lunedì 19 marzo 2018

GNOCCHI ALLA ROMANA




Mi ero ripromessa di rifare almeno una ricetta dei vari THE RECIPE-TIONIST, e con ben tre mesi di ritardo cerco di rimettermi in pari, in realtà questi Gnocchi alla Romana li ho presi da Valentina di Profumo di Limoni, nostra ospite di questo mese, che li aveva “prelevati” da Sara di Pixelicious che è stata la prima THE RECIPE-TIONIST di questo 2018. Quindi potrei dire che prendo due piccioni con una fava, ma NO, ho intenzione di andare a sbirciare nella miniera di ricette di Valentina, tanto direi che arrivare al 15 Aprile di tempo ne ho!!
Agli Gnocchi alla Romana sono particolarmente affezionata perché quando ero bambina me li preparava la mia mamma che non era un’amante della cucina, come invece era ed è mio padre, però questa ricetta apparteneva a lei e quindi lo considero un piatto del cuore. Non so che ricetta e dosi seguisse mia madre, ricordo però che oltre a condirli con burro e Parmigiano spesso li colorava con dell’ottima salsa di pomodori.
Questi nella foto li ho preparati in pochissimi minuti a gennaio quando anche qui in Sicilia, diciamo era Inverno, e quindi adattissimi a quei giorni più freddi e piovosi… ora qui da noi la Primavera è arrivata prepotente, ma so che nel resto d’Italia tra Burian e Burian II l’Inverno non se ne vuole andare.

Ricordate che THE RECIPE-TIONIST di Marzo-Aprile 2018 e Valentina vi aspettano fino al 15 Aprile!!




GNOCCHI ALLA ROMANA (di Sara e Valentina)

1 lt di latte
130 g di burro + quello per la pirofila
250 g di semolino
2 tuorli
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
70 g di Pecorino Romano grattugiato
sale
noce moscata
pan grattato

Versate il latte in una pentola e portate ad ebollizione aggiungendo 50 grammi di burro, un generoso pizzico di sale e abbondante noce moscata. Quando il latte avrà preso il bollore versate a pioggia il semolino e mescolate energicamente per pochi minuti, fino a che il composto non si staccherà dalle pareti; a questo punto unite subito i tuorli ed il Parmigiano grattugiato e mescolate bene.


Quando il composto sarà omogeneo versatelo su di un piano di marmo bagnato con acqua e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato (o con le mani se preferite, ma bagnatele spesso) fino ad ottenere uno strato spesso circa 1 cm; fate raffreddare (se lavorate su di un tagliere potete spostarlo in frigo per un’oretta).
Trascorso questo tempo, ribaltate il composto su di un foglio di carta da forno, e con un coppa pasta rotondo dal diametro circa 6 cm ritagliate i dischetti (bagnate sempre anche il coppa pasta).
Imburrate una pirofila, cospargetela con il pangrattato, quindi adagiatevi i dischetti sovrapponendoli leggermente uno all'altro, formando delle file. Fondete i restanti 80 g di burro e versatelo sugli gnocchi; spolverizzate con il pecorino romano grattugiato ed infornate nel forno già caldo a 200° C per circa 25 minuti, fino a che la superficie non sarà sufficientemente dorata e gratinata. Servite caldi.

mercoledì 14 marzo 2018

DINNER (BUN) ROLLS- PANINI MORBIDISSIMI AL LATTE


Ieri mentre sbirciavo quella fonte inesauribile che è il gruppo su facebook di Paloletta Anice & Cannella mi saltano all'occhio dei"barilotti" di pane, e pensavo di aver finalmente qualcosa che si avvicinasse a dei panini che si trovano nei panifici qua a Catania, ma poi leggendo la ricetta mi sono resa conto che non c'entravano nulla, tranne che nella forma. La ricetta, pubblicata da Francesca Valcasali, invece mi riportava a dei dinner rolls favolosi mangiati a Seattle lo scorso Novembre per la festa del Ringraziamento e così avendo praticamente tutti gli ingredienti a casa, dopo pranzo ho pesato le dosi e messo al lavoro il mio KitchenAid.
Ho cambiato la forma, invece dei barilotti, ho fatto delle palline e all'assaggio mi sono ritrovata nello Stato di Washington con davanti un enorme tacchino arrosto e torta di zucca!!


DINNER (BUN) ROLLS di Francesca Valcasali


200 g di latte
80 g di zucchero
115 g di burro morbido

5 g di lievito di birra secco (Francesca usa 15 g di lievito di birra fresco)
100 g di yogurt greco
680 g di farina( metà 0 e metà 00 - Franesca usa metà manitoba e metà 0)
3 uova piccole
1 cucchiaino di sale

un goccio di latte per spennellare prima di infornare (Francesca non fa questo passaggio)
un po' di burro fuso da spennellare appena sfornati

In un pentolino portate a bollore il latte e di seguito aggiungete lo zucchero ed il burro. Fate intiepidire e versate il composto nella ciotola della planetaria, aggiungere lo yogurt, e versate la quantità di farina necessaria per l'incordatura insieme al lievito, velocità media e con il gancio ad uncino. Aggiungete un uovo alla volta (alternando con la farina, facendo incordare prima di aggiungere l'uovo successivo) e piano piano la farina rimanente, concludete con il sale. Coprite con pellicola trasparente e fate raddoppiare (circa 2 ore).
Infarinate il piano di lavoro rovesciateci sopra l’impasto e allargate con le mani fino ad ottenere uno spessore di 2 cm circa, con un tarocco tagliate circa 20 rettangoli, arrotolatene uno alla volta su se stesso e poi chiudete formando delle palline. Appoggiatele su una teglia con carta forno una accanto all’altra distanziandole di un dito, coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare per un paio d'ore.


Preriscaldare il forno a 170°C, spennellate i panini con il latte ed infornate, 25-30 minuti (fino al raggiungimento del colore dorato scuro). Sfornate, spennellate con il burro e coprite un 10 minuti con un panno di cotone.

mercoledì 7 marzo 2018

TUNNEL OF FUDGE CAKE (Bundt cake al cioccolato)



Ella Rita Elfrich fino a che non ho aperto il libro “Bundt® Cakes” di Monica Zacchia, non avevo minimamente idea di chi fosse. 


Leggendo l’introduzione nel libro, sfogliando per guardare le belle foto, studiando una torta al cioccolato l’ho scoperto, Ella oltre ad essere la creatrice della Tunnel of Fudge Cake, con questa ricetta arrivò seconda alla gara dell’azienda Americana  Pillsbury BakeOff del 1966; ma ciò che l’ha resa veramente famosa oltre alla favolosa torta fu che usò lo stampo classico da Bundt della Nordic Ware, creato da David Dalquist negli anni’50, che deve il suo successo planetario proprio a questa donna e alla sua ricetta un decennio dopo appunto.


Inutile dire che io adoro gli stampi della Nordic Ware per la scelta delle forme e anche per la qualità, tanto che durante uno dei miei viaggi in Nord America, approfittando dell’allora buon cambio euro/dollaro ne comprai due e una era proprio quella più classica in assoluto.
Non potevo quindi non battezzare “Bundt® Cakes” che con l’uso di questo stampo bellissimo e la ricetta che lo ha fatto vendere nel giro di pochissimi mesi in tutti gli Stati Uniti in un periodo in cui la globalizzazione era ben lontana.
Vi do un paio di consigli prima della ricetta, e non dopo, che secondo me sono fondamentali:

-questa torta rende il massimo se una volta fatta raffreddare va tenuta in frigo coperta, e confermo che anche dopo un paio di giorni non perde la sua bontà, anzi!
-la glassa io l’ho versata sulla torta prima del “riposo” in frigo, ma è così buona e veloce da fare  che prima di servirla ne ho versata una seconda dose sopra al dolce, fidatevi non ve ne pentirete.
-la ricetta prevede in media 50 minuti di cottura, ma nel mio forno per esempio già 42-43 sono sufficienti per un’ottima riuscita, quindi il consiglio è andate a sentimento perché il vostro forno solo voi lo potete conoscere così bene.
-Non c'è un momento speciale per mangiarla, perchè a qualsiasi ora, in qualsiasi occasione, anche solo per avere un piccolo comfort food da portare in ufficio, per un tè con amiche, o un pranzo con amici amanti del cioccolato, posso assicurarvi che la bella figura è assicurata.


TUNNEL OF  FUDGE CAKE ( da “Bundt® Cakes” di Monica Zacchia)

Per la torta:

350 g di zucchero semolato
390 g di burro morbido
6 uova
280 g di zucchero a velo
300 g di farina 00
100 g di cacao amaro in polvere
250 g di noci tritate

Per la glassa al cacao (io fatta due volte)

30 g   di cacao amaro in polvere
90 g di zucchero a velo
4-5 cucchiai di latte

Preriscaldate il forno a 180°C.
Imburrate ed infarinate molto bene lo stampo da Bundt Cake.
Nella ciotola della planetaria (io uso il KitchenAid, se non lo avete potete lavorare con delle fruste elettriche) con la frusta a filo lavorate il burro con lo zucchero semolato fino a che non si gonfia bene tutto come una crema. 


Aggiungete un uovo alla volta, facendo amalgamare bene tutto, prima di aggiungere il successivo.
Aggiungete lo zucchero a velo, setacciato, e mescolate a bassissima velocità.
A parte setacciate la farina con il cacao e mescolate con una spatola molto bene, quando tutto sarà amalgamato sempre con l’aiuto di una spatola versate le noci tritate.
Versate il composto nello stampo a cucchiaiate, distribuendolo in maniera uniforme.


Cuocete in forno per circa 50 minuti (nel mio forno bastano 42-43 minuti) o fino a quando la superficie della ciotola sarà “stabile” e vedrete che gli angoli della torta inizieranno a staccarsi dalle pareti dello stampo.
LASCIATE RAFFREDDARE NELLO STAMPO ALMENO TRE ORE, prima di rovesciarla su una gratella.


Per la glassa: mescolate con l’aiuto di una frusta tutti gli ingredienti in una ciotola e versate sulla torta.
Spostate la torta su un piatto da portata e copritela bene e fate riposare in frigo.



ENJOYYYYY