venerdì 3 aprile 2015

ZUCCHINE E GAMBERETTI FRITTI





                          Scroll down for English version
 
Oggi è Venerdì Santo e ancora non so cosa mangeremo a pranzo, sicuramente sarà qualcosa di semplice  e leggero, ma intanto sarà un piatto a base di pesce!
La scorsa settimana ho coprato dei bei gamberetti freschi in Pescheria e delle zucchie, si avete letto bene, anche le zucchine le ho prese in Pescheria, perché qui a Catania è il nome dell’antico mercato a pochissimi passi dal Duomo, il mercato in centro dove è possibile trovare di tutto, dal pece, alle verdure, alla frutta, alla carne, formaggi, spezie e tanto altro … i prezzi sono ottimi e concorrenziali, ma più di tutto adoro il folklore che questo mercato regala attraversandolo, il vocìo della gente, il pescivendolo che strilla di comprare il pesce fresco da lui, le mille espressioni dialettali che si mischiano a volti e gesti!!
Insomma io amo molto andare alla pescheria di Catania ed è una tappa obbligatoria per tutti gli amici che passano di qua a trovarci… e si conclude spesso il giro al chiosco delle bibite con un seltz/limone/mandarino verde… e i più temerari osano il seltz/limone e sale!!!
Oggi è il venerdì Santo e sono sicura che in Pescheria ci sarà “ la folla” di gente a far la spesa anche in previsione del pranzo di domenica!!

BUONA PASQUA A TUTTI!!!!

ZUCCHINE E GAMBERETTI FRITTI

Per le zucchine
4 zucchine verdi fresche
Farina di grano tenero
Sale
Olio di mai per friggere
Lavate e mondate le zucchine e tagliatele a listarelle. Nel frattempo mettete abbondante olio di mais in padella (non troppo grande, perché la frittura deve essere in profondità.
Asciugate velocemente le zucchine con della carta da cucina e passatele nella farina.
Mettetele in un colino e smuovetele leggermente in modo da eliminare la farina in eccesso.
Quando l’olio è a temperatura (come sempre io faccio la prova con il manico di un cucchiaio di legno, se viene subito circondato da micro bollicine l’olio è pronto) verso le zucchine (di solito in due tempi, perché no uso mai una padella troppo grande) e porta a doratura intensa. Scolo le zucchine su un piatto con carta assorbente da cucina, salo e quando sono tutte cotte le passo su un piatto da servire!


Per i gamberetti la ricetta è qui…
Uso farina di semola di grano duro
Olio di mais e proseguo più o meno come sopra!


English version
Today is  Good Friday and I still don’t know what to cook  for lunch, it will definitely be something simple and light, but in the meantime will be a fish dish!
Last week I bought beautiful fresh shrimps at the Old Fish Market and zucchini, you read that right, I got een zucchini  in the fish market, because here in Catania it’s the name of the old market, a few steps from the Duomo, the market in the center of the city,where you can find everything from vegetables, fruit, meat, cheese, spices and much more and of course fresh fish ... the prices are great and competitive, but most of all I love the folklore that this market offers crossing it, the clamor of the people , the fishmongers screaming to buy fresh fish, the many slang expressions that are mixed with  faces and gestures !!
In short, I love very much to go to my  old fish market and when friends come to visit me , they MUST see this place!!
Today is Good Friday and I'm sure there will be a lot of people  to go for shopping over there!! Even because they are planning  the menu for Easter Sunday!!

HAPPY EASTER TO ALL OF YOU!!!!


FRIED ZUCCHINI AND FRIED SHRIMP

For the zucchini
4 fresh green zucchini
Wheat flour
Salt
Corn oil for frying
Wash and clean the zucchini and cut into strips. Meanwhile, put plenty of corn oil in a pan (not too big, because the fry must be deep).
Dry quickly zucchini with paper towel and flour them.
Put them in a colander and shake  lightly to remove flour in excess.
When the oil is  at the right temperature (as always I do the test with the handle of a wooden spoon, if it is immediately surrounded by micro bubbles the oil is ready) pour zucchini and leads to intense golden brown. Drain the zucchini on paper towels, salt and serve!!
For the shrimp recipe is here ...
Use semolina flour.
And make exactky as you made for zucchini!









giovedì 2 aprile 2015

PANCARRÈ-BREAD LOAF



             Scroll down for English version
 
Questa ricetta che segue era d'obbligo, perchè così come la ricetta delle Sorelle Simili che faccio di solito, è da grandi soddisfazioni e perciò avevo piacere che fosse qui sul mio blog.
Il pancarrè... che dire?? se ci si organizza si può davvero pensare di farlo solo in casa, enza più immaginare nemmeno lontanamente ad acquistarlo confezionato.
Scusate vado di fretta, ma devo preparare la mia Pastiera per il giorno di Pasqua!!



PANCARRÈ (ricetta di Adriano)

500 g farina Manitoba (o farina 0)
300 g latte intero
35 g burro di cui metà fuso
20 g strutto
10 g sale
2,5 g lievito di birra disidratato (Adriano usa 5 grammi di lievito di birra fresco)

Nella ciotola della planetaria (io KitchenAid) mescolate il lievito  con 230 grammi di farina ed aggiungete 250g di latte tiepido, e lasciate, coperto da pellicola, a lievitare circa per un paio d’ore.
Aggiungete nella ciotola con il gancio ad uncino il latte rimanente, la farina riservandone una manciata, e avviate a  velocità  1. Quando la massa si sarà compattata, ma non ancora incordata, inserite  a filo il burro fuso, ma freddo insieme al sale e, all’assorbimento, la farina rimanente. Alzate la velocità della planetaria a  2 ed incordate, dopodiché inserite a bassa velocità il burro restante e lo strutto. Lavorate a velocità sostenuta finché la massa non si presenterà semilucida ed elastica.
Coprite nuovamente la ciotola con pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.
Rovesciate  l’impasto sulla spianatoia, appiattitelo leggermente con le mani, dando forma pressoché quadrata e date  le pieghe  del tipo 1,che sono simili a quelle che si fanno per la sfoglia.





Rimettete nella ciotola con la chiusura sotto e lasciate lievitare, coperto, fino al raddoppio, circa due ore.
Ponete l’impasto sulla spianatoia e , senza lavorarlo, avvolgete  formando una palla, coprite a campana. Imburrate  uno stampo da plum cake, o per il pane a cassetta
Trascorsi 15minuti, ribaltate la palla di impasto, appiattite con le mani ed avvolgete  a baguette. Dopo 10 minuti  allungate ad una misura circa tripla rispetto allo stampo, piegate in due ed avvolgete.
Sistematelo nello stampo, pennellate con pochissimo latte e lasciate lievitare coperto quasi al raddoppio.
Infornate a 200° C con vapore, mettendo cioè un pentolino pieno d’acqua sul fondo del forno per 10 minuti. Abbassate la temperatura  a 180° C e cuocete circa per altri 30 minuti,  togliendo l'acqua negli ultimi 5.
N.B. A mano: fate la fontana, al centro mettete  il poolish, il latte e l’acqua con ed impastate fino a compattare la  massa. Inserite il burro fuso insieme al sale e lavorate fino ad incordare. Incorporate i grassi e continuate  a lavorare battendo spesso l’impasto sulla spianatoia, fino a che non diventerà elastico e lucido.

English version
 
The shortest post of the year..I have to bake this... sorryyyyyyy...but trust me the followinf recipe is a great success!!!


BREAD LOAF  (by Adriano)

1 Lb + 3 Tbsp Bread flour
1 1/5 cup  whole milk
1/5 stick of butter (half melted)
1 Tbsp lard
2 tsp  salt
2.5 g dried yeast

In the bowl of the  Kitchenaid or mixer mix the yeast with half of flour  and add 1 cup  of warm milk, and leave, covered with foil, to rise about for a couple of hours.
Add to the bowl the remaining milk, flour reserving a handful, and start to mix (using the hook) to speed 1. When thedough  is compacted, but not strung, insert the melted, but cold butter, with the salt and when well absorbed add  the remaining flour. Raise the speed to 2 and work well,  then  at low speed add  the remaining butter and lard. Work at high speed until the mass is semi-glossy and supple.
Cover the bowl again with plastic wrap and let rest for 30 minutes.
Overturned the dough on a work surface, flatten slightly with your hands, giving almost a square shape  and fold  (fold type 1, see pics above). Cover the bowl always with plastic wrap and let the dough to rise until doubled, about two hours.

Place the dough on a work surface and, without working, wrap forming a ball, cover  with a bowl. Butter a loaf pan.
After 15minutes, flipped the ball of dough, flatten with your hands and shape it like  a baguette bread. After 10 minutes stretch to an extent approximately triple compared to the loaf pan, fold in half and wrap.
Place it in the mold, brush with very little milk and leave to rise to nearly double.
Bake at 400°F  with steam, that is, putting a little  pan full of water on the bottom of the oven for 10 minutes.  Lower the temperature to 350°F and bake for about another 30 minutes, removing the pan with water in the last 5 minutes.
.

mercoledì 1 aprile 2015

MTC n.46: il vincitore è....


Nel momento in cui ho visto la torta salata ai fiori di Sambuco, zucca e mousse di formaggi … avevo deciso, o quasi!!

Nel senso che ho avuto la fortuna di poter essere testimone di un bellissimo MTC, tutti siete riusciti a creare delle vere e proprie opere d’arte, lo dico davvero, e seppure avessi sempre in mente la prima ricetta proposta da Caris, non è stato così semplice scegliere, ritengo non lo sia mai, in realtà. Entrano in gioco le scelte del cuore, le scelte  che non vorresti deludere nessuno, quelle tecniche, dove riconosci effettivamente che non c’è storia, e poi ti fermi un attimo e ragioni su quello che hai chiesto ad inizio sfida… non volevi ricette “svuotafrigo” e questo è stato chiarissimo a tutti, ma hai preteso che fossero ricette gourmet e cavoli ce ne sono state tante con questa peculiarità….. ma alla fine hai deciso come fare la “selezione” naturale.
Da subito quello che mi frullava in testa era chiaro, solo a me, ma ci sono state  persone che sono riuscite a decifrare la mia mente contorta, vi potrei citare Mari, Cristiana, Giulia, Anna Luisa e Fabio, Eleonora, Valeria, Francesca, Stefania, Mariella, Fina, Mai, Antonella giusto per dirne alcuni, ma alla fine sono rimaste in due … Caris e Anna Maria.
Non vi viene in mente quale potrebbe essere il  perché??? Non notate una cosa che le accomuna??? No non lo avete notato...  è stata la semplicità degli ingredienti, si tantissime ricette avevano questo comune denominatore, ma loro hanno dato una presentazione così lineare e pulita da potermi permettere di dire che sarebbero due ricette perfette, anche in monoporzione per un ristorante tre stelle Michelin… come quello del nostro ormai amato Michel Roux senior!
E quindi pensate abbia tirato in aria una moneta per decidere?? Sapete non ci avevo pensato, ma la mia decisione l’ha presa il fatto che a pari merito, per me,  vince chi non ha mai vinto l’MTC…. Ed è così che sono veramente felice di aver avuto “vita facile” almeno per la decisione finalissima, perché Caris (lei preferisce essere chiamata così sul web) è una persona simpaticissima, dolcissima e soprattutto in gamba. Non me ne voglia Anna MAria, perchè quando sabato ho visto la sua quiche sono entrata in crisi... quindi si senta "felice" dello scampato periclo, perchè lei sa cosa vuol dire vincere MTChallenge e quale impegno comporti!
Quindi mia cara Caris, ora sono tutte uova di Pasqua tue! Lo avevo detto a te e alle tue amichette spiritose di totoscommesse (Valeria, Rosaria, Arianna, Giulia, &co.) di non far tanto le rilassate “tanto non vincerò mai…”…. Ma allora non vi ho insegnato nulla io che ogni mese dicevo così?? E cara Federica Bertuz…non stare lì serena nemmeno tu,,,perché io ho vinto e quindi i giochi ora nella nostra “ora d’aria” si invertono e a percularti sarò io!!
Ringrazio le mie amiche di tè pomeridiani Patrizia, Laura e Marina, perché ci sono sempre e non hanno approfittato di poter avere delle "dritte" in diretta, ma ci hanno messo il cuore in questa sfida… e soprattutto LA REDAZIONE dell’MTC, perché credetemi io ci sono dentro e vi assicuro che ogni mese il lavoro è impegnativo, ma siamo così affiatati e coordinati (nel nostro essere così felicemente sgarrupati) che alla fine ce la facciamo sempre a far si che ogni sfida abbia una sua storia, una sua gloria e un grande interesse da parte di tutti.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all'MTC n.46, a chi pensava di non farcela e ce l'ha fatta, a chi ha prodotto più versioni, imponendo in famiglia quantità di burro mai concepite prima, grazie a chi è tornato all'MTC dopo una lunga pausa, questa vostra partecipazione mi ha davvero resa felice, grazie a chi stanco del mondo del blog pensava di mollare e invece non ha potuto fare a meno di partecipare ancora ...grazie a tutti gli sfidanti!
Grazie a tutti coloro che in questo Marzo 2015 con le loro ricette sul tema del mese hanno reso la mia sfida MTC.n.46 ancora più bella ed interessante.
Grazie ad Annarita per avermi fatto vincere e vivere quest'emozione.
Ringrazio Michel Roux senior che con la sua Brisée ha insegnato una nuova bellissima base  a molti di noi e lo ringrazio anche per essere stato proprio ad MTC, con la sua bellissima intervista,  e grazie a Francesca per il suo disegno simpaticissimo


Ed infine permettetemi di dire il GRAZIE più grande ad Alessandra, che è l’anima, la mente e soprattutto il cuore di questo MTChallenge!!
Se non lo avete già fatto correte da Caris a complimentarvi, ma soprattutto ad incoraggiarla per quello che sarà un mese divertentissimo, ricco di soddisfazioni  ed incredibile!!! E auguro davvero a tutti voi che partecipate ogni mese con entusiasmo di vincere questa bellissima scuola di cucina e di belle sfide almeno una volta!
Grazie per aver letto fino qui e buona sfida n.47!!!