E ci risiamo con
il
Calendario Nazionale del Cibo Italiano e io ci sto prendendo gusto, ogni giorno
mi amplia la cultura sulla nostra cucina Italiana, mi sprona a dar più “vita”
al mio blog contribuendo con le mie ricette, e diciamolo spesso mi risolve il
pranzo o la cena!! E dunque oggi per il Calendario
AIFB è la
giornata nazionaledella Torta delle Rose,
così chiamata perché
una volta cotta prende un po’ la forma di un bouquet di rose.
Non sapevo che fosse un dolce dalle origini abbastanza
antiche, XV secolo,
del Mantovano, e ora
invece scopro che è molto diffusa,
dopo
che la torta fu creata in occasione delle nozze tra Francesco II di Gonzaga e
Isabella D’Este. Da allora sembra sia stata così apprezzata che è diventato un
dolce tradizionale del Mantovano. Ma notizie più specifiche ce le dà la nostra
socia
Valentina Venuti, proprio sul
post ufficiale di oggi sul sito dell’
Associazione ItalianaFood Blogger.
Io l’ho fatta un paio di volte e devo riconoscere che questa
pasta “brioche” è davvero buona e da quando è uscito il bellissimo
“Dolci regali”, il terzo
libro MTC, sui dolci lievitati, avevo posato i miei occhi sulla Torta delle
Rose di
Federica, la Blonde Femme, però in questa versione non mi ci ero mai
cimentata!
Per fortuna, come dicevo in apertura di post, il Calendario
Nazionale del Cibo mi sprona a provare ed eseguire e così mi sono impegnata a
fare la “
Torta delle Rose di Madame D’Orsay”, cambiando solo i tempi di lievitazione,
che a me son serviti per poter offrire il dolce la mattina successiva alla
lavorazione ancora tiepida, senza però avere una cucina sotto sopra. Di questo
vi spiegherò nel dettaglio nella ricetta…. Ma … lasciatemi dire che il titolo
della Torta su “
Dolci Regali” mi aveva non poco incuriosita e quindi ho chiesto
alla Clementaina (la mia Federica di cui sopra) come mai questo “Madame D’Orsay”,
immaginando una storia antica, una leggenda….insomma una cosa così… e se siete
curiosi come me, seguitemi a far un paio di domande a riguardo alla mia
Clementaina..via chat:
Ginetta:
CLEMENTAINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Clementaina: Ginetta(io
sto a lei come Ginetta, come Clementaina sta a me Federica, non so se è chiaro!)
Dimmi
G: sei pronta???
disturbo?? o sei ancora in fase digestiva post pranzo della domenica??
[pausa]
C: Dimmi dimmi
G: SEI PRONTA PER
L'INTERVISTA?
C: Ahahahaha siii
Spara
G: ok . Dunque
cara Cleme..mi dica la storia di questo titolo: perchè Madame D'Orsay?
C: Madame d'Orsay
perchè era bello e perché ci ricordava
(a me e alla Ale-Van Pent) la Nonna Orsa (nonna dell'Orso Bruno-
compagno della Clementaina -ndr) che è stata quella che mi ha regalato la
ricetta
G: bene quindi mi
confermi che Orsay...sarebbe per Orsé..giusto??
C: È per
ricordare un po' l'assonanza a "orsa"
Alla Ale è venuto in mente cosi, Clementaina non mettermi in
crisi
Scusa Ginetta (qui immaginate la Clementaina che si è emozionata
e quindi ha fatto confusione-ndr!!)
G: E hai mai
fatto caso che oltre a ricordare l’orso Bruno e la sua nonna, appunto,… con le
stesse lettere O-R-S-E otteniamo la parola R-O-S-E??
C: Ahahhaahhaah
ovviamente no!!!
G: ecco vedi che
ti servivo??( sono sempre molto modesta, lo so-ndr )
Comunque siccome sono buona e ti voglio bene la faccio
breve... ma la Nonna Orsa lo ha visto il libro?
C:Certo!!!! E ne
è stata onoratissima
Soprattutto le ha fatto piacere che l'abbiate provata in tantissimi
e che tutti ne siate rimasti felici
G: ma non sei
stata "tirchia", vero??Una copia gliel'hai regalata?? Autografata?
O meglio ti sei fatta autografare la ricetta???
C: Esatto, più
che altro mi sono fatta autografare la ricetta (è stata tirchia in poche parole
–ndr)
Lei ne ha moltissime e tutte scritte su foglietti e pezzi di
scatole di cartone
G: ecco, stavo
giusto pensando, ma non sarebbe ora da andare dalla nonna Orsa e cominciare a
raccogliere queste ricette?...perchè se son tutte così come questa torta...ci
salterebbe fuori una raccolta memorabile, in tutti i sensi.
C: Ogni tanto
gliene rubo una!
c'è una torta che io ho fatto nello stampo da plumcake che è
buonissima
G: NOOO!! non
scrivere "rubo"...è reato(sempre molgie di avvoato sono-ndr)!!! Aaaaaaahahahahhahahaha
C: e poi le sue
celeberrime melanzane al pomodoro
…allora metti "la prego in ginocchio sui ceci "
ahahahaha
G: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahahahahahahha...bene
allora mia cara Clementaina ti ringrazio per il tuo prezioso tempo, rubato alla
pennica sul divano e ...aspettiamo la ricetta delle melanzane al pomodoro, o le
abbiamo già sul suo "blondissimo" blog???
C: il plumcake
c'è
le melanzane non ancora!!
G: e allora
attendiamo con le lingue pendule!!
La chat tra la Ginetta e la Clementaina è proseguita come
avviene ormai quotidianamente, ma sono “cose nostre” (ndr)!!!
Con questa ricetta contribuisco con grandissimo onore, perché
la ricetta è meravigliosa alla giornata nazionale della torta delle Rose, per
il
Calendrio AIFB! E ringrazio Madame D’Orsay, la nonna Orsa dell’Orso Bruno!!
TORTA DELLE ROSE DI MADAME D’ORSAY
Per uno stampo rotondo di 24-26 cm di diametro
Per l’impasto
120 ml di latte a temperatura ambiente *
3,5 g di lievito di birra secco (nel libro indica 12 g di
lievito di birra fresco)
500 g di farina (io ho utilizzato la “Panettone” del Molino
Quaglia *)
3 uova intere
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di Maraschino
40 g di burro, ammorbidito e tagliato a cubetti
Per la “farcia”
100 g di zucchero semolato
100 g di burro, ammorbidito
100 g di confettura di lamponi e melagrana (mia aggiunta, ma
va bene qualsiasi confettura o marmellata)
*(usando una farina specifica per lievitati, come la “Panettone
del Molino Quaglia, la stessa Federica mi ha consigliato di aggiungere circa 30
ml di latte in più e così ho fatto)
Nella ciotola della planetaria mescolate il lievito alla
farina setacciata e con il gancio a “foglia” (o K) in movimento iniziate a
versare lo zucchero e di seguito le uova, e poi il Maraschino e il latte.
Lasciate che l’impasto si amalgami bene per almeno 5 minuti a velocità media, finché non si staccherà dalle pareti della ciotola.
Togliete il gancio a foglia e montate quello a uncino.
Aggiungete i pezzettini di burro uno alla volta impastando,
a velocità bassa.
Quando avete unito tutto il burro impastate alla massima
velocità per 7-8 minuti, otterrete un impasto bello sodo, ma morbido e
soprattutto incordato.
-Se impastate a mano: unite tutti gli ingredienti, a parte
il burro, in una ciotola e impastateli per 5-6 minuti con forza. Unite poi il
burro, un pezzetto alla volta, e impastate per farlo assorbire tutto. Una volta
che l'impasto ha assorbito tutto il burro impastate energicamente(anche
sbattendo sul piano di lavoro) per una decina di minuti per ottenere una pasta
bella soda.
Fate lievitare per un’ora e mezza circa, coperto con un
panno umido, o comunque fino al raddoppio.
Nel frattempo preparate la crema per farcire le rose
sbattendo, in una ciotolina, il burro morbido e lo zucchero fino a che non sono
ben amalgamati, non rimettete la crema in frigo perché altrimenti torna soda e
non riuscite più a stenderla!
E preparate anche la confettura.
Riprendete la pasta e stendetela con le mani, delicatamente
e allargandola in un quadrato di 40cm di
lato.
Spalmate la crema di zucchero e burro su tutta la superficie,
angoli e lati compresi e poi distribuite, con l’aiuto di un pennellino da
cucina anche la confettura.
Con un coltello molto affilato o con una rotella per la
pizza ricavate delle strisce larghe circa 4cm e arrotolatele per formare le
rose (va da sé, se la matematica non è un’opinione che otterrete 10
strisce di impasto)
Imburrate ed infarinate una teglia di 26-28cm di diametro e, delicatamente, partendo dal
centro, posizionateci le “rose” lasciando un centimetro di spazio l’una
dall’altra (con uno stampo a cerniera da 26 cm ne ho messi 7, quindi calcolate
anche una teglia da plumcake per le tre “rose” restanti).
**A questo punto avete due strade:
-o fate lievitare nuovamente per un’ora e mezza- due, sempre
coprendo con un panno umido. Passato il tempo dell’ultima lievitazione preriscaldate
il forno a 165°C, quando è pronto infornate per 30 minuti (nel mio caso era già
perfetta dop 20-25 minuti, quindi appena
vedete che la superficie è bella dorata, è pronta)
-o coprite con pellicola trasparente e riponete in frigo
(nella parte più bassa) per 10-12 ore, dopo di che tirate fuori dal frigo e
fate riposare un’ora prima di infornare come sopra (165° per un 20-25 minuti o
fino a che non è bella dorata)
Quando la torta è cotta fatela riposare 10 minuti, poi
toglietela dallo stampo e fatela raffreddare del tutto su una gratella.***
*** utilizzando confetture e marmellate, la base tenderà a
caramellare, ma tranquilli che con una spatola riuscite a sformarla
perfettamente.
Servite a temperatura ambiente spolverata di zucchero a velo.
-Conservatela chiusa bene in pellicola trasparente per alimenti
e rimarrà perfetta per 3 giorni (se mai ci arrivasse)
- anche ripassata appena 10 secondi al microonde, per
ammorbidire il burro contenuto…vi assicuro che merita!!