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martedì 25 ottobre 2022

TORTA SALATA INTRECCIATA TALEGGIO E BROCCOLI




Questa torta salata oltre  che coreografica vi assicuro, per chi ama formaggi tipo il Taleggio ed i broccoli, è buonissima!!!
Inoltre se ci si pensa, la brisee così come la finta sfoglia possono essere preparate con larghissimo anticipo, io le faccio spesso e poi le congelo anche già stese in teglia. 
Questa in foto l'ho preparata per uno dei miei tè e non ne è rimasta nemmeno una briciola e mi sa che a breve la rifaccio, visto che i miei amati broccoli siciliani sono ritornati sui banchi dei fruttivendoli.




TORTA SALATA INTRECCIATA con TALEGGIO  e BROCCOLI 


1 dose di pasta brisèe di Michel Roux ( ma  ok usate quella che preferite ovviamente)
½ litro di besciamella densa e fredda 
1 broccolo piccolo e lessato
300 g di formaggio Taleggio
Olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
Sale 
Pepe nero 

Pre riscaldate il forno a 190⁰C, e intanto stendete la pasta brisèe nella teglia, io uso e trovo molto molto comode quelle con il fondo rimovibile, se non l'avete rivestite il fondo della teglia con carta forno, ad uno spessore di ½ cm, rifilate bene i bordi, bucherellate il findo con i rebbi di una forchetta e mettete  in freezer 10-15 minuti.
Nel frattempo su un piano di lavoro  infarinato tagliate la finta sfoglia  a striscie regolari di circa 2½ cm di larghezza e lunghe qualche cm in più rispetto alla teglia che state adoperando e formate l'intreccio su un foglio di carta forno, così ché sarà più facile da spostare.






Poggiate su un vassoio o piatto e mettete in freezer fino al momento dell'utilizzo.
Prendete la teglia con la pasta brisèe, rivestite con carta forno, versateci sopra i pesetti di ceramica o se non l'avete usate così e fagiolo secchi ed infornate per un 15-20 minuti, togliete dal forno, levate i peserti e fate asciugare in forno altri 5-10 minuti, dovrete vedere i bordi che iniziano a colorarsi.
Tirate fuori dal frigo e fate raffreddare.
Non spegnete il forno, abbassatelo a 170⁰C.
Intanto in una padellina rosolate un filo d'olio con lo spicchio d'aglio ed il pepe. Aggiungete i broccoli a tocchi e il sale mescolate e insaporite per non più di 10 minuti. Eliminate lo spicchio di aglio e frullate tutto aggiungendo la besciamella. Assaggiate di sale.
Versate questo mix di broccoli nel guscio di pasta brisèe, e tagliate a fette sopra il Taleggio. 
Prendete l'intreccio di finta sfoglia dal freezer e poggiatela delicatamente sulla torta salata. Pressate molto bene sui bordi della teglia in modo che la sfoglia aderisca bene alla pasta brisèe. 
Infornate per un 20-25 minuti alzando la temperatura a 190⁰C, fino a quando la superficie non avrà ottenuto un bel colore dorato. 
Sformatela delicatamente e poggiatela su un piatto da portata.
Servite tiepida, ma anche a temperatura ambiente ha il suo "perché".

ENJOYYY!!!





 


domenica 16 ottobre 2022

MY PARTY BREAD- PANE PER TARTINE PARTY



Come ogni anno il 16 Ottobre festeggio l'anniversario tra me e Cuocicucidici e ormai come da tradizione, essendo oggi anche il World Bread Day 2022, amo pubblicare una ricetta di pane, il simbolo in assoluto del cibo.



E giusto pochi giorni fa, pensando a qualche idea nuova per un aperitivo o un tè tra amici mi sono ricordata che avevo tre stampi per fare il pancarrè per tartine piccole e "graziose" e che non avevo mai utilizzato( questo non ditelo a mio marito, per favore).  Quale occasione migliore poteva esserci per inaugurare gli stampi, festeggiare il mio "bloggenetliaco" e onorare la Giornata Internazionale del Pane?  

Detto fatto!!! Sono andata a gusto mio personale e si "esperimento" e quindi il burro l'ho utilizzato solo per ungere gli stampi e basta.



PANE PER TARTINE PARTY 

250 g di farina w330 ( io ho usato Farfocaccia del Molino Della Giovanna

250 g di farina 00

250 ml di acqua tiepida

150 g yogurt greco (in questo caso 0%, ma utilizzerò anche il 5%)

40 g di strutto a temperatura ambiente 

1 bustina di lievito di birra secco (7g)

10 g di zucchero semolato 

12 g di sale


In una citolina fate sciogliere il lievito con l'acqua tiepida  e lo zucchero e lasciate attivare per circa 10 minuti.




Nel frattempo preparate tutti gli altri ingredienti e setacciate le farine nella ciotola della planetaria (io KitchenAid) in cui avrete montato il gancio piatto, o foglia.

Con la macchina in movimento a velocità 1, aggiungete il mix di acqua, zucchero e lievito e fate lavorare un paio di minuti. Aggiungete a cucchiaiate lo yogurt e fate amalgamare bene gli ingredienti. Fermate la macchina e pulite il gancio e ripartite, fate questa operazione almeno un paio di volte.

Unite a fiocchetti lo strutto.

Fermate la macchina, togliete, con l'aiuto di una spatola l'impasto dal gancio e ribaltatelo. Fate ripartire la planetaria ma aumentando la velocità a 4. Fate il ribaltamento spesso, quando vedete l'impasto tutto aggrappato al gancio, fermate, ribaltate e ripartite. Dovete ottenere un impasto omogeneo e bello liscio. Dopo 5 minuti circa, cambiate il gancio e lavorate usando l'uncino, che se è quello in acciaio è perfetto.

Fate lavorare per 4-5 minuti a velocità 4 e nel frattempo aggiungete il sale. E ribaltate almeno una volta l'impasto.

Negli ultimi 30 secondi ribaltate e fate andate la macchina a velocità 6. Tranquilli non succederà altro che la lavorazione per ottenere un bell'impasto liscio. Formate una palla e mettetela sul fondo della ciotola. Coprite bene con pellicola per alimenti o come preferisco io con tele cerate naturali e lasciate così per circa 60 minuti.




Prendete del burro e spalmatelo bene all'interno degli stampi.

Rovesciate  l'impasto su un piano di lavoro, non  serve che sia infarinato, e formate un rettangolo, non lavorate l'impasto, allargatelo giusto in modo da poter così tagliare 3 striscie uguali, il totale del peso dell'impasto è tra gli 880-940 grammi, e da ognuna ricavate 3 filoncini, uguali e lunghi quasi come gli stampi, in questo caso 20-22 cm.

Inserite ogni filoncino di impasto nei 3 stampi, chiudeteli e poggiateli in orizzontale sulla leccarda del forno. Coprite che un panno e lasciate lievitare per circa 50-60 minuti in un angolo della cucina.

Pre riscaldate il forno a 180⁰C un quarto d'ora prima. Aprite uno degli stampi e controllate che l'impasto sia lievitato bene da riempire bene lo spazio.

Infornate per circa 35-40 minuti.



Lasciate raffreddare il pane negli stampi prima di sformarlo.
E aspettate che sia freddo prima di tagliarlo a fette.
Conaervatelo ben chiuso con pellicola per alimenti dentro dei sacchetti di plastica o on ina acatola si latta.
Io preferisco congelarli subito per averli pronti all'occorrenza.




ENJOYYY!!!

lunedì 11 aprile 2022

CRESCENTINE BOLOGNESI FRITTE


Avrei già una ricetta dell'ennesimo dolce da pubblicare, ma ho pensato che un po' di salato era preferibile, del resto ho finalmente trovato la ricetta delle crescentine fritte bolognesi come volevo io e quindi era giusto "garantirla" in questo mio archivio di ricette on line.
Qualche giorno fa ho avuto a cena alcuni carissimi amici a cui ho dedicato una serata Emiliano-Romagnola con crescentine fritte, tigelle e piadine, inutile dire che accompagnate con ottimo Prosciutto di Parma, cunza, salame  formaggi verdure saltate, salame e Mortadella mi hanno fatto fare un gran figurone

Il bello di questa ricetta, è che sono fatte con lievito chimico (io ho usato quello per dolci  e vi assicuro che il "vanigliato" non si sente assolutamente),  e quindi in realtà si può preparare l'impasto un bel po' di ore prima, così come le crescentine pronte da friggere basta conservarle bene dall'aria.

CRESCENTINE FRITTE BOLOGNESI


500 g farina 00

300 g latte intero

12 g sale

1 bustina lievito chimico ( quello per dolci va benissimo)

1 cucchiaio raso di strutto


Nella ciotola della planetaria ( io KitchenAid) versate la farina con la bustina di lievito  ed il sale mescolate con il gancio piatto ed aggiungete lo strutto e a seguire il latte, fate amalgamare bene gli ingredienti.

Dopo 5 minuti cambiate il gancio ci  quello adnuncino e lavorate altri 4-5 minuti a velocità 4. Fornate una palla, chiudete in pellicola trasparente per alimenti e fate riposare almeno un'ora  ma anche due tre ore va bene lo stesso.

Stendete l'impasto sottile  se avete la sfogliatrice della planetaria stessa arrivate alla tacca 4. Ricavate delle striscie e ritagliate con una rotella dei rettangolari.

Potete friggerle subito in olio di semi a temperatura ( io controllo sempre con il manico di un cucchiaio di legno, quando si riempie attorno di tante bollicine è pronto) oppure poggiatele su un vassoio di cartone per alimenti leggermente infarinato e coprite con pellicola per alimenti a strati  e conservatele così anche qualche oretta, basta che siamo ben sigillate nella pellicola che non prendano aria e si secchino.

Scolatele man mano su carta assorbente da cucina e servitele calde con tanti ottimi salumi a cl.inciare dal Prosciutto di Parma.




lunedì 4 ottobre 2021

CRESCENTA BOLOGNESE




Quando torno a Bologna a trovare il mio papà se entro ( e ci entro eh) da un fornaio e trovo esposte le fettone di crescenta bolognese non resisto e ne compro sempre in abbondanza.

Della cucina bolognese si ricorda spesso solo la pasta sfoglia dei tortellini, tagliatelle e lasagne, ma la cucina di Bologna è tanto tanto ma tanto di più...ci sarà un motivo se questa bella città tra le tante virtù viene anche chiamata " la grassa" e non in senso dispregiativo, ma proprio perché la sua cucina è "tanta roba" e tanto buona ed abbondante.

La crescenta bolognese va fatta con lo strutto PUNTO. Quindi o ve ne procurate di ottimo o datevi alle focacce, alle pizze, ai pani... perchè senza strutto non è la vera crescenta bolognese.

Ho voluto provare la ricetta del signor Lamberto Stagni e cari miei mi son sentita come quando uscendo dal fornaio a Bologna apro il sacchetto di carta e ne rubo un pezzetto perché non riesco a resistere... e beh questa ricetta l'ho fatta mia.




CRESCENTA BOLOGNESE di Lamberto Stagni


600 g  farina 00

2 cucchiai di acqua tiepida 

150 ml latte a temperatura ambiente 

150 ml acqua gasata a temperatura ambiente 

25g lievito di birra fresco (oppure 7g lievito di birra secco)

100 g di strutto a temperatura ambiente 

150-200  g di prosciutto crudo (se possibile il gambuccio) 

15 g di zucchero

10 g di sale


Sciogliete il lievito con 2 cucchiai di acqua tiepida ( presa dal rubinetto), lo zucchero e 2 cucchiai di farina  presi dal totale e lasciate riposare 15/20 minuti coperto da un canovaccio. Versate nella ciotola della planetaria ( KitchenAid) il latte, l'acqua e lo strutto e con la frusta piatta / foglia cominciare a mescolare a velocità 1-2 ( ovviamente potete farlo a mano in una ciotola con un cucchiaio di legno) sciogliendo lo strutto, aggiungete il mix dinlievito  e aggiungete poco alla volta la farina. A metà della farina aggiungete il sale. Aumentate la velocità a velocità 4 e appena tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati cambiate la frusta piatta con il gancio ad uncino e continuate ad impastare per una decina di minuti. Ribaltate l'impasto un paio di volte e quando l'impasto risulterà liscio ed omogeneo mettete a lievitare in forno spento (25/28 gradi) fino almeno al raddoppio dell'impasto., circa due orette.



Nel frattempo tagliate il prosciutto a pezzettini.

Prendete l'impasto e allargatelo sul piano di lavoro infarinato e spargete il prosciutto. Impastate in modo che il prosciutto si mescoli all'impasto. 





Formate una palla e coprite a campana e lasciate riposare 30-40 minuti.




Preparate la leccarda del forno ungento della carta forno con un velo di strutto.

Stendete bene l'impasto aiutandovi con un mattarello tanto da prendere la grandezza della leccarda e  poggiatela sopra. Con un coltello incidete delle striscie sulla superficie( sarà una bellissima sensazione spezzarla con le mani una volta cotta). Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per un un'ora.



Preriscaldate il forno a 220⁰C (la ricetta dice forno statico, ma io vado con la funzione termo ventilata) ed infornate nella parte centrale del forno per circa mezz'ora o fino a quando non si è formata la doratura superiore. 

Togliete dal forno poggiate la crescenta su una griglia a raffreddare. 

Si mantiene molto molto bene anche il.giorno dopo se conservata coperta con un canovaccio... ma ricordate grazie allo strutto.



ENJOYYY!!!

giovedì 19 dicembre 2019

ROTOLINI DI TRAMEZZINI AL TONNO


Non so se capita anche a voi, ma penso che alla maggior parte si, che quando si preparano i tramezzini e poi li si voglia tagliare per dare la forma a triangolino, si "spatasciano" ed esce fuori tutto il condimento! Ebbene volendo evitare sto disastro e non volendo riproporre la solita "torta" ho telefonato a Cristiana di "Una cuoca per casa" su Instagram e le ho chiesto "come si fa? Ma secondo te se farcisco e passo in freezer funziona?". Lei non ci aveva mai provato, ma mi ha dato l'idea di farci dei rotolini perchè comunque si taglia meglio il pane per tramezzini, soprattutto quello che si acquista nei supermercati.
 Ho quindi preparato la salsa al tonno, steso il pancarrè con una leggera pressione di mattarello, condito e arrotolato... poichè ho fatto tutto un 4-5 ore in anticipo rispetto al momento di servire, ho chiuso ogni rotolino dentro alla pellicola trasparente e risposto in freezer, ormai mi ero fissata che dovevo provarci. Ebbene un paio d'ore prima di servire i rotolini, li ho presi dal freezer e con un coltello affilatissimo ho tagliato dei rotolini più piccoli, il risultato al taglio direi perfetto, dal momento che il pane non ha fatto pressione sul ripieno e quindi non ho avuto quegli antiestetici "sbrodolamenti". Ho riposto i tramezzini su un piatto da portata e coperto con un panno pulito di cotone umido e lasciato così fino al momento di servirli.  Morbidissimi, pieni di salsa dal taglio perfetto, hanno avuto solo una pecca: che non ne è rimasto nemmeno uno e quindi ecco prossima volta va aumentata la dose!!!
Aggiungo che avendo fatto questa prova del passaggio in freezer, si possono preparare anche un giorno prima, e considerata la mole di lavoro che molti di noi si sobbarcheranno nelle proprie cucine in questi ultimi giorni dell'anno può essere una validissima idea per avere pronto all'occorrenza qualche bocconcino da offrire con un buon bicchiere di Prosecco o per un aperitivo di auguri.




ROTOLINI DI TRAMEZZINI AL TONNO

2 confezioni di fette lunghe di pan carré per tramezzini

360 g di tonno sott'olio ben sgocciolato, di ottima qualità
2 cucchiai di capperi dissalati
150 g di maionese 


In un boccale versate il tonno ben sgocciolato, i capperi dissalati e la maionese e frullate bene tutto con un frullatore ad immersione. 
Prendete una fetta di pancarrè per tramezzini , stendetela leggermente con l'aiuto di un mattarello e spalmateci la crema di tonno. Arrotolate e chiudete bene stringendo in pellicola trasparente per alimenti, procedete fino ad esaurimento ingredienti e riponete i rotolini in freezer per circa un'oretta(ma anche di più non è assolutamente un problema).
Un'oretta prima di servirli tirateli fuori dal freezer, levate la pellicola trasparente e con un buon coltello affilato tagliateli su un tagliere di legno e posizionateli su un piatto da portata. Tagliati tutti i rotolini coprite o con un panno di cotone umido o con della pellicola trasparente, nello scongelarsi manterranno la loro umidità in modo di evitare di servire qualcosa di "secco e asciutto".




Enjoyyy!!!



venerdì 20 settembre 2019

QUICHE di ZUCCHINE e GAMBERI



Questa quiche è una cosa "goduriosa" all'ennesima potenza, per chi ovviamente ama i gamberetti.
Avendo poi una scorta di Pasta Brisèe pronta in freezer sarà sufficiente andare in pescheria ed acquistare dei gamberetti freschissimi con delle belle zucchine, che da noi ancora si trovano molto buone.
Servita con un aperitivo o per aprire una cenetta a base di pesce la bella figura con i propri ospiti è assicurata, ma considerando che il meglio di sè lo dà a temperatura ambiente è validissima anche da portare a qualche picnic o ad un "porta-party" da amici.
Questa è una Quiche e non una torta salata, perchè nella preparazione del ripieno abbiamo la presenza dell'appareil che è il mix che si fa con panna o latte e uova e che si versa a finitura della quiche prima di infornarla.

QUICHE di ZUCCHINE e GAMBERI

Pasta Brisèe di Michel Roux 
500 g di gamberetti freschi
2-3  cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale pepe nero
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 zucchine medie
100 g di formaggio Emmental tagliato a fettine sottili
200 ml di panna fresca
1 uovo


Stendete e cuocete in bianco la pasta Brisèe e nel frattempo cuocete le zucchine lavate e mondate, e tagliate a rondelle, in una padella con un filo d'olio e del pepe nero. Quando saranno tenere togliete dal fuoco e mettete da parte.
Sgusciate e pulite i gamberetti. In una padella fate rosolare l'olio con lo spicchio d'aglio e versate i gamberetti, mescolate, aggiungete un pizzico di sale ed il pepe e fate cuocere un paio di minuti non di più. Mettete il prezzemolo tritato finemente, eliminate lo spicchio d'aglio e mescolate bene.
Prendete la teglia con la pasta Brisée cotta in bianco, mettete sul fondo le fettine di Emmental, a seguire le zucchine, coprite con i gamberetti, ma non buttate via il sughetto che avranno prodotto in cottura.
Preriscaldate il forno a 190°C.
Preparate l'appareil montando leggermente la panna e poi aggiungendola all'uovo sbattuto con sale e pepe. Versate sui gamberetti ed infornate per circa 20-25 minuti.



Io di solito uso teglie con fondo amovibile, in modo che riesco poi a sformare le mie quiche senza problemi. Servite tiepida o a temperatura ambiente.


Enjoyyy!!!

venerdì 14 giugno 2019

PEPERONI VERDI LUNGHI IN PADELLA (Cornetti fritti)



Ricetta tipica qua da noi quando inizia la stagione giusta. Complice il fatto che mi sia arrivata in regalo una busta di questi peperoni verdi lunghi, che non sono da confondere con quelli piccoli come peperoncini, e che non avevo mai cucinato. Ovvio che avrei potuto farli al forno, o anche ripieni di carne e/o riso, ma avendoli spesso trovati al ristorante ottimi per accompagnare carni arrostite, pesce, e antipastini a base di formaggi locali, ho voluto proprio farli così, in padella con ottimo olio extra vergine d'oliva. Per la ricetta mi è venuta in aiuto la mia Giusfina, come la chiamo affettuosamente io, che ormai fa parte della famiglia e che si occupa di casa nostra e anche di Ronald Reagan quando partiamo.



Quindi vi assicuro che quest ricetta è proprio Catanese, così come si sono sempre cotti questi peperoni verdi, che il mio fruttivendolo chiama "cornetti verdi" e quindi suppongo sia così che si chiamano nei vari mercati rionali della città.
Una ricetta estremamente facile, solo lunga nella cottura, ma praticamente ve la dovete scordare sul fuoco, quindi non fatevi prendere dal panico eh!


PEPERONI VERDI LUNGHI in PADELLA (Cornetti fritti)

8/9 peperoni verdi lunghi (cornetti)
olio extra vergine di oliva
sale


Tagliate il picciolo ai peperoni ed eliminate con l'aiuto di un coltello spilucchino i semini dall'interno, lasciando i peperoni interi. In una padella capiente versate un dito di olio extra vergine di oliva e accendete il fuoco e fate arrivare a temperatura. Posizionate bene incastrati i peperoni nella padella, coprite con un coperchio, abbassate il fuoco al minimo e fate cuocere un'ora, in pratica scordateveli. Passata un'ora salateli e girateli sull'altro lato, ricoprite con il coperchio e fate cuocere un'altra oretta sempre a fuoco bassissimo, cioè sul fornello più piccolo con la fiamma al minimo. Passata questa altra ora, togliete il coperchio, passate su un fornello più grande e fate evaporare l'acqua a fuoco vivace, basterà circa un quarto d'ora. aggiungete sale se occorre e servite sia caldi che a temperatura ambiente, e non dimenticate di aggiungere dell'ottimo pane perchè quell'olio rimasto è una cosa irresistibile.


Enjoy!!!

mercoledì 27 giugno 2018

QUICHE DI ZUCCHINE


Le quiche e le torte salate sono una delle mie preparazioni preferite quando devo organizzare un tè, un aperitivo o semplicemente da portare a casa di amici.
Il mio cavallo di battaglia sull'argomento è una semplicissima quiche con le zucchine e sono sincera piace sempre a tutti e la cosa mi rende felice. La temperatura ideale per gustarla è leggermente tiepida in modo che il formaggio resti morbido, ma anche a temperatura ambiente ha il suo perchè!
Di solito la pasta brisèe la preparo prima e la tengo pronta in freezer, così che sarà sufficiente scongelarla e il gioco è presso che fatto!
Come base ormai uso quella di Michel Roux perchè mi piace molto il tipo di impasto, ma sentitetvi liberi di utilizzare la ricetta della Brisèe che preferite.



QUICHE DI ZUCCHINE

Pasta Brisèe di Michel Roux

250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.

Per la Quiche

3 zucchine
1/2 cipolla bianca tagliata finemente
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
200 g di formaggio Emmenthal tagliato a fettine
150 grammi di pancetta tagliata a fette
150 ml di panna fresca
1 uovo
sale 
pepe nero

Lavate, mondate e tagliate a rondelle le zucchine.
In una padella versate l'olio e soffriggete la cipolla, aggiungete le zucchine il sale e il pepe e coprite e fate cuocere una decina di minuti il tempo che le zucchine si ammorbidiscano.
Pre riscaldate il forno a 190°C.
Nel frattempo rivestite la teglia con la pasta Brisèe e cuocetela "in bianco"* per 15-20 minuti.
Appena la Brisèe è pronta, stendere sul fondo le fette di pancetta, e sopra le fette di formaggio, coprire con le rondelle cotte di zucchine ed infine aggiungere la panna, precedentemente sbattuta con l'uovo sale e pepe.
Infornate per circa 30 minuti o fino a quando non vdrete la superficie della Quiche ben dorata.
Servite tiepida, o fatela raffreddare e poi scaldatela velocemente prima di servirla.


*COTTURA IN BIANCO:Rivestite il guscio di pasta con la carta forno e riempitelo con uno strato di pesi ( dai pesi in ceramica da forno, ai fagioli o ceci secchi, o riso) che tenga schiacciato l’impasto  evitando che si gonfi in maniera non uniforme.
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per il tempo previsto, poi togliete i  pesi e la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori. Se il guscio non tornerà in forno per la cottura del ripieno, deve essere completamente cotto.



ENJOYYY!!!

mercoledì 13 giugno 2018

PANINI AL LATTE mini e SEMI DI PAPAVERO



Di pane, panini ed impasti vari non ne ho mai abbastanza. Quindi quando capita, e soprattutto ne ho voglia adoro impastare e infornare. Dalla ricetta del Danubio di Elisabetta Cuomo ho fatto dei semplici panini che farciti con robiola, rucola e Bresaola, per esempio, regalano attimi veramente piacevoli già al primo morso. NO ma che poi, se volete mettere formaggio cremoso tipo Philadelphia, salmone e aneto fresco, otterreste le stesse magnifiche soddisfazioni! Ma uno rubatevelo già appena tiepido quel quarto d'ora dopo averlo sfornato, ahahahahahah.



PANINI AL LATTE e SEMI DI PAPAVERO
250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
100 g strutto 
2 uova
150 gr latte
20 gr zucchero
4 g lievito di birra secco
10 gr sale

1 tuorlo per spennellare
semi di papavero

Mescolate le farine con le uova e metà del latte, senza lavorare troppo l’impasto, fate riposare mezz’ora (autolisi)- io qui ho lavorato a mano dentro ad una ciotola.
Mettete  nella planetaria e con il gancio a uncino riprendete la lavorazione unendo il lievito e qualche cucchiaio di latte e lo zucchero, lavorate e fate prendere corda. Unite lo strutto un po’ alla volta, a fiocchetti, lavorate ancora e unite il latte rimasto un cucchiaio alla volta, fate assorbire e poi continuate ad impastare. Il sale va aggiunto quasi a fine lavorazione, sciolto in poca acqua tiepida (io lo sciolgo  solitamente in un goccio di latte ), continuate a lavorare fino a che non vedrete l'impasto ben incordato.
Dovrete ottenere un impasto lucido, liscio ed elastico. La quantità di latte può variare perché l’assorbimento dipende anche dal tipo di farina usata.
Una volta finita la lavorazione (che nella planetaria di solito dura una ventina di minuti) ponete il panetto a lievitare per 1 ora e mezza circa, o fino al raddoppio coperto nella ciotola stessa della planetaria.

Prendete l'impasto raddoppiato, formate tante piccole palline di circa 30-35 grammi cadauno, poggiatele su una teglia rivestita di carta forno**. Fate lievitare nuovamente un'oretta circa.

Preriscaldate il forno a 170°C.
Spennellate i panini con il tuorlo sbattuto e poi spargete sopra ad ogni panino i semi di papavero.
Infornate per 25-30 minuti, o fino a che i panini non avranno preso il bel colore tipico del pane cotto.
Tirate fuori dal forno e coprite con un panno di cotone per una decina di minuti. 


 **Dopo la formatura e prima dell'ultima lievitazione, potete anche coprire con pellicola per alimenti e congelare i panini. Basterà mezza giornata prima di servirli farli scongelare e portarli a temperatura ambiente per un'altra oretta, e procedere alla cottura come sopra.

venerdì 1 giugno 2018

PANETTONE GASTRONOMICO con la QUATTRO E QUATTR'OTTO di Paoletta



Il blog Anice e Cannella di Paoletta è un'assoluta garanzia, nel senso che le ricette pubblicate sono testate e garantite! Per di più sul suo famosissimo e utilissimo gruppo Facebook è un continuo di consigli e soluzioni. Lo scorso anno uno dei tormentoni più famosi fu la Brioche "Quattro e quatt'otto" che è stata  fatta, rifatta e variata nelle forme in quantità mondiali, io di mio volli provare a farne un panettone gastronomico per i tramezzini e vi assicuro che la ricetta è adattissima. Tanto più che appena fatta e fatta raffreddare, conservata in un sacchetto per alimenti la si può tranquillamente congelare in modo che se avete in mente una festa o un aperitivo tra amici potete produrre in quantità industriali.



LA BRIOCHE QUATTRO E QUATTR'OTTO di Paoletta Sersante 

Ingredienti per 1065 gr di impasto

550 g  di farina w330 o caputo rossa w280 (io ho usato la W330 Molino Rossetto)
200 g di latte intero
100 g di burro (50 grammi a temperatura ambiente e 50 grammi fuso con 1/4 di cucchiaino di semini di vaniglia)
8 g di sale
2 uova grandi
80 g di  zucchero
7 g lievito di birra secco (oppure 25 g di quello fresco) (se ne volete usare 4 grammi di secco o 12 di fresco raddoppiate i tempi di lievitazione, tranne l'ultima che va controllata)
poca panna o latte per la spennellatura

Procedimento

Scaldate sul fuoco, o al microonde, il latte.
Sciogliete a parte i 50 grammi  di burro con i semini di vaniglia, e tenete da parte perchè il burro fuso va aggiunto alla fine.
Preparate il resto degli ingredienti:
Sbattete le uova e prelevatene solo 100 grammi e aggiungete lo zucchero. Il resto conservatelo coperto con pellicola trasparente in frigo per la spennellatura finale.
Inserite nella ciotola dell'impastatrice (io uso il KitchenAid) il latte tiepido (ATTENZIONE CHE NON SIA CALDO!) e le uova sbattute con lo zucchero. Aggiungete il lievito di birra e mescolate velocemente alcuni secondi con gancio a foglia (o "K"). Aggiungete SUBITO tutta la farina un po' alla volta ma senza soste, impastate con la foglia fino a quando l'impasto inizia a legare, poi aggiungete il sale.
A questo punto aggiungete i 50 grammi di urro spatolato un fiocco alla volta ed infine il burro fuso un cucchiaino alla volta ma sempre di seguito.
FInite di incordare con la foglia ( o frusta "K"), arrotondate e fate riposare 20 minuti nella ciotola coperta con pellicola trasparente.
Passato questo tempo fate le pieghe di "tipo due" per dare forza all'impasto, coprite e fate riposare altre 20 minuti.



Mettete la palla ben testa nel pirottino da Panettone da 1 kg,.
Fate lievitare fino al raddoppio, ci possono volere da 1,30-2 ore, ma anche di più a seconda delle temperature esterne.


Pre riscaldate il forno a 155°C.

Una volta che la cupola dell'impasto supera il pirottino infornate per 50-60 minuti, il colore dell'impasto deve essere di un dorato intenso e comunque fate la prova spiedino di legno.
Fate raffreddare e conservate in un sacchetto di plastica per alimenti anche un paio di giorni, anzi il giorno dopo è più semplice da tagliare e farcire. Ricordate che una volta farcito conviene avvolgerlo bene in pellicola per alimenti perchè come tutti i panettoni gastronmici tende ad asciugarsi all'aria.


Enjoy!!!

mercoledì 16 maggio 2018

GRISSINI ALLA PAPRIKA DOLCE di Carlo Cracco prima e Lucia dopo!!!



Ormai è usanza anche per me fare almeno una ricetta del THE RECIPE-TIONIST in corso e da Lucia  ho davvero avuto l'imbarazzo della scelta, ma leggi e rileggi mi sono fermata ai grissini alla paprika e niente li ho dovuti fare immediatamente e dopo due giorni li ho rifatti. Oltre che veramente semplici e veloci da fare sono "ripetibili" all'infinito e di conseguenza portano di diritto dritti dritti nel girone dell'Inferno dei golosi e di quelli " la dieta da lunedì..ma non si sa di quale anno"!!!
Seppure siamo ormai prossimo alla stagione delle ciliegie vi assicuro che questi grissini sono uno tira l'altro tutto l'anno, non hanno stagione, insomma sono una rovina, ottima, deliziosa, ma sempre rovina!!!


Lucia ha preso la ricetta dal libro di Carlo Cracco "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" e devo dire che ne sono piacevolmente sorpresa!!

Vi ricordo che con Lucia vi aspettiamo per THE RECIPE-TIONIST  con le sue ricette fino al 15 Giugno 2018.





GRISSINI ALLA PAPRIKA di Lucia  (da "se vuoi fare il figo usa lo scalogno " di Carlo Cracco)

Ingredienti (per 50 grissini circa)

480 g di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extra vergine di oliva
4 g di lievito di birra secco (Lucia usa 15 g di quello fresco)
12 g di malto (o un cucchiaino di miele)
10 g di sale fino
un pizzico di zucchero 

2 cucchiaini di paprika dolce abbondante (Lucia ne usa uno)


Nella ciotola della planetaria versate la farina con il lievito secco (se usate quello fresco scioglietelo nell'acqua tiepida) lo zucchero ed il sale.
In un'altra ciotolina sciogliete il malto nell'acqua tiepida e mescolate bene, aggiungete l'olio, mescolate e mettete in moto la planetaria (io uso il KitchenAid) con la farina, usando il gancio ad piatto. Aggiungete piano piano con la macchina in movimento i liquidi e lasciate lavorare per 5-6 minuti. Ribaltate l'impasto e fate lavorare a velocità media per altri 3-4minuti, con il gancio ad uncino.
Formate una palla e mettete a lievitare nella ciotola coperto con un panno umido per circa 40 minuti (io un'oretta).


Se lavorate a mano, impastate bene e sbattete un paio di volte l'impasto sul piano di lavoro. Non è un impasto ostico anzi risulta morbido e facile da lavorare, dovrete metterci qualche minuto in più, ma non resterete delusi.
Una volta che l'impasto sarà lievitato, rovesciatelo su un piano di lavoro e stendetelo con il mattarello ad uno spessore di 1/2 cm. 
Preriscaldate il forno a 190°C.
In un bicchiere mescolate i 2 cucchiaini di paprika dolce con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua, mescolate bene  spennellate su tutto l'impasto e tagliatelo a listarelle di circa 10 cm di lunghezza  e larghe 1-2 cm. 


Prendete una listarella di impasto e iniziate a tirarla dalle due estremità, facendo una piccola rotazione, cercate ti fare i grissini più o meno dello stesso spessore. Qualcuno all'inizio potrà spezzarsi, ma ci prenderete la mano e nel giro di poco avrete finito i grissini.


Preparate le leccarde del forno con carta forno e adagiateci sopra i grissini.
Infornate  per 10-12  minuti circa, e cercate di farli raffreddare prima di mangiarli.
Inutile dire che accompagnati ad un tagliere di salumi e formaggi, finirete nel girone dell'Inferno più felicemente, ma vi assicuro che anche semplici senza nulla diventano da dipendenza!!


N:B. Se riuscite a resistere, si conservano molto bene fino ad una settimana (secondo me anche di più, ma non ho avuto modo di provarlo) in in buon contenitore a chiusura ermetica, considerate che sono lunghetti, e questa volta la mia passione per i Tupperware mi è venuta incontro, grazie ad un contenitore dalle misure perfette.



Enjoy assai!!!