè se son tutte così come questa torta...ci salterebbe fuori una raccolta memorabile, in tutti i sensi.
C: Ogni tanto gliene rubo una!
c'è una torta che io ho fatto nello stampo da plumcake che è buonissima
G: NOOO!! non scrivere "rubo"...è reato(sempre molgie di avvoato sono-ndr)!!! Aaaaaaahahahahhahahaha
C: e poi le sue celeberrime melanzane al pomodoro
…allora metti "la prego in ginocchio sui ceci " ahahahaha
G: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahahahahahahha...bene allora mia cara Clementaina ti ringrazio per il tuo prezioso tempo, rubato alla pennica sul divano e ...aspettiamo la ricetta delle melanzane al pomodoro, o le abbiamo già sul suo "blondissimo" blog???
C: il plumcake c'è
le melanzane non ancora!!
G: e allora attendiamo con le lingue pendule!!
La chat tra la  Ginetta e la Clementaina è proseguita come avviene ormai quotidianamente, ma sono “cose nostre” (ndr)!!!

Con questa ricetta contribuisco con grandissimo onore, perché la ricetta è meravigliosa alla giornata nazionale della torta delle Rose, per il Calendrio AIFB! E ringrazio Madame D’Orsay, la nonna Orsa dell’Orso Bruno!!

TORTA DELLE ROSE DI MADAME D’ORSAY
Per uno stampo rotondo di 24-26 cm di diametro

Per l’impasto
120 ml di latte a temperatura ambiente *
3,5 g di lievito di birra secco (nel libro indica 12 g di lievito di birra fresco)
500 g di farina (io ho utilizzato la “Panettone” del Molino Quaglia *)
3 uova intere
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di Maraschino
40 g di burro, ammorbidito e tagliato a cubetti

Per la “farcia”
100 g di zucchero semolato
100 g di burro, ammorbidito
100 g di confettura di lamponi e melagrana (mia aggiunta, ma va bene qualsiasi confettura o marmellata)

*(usando una farina specifica per lievitati, come la “Panettone del Molino Quaglia, la stessa Federica mi ha consigliato di aggiungere circa 30 ml di latte in più e così ho fatto)

Nella ciotola della planetaria mescolate il lievito alla farina setacciata e con il gancio a “foglia” (o K) in movimento iniziate a versare lo zucchero e di seguito le uova, e poi il Maraschino e il latte. Lasciate che l’impasto si amalgami bene per almeno  5 minuti a velocità media, finché non  si staccherà dalle pareti della ciotola.
Togliete il gancio a foglia e montate quello a uncino.
Aggiungete i pezzettini di burro uno alla volta impastando, a velocità bassa.
Quando avete unito tutto il burro impastate alla massima velocità per 7-8 minuti, otterrete un impasto bello sodo, ma morbido e soprattutto incordato.
-Se impastate a mano: unite tutti gli ingredienti, a parte il burro, in una ciotola e impastateli per 5-6 minuti con forza. Unite poi il burro, un pezzetto alla volta, e impastate per farlo assorbire tutto. Una volta che l'impasto ha assorbito tutto il burro impastate energicamente(anche sbattendo sul piano di lavoro) per una decina di minuti per ottenere una pasta bella soda.

Fate lievitare per un’ora e mezza circa, coperto con un panno umido, o comunque fino al raddoppio.

Nel frattempo preparate la crema per farcire le rose sbattendo, in una ciotolina, il burro morbido e lo zucchero fino a che non sono ben amalgamati, non rimettete la crema in frigo perché altrimenti torna soda e non riuscite più a stenderla!
E preparate anche la confettura.
Riprendete la pasta e stendetela con le mani, delicatamente e allargandola  in un quadrato di 40cm di lato.
Spalmate la crema di zucchero e burro su tutta la superficie, angoli e lati compresi e poi distribuite, con l’aiuto di un pennellino da cucina anche la confettura.


Con un coltello molto affilato o con una rotella per la pizza ricavate delle strisce larghe circa 4cm e arrotolatele per formare le rose (va da sé, se la matematica non è un’opinione che otterrete 10 strisce  di impasto)
Imburrate ed infarinate una teglia di 26-28cm  di diametro e, delicatamente, partendo dal centro, posizionateci le “rose” lasciando un centimetro di spazio l’una dall’altra (con uno stampo a cerniera da 26 cm ne ho messi 7, quindi calcolate anche una teglia da plumcake per le tre “rose” restanti).
**A questo punto avete due strade:
-o fate lievitare nuovamente per un’ora e mezza- due, sempre coprendo con un panno umido. Passato il tempo dell’ultima lievitazione preriscaldate il forno a 165°C, quando è pronto infornate per 30 minuti (nel mio caso era già perfetta  dop 20-25 minuti, quindi appena vedete che la superficie è bella dorata, è pronta)

-o coprite con pellicola trasparente e riponete in frigo (nella parte più bassa) per 10-12 ore, dopo di che tirate fuori dal frigo e fate riposare un’ora prima di infornare come sopra (165° per un 20-25 minuti o fino a che non è bella dorata)


Quando la torta è cotta fatela riposare 10 minuti, poi toglietela dallo stampo e fatela raffreddare del tutto su una gratella.***
*** utilizzando confetture e marmellate, la base tenderà a caramellare, ma tranquilli che con una spatola riuscite a sformarla perfettamente.


Servite a temperatura ambiente spolverata di zucchero a velo.
-Conservatela chiusa bene in pellicola trasparente per alimenti e rimarrà perfetta per 3 giorni (se mai ci arrivasse)
- anche ripassata appena 10 secondi al microonde, per ammorbidire il burro contenuto…vi assicuro che merita!!

7 commenti:

  1. Ok, ora vado in castigo nell'angolino: perchè abito a Mantova da anni e una torta di rose non l'ho mai fatta. Poi arrivi tu con questa meraviglia.
    Ma un motivo c'è: qui a Mantova continuano a dire che è una torta difficilissima da fare, per cui mi son scoraggiata in partenza. So che le vostre ricette sono infallibili quindi bisogna che mi cimenti, direi che dopo la sfida sul croissant sfogliato dell'MTC non ci deve più spaventare niente!!

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  2. Intanto ancora bentornati, ragazzi, dalle foto postate immagino che a Sing Sing, vi siate divertiti, con quell'altra matta <3 Ora veniamo a questa torta, soffice, profumata, con tanto di intervista e sottratta ad una povera Orsa :) che credi, che non la voglia provare?
    Brava, brava, la Ginetta!!
    Carote sparse e un abbraccio
    Aurelia

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  3. La confettura di lamponi e melagrana dona un profumo a quel dolce sicuramente spettacolare!
    Ecco, visto che siamo a metà mattina, se mi prepari pure un caffè vengo a rubare, ehm, prendere in prestito una rosa!

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  4. che meraviglia!! bellissimo frizzante e simpaticissimo e torta stupenda!

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  5. Simpaticissima la storia del nome della torta di madame d'Orsay e naturalmente bellissima la torta, con quella farcitura poi dev'essere una vera delizia!Anche per me il calendario sta diventando sempre più spesso il menù da cui attingere per preparare il pranzo o la cena, o la colazione come nel caso della torta di rose!!L'ho dovuta fare due volte perchè la prima volta con la sola farcitura di marmellata è successo un disastro, ma voglio riprovare, magari seguendo la tua ricetta che mi sembra veramente ottima!

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  6. Ma bella, bella! Queste foto con lo zucchero che scende mi fanno impazzire! Spassosa la chat!

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