martedì 10 gennaio 2017

THE RECIPE-TIONIST di GENNAIO-FEBBRAIO è:



Dopo il grande successo ottenuto nell'ultimo THE RECIPE-TIONIST del 2016, ho pensato che forse dare la possibilità di far durare il gioco un mese esatto sia più comodo per chi desidera partecipare ma non ci arriva mai.
Quindi il nuovo THE RECIPE-TIONIST  da questo mese vi ospiterà per un mese intero: dal 15 gennaio al 15 febbraio!
Per non perderci in troppe chiacchiere ecco le scelte di Francy, la nostra ultima magnifica ospite, che attraverso il suo blog ci ha regalato così tante bellissime ricette tra cui scegliere. GRAZIE FRANCYYYYYYYY 

"ecco i 5 finalisti con le relative motivazioni, 

5.Tarallini al Parmigiano Di Verde Di Viola (Valentina) : ricetta a tutto cuore per l'unione Salento/Emilia in una ricetta che faccio spesso soprattutto quando vengono amici a fare l'aperitivo, con un prosecchino vanno via che è un piacere :) una ricetta che riesce sempre ma che richiede una certa abilità  e che a Valentina è venuta benissimo! Possiamo dunque procedere alla visione della nostra serie preferita con un bel cestino pieno di taralli!

9.Crème Caramel di Katia Z. (Katia):con un chilo di sana invidia per la deliziosa caccavella utilizzata per la cottura a bagno maria! la chiderò a Babbo Natale il prossimo anno :) mi sono emozionata perchè questa ricetta l'ho pubblicata come  primo post del blog nel lontano 2011 ed è stata anche la prima volta di Katia col crème caramel! Due prime volte che meritavano la menzione e la finale.



10.Torta di mele di Andante con gusto (Patty): Lei riesce sempre ad emozionarmi, leggere i suoi post è come concedersi una coccola speciale, in più ha proposto il mio dolce preferito  realizzato perfettamente e molto più bello di quello che sono riuscita mai a fare io!  Semplice sì, ma sempre al top delle mie preferenze dolciarie.


13.Gli zuccherini di Profumi e sapori (Manu): perfetti, con una canditura da manuale e un post pieno di ricordi e sentimenti per la mitica Nerina. E' stato bellissimo leggere il post e trovare tanta passione per un dolcetto veramente tipico delle nostre zone ma che in pochi conoscono e soprattutto che in pochi sanno fare! brava Manu!

19.Fudge di 121 Gradi (Francesca): geniale  rivisitazione sotto forma di salame al cioccolato. "è una figata pazzesca!" direbbe l'Ale Gennaro, vera ispiratrice di questo fudge che ha deliziato più di un palato e ingrassato più di una persona :) Bravissima Franci, si vede che hai dei minorenni da soddisfare :))) questa te la stracopio!

Menzione speciale: torta di riso di  Beuf à la mode (di Cristiana ) per la riuscita perfetta, Mai Esteve con riso venere e zucca per essere riuscita a fare pure gli strati e l'ambientazione grafice della lavatrice è assolutamente geniale, ultima ma sempre prima nel mio cuore Alessandra Gennaro che nonostante non abbia tempo neanche per respirare ha realizzato tre ricette col suo inimitabile tocco di STRAclasse! vi adoro e non vedo l'ora di riabbracciarvi al Raduno!

Un ringraziamento a tutti i partecipanti ed uno speciale alla mitica Flavia, che pure stritolerò presto <3 grazie di tutto! Baci

Franci"

And the winner is.......


        la Torta di mele 




di Andante con gusto 

Questa per Patty è una settimana importante, e nel fare i complimenti a lei, applaudo anche a tutti gli altri finalisti e ringrazio ognuno di voi che ci crede in questo gioco tra blogger.
Ora non vi resta che andare tutti su Andante con gusto a scegliere tra le tante magnifiche ricette con cui potreste diventare voi il prossimo THE RECIPE-TIONIST

Ricordate le regole di THE RECIPE-TIONIST sono QUI
Le ricette di Patty sono invece QUI

Le vostre ricette


1. Torta speziata alle mele e al sidro di Vissi di cucina
2.Brioche Mousseline di An old fashioned lady
3. Ribollita di La apple pie di Mary Pie
4.Carbonade Flamande di Di verde di viola
5.Bonet di Profumo di mamma
6,Pici ai funghi Porcini di Antonietta
7.Chocolate meringue cake di Pane libri e nuvole
8.Pappa al pomodoro di Le ricette di Luci
9.Flan Parisien di Pixelicious
10.Biscottoni con farina Verna, olio extravergine di oliva e timo limonato di Beuf à la mode
11.Soufflè di Pecorino con pere caramellate al miele di Katia Zeta
12.Sfolgia lorda ai funghi Porcini con brodetto di castagne di La apple pie di Mary Pie
13.Cavolo rosso speziato con le pere di Cucina Serena
14.Arista al miele e prugne di The spicy note
15.Risotto alla verza e mandorle di Beuf à la mode
16.Coniglio all'Etrusca di La gallina vintage
17.Zuppa di miglio e zucca di Sediamoci in cucina
18.Pasta e fagioli di Di verde e di viola
19. Carpaccio tiepido di Palombo con purea al lime e salsa di rucola di Poveri ma belli e buoni
20.Brioche Mousseline di Fairies' Kitchen
21.Pain d'epices di Zibaldone culinario
22.Pasticciotto (senza glutine) di Gioca sorridi mangia
23.Focaccia alle mele e sciroppo d'acero di Cake's amore and more
24.Peposo dell'Impruneta di Profumi e colori
25.Garganelli à la mode di Mademoiselle Marina
26.Abricotines di La cucina di Anisja
27.Zuppa di pasta, crema di cannellini, cavolo nero, cipolla e bufala di Chicche di Kika
28.Risotto ai carciofi di Menta e salvia
29.Focaccia alle mele e sciroppo d'acero di An old fashioned lady
30.Risotto al rosmarino e limone con bottarga di 121 gradi
31.Crostata nera alle fragole di Menta e salvia
32.Torta di pangrattato cioccolato e amaretti di Tarte Tatina
33.Girelle di brioche con crema alle nocciole fatta in casa di Ricette e vignette
34."Zuppa" di mezzi paccheri e bufala di Fairies Kitchen
35.Latte alla portoghese di Architettando in cucina
36.Adass Polo Ba koofteh di La blonde femme
37.Torta al mais al miele di agrumi di Ad ogni pentola il suo coperchio
38.Pici al ragù Toscano di Un'arbanella di basilico
39.Coniglio in carciofaia di Un'arbanella di basilico
40.Castagnaccio di Saturnia di Un'arbanella di basilico
41.Vellutata di zucca di Il colore della curcuma
42.Torta al cioccolato di Eat parade blog
43.Tortelli di cavolo nero di Pellegrina
44.Coniglio in carciofaia di Les madeleines di Proust
45.Biscotti brown sugar e spezie di Sweet cake by Lalla
46.Peposo dell'Impruneta di Il colore della Curcuma

lunedì 9 gennaio 2017

GALLETTE DES ROIS - La gallette dei re Magi con Frangipane e confettura di lamponi




E dopo la sfoglia invertita dovevo per forza farvi vedere per cosa l’ho usata: per la mia prima Gallette des Rois al frangipane per il giorno dell’Epifania.
Ricordo che in un viaggio a Capodanno a Madrid, per il nostro primo San Silvestro da “sposini” , le vetrine delle pasticcerie della città erano piene zeppe di queste corone di pasta brioche decorata di coloratissimi canditi e mi chiesi che sapore aveva, cosa rappresentava e quando mi spiegarono che era il “Roscòn des Reyes”, la corona dei re Magi, che si mangiava per tradizione il6 gennaio, giorno in cui i tre re giunsero nella grotta dove era nato Gesù bambino. All’interno il Roscòn contiene una piccola statuina di porcellana e quando si taglia chi riceverà la fetta con il dono sarà il Re della giornata. Ne comprai uno che portai ai miei genitori, con i quali avremmo festeggiato il giorno dell’Epifani e trovo una statuina a forma di civetta (animaletti di cui faceva collezione) proprio la mia mamma. Quella statuina è sempre lì a ricordarci quel giorno che dopo qualche anno è diventata una bella data perché è nata Lulu, la terzogenita di mio fratello.
Ora quando Roberta (si sempre lei) ci parlò della Gallette des Rois, mi sono resa conto che come tradizione era la stessa, più o meno, ma la ricetta e le basi completamente diverse. Conoscevo già la versione di pasta brioche di terra Iberica, non potevo non provare qualcosa di nuovo.
Concludo dicendovi che il risultato è esaltante, il dolce della Frangipane ben si sposa con il salato della sfoglia e la confettura di lamponi con quella nota acidula completa l’equilibrio in maniera perfetta, mio marito non esagera mai troppo con i dolci e con i complimenti, ma in questo caso nel giro di due giorni se l’è quasi finita tutta continuando a farmi elogi e standing ovation…e che vi devo dire son soddisfazioni…va da sé che se mi fossi ricordata di inserire la “favette” ( o statuina ) l’avrebbe trovata lui..ma poco importa perché lui lo tratto sempre come un RE  (TANTO NON LEGGE AHAHAHAHAHAH).

Buon rientro a tutti alla normalità..io vado a smontare il Natale.



GALLETTE DES ROIS con frangipane (liberamente tratta da Mercotte)
Per un dolce di 16 cm di diametro

300 g di crema Frangipane
4 cucchiai di confettura di lamponi
1 tuorlo per spennellare

Per la Frangipane
100g di farina di mandorle (o mandorle pelate)
100 di burro appena ammorbidito
100g di zucchero semolato
1 uovo
30g di maizena (va bene anche la fecola di patate)

Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungete l'uovo leggermente sbattuto sempre lavorando con lo sbattitore, incorporate la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la maizena, continuando a montare.

Procedimento

Io mi sono aiutata con un cerchio apribile per dolci, ma va bene anche una teglia apribile rivestita di carta forno ful fondo).
Tagliate due dischi di pasta sfoglia, uno di 16 cm di diametro e uno più grande di 18-19 cm. E mettete in frigo 15 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°C .
Su una teglia poggiate un foglio di carta forno e mettete il disco di pasta sfoglia più piccolo, riempite il centro con la crema Frangipane, stendete, lasciando un bordi circa 3 cm, e poi mettete sopra la crema la confettura di lamponi. Inserite la favetta, o la statuina di porcellana, premendo bene nella crema. Spennellate il bordo, lasciando “pulito” il bordino più esterno e poggiate sopra il disco di sfoglia più grande, premete bene la parte interna quella che gira attorno al ripieno e pressate leggermente la parte più esterna. Fate delle leggere incisioni sulla sfoglia, come delle decorazioni, leggere, per non tagliare il guscio, spennellate il tuorlo, evitando il bordo di un centimetro.






Informate ed abbassate il forno a 175°C e cuocete per 30 minuti circa o fino a che vedrete la vostra Gallette ben dorata, cospargete di zucchero semolato o meglio ancora con sciroppo di zucchero e ultimate la cottura altri 5 minuti.

Servite tiepida.
È ottima anche dopo un paio di giorni basterà scaldarla qualche secondo al microonde o qualche minuto in forno.


Noi l’abbiamo completata con qualche cucchiaino di panna acida, ma ci starebbero bene anche del gelato al fiordilatte, della panna montata o crema Inglese.


domenica 8 gennaio 2017

LA SFOGLIA INVERTITA di Mercotte




Ho finito le vacanze!
Va bene lo so che le hanno finite in tanti, ma io parlo delle vacanze dal blog. Ma non pensiate che abbia battuto la fiacca, perché mi sono dedicata alla cucina, iniziando con due tè Natalizi degni del miglior Fairmont, proseguendo con il pranzo di Natale e con auguri pre Capodanno a base di scacciate e dolci.
Il livello glicemico dei miei menu è stato da record, ma vedere facce felici, satolle e soddisfatte è stato per me il più bel regalo in assoluto!
Inizio con la fine in poche parole, per la Befana, grazie sempre al gruppo magnifico del Pudding di Natale( ve ne parlo QUI, QUI e QUI) finito il “Pudding mood” a causa dell’astinenza ho chiesto “ e ora che facciamo?” e subito prontissime, Roberta in testa, siamo giunte alla Gallette des Rois  (sarà la prossima ricetta di questo anno nuovo) mi sono lanciata a fare la Sfoglia Invertita di Mercotte e il risultato è di quelli che non mollo più!
Che cos’è la Sfoglia Invertita? La mia risposta banale è che otteniamo una cosa troppo buona, versatile sia per i dolci che per i salati e che si tratta di una sfoglia dove il pestello è all’interno e il burro all’esterno.
Otteniamo una sfoglia più veloce e anche più semplice da fare, poiché avendo il burro all’esterno invece che all’interno, ovviamo il problema del burro che fuoriesce,e anche perché lavoriamo con pieghe doppie, a portafoglio, e dimezziamo i tempi…come risposta mi sembra esaustiva e se non lo è..provateci.
Buon inizio di “ripresa” a tutti.



SFOGLIA INVERTITA di Mercotte

Primo impasto
375 g di burro a pomata
75 g di farina 00
75 g di farina Manitoba
Mescolate il burro con le farine e formate un impasto. Stendete ad un quadrato dallo spessore di 2 cm. Avvolgente nella pellicola trasparente e riponete in frigo 2-3 ore, questo riposo è importante perché farà in modo che l’impasto risulti elastico e non tenda a ritirarsi.


Secondo impasto (pestello)
175 g di farina 00
175 g di farina Manitoba
150 ml di acqua
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
15 g di sale

Quando saranno già passate almeno due ore dal riposo in frigo del primo impasto, sciogliete il sale nell’acqua e mescolate tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto liscio, ma non troppo molle. Stendete un quadrato di 2 cm di spessore.



Infarinate leggermente il piano di lavoro (io ho lavorato su marmo ) , prendete il primo impasto e stendetelo fino a formare un quadrato dello spessore i 1 cm. Appoggiate al centro in posizione obliqua il secondo impasto e chiudete i lembi del primo impasto sopra al secondo a “fazzoletto”. 




Sigillate bene le “chiusure” date una leggerissima passata con il mattarello, chiudete in pellicola trasparente e mettete in frigo a riposare minimo un’ora, fino ad un massimo di 48 ore.



Prendete l’impasto, infarinate il piano di lavoro  e stendetelo fino ad ottenere un rettangolo di un paio di cm di spessore e ripiegate a portafoglio (vedi foto). Girate di 90°, chiudete in pellicola e riponete in frigo per mezz’ora (se volete fare prima basteranno 10 minuti in freezer)*.





Ripetete l’operazione per altre due volte. Dopo di che la sfoglia sarà pronta per l’uso, oppure la richiudete arrotolandola su carta forno e chiudete bene in pellicola trasparente per alimenti e riponete in freezer.

*In realtà se rispettate i tempi di un’ora in frigo è meglio, perché il tempo dà all’impasto la giusta elasticità per evitare a volte l’inconveniente che si restringa in cottura.


Perché l’uso dell’aceto? Perché si ottiene una migliore conservazione dell’impasto, proprio per avere la possibilità di tenerla in frigo fino a 48 ore.
La quantità di acqua per l’impasto può variare a seconda del potere di assorbimento della farina. È meglio aggiungere l’acqua un po’ alla volta perché con un impasto troppo morbido non otterrete una laminazione migliore.
Burro: io uso solo ed esclusivamente un burro bavarese con una percentuale di grassi dell’82,5% di grassi che si avvicina molto a quello Francese che ne ha l’84%, ideale per una stratificazione perfetta.


Per la cottura della sfoglia 



Prelevate il quantitativo di sfoglia necessaria e stendetela ad uno spessore di 2 cm, potete fare un unico rettangolo grande quanto la vostra teglia (io ho usato la teglia microforata con apposito tappetino in silicone sempre microforato (se non avete teglie o tappetini microforati, usate della carta forno) e fate riposare un’oretta, due in frigorifero, per lo stesso principio d cui sopra*, che il riposo aiuta ad evitare che si restringa in cottura.
Preriscaldate il forno a 230 ° C.
Cospargete con zucchero semolato la superficie della sfoglia ed infornatela a 190 ° C, fate cuocere per 10 minuti e  per evitare l’eccessivo aumento della sfoglia coprite con una griglia o un’altra teglia della stessa dimensione  e cuocete per altri 5 minuti.

Con l’aiuto di un foglio di carta forno ribaltate la sfoglia velocemente, alzate nuovamente la temperatura a 230°C, cospargete di zucchero semolato e  cuocete per 7-8 minuti o fino alla giusta colorazione della sfoglia.
Fate raffreddare e tagliate la vostra sfoglia come desiderate.