venerdì 12 giugno 2015

PASTA ALLA CARRETTIERA...quella vera! Typical SICILIAN CARRETTIERA PASTA

                      
             
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La pasta alla carrettiera è così chiamata perché un tempo i carrettieri, unici mezzi a trasportare merci, si spostavano da un paese all’altro ed il viaggio durava parecchi giorni e questo avveniva in ogni parte di Italia, ma ritengo che la versione della Sicilia Orientale, sia quella che più si avvicina all’originale, poiché non volendosi privare di un buon piatto di pasta, i carrettieri si portavano al seguito pochi ingredienti dalla facile conservabilità e trasportabilità.
Per questo anche se nella tradizione romana nella pasta alla carrettiera sono previsti funghi e ventresca di tonno,  si ritiene che la ricetta più “vera” e più “povera” sia proprio questa Siciliana.
Nella Pasta alla carrettiera l’aglio va assolutamente crudo, del resto proviamo ad immaginare i carrettieri che trovando una fontana  prendevano l’acqua da mettere in un pentolino sul fuoco per cuocerci la pasta, tutto il resto non veniva cotto…più semplice di così.
Ovviamente mangiando solo questa pasta le quantità erano abbondantissime, quindi immaginate una bella porzione ricca e saporita di spaghetti!
Esiste un’altra pasta, che arriva dalla Sicilia Occidentale, esattamente da Paceco, in provincia di Trapani che in realtà si chiama “Pasta all’Aglio”, ma che in molti ormai da anni chiamano alla Carrettiera, fatta con pomodori, ma di questa vi parlerò a brevissimo...perchè è perfetta per un condimento velocissimo ed adatto all'Estate!!
E così ecco a voi la pasta alla Carrettiera nella versione più originale e fedele possibile!


PASTA ALLA CARRETTIERA
Per 4 persone
250 g di spaghetti
4 spicchi di aglio
Olio extra vergine di oliva (abbondante)
Pecorino Siciliano stagionato grattugiato (abbondante)
Peperoncino in scaglie
Sale

Portate a bollore in una pentola abbondante acqua, salate e cuocete gli spaghetti al dente. Nel frattempo grattugiate (o usate l’apposito spremi aglio) l’aglio nell’olio.
Scolate gli spaghetti e conditeli con l’olio insieme all’aglio, il Pecorino grattugiato e le scaglie di peperoncino e servite.

English version
Pasta carrettiera is so called because once the carriers, only means to transport goods, moved from one town to another and the trip lasted several days and this happened in every part of Italy, but I think that the version of Eastern Sicily, is the one that comes closest to the original, because wanting  of a good plate of pasta, the carriers brought a few ingredients from easy storability and transportability. Therefore even though the Roman Kitchen tradition in "Carrettiera pasta" recipe use  mushrooms and tuna belly, it is believed that the recipe more "real" and "poorer"  is  the Sicilian one. In Pasta carrettiera garlic is absolutely raw, try to imagine the carriers that finding a fountain took the water to be put in a saucepan on the stove for cooking pasta, everything else was not cooked ... as simple as that. Obviously this only eating pasta quantities were abundant, so imagine a beautiful rich and tasty portion of spaghetti! There is another pasta, which comes from western Sicily, exactly Paceco, in the province of Trapani, which is actually named "Pasta with Garlic", but that in many years now people call  "Carrettiera", made with tomatoes, but this is another recipe and I am going to write about this as soon as possible, even because it is perfect for Summer season!
And so here there is the Carrettiera Pasta in the most original version as possible!



PASTA alla CARRETTIERA 
Serves 4 
1/2 Lb of spaghetti
4 cloves of garlic 
Extra virgin olive oil (abundant) 
Aged grated Sicilian Pecorino Cheese (abundant) 
Red pepper flakes 
Salt 

Bring to a boil in a pot plenty of water, salt and cook the spaghetti (I usually cook pasta one minute less than the cooking time suggested on the pasta package). 
Meanwhile grate (or use the special garlic squeezer) garlic and add to extra virgin olive oil. Drain the spaghetti and mix with the extra virgin olive oil with  garlic, Pecorino cheese and chilli flakes and serve hot and of course...ENJOYYYYY!



4 commenti:

  1. Sai, ogni volta mi stupisco di come la tradizione sia perfetta nell'equilibrio tra sostanza e forma, nello sfruttare al meglio le risorse che si hanno il che comprende anche valorizzare gli ingredienti in maniera inappuntabile. Purché sia ridotta all'osso e spogliata dagli arricchimenti e dalle mode che spesso la soffocano appesantendola inutilmente. Come qui: la versione originale di questo piatto m'ispira molto più delle altre che citi. Peccato che oggi molti, troppi, anche blogger, non si chiedano più se certi piatti rispondano realmente a ciò che erano un tempo, oppure se vadano ricostruiti con opportuna filologia culinaria. Ad esempio, non essendo del posto magari sbaglio, ma quando leggo nelle ricette "siciliane" il parmigiano mi chiedo sempre se ho letto bene...
    Non conosco il pecorino siciliano, solo romano e toscano :-(. Qual è la sua peculiarità? Grazie. Ricetta salvata, comunque.

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    1. Uh ma grazie del bellissimo commento...per quanto riguarda il Pecorino Siciliano, trovo che rispetto a quello Sardo e quello Romano sia di sapore(parliamo di quello stagionato) e colore molto più forte, ma altrettando buonissimo.... qui spesso lo fanno anche cpn aggiunta di grani di pepe all'interno e beh... questo offre una nota speziata notevole. Però in una pasta così ci vedo benissimo sia il Sardo che il Romano, che noi qua non troviamo praticamente!!

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  2. Ma grazie a te dell'apprezzamento e dei suggerimenti, piuttosto. Proverò con il "nostrano", allora. E già che ci sono, siccome per un piatto di pasta non ci si fa mai pregare, proverò anche la versione spuria col pomodoro che hai appena pubblicato.

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  3. Ho provato questa pasta ed è veramente buonissima. Trionfo di sapori nella semplicità. (Ho omesso il peperoncino, non posso mangiarlo.)

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