martedì 10 febbraio 2015

IL PANE CARASAU e la seconda puntata per il BLOGTOUR SARDEGNA 2014



                 


Vi dovevo la seconda puntata, anche perché il Blog Tour della “Sardegna sconosciuta” oltre a restarmi impresso bene nel cassetto dei  ricordi, vorrei  portasse voi, e tutti quelli che non hanno avuto la stessa possibilità che l’AIFB e le Camere di commercio di Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano hanno dato a noi associati, in questa isola dalle mille sfumature, colori e sapori.

La prima puntata, per chi se la fosse persa, la trovate QUI ed è da qui che ripartiamo, dopo una ricca e soprattutto gustosa colazione a Casa Gamboni abbiamo lasciato, dopo abbracci e promesse di “tornerò”, l’accogliente e tranquilla San Vito per arrivare a Nuoro,  attraversando  il Gennargentu , i suoi boschi e piccoli paesi.  La cara Giuseppina Serrano, della camera di commercio di Cagliari, ha passato il testimone al suo collega Roberto Sau,  della Camera di commercio di Nuoro, che da subito ci ha donato la stessa  meravigliosa accoglienza che avevamo lasciato nel Sarrabus!
Roberto ci ha portate subito ai “Monti Blu” per conoscere lo chef Battistino Menneas nel suo concept “store/cafè/restaurant”,  avete letto bene, perché ci siamo trovate catapultate in un Paradiso per noi vittime degli oggetti da cucina, amanti del cibo e appassionate di tutto quello che ci gira intorno. Un ambiente originale, caldo, shabby chic al punto giusto, paradossalmente Nuoro non poteva farci regalo più azzeccato!

Battistino con il suo entusiasmo, ma ancora di più la sua conoscenza del prodotto locale ci ha subito immerse nella Sardegna e nel territorio con i suoi piatti a base di “quinto quarto” con un gustoso e al tempo stesso prelibato “light lunch”.
Dopo un caffè Battistino in persona e Roberto ci hanno portate ad Orgosolo, uno  dei caratteristici comuni della Barbagia di Supramonte, ed esattamente a casa di Franca e Giuseppina per imparare a fare il pane Carasau, che è tipico di queste zone!
Dopo aver conosciuto la ricetta di Franca, abbiamo ammirato lei e sua figlia Giuseppina preparare con maestria questo pane sottilissimo, quasi come fogli di carta, uno ad uno cotti nel loro forno a legna.. e non potete immaginare cosa significhi mangiarlo appena sfornato! Davanti a noi si è praticamente “recitata” una poesia antica, tramandata di generazione in generazione, perché quei movimenti, quel fuoco, quella ricetta sono le stesse da decenni, e ancora oggi ci sono pastori che all’aurora portano nelle loro bisacce questo pane, come i loro padri e nonni hanno fatto prima di loro.
Nel tardo pomeriggio, prima di tornare ai “Monti Blu” di Battistino, abbiamo fatto una passeggiata tra le case di Orgosolo, che sono ormai insieme alle rocce intorno al paese stesso, famose in tutto il mondo per i caratteristici murales con cui sono dipinte e decorate, che attraverso i loro disegni  e colori, conservano contenuti sociali, artistici, politici e momenti storici.

La cena che ci ha regalato Battistino nel suo ristorante è stata preceduta da un bella dimostrazione dello chef stesso nel suo laboratorio per preparare il pane Frattau, una ricetta contadina, semplice ma assai gustosa, per  darci un’idea diversa  per il pane Carasau di Franca e Giuseppina.  Battistino ce l’ha insegnata in maniera gourmet, arrotolato e poi ripassato in forno e noi, neanche a dirlo, felici lo abbiamo divorato!
Tutta la cena ai “Monti Blu” è stata a base di Pane carasau, a cominciare dal Pane Guttiau, l’ottimo pane Carasau condito con olio extra vergine di oliva e sale. Lo abbiamo degustato con ottimo pesce,  condito con verdure, a fare da crosta a filetti di cernia…. Insomma ora non abbiamo più scuse per poterci sbizzarrire in tante ricette a base di Carasau.

Potrei proseguire con la nostra domenica, ma ci tengo che questo post resti incentrato sul pane Carasau e sulla bella giornata trascorsa a Nuoro …e vi lascio spazio per la terza ed ultima puntata, ma fidatevi ne varrà la pena!!


PANE  CARASAU di Franca e Giuseppina 

300 g farina debole
700 g farina di semola di grano duro
500 g acqua
5 g di lievito di birra fresco (in estate- mentre 10 in inverno)
20 g sale

Sciogliete il lievito in un po’ di acqua.
In  una planetaria con il gancio ad uncino mettete nella ciotola le due farine e aggiungete il lievito sciolto, iniziate a lavorare a velocità 1 (bassa) e aggiungete l’acqua, e fate amalgamare tutti gli ingredienti , aggiungendo il sale. Lavorate per almeno 20 minuti, fino a che l’impasto risulterà liscio ed elastico. Formate una palla.
Spolverate il piano di lavoro con della farina di semola e mettete l’impasto a riposare circa 20-25 minuti coperto con pellicola.
Riprendete in mano il panetto e tagliatelo in 6 pezzi dello stesso peso( circa 250 grammi ), formiano 6 palline e mettetele a lievitare coperte per almeno 3 ore, deve raddoppiare.
Cospargete di farina di semola di grano duro il piano di lavoro e iniziate a stendere la prima pallina in maniera uniforme con un mattarello.  Quando avrete raggiunto i 20-25 cm di diametro, mettete il disco a riposare e procedete con le altre palline. Riprendete dal primo disco e stendete fino ad ottenere un disco di 40 cm di diametro.  Spolverate un panno di cotone con la farina di semola e appoggiate il primo disco, copritelo con un altro panno e stendete, sempre dopo aver cosparso di farina di grano duro, anche i dischi a seguire. Coprite tutto e mettete a riposare.
Mettete la pietra refrattaria nel forno ( se non l’avete usate la leccarda del forno) e preriscaldate il forno alla massima temperatura.

Dopo mezz’ora spargete su una pala da pizza la farina di semola e trasferiteci il disco di pane , e portartelo sulla pietra refrattaria, dopo circa 20-25 secondi  il disco inizierà a gonfiarsi di bolle. Quando sarà tutto gonfio toglitelo dal forno e tagliatelo subito in due dischi. 
Quando avrete preparato tutti i dischi, ripassateli in forno per circa 60 secondi a 230-240°C uno alla volta fino a doratura…e avrete il vostr ottimo pane Carasau, fatto in casa!

2 commenti:

  1. Molto buonoooooo, belle immagini, bel racconto ecc. tutto bello ma, vuoi mettere acquistarlo pronto visto che lo mangerei solo io....... :)
    Ciaooo e buona serata.

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  2. Oh, questo lo voglio assolutamente provare!! Mi piace talmente tanto il pane carasau che non so proprio resistere!!

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