mercoledì 8 febbraio 2017

IL BONET



Vi avevo avvisati che questo mese avrei fatto qualche bella ricetta presa dai cari amici, che credono e si divertono con THE RECIPE-TIONIST, dal blog ospite a questo turno, Andante con gusto, e vi avevo lasciati in sospeso con la seconda scelta, che è stato il Bonet che Gaia ha scelto e che appena visto ho deciso che sarebbe stato uno dei dolci che avrei provato a fare alla prima occasione! E così è stato!
Non immaginavo però che sarebbe stato un tale successo, di quelli che pensi lo devo rifare assolutamente... anche perchè non avere lo stampo da 2 litri, mi ha messo in testa che LO DEVO AVERE tra le mie 200 teglie e passa.... (ogni scusa è buona), però che questo non vi tragga in inganno, vanno bene anche stampi di diverse dimensioni eh, infatti io ne ho fatti due di Bonet uno da 1,5 lt e uno più piccolino... spazzolati entrambi ovviamente!
NOTA IMPORTANTE: si scrive Bonet, ma si pronuncia bUnet, con una U molto stretta, quindi più simile a bIUnet.... e provateci a dirlo davanti ai vostri ospiti e farglielo ripetere, nei 5 minuti che vi occorreranno per servirlo, vi sarete anche ammazzati tutti dalle risate, soprattutto se gli ospiti sono di Catania.


BONET (Patty e Gaia)
Ingredienti per 8 persone per uno stampo da circa 2 litri

1 litro di latte intero
4 tuorli medi
2 uova intere
100 g di zucchero (io ho usato zucchero fine, tipo Zefiro)
100 g di amaretti macinati finemente
80 g di cacao amaro
1 bicchierino di Rum

Per il caramello
150 g di zucchero semolato
50 g di acqua

Fate caramellare lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso, mantenendo la fiamma dolce.
Quando il caramello sarà pronto, versatelo nello stampo e ruotatelo in modo da rivestire la base e le pareti. Mettete da parte.
Portate il latte quasi ad ebollizione.
In una larga ciotola sbattete bene le uova con i tuorli e lo zucchero con una frusta a mano 8io ho ultilizzato il Kitchen Aid con la frusta a filo a velocità bassissima). Il composto non deve montare a spuma, ma solo sciogliere lo zucchero.
Aggiungete il cacao setacciato e gli amaretti ridotti in polvere.
Mescolate con la frusta, quindi versate lentamente il latte continuando a mescolare. Alla fine unite il rum.
Versate il composto nello stampo caramellato e posizionate lo stampo in una pirofila in cui ci stia ben largo. Ponete la pirofila in forno già caldo a 170° e versateci acqua bollente, fino a metà dello stampo del bonet, in modo che cuocia a bagnomaria per circa un'ora (io avendo utilizzato due stammpi più piccoli ho cotto per circa 50 minuti).
Per capire quando il bonet è pronto, provate a infilare un coltello nel mezzo. Se la lama esce pulita, è cotto.
Togliete lo stampo dal forno, toglietelo dalla pirofila e fatelo raffreddare mettendolo in acqua fredda. Coprite con pellicola per alimenti e mettetelo in frigo a rassodare per una notte (anche due va benissimo e regge molto bene).
Per sformarlo, passate una lama affilata lungo i bordi dello stampo, capovolgetelo su un piatto di portata scuotendolo con delicatezza per farlo staccare.

Servito con amaretti secchi ed eventualmente panna montata non zuccherata è la morte sua.




7 commenti:

  1. Brava! Ottima spiegazione sia per la pronuncia 😂 Che per il
    Nostro fantastico bûnet (che chi non lo ha mai gustato non sa cosa si è perso) io lo faccio come lo faceva mia nonna, e tutti i piemontesi di una volta, un tantino diverso, con aggiunta di panna al latte. Che buono non lo faccio da un po'.. visto che a casa tua è pronto.... quasi quasi faccio un salto 😉

    RispondiElimina
  2. Mi hai convinta a provarlo!
    Una domanda, perché il latte si porta a bollore? Lo zucchero e il cacao vanno sciolti nelle uova, non c'è altro addensante, mi è venuto in mente che forse questo passaggio potevo saltarlo. Attendo numi.
    Baci ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho seguito alla lettera la ricetta di Patrizia, non sinporta a bollore ma "quasi" a bollore, probabilmente si esegue così perché la ricetta questo dice e siccome mentre le uova sbattono nel KitchenAid passa qualche mi tuo, per me non è un problema farlo! 😉

      Elimina
    2. Io eseguo allo stesso modo anche il crème caramel.... e sono certa che non sia un passaggio da saltare..ma non sono Bressanini e se una ricetta mi riesce non la cambio 😂 http://www.cuocicucidici.com/2011/10/creme-caramel.html

      Elimina
  3. Ma io che ti devo fare cara Flavia? Voi mi fate impazzire...questo gioco si è trasformato in una catena di S. Antonio golosa ed allegra.
    Sul Bonet ho poco da dire, se non che insieme al latte alla portoghese, è il mio dolce al cucchiaio del cuore. Mi ricorda il mio primo viaggio in Piemonte e quel matrimonio tra cioccolato ed amaretto, mi sorprende ogni volta.
    Tu non sai quanto sia felice che ti sia piaciuto. Il problema è che crea dipendenza.
    Ti abbraccio forte amica mia
    Pat

    RispondiElimina
  4. Uno di quei dolci che ti dà proprio soddisfazione nel mangiarli! :-D

    Fabio

    RispondiElimina
  5. Eh, sì. E' proprio bono il biunet della Patty!
    :-*

    RispondiElimina