giovedì 21 aprile 2016

LINGUE DI GATTO con granella di pistacchi e lo STARBOOKS- CAT'S TONGUES COOKIES and pistachios


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Oggi torno a far parte degli "starbooker per un mese" e questo mese si parla del libro "Colazione a letto" di Andrea Golino. Per fare la cosa completa quindi allo starbooks non si parla di una ricetta alla volta, ma di un'intera colazione e così quello che segue è SOLO UNA ricetta della "colazione" scelta da me per lo Starbooks di Aprile...per tutto il resto andate QUI!!!


"LINGUINE"   DI GATTO

100 g di burro (a temperatura ambiente)
100 g di zucchero a velo
75 g di farina 00
85 g di albumi
granella di pistacchio


Pre riscaldate il forno a 170°C.
In una ciotola lavorate il burro morbido con una spatola.
Unite lo zucchero a velo setacciato un po' alla volta, amalgamando i due ingredienti.
Unite gli albumi e continuate a mescolare. Quando il composto risulterà omogeneo, aggiungete la farina setacciata.
Mescolate fino a rendere il prodotto liscio e brillante. Versatelo all'interno di una sac à poche con bochetta liscia del diametro di 1/2  cm e, su una teglia con carta forno,disegnate dei bastoncini lunghi una ventina di centimetri, cospargete di granella di pistaccchi ed infornate a 170°C fino a colorazione, ci vorranno circa 7-8 minuti.
Fate attenzione perchè sono molto friabili e si rompono facilmente. Se poi volete provare anche la variante al cacao, sostituite con lo stesso 15 dei 75 g di farina.
Se voleste fare delle classiche Lingue di gatto, usate una bocchetta da 1 cm di diametro, e tenete i "bastoncini" ad almeno 10 cm di distanza l'uno dall'altro e cuocete per circa 10 minuti.


English version
 
Using the same recipe I got a better result for making thinner "Cat's tongues cookies", these  butter cookies are baked to a slight golden crisp and can be eaten plain, or dipped in a smooth melted  chocolate.

CAT'S TONGUES COOKIES



3 ½ oz   of butter (at room temperature)
3 ½ oz of icing sugar
½ cup all purpose flour
3 oz of  egg whites ( 2 small eggs circa)
chopped pistachios

Pre heat the oven to 340°F.
In a bowl work the softened butter with a spatula.
Combine the sifted icing sugar, mixing well the two ingredients.
Add egg whites and stir. When the mixture will be smooth, add the sifted flour.
Stir until smooth and shiny. Pour within a pastry bag with a smooth   ¼ inch diameter nozzle  and, on a baking sheet, drawn long sticks(8 inches), sprinkle with chopped pistachios and bake to 340°F , it will take about 7-8 minutes.
Use  nozzle ½ inches in diameter, and hold larger sticks  and bake for about 10 minutes.



martedì 12 aprile 2016

BISCOTTI AL CIOCCOLATO FARCITI- NOT OREO..but better!!!


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Buongiorno...oggi ho imparato un'espressione troppo carina 😁.." Cesso a pedali", l'ho imparata grazie a lei....io poi pensandoci ho ritenuto fosse interessante enfatizzare il concetto, e perciò ho immaginato di rivolgermi ad un "cesso a pedali" nel caso mai un tal soggetto pensasse di offendermi ...e quindi gli risponderei: aaaaaa cesso a pedaliiiiiii..ma vedi d' annà a trovar l'amico tuo..er cesso a remi!". Secondo voi si capisce che lo mando a ca......ntare a mare??  (da un post pubblicato su fb l'8 Aprile 2016)

Amo tanto ricevere amiche per un tè, o un caffè e ogni tanto organizzo qualche pomeriggio "ricco", cioè faccio venire una mia amica, simpatica da impazzire e molto brava, che vende prodotti Tupperware (che adorooooo) e tra un pasticcino e un bicchiere di succo di pesca, ci divertiamo a guardare e studiare contenitori di plastica.... per la cucina... siamo strane lo so... ma dopo l'introduzione con il mio post qua sopra, avevate dei dubbi??
Vi chiederete dove voglio andare a parare con questo discorso, la faccio breve, nel senso che la ricetta che vi pubblico oggi l'ho presa da uno dei vecchi cataloghi proprio della di cui sopra Tupperware, lì proposta per pubblicizzare il loro "foglio pasticceria Fantasia" (tappetino da lavoro) e il mattarello "Merlino " con stampini! Beh, non so come e nemmeno quando mi sono letta la ricetta e ho pensato che secondo me funzionava, ed infatti ho rifatto questi biscotti tante di quelle volte che non ci si crede, perchè sono buonissimi, facili e peggio delle ciliegie....una tira l'altro.
Provare per credere!


BISCOTTI AL CIOCCOLATO FARCITI (Tupperware)

Per i biscotti
250 g di farina 00
90 g di cacao amaro
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
225 g di burro a temperatura ambiente (morbido)
160 g di zucchero di canna

Per il ripieno
125 g di burro a temperatura ambiente (morbido)
200 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro (5ml)

In una ciotola mescolate lo zucchero di canna con il cacao e il sale; aggiugete il burro e amalgamate bene tutto con l'aiuto di una spatola, fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete la farina, precedentemente mescolata con il lievito e formate una palla.
Chiudete in pellicola per alimenti e fate riposare un'oretta in frigo.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Spolverate leggermente il piano di lavoro, e stendete con un mattarello l'impasto ad uno spessore di circa 0,5 mm. Con un cutter tondo del diametro di 6-7 cm ritagliate i biscotti e poggiateli sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno.
Infornate (forno ventilato)* abbassando la temperatura a 160°C per circa 15 minuti.

Fate raffreddare e nel frattempo preparate il ripieno.
In un piccolo contenitore versate il burro morbido a cubetti . Amalgamate un po' alla volta con lo zucchero a velo e alla fine aggiungete l'estratto di vaniglia e mescolate bene.
Mettete il ripieno in una sac-à-poche e farcite la metà dei biscotti al cioccolato e coprite con gli altri biscotti.
Spolverate un po' di zucchero a velo prima di servire.

*se usate statico alzate a 165°C e cuocete un paio di minuti in più.

CONSIGLIO: si mantengono bene per un giorno, ma se volete giocare d'anticipo, potete preparare i biscotti anche 3-4 giorni prima e conservarli in una scatola di latta o contenitore a chiusura ermetica. Anche  ripieno può essere preprato prima e conservato però in frigo; ricordandovi però di tirarlo fuori dal frigo almeno 2-3 ore prima di farcire i biscotti per farlo ammorbidire.


English version
 
There is a friend of mine who sells Tuppeerware containers and sometimes I like to invite friends for a "party", so I usually prepare some dessert, cookies, pies or cakes for a tea!
Once reading one of Tupperware magazine I found a chocolate cookies recipe and I wanted to try it.
Well the result is in this post and it was a great result!
Enjoy your day!!

CHOCOLATE COOKIES (by Tupperware)



For cookies

2 cups all purpose flour
3 ½ oz unsweetened dark cocoa powder
½  tsp baking powder
1 pinch of salt
1 ¾ stick (225 g) butter at room temperature (soft)
¾ of sugar cane

For the stuffing
1 stick of butter at room temperature (Soft)
1 ¾ cup of powdered sugar
1 tsp pure vanilla extract (5ml)

In a bowl, mix the brown sugar with cocoa powder and salt; add butter and mix well everything with the help of a spatula, until the mixture is smooth. Add the flour, previously mixed with baking powder and form a ball.
Close in plastic wrap and let rest in refrigerator for an hour.
Preheat oven to 350°.
Sprinkle some flour on work surface, and roll out the dough with a rolling pin to a thickness of about  1/5 inch. With a 2 ½ inches diameter cutter cut out the cookies and put on baking tray in the oven with baking paper.
Bake (fan oven) * lowering the temperature to 320°F for about 15 minutes.
Let cool and in the meantime, prepare the stuffing.
In a small  bowl pour the butter into cubes. Mix a bit 'at a time with the icing sugar and eventually add vanilla extract and mix well.
Stuff a of chocolate cookies and cover with another one.
Sprinkle some powdered sugar before serving.

sabato 9 aprile 2016

CASSATA SICILIANA


Come scoprire di avere un amico MITO .... UOMO, MARITO, PADRE E Spirito Santo.. Alessandro, l'anno scorso, ha pensato di andare all'Ikea da solo la domenica di Pasqua di sera... E per avere la certezza che fosse aperto ha consultato Ikea CT .... Che diceva oggi aperto fino alle 21.00. Arriva all'Ikea di Catania, felicissimo che nel parcheggio c'è una sola auto (del vigilantes)....E LUI CONTENTO pensa "Miiiii.....zica(non ha detto proprio così) che culo!!!".... In poche parole l'ikea di Catania era CHIUSO .....torna tapino fra noi, che nel frattempo avevamo abbondantemente fatto spuntino "after-Easter" e ci mostra il sito consultato e si scopre che la domenica di Pasqua del 2015 era  aperto Ikea (AIKIA per gli Americanii) di New Heaven in Ct ( Connecticut ) ....un uomo un mito.... Che solo Pasqua lo ha fermato. (post pubblicato su fb il 5 Aprile 2015)

Visto che  lo scorso anno su AIFB la scorsa Pasqua ho pubblicato la mia Cassata Siciliana, credo sia giunto il momento di pubblicarla anche sul mio blog "a memoria" e in "archivio".

La Cassata Siciliana è il tradizionale dolce di Pasqua, anche se oggi lo si trova in quasi tutte le stagioni, da evitare in piena Estate perché si sa che  ricotta in Agosto non è la migliore.
Ci sono tante voci a proposito dell’origine del  suo nome , si pensi derivi dall'arabo “qas'at” (bacinella, dove veniva lavorata la ricotta) o dal latino “caseum” (formaggio), o meglio ancora dalla parola “casaetus”  dolce di formaggio che veniva “incassato” in una pasta frolla,  o addirittura che sia  per via della glassa che la ricopre, “glassata”  .. di sicuro c’è che la Cassata Siciliana ha un involucro di Pan di Spagna, con un ripieno di morbidissima ricotta di pecora, oltre a quel velo di glassa sopra!!
Si ritiene che la Cassata abbia origine dopo la dominazione Araba in Sicilia, furono infatti gli Arabi ad introdurre sull’isola la canna da zucchero, il limone, il cedro, l'arancia amara, il mandarino e la mandorla.
In realtà le prime Cassate erano degli involucri di pasta frolla (casaetum), ripieni di ricotta zuccherata e cotti al forno.
Mentre la nascita della Cassata a freddo la si deve alla pasta reale, creata nel periodo Normanno, presso il convento della Martorana, che sostituì la pasta frolla come involucro.
Sull’antica tradizione della Cassata in Sicilia, fa fede un documento del Sinodo di Mazara del 1575, ed esattamente al capitolo XXI alla pagina IV, si legge che la Cassata era uno dei dolci “immancabili nelle festività”


Sarà solo successivamente che entrerà a far parte della Cassata Siciliana il Pan di Spagna e con il Barocco anche la frutta candita.
La Cassata come la conosciamo oggi la si deve ad uno dei più illustri pasticceri Italiani il cavaliere Salvatore Gulì “confetturiere di  Casa reale", nel 1870, all’epoca della famiglia Florio, in occasione di un’esposizione internazionale di pasticceria.
L’aggiunta di scaglie di cioccolato renderanno la Cassata quella che ancora oggi conosciamo come uno dei dolci più ricchi ( e aggiungo più buoni), opulenti e identificativi della Pasticceria Siciliana.

CASSATA SICILIANA

Pan di Spagna a freddo di Iginio Massari

  • 600 g di uova intere ( circa 10 uova medie)
  • 400 g di zucchero  fine (tipo Zefiro)
  • 300 g farina debole (io ho usato la Petra 5)
  • 100 g di fecola di patate
  • 3 g di sale
  • Scorza di ½ limone  grattugiato

Preriscaldate il forno ventilato a 160° C.
Versate nella ciotola della planetaria le uova intere, lo zucchero, il sale e la scorza del limone e montate con la frusta a filo per circa 20 minuti a media velocità.
Setacciate due volte la farina bianca e la fecola e incorporatele delicatamente a pioggia nel composto montato di uova, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
Imburrate ed infarinate  le teglie per due terzi e cuocete a 160° (ventilato) o a 170-180° (tradizionale)per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.
Per la Cassata io ho utilizzato una teglia da 22 cm di diametro, ma considerate che ne avanzerà, quindi va bene anche da 18-20 cm.
Per la Cassata consiglio di usare un Pan di Spagna preparato con qualche giorno di anticipo e conservato ben chiuso in pellicola trasparente per alimenti in frigo.

Crema di ricotta

  • 1 kg di ricotta di pecora freschissima
  • 350 grammi zucchero a velo
  • 90 g gocce di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Per la Cassata Siciliana, è necessario che vi procuriate la ricotta il giorno prima, perché va messa in un colino sopra ad un altro contenitore, coperta da pellicola trasparente a scolare tutta la notte in frigo.
Il giorno seguente versate  in una ciotola la ricotta e aggiungete lo zucchero a velo, mescolate e passate ad un colino o setaccio. Otterrete una crema morbida a cui aggiungete l’estratto di vaniglia, mescolate e versate le gocce di cioccolato. Mescolate ancora e riponete coperto con pellicola trasparente in frigo fino al momento dell’utilizzo. 

Per la pasta reale

  • 125 g zucchero fine (tipo Zefiro)
  • 125 g farina di mandorle
  • 75 g di acqua
  • Colorante alimentare verde(io in pasta della Wilton)
  • Zucchero a velo per il piano di lavoro

In un pentolino dal fondo spesso versate lo zucchero con l’acqua e portate ad un principio di ebollizione e fate addensare (a fuoco basso ci possono volere anche 10-12 minuti). La giusta consistenza dello sciroppo, sarà quando prelevando con un cucchiaio di legno lo sciroppo le gocce scendendo formeranno un filo. 


A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete mescolando la farina di mandorle. Aggiungete qualche goccia di colorante alimentare verde e amalgamate bene tutto.
Rovesciate l’impasto su un piano di marmo spolverato di zucchero a velo e lavoratelo fino a formare un panetto che va conservato avvolto in pellicola trasparente per alimenti in frigo.

Per la bagna

  • ½ bicchiere di Maraschino o Marsala
  • 150 ml di acqua
  • 50 g di zucchero semolato

Versate tutti gli ingredienti in un pentolino e portate ad ebollizione, mescolate e spegnete il fuoco e fate raffreddare.

Per il fondente di zucchero

  • 500 g di zucchero semolato
  • 100 g di glucosio
  • 100 ml di acqua
Mettete in un tegame dal fondo spesso lo zucchero con l’acqua e fate sciogliere ed amalgamare bene il tutto. Deve diventare uno sciroppo trasparente. A questo punto aggiungete il glucosio e mescolando con un cucchiaio di legno portate fino al punto di ebollizione e spegnete subito.
Versate lo sciroppo su un piano di marmo leggermente inumidito (non dimenticate questo passaggio, perché vi rendereste il lavoro un po’ più difficile), e con una  spatola di metallo iniziate a spatolare allargando e riportando lo sciroppo verso il centro, inizierà ad addensarsi e vi servirà una seconda spatola, per mantenere l’altra pulita e poter lavorare in maniera omogenea tutto lo sciroppo. Questa operazione non è difficile, ma lunga, perché serviranno circa una ventina di minuti per ottenere il fondente, che sarà pronto quando diventerà solido e completamente bianco.
Il fondente di zucchero va conservato in un contenitore di vetro o di ceramica, che va coperto con un panno di cotone umido e chiuso in un sacchetto di plastica, o avvolto in pellicola trasparente, in modo da non far passare aria. Quindi lo potete preparare con largo anticipo.
Al momento dell’utilizzo basterà farlo sciogliere a bagnomaria, mescolando.

Ghiaccia reale

  • ½ albume d’uovo
  • 150-200 g di zucchero a velo
  • Qualche goccia di limone

In una ciotolina mescolate con una forchetta tutti gli ingredienti, la quantità di zucchero a velo è indicativa perché l’importante è ottenere una consistenza simile al dentifricio e quindi a seconda di quanto albume userete, quindi regolatevi voi.
Conservate la ghiaccia ben coperta con pellicola per alimenti  a contatto, in frigo fino all’utilizzo.

Frutta candita

  • Pera
  • Scorze di arancia
  • Ciliegie
  • Cedro
  • Zuccata
  • Mandarini (anche Kumquat vanno bene)

Per avere le strisce di zuccata e gli archetti di cedro ho usato la mandolina. Ho preparato indicativamente il disegno da realizzare sulla cassata su un foglio di carta forno.


Composizione della  Cassata

Teglia con i bordi svasati (io ho usato una teglia da 20 cm di diametro in alto e cm 16 di diametro sul fondo)
Rivestite l’interno della teglia con pellicola trasparente per alimenti.
Spolverate un piano di lavoro con zucchero a velo e stendete con il mattarello la pasta reale ad uno spessore di  5 mm.  Tagliate delle strisce alte quanto il bordo della teglia e formate dei trapezi regolari.
Tagliate uno strato di Pan di Spagna di 1 cm di spessore  e ritagliate un cerchio del diametro di 15 cm di diametro.
Con il restante Pan di Spagna  tagliate delle fette spesse 1 cm.
Da alcune di queste strisce formate dei pezzi simili a quelli fatti con la pasta reale. Rivestite i bordi della teglia alternando un pezzo di pasta reale e un pezzetto di Pan di Spagna. Inserite il disco di Pan di Spagna sul fondo e poi fate  dei pezzetti  di Pan di Spagna  sopra ai pezzi di pasta reale (vedi foto).




Con un pennello per dolci spennellate la bagna il Pan di Spagna sia sul fondo che sui bordi, in modo da bagnarlo bene.
Riempite con la farcia di ricotta fino ai bordi e ricoprite (restando dentro i bordi di Pan di Spagna) con strisce di Pan di Spagna, spennellate bene con la bagna e appoggiate sopra una teglia o un vassoio e pressate leggermente. Mettete dei pesi sopra  (va bene una brocca piena d’acqua, delle lattine di pelati, quello che volete, basta che siano pesanti) e riponete in frigo almeno un paio d’ore (ma anche tutta la notte).

Scaldate a bagnomaria il fondente di zucchero.


Nel  frattempo risvoltate la torta su un sotto torta del medesimo diametro della torta (questo vi servirà per lavorare meglio senza spiacevoli incidenti dopo aver ricoperto con il fondente di zucchero. Ma è fondamentale che sia dello stesso diametro per ottenere un lavoro pulito).
Mettete sul piano di lavoro della carta forno e sopra poggiateci una gratella per  dolci, mettete la torta sulla gratella e quando il fondente di zucchero si sarà sciolto bene versatecelo sopra, lasciatelo colare bene su tutti i lati, se aveste la necessità di usare una spatola per ricoprire bene, bagnatela con acqua se no il fondente si attacca alla spatola e vi tira via pezzi di Pan di Spagna.


Se doveste avere qualche difetto, sarà sufficiente bagnarsi le dita e passarle sulla “magagna” e vedrete che il Fondente si modellerà perfettamente.
Trasferite la Cassata con tutto il sotto torta, aiutandovi con una spatola larga per torte, sul vassoio o piatto torta e decorate con la frutta candita.
Inserite la ghiaccia reale in una sac-à-poche e con le bocchette che preferite decorate a vostro gusto. 
Potete conservare la Cassata in frigo fino ad un tre giorni circa, ma ricordate che se la servite il giorno dopo averla composta sarà ancora più buona!

Bibliografia:
“Profumi di Sicilia- il libro della cucina Siciliana” Giusepe Coria – Cavallotto editore
“SWEET Sicily”- Alessandra Dammone