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lunedì 4 giugno 2018
ARROSTO DI MAIALE E PATATE
In questo periodo inizio a far spazio nel freezer per gelati, granite e ciotola della gelatiera, quindi mi ritrovo qualche pezzo di carne da cucinare, come nel caso di un'ottima lonza di maiale che necessitava di una degna fine. Che diciamolo chiaramente imparato a sigillare bene il pezzo di carne vengono fuori "arrostini" favolosi e morbidi. Ora so che dalla foto non sembra, ma vi assicuro che la cottura era perfetta, la carne morbidissima e gradevole come consistenza. Insomma non ci si ritrova quella fetta di carne di maiale stopposa e secca. Usate magari un coltello degno se desiderate ottenere una degna foto, io sono una "disgazzzziata" per le foto, ormai lo sapete, abbiate pazienza su!!!
ARROSTO DI MAIALE E PATATE
600 -700 g di lonza di maiale
1 cipolla piccola
4 patate medie
1 spicchio di aglio aglio
olio extra vergine di oliva
pepe
vino rosso
Rosmarino per decorare
In un tegame dal fondo spesso (io uso sempre la Staub in ghisa) soffriggete la cipolla affettata finemente e lo spicchio di aglio col pepe e l'olio. Fate appassire la cipolla. Legate ben stretto con spago da cucina il pezzo di lonza di maiale, massaggiatelo con sale e pepe e poggiatelo sul soffritto. Fate sigillare bene per 7-8 minuti ogni lato, rigirandolo con spatole di legno i modo da non bucare la carne e fare fuoriuscire i succhi.
Una volta che tutto il pezzo su tutti i lati è ben rosolato, aggiungete due dita di vino rosso e fate cuocere per un'ora e mezza girandolo di tanto in tanto, sempre con spatole o cucchiai di legno, aggiungendo vino se serve.
Sbucciate e lavate le patate, tagliatele a tocchi e aggiungetele alla carne e fate cuocere per un'oretta circa. fino a quando le patate non sono ben morbide.
Assaggiate il sughetto e aggiustate di sale e pepe se serve.
Levate lo spago dalla carne, tagliate a fatte e servite con le patate e il sughetto rimasto.
Enjoy!!!
martedì 16 febbraio 2016
BRASATO AL BAROLO
Ed eccomi qui durante la “settimana degli arrosti e dei
brasati” del Calendario Nazionale del Cibo Italiano, di Aifb ,presentata dalla
socia Claudia Martinelli, e giusto giusto nella Giornata Nazionale del Brasato
al Barolo, dove l’ambasciatrice è Marina Bogdanovic, che qui ci spiega bene
come ottenere un ottimo brasato.
Io trovo che la ricetta sia una delle più belle che si possa
servire come secondo durante un pranzo suntuoso o importante, e vi spiego il perché:
a me le lente e lunghe cotture piacciono molto, perchè le si può preparare con
un giorno di anticipo, poiché ne guadagnano i sapori e anche perché per motivi
organizzativi durante una giornata in cucina a pensare agli altri “piatti” da
preparare e alla tavola da presentare, avere il brasato che cuoce da “solo” dà
un bell’aiuto in più.
Sicuramente conta il tipo di vino che utilizziamo e
soprattutto il pezzo di carne, vanno bene lo scamone , la sotto paletta , lo spinacino, la
copertina e perché no, anche un bello stinco di vitello( avendo la casseruola
giusta!!!), ma il mio preferito resta sempre e comunque il cappello del prete,
che ormai per i miei stufati e brasati è il cavallo di battaglia!
Alcune piccole note, ma non meno importanti sono il
contenitore, che se è di ghisa è perfetto, poco più grande del pezzo di carne,
in modo che il liquido lo circondi e lo sommerga il più possibile (per questo
ritengo sia importante rigirarlo spesso).
Per un miglior risultato le spezie e le erbe saranno il
tocco che darà un’impronta più profumata quindi per le quantità e il tipo di
spezie ognuno secondo me deve scegliere a suo gusto, ma diciamo che quelli che
vi elenco nella ricetta ci sono sempre nelle mie ricette di questo genere.
Con questa ricetta partecipo alla Giornata Nazionale delBrasato al Barolo, per il calendario AIFB, #italianfoodcalendar
BRASATO AL BAROLO
1,5 kg di cappello del prete di vitello
750 ml di Barolo
500 ml di brodo di carne
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
40 g di burro
2 carote
6 scalogni
7-8 bacche di ginepro
2 foglie di alloro secco
3-4 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
1 pezzetto di cannella
Chiodi di garofano
Pepe nero
Sale
1 cucchiaio di maizena ( o farina) per la salsa
1 cucchiaio di maizena ( o farina) per la salsa
Con lo spago da
cucina legate bene il pezzo di carne.
Lasciate il pezzo di carne a marinare con il Baro,lo in una
ciotola con tutte le spezie e gli “odori” (come li chiamava mia nonna: il
rosmarino, l’alloro, la salvia) e coprite con pellicola per alimenti.
L’indomani in una casseruola capiente versate l’olio extra vergine di oliva, il burro e una macinata di
pepe e gli scalogni interi. Dopo una decina di
minuti, la casseruola deve essere ben calda, asciugate il pezzo di carne (ma non buttate via la marinatura) e rosolatela
da tutti i lati, fate formare la caratteristica crosticina e solo allora unite con le carote lavate e mondate il vino, le
spezie e gli odori della marinatura, aggiungete il sale ed abbassate la fiamma.
Coprite con il coperchio e lasciate cuocere. Il vino dovrà restringersi, ogni
20-30 minuti girate la carne e se necessario aggiungete mano mano il brodo di
carne.
Io il brasato lo faccio cuocere dalle 4-5 ore. Assaggiate , e se ce ne fosse bisogno, aggiustate di sale. Spegnete il
fuoco e filtrate il sughetto e mettetelo da parte. Quando il brasato sarà
raffreddato tagliatelo a fette, s ele volete precise, se no tagliatela calda,
ma con la lunga e lenta cottura tenderà a disfarsi.
Scaldate il sughetto mescolando un cucchiaio di maizena in
modo da ottenere una salsetta e aggiungete un cucchiaino di burro.
Servite sia il brasato che la salsetta caldi.
mercoledì 13 gennaio 2016
ARROSTO DI MAIALE AL NERO D'AVOLA per la settimana del MAIALE
Scroll down for English version
L’arrosto di maiale che segue è stato semplicissimo, non
veloce nella cottura, ma pensate ad un sabato, o domenica mattina, e fuori
piove, o nevica, o comunque è tutto grigio e freddo. Dopo una bella e
rilassante colazione, state a tavola ancora in pigiama, chiacchierate, sfogliate qualche libro o rivista, poi vi alzate e non
dovrete fare altro che sigillare la carne e poi metterla in forno a bassa
temperatura, puntare il timer ogni 30 minuti per girare la carne e bagnare con
un buon vino profumato come il Sicilianissimo Nero d’Avola.
Nulla di più semplice per “onorare” la settimana del Maiale
seguendo il Calendario Nazionale del cibo dell’AIFB. Nostro socio ambasciatore
è Corrado Tumminelli.
#calendarioaifb #calendarionazionaledelciboitaliano #aifb #
ARROSTO DI MAIALE A BASSA TEMPERATURA IN FORNO CON NERO D’AVOLA
700 gr di lonza di maiale (legato o messo nella rete)
2-3 bicchieri di vino
Nero d’Avola
1 bicchiere di olio extra vergine di oliva
2 scalogni
Rosmarino, salvia
Sale e pepe
Preriscaldate il forno a 125°C .
In un tegame mettete
due cucchiai d’olio extra vergine di oliva , pepe , e un po’ di salvia e
fate rosolare su tutti i lati il pezzo di carne di maiale , circa 10-15 minuti.
Poi passate il pezzo di carne in una pirofila, salatelo da
tutti i lati, aggiungete l’olio, le erbe aromatiche, lo scalogno finemente
affettato e il pepe.
Fate cuocere a bassa temperature in forno per circa due ore,
e ad intervalli di 30 minuti, girate la carne e bagnate con il vino.
A cottura ultimata, tirate fuori la pirofila, filtrate i
succhi di cottura con un setaccio o un colino, e coprite la carne 10 minuti con
un foglio di alluminio. Affettate e servite con la salsa ricavata.
Inutile dire che con due patate al forno o meglio delle
buone carote caramellate al brown sugar
otterreste un piatto da re.
NOTA: la lenta cottura a temperature basse, permette che la
carne di maiale rimanga rosata e soprattutto morbida, evitando di avere una
carne secca e stopposa.
English version
You can find the English version of this delish recipe HERE
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