venerdì 13 giugno 2014

PIADINA ROMAGNOLA CON CAPONATA DI MELANZANE SICILIANA





                              Scroll down for English version 
Correva l’anno 1947 , la Guerra era finita e mio padre, bambino si trasferiva con la sua famiglia da Venezia a Riccione. Fu allora che nella mia famiglia entrò ufficialmente la ricetta della piadina Romagnola!
In poche parole, mio padre mi racconta sempre, che lui e la nonna (sua madre) vedevano spesso donne per le strade che mescolavano acqua (latte se c’era) e farina, sale e un po’ di strutto e facevano dei dischi di impasto e come piastra o testo (perchè era il dopo guerra e non tutti avevano i soldi per il testo!) usavano i fondi dei bidoni di benzina da 2 quintali che poggiati sul fuoco cuocevano quello che erano le piadine delle donne di Riccione. Mia nonna imparò così questa ricetta …. E da lì iniziò anche nella mia famiglia la tradizione della piadina, visto che poi la nonna a Riccione  ci è rimasta  per oltre 50 anni e dopo Venezia ,  era la sua casa…. Lei ha sempre e solo fatto quella ricetta , quando andavo a passare qualche settimana di vacanza estiva da lei, spesso la preparava e vedevo queste palline di impasto, preparato velocemente e fatto riposare il tempo di finire di giocare in giardino con i miei cugini e farmi una doccia e cambiarmi , che diventavano dischi morbidi e fragranti allo stesso tempo  di piadina, profumata ed arricchita da prosciutto e squacquerone! Che ricordi per me …. E più che il sapore, so dal profumo che sto portando avanti la tradizione della nonna e di quelle donne che per pochi centesimi di lira vendevano le piadine per strada, mettendoci spesso dentro solo delle erbette selvatiche di campo !
Ma oggi per onore all’MTC propongo la ricetta di Tiziana, la vincitrice del mese scorso, che mi è piaciuta perché in fondo, a parte il lievito e il bicarbonato alla base della ricetta gli ingredienti sono gli stessi.
Credo che col ricordo di mio padre ho letteralmente dimostrato che la piadina è lo Street food della Romagna, e provate ad immaginare ora sulla riviera Adriatica con l’inizio della stagione estiva quanti turisti affolleranno i chioschi dei “piadinari”. Qui a Catania un po’ per tutta la città, ma ancora di più sul lungomare ci sono i camion mobili dei “ paninari” , che farciscono questo Street food di qualsiasi cosa a cominciare dalle melanzane sott’olio, alla Parmigiana ..alla Caponata e quindi io ho pensato di unire virtualmente queste due regioni che amo profondamente nel mio Street food ideale…la Piadina Romagnola con la Caponata Siciliana  di melanzane  ( la ricetta che è un po' un mix tra quelle di mia suocera e di sua zia, è molto ad occhio anche a seconda dei gusti , ma per alcuni accorgimenti, tipo quella del sedano bollito mi sono affidata alla ricetta di Fina, l'avvocato nel fornetto)….. che dirvi??? Che ho fatto una cretinata e fare solo mezza dose di piadine !!
Con questa ricetta partecipo all’MTC n.40


 Per la piadina (metà dose della ricetta di Tiziana) 
250 g di farina 00
62,5  g di acqua
62,5 g di latte parzialmente scremato fresco
50 g di strutto a temperatura ambiente (quindi tiratelo fuori dal frigo almeno mezz’ora prima)
7, 5  di baking powder
5 g di sale
1 pizzico di bicarbonato di sodio
Fate intepidire leggermente (potete usare anche il microonde come fa Tiziana) il latte con l’acqua insieme.
Mettete la farina in una ciotola , e mescolate sia il baking powder che il bicarbonato di sodio e fate una fontana al centro , dove metterete lo strutto che inizierete ad amalgamare usando una forchetta. Aggiungete l'acqua e il latte. Amalgamate bene il tutto e rovesciate l’impasto su un piano di lavoro o un tagliere e lavorate per una decina di minuti, vedrete che l’impasto da appiccicoso diventerà elastico.  Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, visto che qui è arrivata l’Estate , mettete in frigo. Tirate fuori l’impasto 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 400-450  grammi. Fate 4 palline , lasciatele riposare coperte da un canovaccio una ventina di minuti . Infarinate con pochissima farina  il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Scaldate il testo su un fornello. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete tenendole coperte con un canovaccio di cotone o di lino.


CAPONATA DI MELANZANE

4 melanzane grandi (tagliate a tocchi grandi)
80 g di olive bianche (senza nocciolo)
5-6 gambi di sedano
1 cipolla bionda grande
40 g capperi
50-60 g olio extra vergine di oliva
200 g di salsa di pomodoro (io uso passata di pomodoro Mutti)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
60 ml di aceto di vino bianco
1 cucchiaio colmo di zucchero
30-40 g di pinoli tostati

Tagliate le melanzane e tocchi grandi e metteteli in una grande ciotola con sale grosso per almeno mezz’ora.
Asciugatele con un panno e friggetele in abbondante (profondo) olio di mais, fino a doratura intensa e scolatele in carta assorbente.
Tagliate il sedano a tocchetti e mettetelo a bollire in acqua salata e cuocete fino a che il sedano si sarà ammorbidito. Non buttate l’acqua di cottura del sedano.
In una padella capiente soffriggete la cipolla tagliata finemente con l’olio extra vergine di oliva e fatela ammorbidire ( se tende a colorarsi aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura del sedano).
Aggiungete le olive, i capperi e il sedano e fate insaporire 5-6 minuti, aggiungendo ogni tanto un cucchiaio di acqua di cottura del sedano. A questo punto versate la salsa di pomodoro e il concentrato , mescolate e fate cuocere altri 10 minuti. Assaggiate di sale e se serve aggiungetelo.
Mettete lo zucchero e sfumate l’aceto , mescolate bene e spegnete il fuoco.
Dalla padella dove avete fritto le melanzane eliminate tutto l’olio, ma non lavate la padella, metteteci le melanzane fritte e il condimento di cipolle, sedano , olive e capperi, mescolate e aggiungete delle foglie di basilico fresco e pinoli tostati. La Caponata a mio avviso è molto più buona servita fredda o a temperatura ambiente e soprattutto il giorno dopo averla preparata.

Prendete le piadine e farcitele con la vostra bella Caponata di melanzane, e servitele con qualche fetta di Caciocavallo Ragusano semistagionato e buon appetito!

English version
It was 1947 after the II World War, and my dad was a child when his family decide to move from Venice to Riccione (on the Romagna coast), there were a lot of destroyed houses and a lot of people was still poor.
My grandmother saw often women on the board of the streets using some gasoline barrels bottom as pans on the fire and she was curoius to know what were those women cooking! So piadina recipe came into  my family tradition. There were non baking powder, no baking soda…and often there wasn’t even milk…. Just water, flour a bit o salt and lard . And that’s the way I use to cook piadine, of course when I went to Riccione I bought a piadina pan and I use it just to cook piadinas  (but a pan for pancakes is peprfect!)
If you read my blog you know I have my family “piadina” recipe, but this month for the MTChallenge we have to use Tiziana’s recipe , the resulti s good anyway , so you can decide what to cook!
Eggplants Caponata is a typical Sicilian recipe and I ususally serve it as a sidedish for grilled sausages, meat or fish. It is a very good Summer recipe and I prefer to cook it the day before , so all the flavors can melt very well!


For the piadina

2 cups all purpose  flour  (500 g)
¼ cup  of water
¼ cup of fresh semi-skimmed milk
2 oz of lard at room temperature
1 ½ tsp  of baking powder
1 tsp of salt
1 pinch of baking soda

Warm (not too much) water and milk .
Put the flour in a bowl, and mix  with the baking powder and  baking soda and make a well in the center, where you will put the lard and begin to mix with a fork. Add water and milk. Mix well and overturned the dough on a work surface and knead  for about ten minutes, you will see that the dough will become from sticky to elastic. Put the dough in a bowl and cover with plastic wrap. Let stand 48 hours in the fridge . Roll out the dough 2 hours before using. Make 4 balls, let them rest covered with a cotton  towel about 20 minutes. Flour the  working surface and arrange a ball of dough, push  it with the fingertips , roll the”piadina” with a rolling pin by turning it often so it gets a round shape. Heat a pan (like the one we use for cooking pancakes or crepes )on a stove. Cook a few minutes on each side, always check raising the flatbread with a shovel. Arrange the “piadinas” on one another so that they stay warm while keeping them cook covered with a cotton cloth or linen.

EGGPLANTS CAPONATA
3 large eggplants
1 cup  of olives (green)
1 ½ cup of celery stalks
1 large onion
½ cup capers
¾ cup extra virgin olive oil
1 cup Tomato sauce
1 tablespoon of tomato paste
1/4  cup white wine vinegar
1 Tbsp granulated sugar
Salt
fresh basil
pine nuts
Corn oil for fryin

Chop eggplants and put to soak in salted water for half an hour.

Cut the celery into pieces and bring to a boil  in salted water just long enough to soften. Cut the onion into bricks and cook it , in a large frying pan with extra virgin  olive oil . If necessary, to prevent burning , add asome  celery cooking water .Add olives, capers, and celery. After a few minutes add  the tomato paste  and the tomato sauce . Add some other celery cooking water and cook  for about 10 minutes . Season with salt and add the sugar and vinegar, and let it evaporate.

Dry eggplants with a cloth. Fry the eggplants in deep corn oil and put them to dry on paper.  Season with salt , just if needed (because they were soaked in salted water) ,and pour into a bowl. Mix the cnions dressing  to the eggplants. The caponata should be enjoyed at room temperature  , with the addition of fresh basil and some toasted pine nuts. Serve it with some very good Cheese (I used Caciocavallo Ragusano Cheese).

26 commenti:

  1. la caponatina!! tornerei in sicilia solo per quella....che faccio? vengo?

    RispondiElimina
  2. Grazie per aver condiviso i tuoi ricordi, e per aver pensato ad "infilare" la caponata nella piadina :-) Ottima idea! Buon weekend, ciao!

    RispondiElimina
  3. Io che sono romagnola non vedevo 'ora di vedere cosa riuscirete ad inventarvi per la piadina. La tua farcia è davvero invitante

    RispondiElimina
  4. insomma...la Sicilia incontra la Romagna......bravaaaaa¨!!!!! Complimenti

    RispondiElimina
  5. Anch'io ho dei ricordi indelebili legati alla piadina e alle estati al mare! ma quant'è magica la riviera romagnola? leggendo il tuo post mi sembrava quasi di annusare di nuovo quel profumo meraviglioso!! con la caponata è da svenimento, e quell'aggiunta di formaggio vostro sarà strepitosa!!!!!! un bacione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il profumo.....il profumo...più che il sapore secondo me!

      Elimina
  6. Non ce ne sarebbe stato bisogno: ma questo tuo post è la dimostrazione di quanto tu sia indispensabile all'mtchallenge. Perchè giochi con la serietà di chi è consapevole che cucinare significa rinnovare un legame e tramandarlo; con l'umiltà di chi sa mettere da parte le sue certezze ed è disposto a cambiar strada, solo per un atto di fiducia; con la bravura, spettacolare, che contraddistingue chi decide di partecipare a questo gioco e chi ha trovato nell'mtc la palestra per affinare un talento strepitoso; e con l'affetto sincero con cui solo tu sai avvolgere tutto quello che ha la buona sorte di incontrarti. Piadina che commuove, in tutti i sensi. Grazie per tutto quello che hai fatto per l'mtc e che continuerai a fare, epr questo gioco e per ciascuno di noi. Non sai quanto tu sia preziosa, per tutti.

    RispondiElimina
  7. La caponata nella piadina.....Flavia...ma dico io! Ma vuoi farmi piangere due volte? :-P
    La prima perché la addenterei subito ma è troppo distante e la seconda perché la abbini al caciocavallo.
    adesso me la stampo, ecco! :-P
    Sei super e io ti adoro tanto!!! :)))

    RispondiElimina
  8. Eccerto che hai fatto una....! Mai successo che una piadina vada sprecata. Farcita con la caponatina dev'essere fantastica! A presto

    RispondiElimina
  9. Come sempre, Alessandra ha detto tutto e meglio di come saprei dirlo io. Voglio solo aggiungere che è bellissimo vedere come due delle più importanti tradizioni culinarie italiane si sposino sempre felicemente nella tua cucina!

    RispondiElimina
  10. Leggendo questo post sono tornata indietro a due capodanni fa, quando ho incontrato i tuoi meravigliosi genitori, che ci hanno accolto come una famiglia, che hanno fatto, in 5 giorni, da nonni a mio figlio più di quanto lui abbia mai avuto in tutta la sua vita dalle nonne vere; ho ripensato a quelle belle serate passate a parlare dei ricordi di tuo padre, di quando era bambino, della guerra, della sua mamma. Ai racconti della tua famiglia, che penso sia più girovaga della mia e percorre tutta l'Italia e da ogni regione che tocca ha attinto il meglio. Così anche la tua piadina lo dimostra, un incontro speciale fra il nord e il sud, fra l'altro e il nostro e in questo incontro si esplica la grandezza della vostra famiglia, quel prendere per dare… Ti ringrazio per avermi fatto conoscere i tuoi, e sono felice di conoscerti e averti come amica speciale <3

    RispondiElimina
  11. Bella, estiva, solare e succulenta. Mi piace proprio.

    RispondiElimina
  12. Sono onorata del fatto che tu abbia "accantonato" per una volta la ricetta della nonna per la mia, spero solo che il paragone abbia retto perché si sa che le ricette dei ricordi sono sempre le migliori. Inoltre volevo ringraziarti per il bellissimo racconto dei ricordi di tuo nonno e dei tuoi, mi hai fatto immaginare l'atmosfera che poteva esserci qui tanti anni fa. Il ponte che hai creato con la Sicilia, terra in cui sono stata e della quale ho un ricordo magnifico, è bellissimo, sentire in bocca il gusto antico della piadina mixato al sapore della caponata dev'essere un'esperienza per un'amante dell'agrodolce come me!!! Non ho ancora trovato la ricetta perfetta della caponata ma mi segno la tua e credo proprio di andare sul sicuro!! grazie!!!

    RispondiElimina
  13. adoro la caponata e non vedo l'ora che arrivino le melanzanine dell'orto per farla...e per farcirci poi la piadina!!! sai quel sughino lì come ci sta bene...

    RispondiElimina
  14. caponata e piada un'unione vincente! Brava Flavia e come direbbe Magali "Da leccarsi i baffi!"

    RispondiElimina
  15. Le ricette che evocano pezzi di vita passata e ricordi di persone che non ci sono più sono quelle valgono la pena di essere fatte e rifatte. Mi è piaciuto il tuo racconto, non sapevo che facessro così le piadine un tempo.
    Per quanto riguarda la tua versione, se ti dicessi che farei pazzie per la caponata già ti avrei detto tutto :)))
    Non mi sarebbe mai venuta questa idea e trovo che questo sposalizio sia perfetto.

    RispondiElimina
  16. hai unito due tradizioni regionali in un unica meravigliosa piadina! e dall'aspetto deve essere deliziosa.
    Complimentissimi, un abbraccio

    RispondiElimina
  17. no vabbè Flavia...questo è un attentato alla linea!!! (che ho perso già da un po' :D )
    come si fa a resistere ad una piadina dai gusti siciliani, così decisi, così aggressivi, così...buoni!!!
    il caciocavallo poi, con la caponata di melanzane, deve starci davvero bene..
    meraviglia!
    un bacione!

    RispondiElimina
  18. Basta, ho deciso.. dopo questa IO TI SPOSO!! Dici che tuo marito la prende male? ;)
    Semplicemente geniale, lo street food romagnolo e uno dei piatti simbolo della Sicilia, la caponata di melanzane, l'agrodolce, la melanzana.. amore puro!!

    RispondiElimina
  19. Tradizioni che si incrociano, si incontrano, si sposano bene,
    Piadina e caponata, un connubio perfetto.
    Brava Flavia!
    Nora

    RispondiElimina
  20. ...che dire....l'idea della caponata mi aveva "sfiorata" (anzi...come ti ho già detto mi hai battuta sul tempo!!!) e quindi plaudo all'idea, alla realizzazione e, in caso tu volessi bissare, offrirmi volontaria per una eventuale degustazione!

    RispondiElimina
  21. Adoro letteralmente la caponata di melanzane; la faceva in modo mitico la mamma di un mio amico quando ero ragazza….mai più mangiata così buona e soprattutto mai trovato chi me ne desse la ricetta giusta.
    Che dici…? comincio a provare questa ;-)? …superfluo aggiungere che nella piadina ci muore proprio.

    RispondiElimina
  22. mi piace molto questa versione siculo-romagnola e ancor di più il ricordo di famiglia. bella l'immagine della nonna che ha fatto sua questa ricetta, belli i ricordi d'infanzia con i loro profumi che arrivano ancor prima delle immagini
    mi sono commossa

    RispondiElimina
  23. It looks so tasty, I am really willing to take a bite from this delicious looking piadina.

    RispondiElimina