giovedì 12 agosto 2021

IRIS CATANESI ALLA CREMA


Il caldo di questi giorni qui in Sicilia ci porta solo ad una scelta per i pasti: la granita siciliana con la brioche! PUNTO.

Ma una delle cose tipiche a Catania per la colazione che sia caldo o freddo sono gli Iris, che avevo già pubblicato al cioccolato , che sono i miei preferiti in assoluto, ma molti li amano alla crema ed in effetti hanno anche ragione eh. C'è un modo per distinguere quelli al cioccolato da quelli alla crema ed è che su quelle alla crema c'è un segno in cui manca il pangrattato.

 Il procedimento è esattamente lo stesso di quelli al cioccolato cambia solo il ripieno ed ecco qua completata l'opera.

Una volta pronti i panini, che si possono fare anche prima e tenere in freezer, e  la crema che si può preparare anche un giorno  prima cinservamdola in frigo, il gioco è fatto.

Io li ho fatti piccolini perché li trovo più u sfiziosi, ma a Vatania nascono veramente grandi e ricchi, se pensate ad un panino per hburgwr nella sua grandezza.

Vi auguro un buon ferragosto sperando che da voi non ci siano i 39⁰-40⁰C che stiamo subendo qua da noi.






IRIS CATANESI ALLA CREMA ( versione mignon)

12 panini al latte ( meglio se fatti il giorno prima, o se congelati e scongelati in un sacchetto alimentare la sera prima)

Lega di acqua e farina ( vedi sotto)

Pangrattato

Olio di semi per friggere 


CREMA 

200 g di latte intero 

50 g di acqua 

Semi di mezzo baccello di vaniglia 

1 uovo

30 g di maizena

124 g di zucchero

1 pizzico di sale 




Mettete a scaldare sul fuoco il latte con l'acqua e i semini di vaniglia e nel frattempo in un'altra pentola più capiente con una frusta sbattete l'uovo con lo zucchero e la maizena.

Versate tutto in un colpo i liquidi caldi e mescolate bene tutto con una frusta e riportate sul fuoco e fate addensare bene. Spegnete il fuoco, coprite a contatto con pellicola.per alimenti e fate raffreddare bene.


Per fare gli Iris : 


Preparate la lega 

100 g farina 
200 g di acqua

Con una frusta, o ancora meglio con un frullatore ad immersione a bassa velocità mescolate l'acqua  con la farina in una ciotola abbastanza capiente dove immergere gli iris, deve risultare bella liscia senza grumi.


Mettete sul fuoco un pentolino dai bordi alti e versate l'olio di semi e portate a temperatura ( io come sapete la prova la faccio immergendo il manico di un cucchiaio di legno che se si riempie subito di bollicine significa che l'olio è pronto alla frittura) ed intanto tagliate con un coltellino a punta un cerchio nella parte inferiore, conservate il cerchietto di pane e pareggiatelo perche vi servirà come tappo; con un cucchiaino svuotate l'interno



 


del panino così da ottenere giusto un guscio di pane. 
Quando avrete svuotato tutti i panini, riempiteli di crema con un cucchiaino ma ancora più facile se usate una sac à poche. Chiudete ogni panino con il tappo di pane messo da parte e premete bene. 



Passate un panino alla volta nella lega e poi nel pangrattato, e con la punta del dito fate un 'pallino' dove leverete il pangrattato, per dare all'iris alla crema il segno di distinzione da quelli al cioccolato.








Mettete su una gratella e iniziate a friggere i panini. Devono prendere un bel colore "arancino" e man mano che sono pronti metteteli su carta assorbente per alimenti.



Si gustano sia tiepidi che freddi. La lega lascia il " guscio" bello croccante per diverse ore.




sabato 7 agosto 2021

PIZZETTE ''ANNI '80" di Paoletta Sersante


Siamo ad Agosto, è quasi sabato sera, tra una settimana saremo a Ferragosto che decreta il rientro dalle vacanze per molti e noi questa sera si va su una piattaforma sul mare a farci il bagno. Ovviamente tutto ciò sarà accompagnato da "qualcosa da mangiare" e tanto da bere, non mancheranno i gelatini e soprattutto non mancherà l'anguria buona e fresca.

Saremo solo in 9, a lume di candela e mi son tornate in mente quelle serate simili a questa di quando ero bambina e i miei organizzavano le serate sotto le stelle con bagno al mare di notte.

E allora volendo provare da un po' le pizzette rotonde al pomodoro dei panificinegli anni '80, quelle unte e con i bordi bruciacchiati, di Paoletta e quale occasione migliore di oggi?




Tornata dalla mattinata al mare, dopo la granita per pranzo e dopo una meritata pennuchella, alle 17.00 mi sono messa al lavoro e nel giro di 2 ore erano pronte.

Vado a rimettere il costume che ilmare.mu aspetta. Buona estate a tutti estate queste pizzette!!!



PIZZETTE ANNI '80 ( di Paoletta Sersante

500 g farina per pane o pizza ( 12% proteine) io ho messo 250 di Manitoba e 250 di farina 0 entrambe prese al supermercato 

300 g acqua del rubinetto a t/a

10 g lievito di birra fresco ( o 4 disidratato)

30 g olio di semi 

10 g sale 

Passata di pomodoro o pelati o a pezzettoni qb

Sale e olio extra vergine di oliva per condire


Nella ciotola della planetaria ( io KitchenAid) sciogliete il lievito nell'acqua e mescolate con il gancio a foglia e aggiungete la farina tutta in una volta a velocità 1 fino a che la farina sarà idratata. Alzate la velocità a 2-4 e iniziate a fare incordare l'impasto.

Aggiungete il sale un po' alla volta ed infine l'olio a filo facendo attenzione che l'impasto non si sleghi, quindi fermate la macchina e ribaltate due tre volte.

 A questo punto, se avete ancora qualche difficoltà, potete sostituire il gancio piatto con quello ad uncino ( se avete i KitchenAid in acciaio sarà ancora più comodo e facile).

Formate una palla, coprite con pellicola per alimenti e lasciate l'impasto puntare a temperatura ambiente circa un'oretta.






Formate 8 palline da 100 g circa cadauna  senza dare tensione all'impasto ( io ne ho preparate 16 così da avere delle pizzette più piccine, da 50 grammi). Copritele con un telo di cotone e fate riposare una ventina di minuti. 



Fate una leggera stesura con i polpastrelli delle dita e attendere 10 minuti.

A questo punto accendete il forno alla massima temperatura ( il mio forno arriva a 270⁰C con funzione "pizza", ma 250⁰C vanno benissimo) nella modalità ventilato o ancora meglio  se avete la funzione "pizza". 

Stendete nuovamente i dischetti di impasto( che se avete fatto 8 panetti dovranno avere un diametro di 17-18 cm, io avendone fatti 16 ho fatto dischi di 9-10 cm circa) e poggiateli sulla teglia ben unta ( e per ben unta intendo ben unta) e attendete altri 10 minuti.



Spargete abbondantemente , prendendo bene anche i bordi, il pomodoro su ogni pizzetta, senza lasciare nessuno spazio senza, aggiungete sale e un bel giro abbondante di olio extra vergine di oliva ed infornate nella tacca più bassa, ma anche sul fondo del forno stesso, per una decina di minuti, ruotando la teglia dopo I primi 8 minuti di cottura. 




Portate la teglia ad altezza centrale e terminare la cottura per altri 2-3 minuti.

La caratteristica di queste pizzette, come.dice Paoletta, è appunto che i bordi siano bruciacchiati.

NOTE di PAOLETTA:

La caratteristica di queste pizzette è che devono colorirsi bene sotto e i bordi essere un po' bruciacchiati. Per questo l'olio nella teglia non deve essere un velo, ma abbondante, pur senza esagerare. 

Il pomodoro abbondante altrimenti si asciuga troppo.

La base ben colorita con le classiche fossette.


ENJOYYY!!!


venerdì 23 luglio 2021

PEACH COBBLER all'italiana



Scrivo davvero poco sul blog in questi ultimi mesi, lo so, ma cucino e ho un archivio di piatti pronti da pubblicare che basterebbe per i prossimi due anni, ma sono anche indolentemente pigra!!! Ho duemila progetti, e ovviamente molti impraticabili per via di questo Covid,  che niente non se ne va, non ci lascia vivere liberi e sì, so anche che posso uscire di casa e posso andare al mare e andare a mangiare una pizza... etc etc... ma sono libera di partire per dove voglio? Sono libera di fare gruppo con una ventina di amici fuori da un bar a fare chiacchere? Mi sento liberamente sicura se salgo su un autobus? Posso entrare in un negozio senza che mi venga misurata la temperatura corporea? Si ho fatto esempi probabilmente stupidi e banali... perchè scendere sul triste tipo non poter andare a trovare qualcuno che se ne sta andando, su un letto d'ospedale  lo trovo terribile, e mi è purtroppo successo!!! 

Qui siamo su un blogghettino dove archivio le mie ricette e  allora resto sul "leggero", ma se un anno fa ero stanca di questa situazione ora sono demoralizzata all'idea che dopo quasi un anno e mezzo ci siamo ancora  dentro in pieno con tutte le scarpe!!!

Comunque è Estate e allora approfitto delle cose belle che questa stagione, ancora "sospesa", ci regala, tipo i gelati fatti in casa ( adorooo) e cosa fare per creare un'accoppiata vincente e allora se parlo di gelato alla vaniglia penso ai crumble di frutta o al cobbler di pesca, mangiati, gustati e divorati nei miei tanti viaggi nel Nord America, oooh che nostalgia.

La settimana scorsa ho aggiunto al gelato  al Fiordilatte l'estratto puro di vaniglia e ne è uscito un delicatissimo gusto che ho deciso dovrà essere presente nel mio freezer fino ad ottobre perché a volte anche solo un cucchiaino rubato al volo è meglio di un antidepressivo, e visto il periodo è un bene di assoluta prima necessità. Poi ho comprato appositamente delle belle pesche gialle, ho preparato la frolla che utilizzo per la sbrisolona ed insomma è uscito fuori un dolce alle pesche buonissimo, facile super estivo.




PEACH COBBLER ALL'ITALIANA 

Gelato al Fiordilatte  + 2 cucchiai di estratto puro di vaniglia ( non è una fialetta all'arma di... e non è vanillina) 


Per la frolla

150 g di farina 00

50 g di zucchero

50 g burro a temperatura ambiente 

1 pizzico di sale 

1 uovo piccolo 

½ bustina dinlievito per dolci 

½ cucchiaino di estratto di vaniglia ( o 8 semini di mezzo baccello)

Scorza di limone grattugiato 


Potete ovviamente impastare a mano dentro una ciotola. Io accelero molto i tempi utilizzando il mio KitchenAid.

Versate la farina, lo zucchero e il lievito per dolci nella ciotola della planetaria e mescolate qualche secondo utilizzando il gancio "foglia", se avete quella con bordonin silicone vi assicuro che è ancora meglio. Aggiungete la scorza del limone grattugiata e a seguire il burro a fiocchetti, e mescolate una trentina di secondi, aggiungete l'estratto di vaniglia e mettete il pizzico di sale ed infine aggiungete l'uovo. Fate lavorare la macchina davvero il tempo che gli ingredienti si amalgamino.

Spegnete e formate una palla e chiudete in pellicola per alimenti e schiacciate a formare un disco e mettete in frigo almeno una mezz'ora


Per le pesche


4 pesche gialle

30 g di burro

3 cucchiai di zucchero semolato 

1 cucchiaio di zucchero di canna Demerara

1 cucchiaio raso di maizena 

Succo di 1 limone 

1 cucchiaino di estratto di vaniglia 


In una padella ( io ho lavorato direttamente nella mia Lodge in ghisa, che ho poi messo direttamente in forno quando ho cotto il cobbler, ma potete usare una padella antiaderent), sciogliete il burro e versateci le pesche sbucciate e tagliate a spicchi, il succo di limone,  versate gli zuccheri e mescolate, aggiungete la maizena, ed infine l'estratto di vaniglia. Mescolate e lasciate cuocere 10-15 minuti fino a che si sarà creato uno sciroppo denso. Fate intiepidire.







Preriscaldate il forno a 180⁰C.


Se non avete preparato le pesche  nella padella in ghisa, versatele in una teglia da forno imburrata ( va bene anche quella in ceramica per le pie o crostate), se invece avete fatto tutto nella padella di cui sopra ( che avendo anche il.manico in ghisa va tranquillamente in forno).


Prendete la frolla e grattugiatela letteralmente con una grattugia con i buchi molto larghi, sul mix di pesche ed infornate subito.

Lasciate che la frolla si colori bene, tra i 25 e 35 minuti.

Servite il cobbler tiepido con tanto buon gelato e BUONA ESTATE!!!