lunedì 10 giugno 2019

TORTA ROVESCIATA ANANAS E COCCO



Quando ho visto questa torta pubblicata da Valentina, non mi sono data pace fino a quando non l'ho replicata. Ovviamente il tutto doveva essere decorato con i fiori di ananas essiccati in forno e fino a quando non l'ho assaggiata sono stata in fibrillazione, e dopodichè l'apoteosi. Davvero buonissima, con la premessa che erano anni che volevo fare una torta rovesciata all'ananas e che come prima volta sono soddisfattissima, ma mi riprometto di provare a fare anche quella classica anni '70 che mia madre ha trascritto sulla sua agenda che un'amica proponeva ad ogni evento, perchè era proprio buona.


Io ho usato una teglia ovale di 28 cm x 22 cm, ma va benissimo anche una da 24/26 cm di diametro.



TORTA ROVESCIATA ALL'ANANAS E COCCO (presa da Profumo di limoni)

Per uno stampo tondo da 24 cm

1 scatola di Ananas sciroppato a fette, con o senza zucchero è indifferente
20 g di burro, per lo stampo
40 g di Zucchero di Canna, per lo stampo
4 Uova medie
100 g di burro fuso, a temperatura ambiente per la torta
150 g di Zucchero semolato
140 g di Farina tipo 00
1 bustina di Lievito per dolci
100 ml di latte di Cocco
60 g di Cocco rapè
2 cucchiai di Rum
1 pizzico di sale

Fate sgocciolare l’ananas sciroppato. Preriscaldate il forno in modalità statica a 180°C.
Imburrate lo stampo e spolverizzatelo di zucchero di canna.  Distribuite le fette di ananas ben sgocciolate e tamponate con carta assorbente da entrambi i lati sul fondo dello stampo in un unico strato, a vostro piacimento.


Sbattete le uova e lo zucchero finché il composto sarà raddoppiato di volume, io ho utilizzato la planetaria con la frusta a filo. Unite il burro fuso e mescolate con l’aiuto di una spatola. Unite anche la farina setacciata con il lievito, la noce di cocco rapè ed il pizzico di sale, mescolando tutto con una spatola dal basso verso l’alto. Aggiungete infine il latte di cocco ed il Rum.
Versate il composto nello stampo sulla frutta. Infornate per circa 40 minuti. Sfornate e dopo 5 minuti rovesciate su un vassoio o piatto da portata.


Prima di servire la torta decoratela con i fiori di Ananas se li avete preparati, oppure con del cocco disidratato.

P.S. Dovesse risultarvi chiara dopo averla sformata potete aggiungere dello zucchero di canna in superficie e caramellizzare con un cannello. 





Enjoy!!!

venerdì 7 giugno 2019

ARANCINI con RICOTTA, ACCIUGHE e FINOCCHIETTO SELVATICO


Questo è un consiglio che sempre do e sempre continuerò a dare  e cioè che se fate un Risottino allo zafferano o uno alla Parmigiana, ne dovete fare sempre in più, perchè avrete la possibilità di fare in seguito dei magnifici arancini.
La settimana scorsa mi ha risolto una cena in maniera sfiziosa con approvazione totale di mio marito, che da ora in poi li pretenderà spesso.
Complice di tutto questo sicuramente la favolosa ricotta che avevo comprato e il finocchietto selvatico che mi cresce bello e fresco in un vascone in giardino.
Sembra un lavorone fare gli arancini ma in realtà se ci si organizza sono abbastanza facili da fare, la cosa lunga può essere appunto preparare il riso, che è consigliabile fare il giorno prima e poi conservare in frigo così formare l'arancino sarà un'operazione facile.
Provare per credere!!!


ARANCINI con RICOTTA, ACCIUGHE e FINOCCHIETTO SELVATICO
(per 8 arancini)

Per gli arancini

400 g di risotto di Zafferano
100 g di ricotta fresca di pecora (scolata)
4/5 acciughe
2 rametti di finocchietto selvatico
pepe nero macinato al momento

Per la lega

500 g di acqua
250 g di farina
sale

Per la panatura 

Pangrattato

Per la frittura

Olio di semi di mais o arachidi (abbondante perchè deve essere una frittura ad immersione)


Preparate  il riso con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione degli arancini  deve essere ben freddo, quindi anche il giorno prima va benissimo e lo conservate in frigo.
Fate la lega, che è la pastella di acqua e farina che serve a sigillare l'arancino e a creare una base per la panatura con il pangrattato che aiuterà a conferire doratura, spessore e croccantezza al punto giusto. Versate l'acqua in una scodella profonda, aggiungete la farina, e il sale e amalgamate bene con una frusta. Mettete da parte e preparate il ripieno.
Mescolate la ricotta le acciughe tagliate a pezzetti, il pepe tritato al momento e il finocchietto tritato finemente in una ciotolina e poi passate alla formatura degli arancini.

Mettete un canovaccio o un vassoio sotto ad una griglia bella grande (così non sporcherete il piano di lavoro), disponete la ciotola con la lega, la ciotolina con il ripieno  e un piatto con il pangrattato così da avere tutto già pronto e fare meno movimenti sparsi per la cucina.
Prendete con una mano un po' di riso in base alla grandezza dell'arancino che desiderate (io ho pesato 8 palline da 50 grammi). Poi, girando con tutte e due le mani, formate una palla. Posate il futuro arancino su un vassoio e ricominciate fino a terminare il riso. Lasciateli riposare per una mezz'ora, in modo che raffreddino (anche se il riso era freddo di frigo, col calore delle mani si saranno un po' scaldate) e che il riso si compatti rendendo poi più facile la farcitura.
Tenendo la palla di riso con una mano, con il pollice dell'altra mano create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo spingendo sia verso il basso che sui lati. Posate nuovamente la palla di riso sul vassoio e passate al resto degli arancini.
Con un cucchiaino da caffè prendete un po' di ripieno e inseritelo all'interno del buco precedentemente, poi chiudete l'arancino: un po' spingendo il ripieno verso il basso, e un po' cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancino. Girate l'arancino tra le mani per dargli la forma e per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole fessure. Posate l’arancino con il ripieno sul vassoio e passate ad un altro fino a completarli tutti.
Quando tutti gli arancini saranno pronti, passate alla "lega". Dare qualche colpo di frusta alla pastella per riprendere l'amalgama di acqua e farina e a questo punto immergete singolarmente gli arancini nella lega, poggiandole poi sulla griglia, in questo modo la lega scola e resta uno strato sottile, e così anche la panatura sarà sottile e croccante.  La lega non deve asciugare, quindi se fate tanti arancini, prevedete di preparare una decina di arancini con la lega e impanateli, e poi continuate con lega-panatura un po’ alla volta.
Passate gli arancini “legati” uno ad uno dentro il pangrattato, pressandoli bene con le mani per "saldare" bene lega e pangrattato, per rendere compatta la superficie degli arancini e, all'occorrenza, per riprenderne un pochino la forma.
Versate l'olio in una pentolina piuttosto alta e stretta. Quando l'olio sarà pronto (io faccio sempre il test con il manico di un cucchiaio di legno, che immerso si riempie subito delle micro bollicine, vuol dire che l’olio è pronto), immergete gli arancini  per 4/5 minuti rigirandoli con l’aiuto di una spatolina (il calore deve arrivare fino all’interno) e comunque fino a quando non risulteranno belli dorati in superficie.
Il meglio gli arancini lo danno caldi, ma non bollenti!!!





Enjoy!!!

mercoledì 5 giugno 2019

FIORI DI ANANAS



Un giorno così all'improvviso a Valentina Von Happiness salta in mente che deve fare la torta rovesciata all'ananas e comincia a cercare, a fare editti su facebook, e alla fine ha trovato quello che cercava in un libro che aveva a casa sua (vi prego alzate gli occhi al Cielo come ho fatto io e il resto del web, ve prego!!!) ... e così ha fatto una torta bellissima e direi anche buonissima, ma la cosa che mi ha fatta letteralmente impazzire è stata la decorazione.
Ora ok questa idea dei fiori fatti con le fettine di Ananas sembra sia di Martha Stewart, ma io non ci avevo mai fatto caso, quindi considerando che se mai le avessi viste me ne sarei ricordata ...devo ringraziare Valentina per la scoperta!!!
Nel mentre ringrazio anche la Treccani che mi ha spiegato bene l'Ananas, che in sostanza è una pigna che contiene tanti mini frutti, detti bacche (cioè ma cose da pazzi, non ci avevo mai pensato al fatto che fossero tanti fruttini, ma in effetti ognuno quando l'ananas è tanto maturo contiene un semino!).
Vi starete anche chiedendo cosa ce ne dovremmo fare di questi fiori di ananas, beh considerando la semplicità per ottenerli, direi che se li immaginate su una torta, o dentro ad una coppetta sopra panna montata, o per presentare una macedonia, direi che vi ho già risposto... io li trovo bellissimi e li farò spesso!!!


FIORI DI ANANAS

Con un bel coltello (di solito per questa “decapitazione” uso il coltello del pane) eliminate il ciuffo di foglie e il fondo del frutto, con un coltello seghettato ritagliate la buccia dell’ananas seguendo il profilo del frutto. Sul frutto rimarranno le classiche placchette e vanno eliminati i “buchetti” con l’aiuto di uno spilucchino. Con la mandolina o un’affettatrice tagliate fette molto sottili. Ricoprite una teglia con della carta forno e adagiateci le fette di ananas. Infornate per circa 1 ora e mezza, o comunque fino a quando iniziano a prendere colore, se ne volete di varie sfumature fatene essiccare qualcuna in più, a 120°C in modalità ventilata, avendo cura di capovolgere le fette a metà cottura. Prima che le fette siano completamente secche, prelevatele dal forno con delle pinze, se non volete ustionarvi, adagiatele in degli stampini monouso da cupcake, o per avere fiori anche più “piccoli” dentro a dei bicchierini  in modo che, asciugandosi e indurendosi, rimangano piegati a forma di fiore.
Volendo portare avanti il lavoro per evitare di farli all’ultimo minuto, potete farli un giorno prima, ma assorbiranno umidità, quindi il mio consiglio è di lasciarli nei bicchierini e coppette varie e ripassarle al forno 10-15 minuti prima di utilizzarli per decorare torte, dolci al bicchiere o macedonie.



Enjoy!!!