martedì 16 maggio 2017

MARITOZZI ROMANI de ROMA




I maritozzi sempre visti e ammirati nelle vetrine girando per Roma, ma mangiato credo solo uno a Bologna tanti e tanti anni fa, e non mi disse nulla di che perché nella mia città san fare i tortellini non i maritozzi….. ma ero certa, convinta ed ossessionata dal fatto che questi “paninozzi” ripieni di panna dovessero essere qualcosa di così sconvolgente al gusto che dovevo farli prima o poi. Ovviamente utilissimo è stato il mio THE RECIPE-TIONIST del bimestre scorso, perché Mile  li ha prelevati dalla nostra magnifica ospite Cristiana e io non ci ho dormito più fino a quando non li ho rifatti!
Già dall’inizio dell’anno avevo detto che avrei avuto il piacere di eseguire almeno una ricetta di chi avrebbe ospitato il mio gioco tra blogger, partendo con il Bonet di Patty, continuo quindi con i Maritozzi di Cristiana (che li ha a sua volta presi da quella garanzia di blog di Adriano “Profumo di lievito”) e vi dico che ho già una scelta su cosa preleverò dal blog della nostra Kika questo mese…. Da ieri si può iniziare a pubblicare per THE RECIPE-TIONIST …vi aspettiamo!!



MARITOZZI (di Adriano Cotinisio prima e adottati da Cristiana poi )



450 g di farina Manitoba (o w300)
50 g di farina di riso
200 g di acqua
90 g di zucchero
1 cucchiaio miele (possibilmente d’arancio)
1 uovo + 1 tuorlo
1 g di lievito di birra disidratato (o 8 g di lievito di birra fresco)
8 g di sale
1 cucchiaino malto (o miele)
60 g burro
40 g olio di mais (o arachide o riso)
Buccia di un’arancia grattugiata

albume e sciroppo di zucchero per pennellare (135gr di zucchero portati a bollore con 100gr di acqua e raffreddati)

Portate quasi a bollore l’acqua con metà delle bucce di arancia grattugiata e riscaldate l’olio con l’altra metà di scorze di arancia.
Pesate nuovamente l’acqua e riportatela al peso di 200 grammi e versate nella ciotola della planetaria (io uso il KitchenAid) e scioglietevi il malto (nel caso usaste lievito di birra fresco aggiungetelo in questo passaggio e fatelo sciogliere); unite 200 grammi di farina a cui avrete mescolato il lievito di birra disidratato e lasciate gonfiare a temperatura ambiente (circa 1 ora). Miscelate il resto della farina con quella di riso.
Unite metà della farina (mescolata con la farina di riso) e dello zucchero ed avviamo la planetaria a bassa velocità con il gancio ad uncino, all’assorbimento aggiungete l’uovo con il resto dello zucchero e della farina, fate andare per qualche giro, poi inserite il tuorlo con il miele ed il sale, aumentate a vel. 4 e incordate, ribaltando un paio di volte l’impasto (cioè spegnete la macchina e con una spatola raccogliete l’impasto e lo rigiriamo e riavviate la planetaria)
Aggiungete il burro morbido in due volte e, quando avrete ottenuto una buona incordatura, aggiungete l’olio a filo, fermandovi di tanto in tanto per evitare che l’impasto si smolli.
Coprite e fate lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore se la temperatura dell’ambiente sarà sui 26°C ).
Rovesciate sulla spianatoia infarinata e fate le pieghe del tipo 2, arrotondate e coprite a campana.
(a questo punto, volendo, potete trasferire l’impasto in frigo a 4° fino al giorno successivo, che è quello che ho fatto io mettendo l’impasto dentro ad un Tupperware chiuso con il suo .coperchio- il giorno dopo portate l’impasto a temperatura ambiente per circa 2-3 ore e riprendete come segue)
Dopo mezz’ora fate dei pezzi da 80 grammi (per ottenere dei maritozzi poco più piccini come quelli delle mie foto, ho suddiviso l’impasto in pezzi da 55-60 grammi)  e formate della palline avvolte strette.
Dopo 15 minuti capovolgete le sfere e riavvolgete a filoncino, stringendo bene bene.


Coprite con pellicola e mettete a lievitare per circa un’ora se la temperatura ambiente sarà sui 28°C, altrimenti regolatevi di conseguenza, se la temperatura sarà più alta ci vorrà meno, diversamente se l’ambiente sarà più freddo.
Preparate lo sciroppo di zucchero
Preriscaldate il forno a 180°C.
Spennellate con albume ed infornate a 180°C per 12’ o fino a cottura.
Appena fuori dal forno lucidiamo con sciroppo di zucchero.



Possono essere farciti con un velo di crema pasticciera e panna montata.
E FATE COME DICE CRISTIANA:” Farcire con panna montata che va spatolata…non messa con la sac-a-poche che noi romani siam rozzi e i fronzoli non ci piacciono!!” … e io qua me so attenuta alle regole dei Romani de Roma!!!

1 commento:

  1. Voglio sempre-sempre farlo! Non so quante ricette ho già tenuto da parte. Poi non è mai il tempo. Tradotto: sempre a dieta .. 😫
    Ne voglio uno!!!!

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