venerdì 27 gennaio 2017

INSALATA DI CEDRO... dalla SICILIA




Immagino che capitino anche a voi quelle giornate in cui non avete idea di cosa fare di contorno per pranzo. Non vi capita?? Non ci credo nemmeno se lo vedo, dai ogni tanto vi succede, non fate tutti quelli sicuri di se in ogni situazione e ogni frangente. Beh diciamo che a fugare i miei dubbi ci pensa mio marito. Io certo gli do l'imput, perchè in realtà  parliamo del contorno mica del piatto principale del pranzo, sia chiaro la cucina è mia e decido IO!
Comunque dovete sapere che in questo periodo sulle strade  qui in città, si incrociano spesso carretti carichi ma carichi di enormi e giallissimi cedri (citrus medica- da non confondere con la famosa conifera "cedro del Libano). Quando dico enormi intendo proprio dire grandissimi, che arrivano anche a 1,5 kg di peso. Ogni volta che siamo in auto con mio marito lui mi ripete all'infinito quando gli preparo una bella insalata di cedro. In realtà fuori dalla Sicilia non è così facile trovare cedri così grandi e belli e di solito è un agrume che si utilizza per farne canditi, o bibite (la cedrata appunto), o maggiormente nell'industria farmaceutica....



AH STOLTI!! Non tutti sapete o immaginate quanto sia buono questo frutto mangiato crudo e condito con olio sale e pepe.....
Ma ci penso io a salvarvi tutti, perchè ecco a voi la ricetta preferita di mio marito.



INSALATA DI CEDRI DI SICILIA
( per due persone)

1 cedro da 600 grammi circa
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
4-5 acciughe sott'olio
2 cipolline fresche
sale
pepe

Con un pela patate sbucciate il cedro della scorza, l'albedo non va eliminato, tagliatelo a tocchetti e versatelo in un'insalatiera. Pulite e tagliate a rondelline sottilissime le cipollette fresche, e condite con l'olio, un po' di sale, il pepe nero macinato fresco e le acciughe sminuzzate. Mescolate bene tutto e rovesciate su un piatto da portata. Servite e buon appetito.
NB un'altra variazione che mio marito gradisce molto se accompagniamo questa insalata con pesce sono i capperi.


10 commenti:

  1. Capita-capita...capita eccome! A trovarli qui in Piemonte!!! Si trovano ma sicuramente non freschi e a prezzi spropositati, non ci resta che volare in Sicilia per gustare questo piatto meraviglioso

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  2. Per l'appunto ho due cedri da Natale in frigorifero...che dici...saranno maturi? Ahahahha, ho anche le acciughe del Cantabrico e le cipolline fresche, ora la preparo :-*

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  3. Ne ho uno bio minuscolo rispetto a questo in frigo. Ma perché devo togliere la scorza? E' la parte più profumata.

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    1. Dunque, l'ho fatta versione con i capperi senza acciughe per accompagnare una triglia alla piastra aromatizzata con alloro e scorza di cedro (ma ho preparato anche una semplice insalata di indivia e capperi). Be' le due cose insieme si fondono che è una meraviglia! Subliem se il pesce è piuttosto consistente, perché lui lo sostiene e lei lo ammorbidisce e gli restituisce umidità. La rifarò se troverò ancora i cedri. L'albedo smorza l'acido del cedro e l'olio avvolge tutto dando morbidezza al gusto mentre la cipollina impedisce che sia stucchevole. Ha la sapienza delle ricette tradizionali e il lusso sempre presente della cucina regionale per eccellenza che secondo me, che pure le amo tutte, è indiscutibilmente quella siciliana. Peccato che non abbia occasione di assaggiarla quasi mai!

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    2. Una volta la feci con la scorza, e in effetti dava più profumo, ma risulto un po' "dura" e troppo forte.... e il Siciliano di casa mi disse che dovevo eliminarla... ed io ho seguito!

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  4. Conosco e apprezzo! Mica male i gusti di tuo marito.

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  6. Dunque, l'ho fatta versione con i capperi senza acciughe per accompagnare una triglia alla piastra aromatizzata con alloro e scorza di cedro (ma ho preparato anche una semplice insalata di indivia e capperi). Be' le due cose insieme si fondono che è una meraviglia! Subliem se il pesce è piuttosto consistente, perché lui lo sostiene e lei lo ammorbidisce e gli restituisce umidità. La rifarò se troverò ancora i cedri. L'albedo smorza l'acido del cedro e l'olio avvolge tutto dando morbidezza al gusto mentre la cipollina impedisce che sia stucchevole. Ha la sapienza delle ricette tradizionali e il lusso sempre presente della cucina regionale per eccellenza che secondo me, che pure le amo tutte, è indiscutibilmente quella siciliana. Peccato che non abbia occasione di assaggiarla quasi mai!

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  7. TRa l'altro la ricetta mi fa venire in mente che nel XVI e XVII secolo in paesi più nordici come la Francia o la Danimarca le classi alte mangiavano insalate di cedri o di limoni. Forse un'abitudine arrivata in seguito alla dominazione angioina della Sicilia?

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    1. Tutto può essere e nel periodo dei Monsù in Sicilia le influenze francesi la facevano da padroni, ma resta comunque che gli agrumi in Sicilia hanno "sfamato" tante generazioni!

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