mercoledì 20 gennaio 2016

BANFF, LAKE LOUISE E I BREAD BOWLS (le pagnotte di pane per servire le zuppe)


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Vi avevo lasciato quasi subito e solo alla prima tappa del nostro viaggio estivo in Canada Occidentale.
E quindi vado subito al sodo.

Da Calgary ci siamo diretti verso Banff e le mitiche “Rockies”, le montagne Rocciose Canadesi, una delle zone a mio avviso più belle ed entusiasmanti di tutto il Canada, dove ci sono due dei Parchi Nazionali più interessanti oltre che magnifici, incastrati tra montagne e viste magnifiche, quello di Banff, appunto, e quello di Jasper.

Banff si presenta come un piccolo villaggio di montagna chiuso dentro una corona di vette, pieno di vita, negozi e locali sempre aperti. E’ una piccolissima cittadina effervescente così come il tipo di turismo che la frequenta. Gli Hotel hanno tutti l’aspetto dei tipici lodge di montagna.

Banff è ricca di spunti per iniziare interessanti escursioni e visitare luoghi panoramici mozzafiato.
L’accoglienza è ospitale, generosa e davvero potrei dire che sia che ci si passino solo due giorni sia che si decida di starci una settimana vale la pena prenotare e tornare.


Noi abbiamo trascorso due giorni e pernttato due notti al Caribou Lodge, ci siamo trovati molto bene, sia come camera, pulizia che come personale di accoglienza. Un ambiente molto rilassato dove consiglio anche la steakhouse annessa "THE KEG", ottimo menu tipico Canadese, ottimo servizio e atmosfera calda e piacevole.
Per iniziare ci siamo diretti, sempre e solo a piedi, nel centro del piccolo villaggio di Banff per organizzarci il pomeriggio. Siamo arrivati poco prima dell’ora di pranzo e così siamo passati dal Centro Visitatori, per avere un po’ idea di come trascorrere il pomeriggio, innanzitutto prendete nota, che se alloggiate al Caribou Lodge (così come in altri alberghi  “convenzionati” ) c’è una linea di autobus che vi porta fino alla “Gondola” (che è una funicolare che arriva al Sulphur Mountain) e in altre zone della zona gratis!
A Banff oltre a sentieri di montagna, picchi di montagne da raggiungere, passeggiate lungo il Bow River da fare, ci sono fantastiche zone termali, ma soprattutto (da non dimenticare mai) Banff è piena di ottimi ristoranti, pub, birrerie, e distillerie ed è in una di queste che abbiamo deciso di pranzare prima di salire sul Sulphur, al PARK, ambiente allegro, caratteristico che serve oltre ai distillati locali anche ottimi panini e buonissime birre locali.


Con l’autobus abbiamo raggiunto la stazione per la funicolare per arrivare all’osservatorio del monte Sulphur, e poi a piedi abbiamo raggiunto il Sanson Peak attraverso delle passerelle di legno, inutile dire che la vista che abbiamo goduto da lassù è stata da mozzare il fiato!





Tornando in paese abbiamo chiesto all’autista dell’autobus di farci scendere prima perché abbiamo voluto percorrere il sentiero lungo il fiume Bow e abbiamo avuto anche il piacere e la fortuna di avere incontri ravvicinati con alcuni “locali” del Parco di Banff, arrivano anche gli orsi in città ma di quelli ahinoi nemmeno un’impronta!!!

Il freddo e la neve del giorno prima a Calgary, atipici del periodo hanno lasciato spazio ad un bellissima giornata di sole calda che ha raggiunto i piacevolissimi 24°C.
Dopo la rilassante passeggiata lungo il Bow River siamo rientrati in paese a guardare vetrine e a goderci il tramonto.




La cena l’abbiamo fatta in Hotel perché eravamo stanchi anche per via del fuso orario, anche se è nostra regola già dal primo giorno ambientarci subito all’orario locale, ma considerate che quelle che a Banff erano le 21.00 per noi erano ancora le 5.00 del mattino italiane!
La mattina successiva, sempre grazie al jet-lag, di buon’ora siamo partiti alla volta di uno dei posti più belli del viaggio (se in Giappone a mio avviso quel luogo era stato il Kinkakuji, il Padiglione d'oro a Kyoto) il Lake Louise!!!





Partendo dal parcheggio del Chateau Fairmont ( e di questa magnifica catena di hotel Canadesi vi parlerò in un post apposito, perchè merita veramente)  ci si è aperto un magnifico quadro della natura, e sono contenta di aver deciso di arrivarci presto, perché poi durante la giornata quel luogo d’incanto comincia a riempirsi di vocianti turisti e orde di gente che scende dai pulmann.
Ci sono alcuni sentieri che partono dal lago e che raggiungono posti stupendi da dove ammirare le montagne circostanti e il lago.  Ce n’è uno che desideravo fare perché avremmo raggiunto la Tea House sul laghetto Agnes, dove servono tè, crumbles e i migliori scones della mia vita!
Armati di tanta voglia abbiamo iniziato a costeggiare il lago per percorrere quello che ritenevamo il tragitto più breve, il Little Beehive…. Giusto 5 km circa di salita, piacevole comunque perché tra gli scorci del lago, la flora e gli scoiattolini che ci accompagnavano non ci siamo quasi resi conto della camminata, arrgiunto il laghetto Mirror,


 dopo poche centinaia di metri e dopo aver incrociato una cascata,


si arriva all’Agnes lake, dove affacciata c’è una caratteristica Tea house in legno e dove ancora a cavallo (perché non c’è altro modo) vengono trasportati ingredienti e varie per far si che nella cucina a gas si possano continuare a cucinare e sfornare ottime ricette ogni giorno. Inutile dirvi che abbiamo fatto una piacevolissima sosta con annesso tea caldo, un apple crumble da svenimento per la bontà e come vi dicevo sopra i migliori scones che io abbia mai mangiato!




Satolli e ritemprati abbiamo pensato di proseguire per il Big Beehive e a fine giornata mai avrei pensato di riuscire in un’impresa simile…


 Se siete amanti del trekking andateci tranquillamente, ricordandovi di portare le scarpe adatte, qualcosa da bere, perché lassù non c’è posto di ristoro. Ad un certo punto la salita diventa impervia e addirittura il sentiero è strettissimo e vi ritrovate voi, una parete di roccia da un lato e il vuoto dall’altro ..ma se ci sono riuscita io ..dai ce la si fa e credetemi il risultato merita la grande fatica.


Il vero problema comunque, l’ho scoperto dopo, quando raggiunta la vetta ero felice ed orgogliosa di avercela fatta…. È stata la discesa…. Il dover tenere sempre i piedi in “modalità freno”, ma il ritrovarsi nel primo pomeriggio con quella luce particolare del sole tra gli alberi soli, con la fatica addosso, sapendo che alla fine di tutto saremmo tornati allo Chateau ..credetemi una soddisfazione incredibile.
Quel giorno abbiamo percorso tra salite, discese e poi giro shopping una volta rientrati a Banff, circa 22 km a piedi e perciò sia lo spuntino a Fairmont che la cena al Maple leaf erano tutti stra meritati.
Stanchissimi, ma soddisfatti ed entusiasti di quello che ci stava regalando il Canada già nei primi giorni, siamo andati a dormire pensando già al viaggio del giorno successivo verso Jasper percorrendo la Icefield Parkway, tra ghiacciai, laghi e cascate!
Alla prossima tappa, e ne vale davvero la pena, fidatevi!
Vi lascio la ricetta del Bread Bowl, il pane che in Nord America usano spessissimo per servire le “millemila” zuppe che ho assaporato durante questa mitica avventura.

NOTE DI VIAGGIO: 

-Caribou Lodge: CONSIGLIATO VIVAMENTE 
-PARK: CONSIGLIATO VIVAMENTE 
-The KEG: ristorante annesso al Caribou Lodge CONSIGLIATO VIVAMENTE 
-Centro visitatori di Banff : CONSIGLIATO
- Gondola (by Brewster): l'alternativa sarebbe andare sul Monte Sulphur a piedi ed è dura. CONSIGLIATO VIVAMENTE 
-lake Louise: come dicevo vale tutto il viaggio. ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO
-Tea House e i suoi scone: CONSIGLIATO VIVAMENTE
-Big Beehive: veramente faticoso arrivare lassù, ma CONSIGLIATO VIVAMENTE 
-Chateau Fairmont: uno charme, una cura nei dettagli ...che va assoluatmente visto anche se è un Hotel CONSIGLIATISSIMO
-the Maple Leaf: se confrontato a The Blink di Calgary ( che resta il secondo miglior ristorante nella mia classifica Canadese) e al The Keg della sera precedente, ci saremmo aspettati molto di più, l'ambiente è carino, ma il menu non ci ha entusiasmati all'assaggio quanto sulla carta. CERCHEREI ALTRO



BREAD BOWL
850 g di farina Manitoba
600 g di acqua
2 cucchiaini rasi di lievito di birra secco
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio colmo di strutto

Mescolate nella ciotola della planetaria con il gancio a uncino (io uso il KitchenAid) la farina con il lievito di birra secco e aggiungete piano piano l’acqua, a velocità bassa e fate amalgamare bene gli ingredienti, aggiungete lo zucchero e dopo un paio di minuti lo strutto, fate assorbire bene gli ingredienti e alzate la velocità e mettete il sale. Lasciate lavorare la planetaria per una decina di minuti. Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola leggermente unta (io ho usato sempre strutto) e coprite con pellicola trasparente per alimenti, mettete nel forno spento  per circa 2 ore o fino al raddoppio.
Prendete l’impasto, sgonfiatelo lavoratelo brevemente e formate 4 palle dello stesso peso, che metterete su una placca da forno rivestita di carta forno, coprite sempre con pellicola trasparente per alimenti leggermente unta e lasciate lievitare fino al raddoppio, circa altre 2 ore.  Spennellate la superficie con uovo sbattuto con due cucchiai di latte.
Preriscaldate il forno a 190°C e cuocete per circa 20 minuti o fino a quando le pagnotte avranno raggiunto il bel colore dorato scuro.




 
English version
 
It was a long time ago when I wrote about our first day in Western Canada, and I am very sorry, but now I am here to show you the second part of my great trip overseas.
Afetr leaving Calgary we went to Banff National Park, and trust me it is a great place to visit.  Banff town is pretty as a typical mountain place full of restaurants, pubs, breweries and stores and shops.  People are kind and the atmosphere is relaxing and nice.
We walked to Sulphur Mountain and to Sanson Peak by the “Gondola”, we stayed in a comfortable hotel, the Caribou Lodge, where even the steakhouse "THE KEG" was a great surprise.
Banff is reach of trails and we went for a long walk even long the Bow River trail. For lunch we had a delicious break at PARK.
The second day in Banff we woke up early to get to Lake Louise, and trust me, if you want to go there go early in the morning so you can see that wonderful place without too many tourists.
We had a long long walk to eat the best scones ever at the Lake Agnes Tea House and then we “climb” till the Big Beehive, it was hard, but the sight was breathless.
Of course after hours of walking when we went back to the Chateau Fairmont we had a very reinvigorating lunch.
Back in Banff we made shopping and dinner at the Maple leaf, and then we went back to the hotel because the following day another great adventure was waiting for us long the Icefield Parkway to get to Jasper National Park.

To be continued…of course…but before leaving I give you the homemade Bread bowls to serve soups and chowders.
ENJOYYYYY

Travel notes:
 
-Caribou Lodge: Strongly reccomended
-PARK Strongly reccomended
-The KEG: Caribou Lodge's restaurant strongly reccomended
-Centro visitatori di Banff :reccomended
- Gondola (by Brewster): l'alternativa sarebbe andare sul Monte Sulphur a piedi ed è dura. strongly reccomended 
-lake Louise: come dicevo vale tutto il viaggio. Absolutely reccomended
-Tea House e i suoi scone: strongly reccomended
-Big Beehive: really hard to climb, but strongly reccomended


-Chateau Fairmont: elegance and charme strongly strongly reccomended
-the Maple Leaf: after  The Blink in Calgary (that in my opinion is the second best restaurant during our Canadian trip) and The Keg in Banff, I relly didn't find this restaurant so great as I was waiting for ... you can find something better
 
HOMEMADE BREAD BOWLS

7 cup  bread flour
2 ½ cup water
2 tsp dried yeast
2 Tbsp sugar
1 Tbsp lard

In the KitchenAid bowl, with hook, mix flour and dried yeast, at low speed, add water and let the ingredients mix well, then add sugar and after 2 minutes pour the lard. Add the salt and let the KitchenAid work almost 10 minutes at high speed.
Place dough in a greased (I used lard) bowl with plastic wrap on top. Rise in oven until double (almost 2 hours)
Punch down and knead to make handling easier. Divide into 4 equal parts. Shape in 4 balls.
Place on oven pan, with greased parchment paper, cover with greased plastic wrap and let them rise until double, almost 2 hours.
Brush with egg wash (1 egg and 2 Tbsp milk).
Preheat oven to 375°F and bake for 20 minutes or until golden brown.




 

venerdì 15 gennaio 2016

SUGO DI SALSICCIA CARNE DI MAIALE per il Calendario del cibo Italiano




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Secondo il Calendario del Cibo Italiano (#calendarioaifb) indetto dall’AssociazioneItaliana Food Blogger ( #calendaridelciboitaliano #aifb ) questa è la settimanadel “Maiale”, il cui “ambasciatore” è il carissimo Corrado Tumminelli che ha pubblicato un interessantissimo articolo al riguardo proprio sul sito dell’AIFB,  e poiché da domenica prossima inizia il Carnevale vi ripropongo una ricetta a base di carne di maiale che qui a Catania va per la maggiore proprio per il giovedi e il martedì “grasso” : la pasta ai 5 o 7 buchi che va condita con il sugo di carne di maiale e salsiccia
Essendoci in questo sugo anche la salsiccia ed essendo proprio oggi 15 gennaio la Giornata Nazionale della Salsiccia (il cui ambasciatore è la socia Raffaella Caucci )Io lo preparo il giorno prima, perché per me un sugo così oltre che una lunga cottura va fatto riposare, per dargli il tempo di assorbire, assestare e amalgamare bene tutti i sapori e gli ingredienti.
Come vi dicevo lo scorso anno questa è la MIA ricetta, anche perché sono “cose di casa” ed ognuno nella sua famiglia la fa con qualcosa di diverso rispetto agli altri.
 L’uso di chiodi di garofano e cannella è richiesto perchè i sughi di carne più buoni e gustati qua a Catania, a mio avviso, hanno questi profumi, che sanno di “antico” e siccome di solito per me anche l’olfatto nella ricerca di una ricetta è fondamentale non mi sono posta il problema e li ho usati.


SUGO DI CARNE DI MAIALE E SALSICCIA
 
4 Puntine di maiale
6 Salsiccia di maiale
5 fette spesse di lonza di maiale
1,5 lt di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cipolla bionda
1 cucchiaio di zucchero
1 pezzetto (4 cm) di cannella
3 chiodi di garofano
Sale grosso
Pepe nero macinato al momento

In una casseruola capiente (io ormai per questo tipo di cotture uso solo la mia Staub in ghisa) versate l’olio, la cipolla affettata finemente e macinate il pepe nero e fate rosolare, mescolando con un cucchiaio di legno (circa 10 minuti). Aggiungete la carne e la salsiccia mescolate e fate sigillare per 4-5 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro, la stecca di cannella e i chiodi di garofano, e fate andare a fuoco vivace per altri 5 minuti. A questo punto versate la passata di pomodoro, lo zucchero e il sale grosso, mescolate e coprite con il coperchio. Portate a bollore, mescolate e abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa 3 ore, ricordando di mescolare di tanto in tanto.
Servite caldo il giorno dopo.  Con il sugo, che è abbondante, di solito ci si condisce la pasta e come nel nostro caso del Martedì Grasso noi abbiamo mangiato la pasta ai “7 buchi”…con una spolverata di Pecorino stagionato!!!


English version

This is not a new recipe from my blog, I just post it again to celebrate the National day of sausage... you can find the translation of the above recipe HERE! Enjoy your Italian sausage National Day

mercoledì 13 gennaio 2016

ARROSTO DI MAIALE AL NERO D'AVOLA per la settimana del MAIALE




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L’arrosto di maiale che segue è stato semplicissimo, non veloce nella cottura, ma pensate ad un sabato, o domenica mattina, e fuori piove, o nevica, o comunque è tutto grigio e freddo. Dopo una bella e rilassante colazione, state a tavola ancora in pigiama, chiacchierate, sfogliate  qualche libro o rivista, poi vi alzate e non dovrete fare altro che sigillare la carne e poi metterla in forno a bassa temperatura, puntare il timer ogni 30 minuti per girare la carne e bagnare con un buon vino profumato come il Sicilianissimo Nero d’Avola.
Nulla di più semplice per “onorare” la settimana del Maiale seguendo il Calendario Nazionale del cibo dell’AIFB. Nostro socio ambasciatore è Corrado Tumminelli.

#calendarioaifb #calendarionazionaledelciboitaliano #aifb #



ARROSTO DI MAIALE A BASSA TEMPERATURA IN FORNO CON NERO D’AVOLA

700 gr di lonza di maiale (legato o messo nella rete)
2-3  bicchieri di vino Nero d’Avola
1 bicchiere di olio extra vergine di oliva
2 scalogni
Rosmarino, salvia
Sale e pepe

Preriscaldate il forno a 125°C .
In un tegame mettete  due cucchiai d’olio extra vergine di oliva , pepe , e un po’ di salvia e fate rosolare su tutti i lati il pezzo di carne  di maiale , circa 10-15 minuti.
Poi passate il pezzo di carne in una pirofila, salatelo da tutti i lati, aggiungete l’olio, le erbe aromatiche, lo scalogno finemente affettato e il pepe.
Fate cuocere a bassa temperature in forno per circa due ore, e ad intervalli di 30 minuti, girate la carne e bagnate con il vino.
A cottura ultimata, tirate fuori la pirofila, filtrate i succhi di cottura con un setaccio o un colino, e coprite la carne 10 minuti con un foglio di alluminio. Affettate e servite con la salsa ricavata.
Inutile dire che con due patate al forno o meglio delle buone carote caramellate al brown sugar  otterreste un piatto da re.
NOTA: la lenta cottura a temperature basse, permette che la carne di maiale rimanga rosata e soprattutto morbida, evitando di avere una carne secca e stopposa.

English version
 
You can find the English version of this delish recipe HERE