martedì 4 novembre 2014

PESCE AL SALE - SALT FISH



             
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Dopo primi e dolci ritengo fosse arrivato anche il momento di pubblicare una ricetta più leggera  per un secondo piatto e che comunque nonostante la semplicità regalasse un gusto naturale, il pesce al sale, che è un metodo di cottura molto naturale e leggerissimo, la presenza del sale non inficerà il gusto stesso del pesce, che invece manterrà intatte tutte le sue caratteristiche a cominciare dal gusto. Non avrete assolutamente un pesce salato, ma cotto in maniera direi perfetta e considerato il costo del sale anche economico.
Importante sapere che il pesce deve essere pulito, ma non senza le squame(che si toglieranno automaticamente insieme alla pelle e al sale) e soprattutto che sia intero!

PESCE AL SALE
1 Spigola di mare (1,5 kg circa), fatelo pulire ma non togliete le squame
1,5 -2 kg di sale arino grosso
Acqua
Aglio, pepe, prezzemolo(origano o timo) e mezzo limone (facoltativo)
Salmoriglio, per accompagnamento :
Prezzemolo (o origano)
2 cucchiai di Olio extra vergine di olive
Pepe nero
Succo di limone

Preriscaldate il forno a 180°C
Se vi piacciono inserite nel pesce, attraverso il taglio fatto nella pancia, che è stato fatto precedentemente per pulirlo dalle interiora, il pepe, il prezzemolo, l’aglio e mezza fetta di limone.
Versate sale grosso (non tutto) su una teglia, appoggiate il pesce sopra e ricopritelo con altro sale, in modo che il pesce sia completamente “chiuso” dentro al sale, spruzzate un po’ d’acqua (io uso solitamente uno spruzzino, ma anche con le mani è possibile) ed infornate per circa 35 minuti.
Tiratelo fuori dal forno e rompete la crosta di sale, e servite caldo, una volta pulito potete irrorrare sopra un po’ di salmoriglio!
Mentre il pesce cuoce preparate il “salmoriglio”, emulsionando insieme con una forchetta tutti gli ingredienti.


NOTA: potete utilizzare tanti tipi di pesce per questa preparazione, purché siano pesci interi come l’orata, la cernia, il dentice… tenete sempre conto che più grande è il pesce più sale grosso vi servirà…e che la tempistica di cottura è circa di 20-25 minuti per kg di pesce.

English version
After so many pasta and dessert recipes something lighter and simpler to post... the salt fish!
The salt fish is a very naturale and easy way of cooking, it is even light and don’t make your fish salter!
Try this and let me know if you like it!

SALT FISH
1 sea bass (3 lb), clean but do not remove the scales
3-4 lb of coarse sea salt
Water
Garlic, pepper, parsley (oregano ot thyme) and lemon (optional)
“Salmoriglio” Dressing (optional)
Parsley (or oregano)
2 Tbsp extra virgin olive
black pepper
Lemon juice

Preheat oven to 350°F
If you likeput  in the fish, through the cut made ​​in the belly, that has been done previously to clean the innards, pepper, parsley, garlic and half a slice of lemon.
Pour coarse salt (not all) on a baking sheet, place the fish on top and cover with more salt, so that the fish is completely "closed" in the salt, sprinkle a bit 'of and bake for about 35 minutes*.
Pull it out of the oven and break the crust of salt, and serve hot, dress with “salmoriglio” !
While fish is cooking prepared the "salmoriglio" dressing , emulsifying together all the ingredients with a fork.
NOTE:* You can use many types of fish for this recipe, as long as they are whole fish such as sea bream, grouper, red snapper, snappers ... always keep in mind that the larger the fish you will need more salt ... and that you’ll need more time for cooking.

lunedì 3 novembre 2014

THE RECIPETIONIST di NOVEMBRE è:




Siamo ai primi del mese, e sono così fusa che ero convinta di aver già pubblicato il nome del nuovo THE RECIPE-TIONIST Novembre 2014….. ecco poi stamattina mentre facevo il letto, ho pensato.."devo controllare se ci sono già ricette tra i commenti"….in pratica davo anche per scontato che fossimo già oltre il 5 del mese…. E dire che questo weekend ho anche dormito tanto e bene! Mah?!!
In ogni caso sono rinsavita e non solo ho fatto mente locale e mi sono resa conto che siamo al 3 di Novembre, ma soprattutto che il primo del mese non avevo pubblicato un bel niente!  
Però sono contenta di aver ritardato, perché così posso non solo ringraziare Francesca di Burro e Zucchero per la bellissima ospitalità nel mese di Ottobre, ma anche perché così le posso fare le congratulazioni per aver vinto l'MTChallenge ….e dico FINALMENTE …era un bel po’ che meritava di vincerlo, ma credo che l’aver vinto con le lasagne sia una delle vittorie più belle per una bolognese come lei!
Quindi cara Francesca sono contenta che tu, la tua simpatia, la tua bravura in cucina e il tuo bellissimo blog abbiate finalmente i meriti che vi spettino, grazie ancora e speriamo che nonostante il mese impegnativo che ti aspetta, tu riesca a fare almeno una ricetta per THE RECIPE-TIONIST, perché ne sono certa, approverai la mia scelta!

Lascio le parole a questa mia amica, non solo virtuale in realtà (anzi Fra, che fate la sera di Capodanno??Noi siamo con Sabrina & co. …..).

" Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le amiche blogger che questo mese hanno partecipato al THE RECIPE-TIONIST . Ogni post è stato un regalo immenso: leggere i vostri pensieri, i vostri giudizi sulla sottoscritta e sulle mie ricette mi ha emozionato come non pensavo fosse possibile.
Grazie infinite a tutte, lo sapete che vi avrei voluto tutte in finale? Ognuna di voi ha messo il suo tocco personale in ogni ricetta, lo si legge fra le righe ancor prima che poterlo vedere dalle foto e questo mi ha veramente toccato il cuore.
Il regolamento, ahimè, ne prevede cinque e questo mi ha messo veramente in difficoltà, siete brave, generose e sensibili oltre ogni possibile immaginazione!!
Mi ci è voluto non so quanto per arrivare a questi cinque nomi, non me ne vogliano le altre perché resteranno sempre nel mio cuore: io magari mi scordo cosa ho mangiato ieri , ma certe cose non me le dimentico.. siete speciali!!
Ma bando alle ciance ed ecco qui le cinque finaliste:
2.Cavoletti salutari(Tata Nora): Lei è una cuoca straordinaria: appassionata ed attenta ad ogni dettaglio. Qui si però è superata, proponendo per l’adorato figlio Arc non una ma addirittura due mie ricette light e salutari. Lui, Arc, non è rimasto scalfito da otto anni di mensa scolastica, dove le verdure sanno tutte di gomma e hanno forme geometriche, perché ha una mamma fantastica che gli ha insegnato cosa vuol dire mangiare sano e che le carote non crescono a forma di cubo . Ma è rifacendo i miei cavoletti di Bruxelles che ha fatto il più grande degli atti di fede e questo vuol dire molto per me: una mamma che si impegna a cucinare sano per la sua famiglia, che è attenta e nello stesso tempo curiosa rispetto a ricette “diverse” e magari, diciamocelo pure, “impopolari” ma che va avanti perseguendo una strada alternativa, nella convinzione che le ricette light non sono per niente tristi.
4.Pane all’avena(Murzillo Saporito): Dunque: Valeria, scegliendo un lievitato ha premuto proprio il tasto giusto, li adoro per le sue stesse ragioni: impastare è la più rilassante delle attività, la più creativa, la più confortante. Veder lievitare un impasto è una magia, un momento in cui tutto va al posto giusto, un momento in cui ci si sente in pace col mondo, dove il pazzo mondo di cui facevamo parte fino a poco prima resta fuori dalla porta, ma soprattutto resta fuori dalla porta del forno il profumo che si sprigiona in cottura, poi… ha proprio ragione : è quanto di più confortante ci possa essere nella vita!!! Quindi scegliendo questo pane ha fatto veramente centro, e usando il suo licolì ha sicuramente ottenuto un pane molto più buono e profumato. Ma c’è un altro aspetto: un lievitato, e il pane in maniera particolare, sa di casa, di famiglia e di affetto. E forse la sua scelta è caduta proprio su un lievitato perché dall’Inghilterra si potesse avvicinare anche se solo virtualmente alla sua casa, alla sua famiglia di origine, alle sue radici e questo per me è motivo di grandissima soddisfazione!!
5.Torta di meleperfetta (Lasagna pazza): Mari, un nome una garanzia, sempre. Non so come, non so quando ci siamo “trovate” sul web, poi ci siamo “trovate” molto in sintonia, ricetta dopo ricetta, commento dopo commento e da lì è nata una preziosa amicizia, un’amicizia che mi scalda il cuore e che mi conforta e che mi fa veramente sentire fortunata.
E con la sua solita sensibilità ha scelto la mia torta di mele perfetta. Sapete, ognuno ha le sue fisse, io ho la fissa delle torte di mele. Non so quante ne ho provate ed assaggiate, per me è veramente il dolce che mi appartiene, in cui mi riconosco (sì, se fossi un dolce sarei una torta di mele) e che non mi stanca mai. Si vede che Mari l’ha notato ed ha riproposto questa ricetta, ma chissà com’è che a lei riesce tutto meglio, molto meglio!! Comunque sia, anche una semplice fetta di torta di mele può raccontare tanto di chi l’ha fatta: della sua bravura e del suo affetto, della sua capacità di cogliere sfumature e di leggere fra le righe, e questi sono “ingredienti” che non mancano mai a Mari.
16.Budino veloce alcioccolato (Pates et Pattes): Helga è una persona di una  sensibiltà rara e straordinaria. Una persona veramente buona: non la senti mai sparlare, lagnarsi, esprimere rancore. Lei ha la sua adorata gatta Magali, che un po’ l’abbiamo adottata tutti sul web perché non si dice Helga senza dire Magalì! Questo mese mi ha fatto un regalo enorme perché nonostante varie difficoltà lei ha voluto esserci, PER ME. E questo è veramente l’unico motivo per cui questo pazzo web ha un senso. Incontrare persone veramente speciali , con le quali si crea già virtualmente un’intesa che poi dal vero non si può che confermare. Spero vivamente di avere la possibilità di abbracciare Helga!!
Il budino veloce al cioccolato è stato impreziosito dall’aggiunta di lamponi freschi, un tocco perfetto perché con la loro asprezza bilanciano perfettamente la dolcezza del budino e creano un connubio perfetto col cioccolato. Insomma: semplice ma perfetto, grandissima Helga! Chapeau per l’idea!
17.Crema di marroni e zucca (La Trappola Golosa): Ormai conoscete tutti il legame speciale che abbiamo io ed Antonietta: i nostri blog hanno visto la luce nello stesso periodo e ci seguiamo regolarmente da allora. La distanza ed il destino non ci hanno ancora permesso di incontrarci di persona, ma spero vivamente che accada presto. Tanti alti e bassi delle nostre vite non sono bastati a separarci o allontanarci, dopo più di 3 anni siamo ancora qua.. eh, già! Per THE RECIPE-TIONIST Antonietta ha scelto una ricetta che ho inventato di sana pianta senza sapere bene che risultato avrei ottenuto, una cosa sola sapevo: che mi piacevano molto quei sapori singolarmente e che insieme avrebbero potuto creare qualcosa di nuovo ed insolito. Nella sua personale variante ha omesso il Marsala ottenendo sicuramente un sapore più netto e “pulito” e ha dato uno sprint di gusto in più sostituendo il finocchietto con dei semi di finocchio. Il risultato le è piaciuto moltissimo e già questo è fonte di grandissima soddisfazione per me. Ma lei è andata oltre, proponendo questa crema abbinata alla ricotta di bufala su crackers al rosmarino (non svenite per un evento che si tiene ogni anno ad Ercolano chiamato Vini Ville e Sapori: tante aziende vinicole espongono le loro etichette a cui sono affiancati i produttori delle eccellenze di questa terra meravigliosa: non solo mozzarella di bufala quindi, ma anche birre artigianali, il pecorino campano, il provolone del Monaco, il latte nobile dell’Appennino Campano, la mela annurca, l’olio extravergine d’oliva e potrei andare ancora avanti.. e poi tanti laboratori, approfondimenti e degustazioni. Io l’avevo visto il post dell’anno scorso e fu un’incredibile sorpresa che Antonietta avesse scelto la mia crema per proporla ad un evento tanto importante.. ma lei è così: tutto cuore e passioni!! "

Ed ora ecco a voi il vincitore di questo mese : 



Inutile dirvi che sono davvero contenta che Antonietta abbia partecipato al THE RECIPE-TIONIST, quindi ragazzi, correte sul suo ricchissimo blog e attingete a piene mani delle sue bellissime ricette, che trovate QUI, sulla banda laterale destra trovate "etichette" con tutte le varie portate del blog di Antonietta.
Come sempre si posta dal 5 al 25 del mese e per chi è nuovo e volesse partecipare le regole le trovate QUI. Buon Novembre, buona settimana, buon tour su LA TRAPPOLA GOLOSA e buon THE RECIPE-TIONIST di Novembre. 

Le vostre ricette 
1.Quiche al broccolo Romano di Un'arbanella di basilico  
2.Polpettine di miglio ripiene di One in a million

venerdì 31 ottobre 2014

BUSIATI FATTI IN CASA, con POMODORINI CILIEGINO DI PACHINO CONFIT, RICOTTA “PRIMO FORNO” E SCAGLIE DI MANDORLE-Handmade Busiati pasta with sweet baked cherry tomatoes and almond flakes




                          
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Vivo su una bellissima isola, tanto grande che si fatica ad immaginare che lo sia!
E’ ricca di contraddizioni, purtroppo, ma io la amo per i suoi lati postivi, che vanno dalle tradizioni, dalla genuinità dei frutti della sua terra e del suo mare, le tracce di antichità e di storia di cui è impregnata ….. vivo su un vulcano, l’Etna, che arriva fino in fondo al mare che mi godo dal mio giardino…..lo stesso mare su cui a pochi km da casa mia si affaccia un vecchio mulino gestito da un signore anziano, esattamente sotto la Timpa di Acireale, dove  macina a pietra un ottimo grano Siciliano e produce una farina di semola di grano duro profumata, morbida al tatto…che emana un’idea di antico, tradizione e tipico.
Ormai frutti di questa ricca terra di minerali come i pomodorini ciliegini di Pachino sono famosi in tutto il mondo, così come le mandorle di Avole….e forse però in pochi conoscono la Ricotta infornata di “primo forno”, che ho comprato direttamente dal produttore nel suo caseificio sui Nebrodi, dove passeggiando per strada, o nei rigogliosi boschi, incontrare greggi di pecori è usuale; questa  ricotta infornata di “ primo forno”, è stata passata appunto in forno una volta sola e quindi resta comunque morbida e pastosa, oltre che con un caratteristico sapore tra la ricotta fresca e quella infornata quasi secca che si grattugia normalmente  sulla pasta!
Ho unito questi preziosi doni della Sicilia ad una pasta fatta in casa, tipica nel Trapanese , i Busiati, o come li chiamano da quelle parti le Busiate! Non l’avevo mai fatta prima e nemmeno mai vista fare, quindi essendo i miei primi Busiati sono un po’ imperfetti nella forma, ma vi assicuro…sono riuscita a creare un connubio ottimo tra questa pasta e queste eccellenze della mia isola.

Con questa ricetta partecipo alla sezione “Pasta” al contest organizzato da AIFB (associazione italiana Food Blogger ) e l’AssociazioneNazionale Città dell’Olio, I MAGNIFICI 6


BUSIATI FATTI IN CASA, con POMODORINI CILIEGINO DI PACHINO CONFIT, RICOTTA “PRIMO FORNO”  E SCAGLIE DI MANDORLE

Per 5 porzioni
Per 400 g di  busiati secchi
350 g di farina di semola rimacinata di grano duro
215 ml di acqua

In una ciotola mescolate la farina con l’acqua, e appena saranno amalgamate, cominciate ad impastare a mano  su un piano di lavoro. Serviranno pochi minuti per ottenere un impasto omogeneo.
Pulite con un raschietto il piano di lavoro.
Formate una palla e mettete a riposare coperto da una ciotola per mezz’ora.
Infarinate il tagliere, dividete l’impasto in 8 pezzi, prendetene uno , mentre gli altri li rimettete sotto la ciotola, così da evitare che si secchino all’aria, spargete un po’ di fare sopra all’impasto e stendetelo con un mattarello fino ad uno spezzore di 2 millimetri. Tagliate delle striscioline di 1 centimetro di larghezza e una decina di lunghezza. Con l’aiuto di uno spiedino di legno, ma sarebbe ideale un ferro da calza, arrotolate, tirando, le strisce di pasta una alla volta, sfilate e tirate tipo fosse una molla e mettete ad asciugare su un vassoio di cartone o polistirolo per alimenti ben infarinati.
Quando avrete esaurito l’impasto lasciate asciugare i Busiati all’aria e dopo un’oretta girateli per fare asciugare anche la parte a contatto con il vassoio.















Per i pomodorini confit
20 pomodorini ciliegino di Pachino
Zucchero semolato
Sale
Pepe
Olio extra vergine d’oliva
Preriscaldate il forno a  140°C.
Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Su una teglia, o anche la leccarda, poggiate un foglio di carta forno  e mettete i pomodorini  con la parte del taglio verso l’alto; condite con il sale, lo zucchero, il pepe, l’olio extra vergine di oliva e l’organo e infornate per circa 45-50  minuti, fino a quando vederete che saranno asciugati.
Per condire la pasta
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 spicchio di aglio
Ricotta infornata “Primo forno”
2 cucchiai di mandorle di Avola  in scaglie
In un pentolino fate tostare velocemente le scaglie di mandorle, stando attenti a non bruciarle, dovranno appena dorarsi. Spegnete e mettete da parte.
Fate bollire abbondante acqua e poco prima di buttare la pasta, salate con sale grosso.
I busiati richiederanno circa 7-8 minuti di cottura, ma essendo fatti a mano, vi consiglio sempre di assaggiare prima di scolarli.
In una padella a parte soffriggete l’olio con lo spicchio d’aglio, e appena la pasta è cotta scolatela e saltatela nella padella, mescolate , aiutandovi con una pinza, aggiungete i pomodorini confit (avendo cura di tenerne qualcuno da parte per la presentazione del piatto) fate saltare un paio di minuti  mescolate con un po’ di ricotta infornata a scaglie distribuite sui piatti, dove finirete la presentazione con un po’ di ricotta infornata, i pomodorini confit tenuti da parte e un po’ di scaglie di mandorle tostate e una bella macinata di pepe nero.
English version
I live on a huge island (Sicily) and it is difficult to understand that we are on a island, anyway I love this place, because it is so rich of history, traditions and gives us wonderful products and frutis from theearth and form the sea.
I live on a big vulcan,Etna, that arrives till the sea, teh sea I see every day from the windows in my garden.
Some miles from here, always on the same sea there is an old mill where the work a great flavorful semolina flour form Sicilian wheats.
In the south of my island there is Pachino, where the best cherry tomatoes in the world are produced and between my city and Pachino there is Avola, where rich almond trees grown up!
In Nebrodi Mountains, where you can often see a lot of sheep that  graze long the streets , you can buy from the producer a tasteful ricotta cheese!
Near Trapani in the west coast of the island Busiati is a typical shape for homemade pasta, so I wanted to mix all these products of Sicily in only one dish …and the result was GREAT!
Have a wonderful Halloween Day and ENJOY!

HOME MADE “busiati “ pasta , with "sweet baked"CHERRY TOMATOES , Baked Ricotta cheese  AND ALMOND FLAKES
For 5 servings
2 ½ cups semolina flour
¾ cup of water
In a bowl, mix the flour with water, and as soon as they mix, begin to knead by hand on a work surface. It will take a few minutes to obtain a homogeneous mixture.
Clean with a scraper the work surface.
Form a ball and place in a covered bowl  to rest for half an hour.
Flour the working board (i prefer if it is a wooden one), divide the dough into 8 pieces, take one, while others will put it back under the  the bowl, so as to prevent air from drying out, sprinkle some flour (semolina) over the dough and on the working board and roll it out with a rolling pin to of 2 millimeters (0.07 inches) thickness.  Cut strips of 1 cm (0.40 inches) width , and lenght 10 cm (3.9 inches). With the help of a wooden skewer, roll the dough stripes (one at a time ) , pulling it out of the skewer, put out to dry on a tray well floured.
You can cook Busiati  as fresh, or let them dry very well and turn them after an hour to dry the part in contact with the tray.
For the “sweet baked “ tomatoes
20 cherry tomatoes
granulated Sugar
salt
black pepper
oregano
Extra virgin olive oil
Preheat oven to 280°F
Wash the tomatoes and cut them in half. On a baking sheet, or even the drip pan, put a sheet of parchment paper and place the tomatoes with the cut up; dress with salt, sugar, pepper, extra virgin olive oil and oregano, bake for about 45-50 minutes, until they see that it will be near to be dried.
For pasta
2 tablespoons extra virgin olive oil
1 clove of garlic
Baked soft  ricotta
2 Tbsp  flaked almonds
In a small saucepan, toast the almond flakes quickly, being careful not to burn them, they will just brown. Turn off and set aside.
In a large pot bring to a boil plenty of water, and just before pour  the pasta, salt the boling water.
The busiati will take about 12-13  minutes of cooking.
In a separate pan fry the oil with the garlic, and as soon as the pasta is cooked, drain in the pan, stir and add the “sweet baked” tomatoes  (making sure to take someone aside for the presentation of the pot) saute a minute or two mixed with a little 'of ricotta cheese,  spread  the toasted almond flakes.
Serve hot with some grated soft baked ricotta cheese, tomatoes, black pepper and almonds flakes.