giovedì 15 ottobre 2015

PEPERONI RIPIENI DI YOTAM OTTOLENGHI- RUTH'S STUFFED ROMANO PEPPERS




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Finalmente sono riuscita a trovare il tempo di cucinare qualcosa per lo Starbooks,  e finalmente ho preso una ricetta dal libro “Jerusalem” di Yotam Ottolenghi, che già solo per le immagini e le storie che l’autore introduce ad ogni capitolo mi piace molto!
La ricetta che ho scelto è stata quella dei peperoni ripieni di Ruth, la mamma di Ottolenghi, quindi una ricetta di famiglia, come tante altre presenti nel libro, un piatto unico potremmo definirlo, perché dentor abbiamo la carne, il riso e i peperoni appunto. Non mancano le spezie che regalano alle ricette di quella zona, come di tutto il Medio Oriente, profumi e sapori inconfondibili.
Come da regolamento Starbooks ho eseguito la ricetta alla lettera, ho solo dovuto declinare la scelta dei peperoni, perché quelli che usa l’autore non li ho trovati, quindi devo aggiungere che i tempi di cottura si allungano un pochino per via dello spessore dei peperoni stessi, ma non credo di aver inficiato assolutamente il risultato finale.


Con questa ricetta partecipo allo "Starbooks- REDONE"


 
PEPERONI RIPIENI DI RUTH (da “Jerusalem” di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi)

8 peperoni medi “Romano”*
1 pomodoro grande, tagliato a cubetti grandi (170 grammi circa)
2 cipolle medie, tritate grossolanamente (250 grammi circa)
500 ml di brodo vegetale

Per il ripieno
140 g di riso Basmati
1 ½ cucchiaio di Baharat
½ cucchiaino di cardamomo in polvere
2 cucchiai di olio d’oliva (io uso sempre e solo extra vergine di oliva)
1 cipolla grande, affettata finemente (circa 200 grammi)
400 g di carne di agnello
2 ½ cucchiai di prezzemolo a foglia piatta
2 cucchiai di aneto (io 1 di aneto secco)
1 ½ cucchiaino di menta essiccata
Sale e pepe

Iniziate dal ripieno. Mattete il riso in un pentolino e copritelo con acqua leggermente salata. Portate ad ebollizione e cuocete per 4 minuti. Scolate il riso, passatelo sotto acqua fredda e mettete da parte.
In un padellino “asciugate” tutte le spezie. Aggiungete l’olio, la cipolla e cuocete, mescolando spesso, per 7 minuti o fino a che la cipolla non si ammorbidisce. Versate questo mix, con il riso, la carne, le erbe, lo zucchero e un cucchiaino di sale in una ciotola abbastanza capiente e mescolate usando le mani, per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Iniziando dal la parte finale con un coltellino tagliate per la lunghezza i peperoni di tre quarti, senza eliminare il gambo, creando una lunga apertura. Senza forzare troppo  i peperoni  apriteli abbastanza da eliminare i semi (io levo anche le coste bianche per rendere il piatto ancora più digeribile)e riempirli con circa 100 grammi di ripieno.
In una padella o tegame abbastanza grandi ( provvisti del giusto coperchio) da contenere tutti i peperoni,  versate la cipolla e il pomodoro. Posizionate i peperoni ben stretti tra loro  e versate abbastanza brodo da coprirli di 1 cm. Aggiungete ½ cucchiaino di sale e pepe.
Coprite con il coperchio e fate sobbollire a fuoco bassissimo, per circa un’ora (* avendo usato peperoni normali cuocete un quarto d’ora in più).
E’ importante che il coperchio chiuda bene il tegame , poichè  il ripieno deve cuocere bene e quindi è necessario che sul fondo resti sempre un po’ di liquido.
Servite i peperoni tiepidi (non bollenti), oppure a temperatura ambiente.

NOTE:
-Unica nota su cui desidero fare una precisazione (ma probabilmente in Israele l’olio di oliva esiste solo extra vergine, non lo so però per certo, quindi preciso che è solo una mia supposizione)è che ci tengo a precisare che se uso olio d’oliva è SOLO extra vergine mentre nel libro in versione inglese questo non è specificato. Detto questo devo dire che il risultato è un piatto abbastanza leggero, ma completo.
Dai sapori molto equilibrati e ben bilanciati tra di loro.
Concordo sul fatto che è un piatto da mangiare tiepido o addirittura a temperatura ambiente per poterlo veramente assaporare al meglio.
Aggiungo che per il tipo di cottura se una volta freddo lo si conserva in un contenitore a chiusura ermetica lo si può anche congelare e poi scaldare leggermente, per avere così un piatto pronto ma saporito all’occorrenza.
Questa ricetta di Yotam Ottolenghi non mi ha delusa, anzi, mi ha proprio entusiasmato e quindi vi posso confermare che il libro “Jerusalem” per me è assolutamente 

                                      PROMOSSO

English version
 
The following recipe is a very very famud one, by Yotam Ottolenghi, it is his mother recipe. It is a complete dish sio I don’t think you need much else beside it.
As Ottolenghi wrote just make sure to have a frying pan or pot, with a lid,  wide enough to accomodate all the peppers snugly in one layer. Or consider cooking them in two separate pans.
Anyway the results was great and delectable. You can even froze them with they sauce and warm in the microwave…. Even if they are delicious even at room temperature.


RUTH’S STUFFED ROMANO PEPPER S (by “Jerusalem” –Yotam Ottolenghi and Sami Tamimi)

8 medium Romano peppers*
1 large tomato ,roughly chopped ( 6 oz in total)
2 medium onions, roughly chopped (8 oz)
2 cups vegetable stock

Stuffing
3/4 cup Basmati Rice
1 ½  Tbsp Baharat spicemix
1/2 tsp ground cardamom
2 Tbsp olive oil (I only use extra virgin olive oil)
1 large onion, finely chopped (7 oz)
14 oz ground lamb
2 ½  Tbsp chopped flat leaf parsley
2 Tbsp chopped dill
1 ½  Tbsn dried mint
1 ¼  tsp sugar
Salt and ground black pepper

Start with the stuffing. Place the rice in a saucepan and cover with lightly salted water. Bring to a boil, then cook for 4 minutes. Drain, refresh under cold water and set aside.
Dry fry the spices in a frying pan. Add the olive oil and onion and fry for about 7 minutes, stirring often, until the onion is soft. Pour this, along with the rice, meat, herbs, sugar and 1 tsp salt into a large mixing bowl. Use your hands to mix everything very well.
Starting form the stalk end, use a small knife to cut lengthwise three quarters of the way down each pepper, without removing the stalk, creating a long opening. Without forcing the pepper open too much, remove the seeds and then stuff each pepper with an equal amount of the mixture.
Place the chopped tomato and onion in a very large frying pan for which you have a tight fitting lid. Sit the peppers on top, close together, and pour in just enough stock so that it come 1/8 inch up the sides of the peppers.
Season with 1/2 tsp salt and some black pepper. Cover the pan with a lid and simmer over the lowest possible heat for an hour. It is important that the filling is just steamed, so he lid must fit tightly; make sure there is always a little bit of liquid at the bottom of the pan. Serve the peppers warm, not hot, or at room temperature.
*If you use bell peppers , you will need a deeper pot, and may want to steam them a bit longer, due to the thicker skin

lunedì 12 ottobre 2015

BAHARAT




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Ho un bellissimo libro, in realtà sono molti di più di uno (se chiedete a mio marito, vi dirà che sono troppi!!) di Yotam Ottolenghi  e Sami Tamini, “Jerusalem” che trovo splendido da sfogliare. Non ci crederete ma a me piace anche leggere le ricette una ad una, in ordine, come si fa per le pagine  di un romanzo.
In “Jerusalem” mi sono imbattuta in tantissimi ingredienti, per così dire, sconosciuti, un po’ perché il libro è in lingua inglese  e un po’ perché si tratta di mix di spezie profumatissimi, che qui da noi sono  impossibili da trovare. Ma non è difficile prepararli in casa, ecco che volendo fare una ricetta presa da questo libro ho scoperto il Baharat, un mix di spezie, appunto e come scrive Ottolenghi attraverso la regione di Gerusalemme(ma direi un po’ in tutto il Medio Oriente) c’è un numero infinito di miscele di spezie profumatissime destinate ad usi differenti.

Baharat in arabo significa letteralmente “spezie” ed è usatissimo per insaporire piatti di carne, pesce, stufati e vari piatti a base di grani come bulgur o cuscus.
Ma farlo in casa è davvero facile, basta procurarsi tutte le spezie occorrenti e avere un macina spezie, o un mortaio  o più semplicemente un buon cutter (io per esempio ho usato il Bimby).
Ottolenghi consiglia comunque, se si vuole usare un mortaio di usare il cardamomo già in polvere invece dei baccelli interi.
Provate a farlo e conservatelo in un barattolino a chiusura ermetica fino a 8 settimane.

BAHARAT (Da “Jerusalem” di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi)

1 cucchiaio di pepe nero in grani
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 piccolo pezzetto di cannella in stecca ( spezzettato)
½ cucchiaino di chiodi di garofano interi
½ cucchiaino di allspice (attenzione è una spezia “pimento officinalis”, non un mix di spezie)
2 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaino di baccelli di cardamomo
½ noce moscata grattugiata


Inserite tutti gli ingredienti in un mixer, con lame in acciaio, o in un mortaio e riducete il tutto in polvere finissima …e buon profumo!!!


English version
 
In my kitchen I have a lot of cooking books and one of these is “Jerusalem” by Yotam Ottolenghi and Saimi Tamimi). I like to read recipes as a novel so reading this book I found a lot o “unknown” ingredients and I am learning a lot about them.
So to cook a recipe from this book I had to prepare Baharat, a spices mix, and it was not only easy but even so flavoured!
Anyway as Ottolenghi writes in the region ” there are an infinite number of spice blend; all vary according to spice availability, local tastes and the different uses.”.
Baharat, literally translated from Arabica s ‘spices’, is used for flavouring meats, fish, stews and various grain dishes as bulgur and cus cus.
You can make your own Baharat and keep it in a sealed jar for up to eight weeks.
You can make it using a spices grinder (Ottolenghi e Tamimi highly reccomend to  geto ne) or a mortar, but “if you are using a pestel or a mortar you may want to get ground cardamom as the pods will be hard to grind by hand”.
Let’s start our week with flavours and spices smell all around our kitchen.


BAHARAT  (by “Jerusalem”-Yotam Ottolenghi e Saimi Tamimi)
1 tsp black peppercorns
1 tsp coriander seeds
1 small cinnamon stick, roughly chopped
½ tsp whole cloves
½ tsp ground allspice
2 tsp cumin seeds
1 tsp cardamom pods
½ a whole nutmeg, grated

Place all the spices in a spice grinder, or pestle and mortar  and grind until a fine powder is formed. Store in an airtight container, where i twill keep for 8 weeks.

giovedì 1 ottobre 2015

CALGARY e la ZUPPA DI BROCCOLI con GOUDA & RED RUBY ALE TOAST...by BLINK!!!!




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Primo giorno, prima tappa…. Inizia un magnifico viaggioricco di emozioni, odori e quello stato d’animo che ti fa stare bene, che ti fa capire che sei al posto giusto nel momento giusto per essere felice e scordare i pensieri!


Il volo KLM che da Amsterdam ci ha portati direttamente alla città dei cowboys del Canada, Calgary, nonostante le 8 ore e mezza di viaggio, è passato veloce, con film in italiano (si avete letto bene, sui voli intercontinentali KLM offre i film in tantissime lingue straniere, tra cui l’italiano!!!), equipaggio gentile e disponibilissimo e pasti niente male per essere  cibi precotti fatti da catering per voli aerei… e soprattutto grazie all’upgrade in comfort fatto la sera prima (pagando 100 euro in più sul biglietto di viaggio..che fidatevi hanno fatto la differenza!)abbiamo viaggiato comodi!!!
Partiti dai Paesi Bassi verso le 13.00 (ora Europea) siamo giunti in Canada alle 13.30 sotto un cielo grigio e una pioggia battente, ma lo sapevamo (ormai sono una fan sfegatata del Meteo di Google.. precisissimo!) e avevamo i K-way a portata di mano.


L’aeroporto di Calgary ci accoglie ospitale e sbrighiamo velocemente sia il ritiro bagagli che le operazioni doganali e appena ci viene detto “ welcome to Canada”, si fa subito il cambio dagli euro ai dollari canadesi (abbiamo visto che farlo nell’aeroporto di arrivo è la cosa migliore e più conveniente!) –ottimissimo in questo periodo la valutazione del cambio a nostro favore!- e si esce per andare a ritirare l’auto prenotata alla Hertz (premetto che noi per comodità la prenotiamo sempre dall’Italia, perché ordiniamo il Neverlost  che per i viaggi all’estero è la soluzione migliore, non disponendo di un wifi costante e quindi non potendo utilizzare il Google map quando ci pare!)… avevamo il K-way… ma non eravamo pronti ad affrontare i 3°C anomali del periodo (21 Agosto). Gli stessi abitanti di Calgary erano sorpresi, perché fino al giorno prima avevano avuto due mesi senza pioggia e 25°-26°C!!!

Sulla strada che ci porta all’Hotel sul parabrezza mescolata alla pioggia c’è anche la neve, ma siamo così elettrizzati nel vedere lo skyline della città che non ci poniamo il problema, del resto una bella doccia calda e il cambio di abiti (più caldi ed adeguati) ci rimette in sesto per affrontare una bella passeggiata nel centro “storico”, per combattere il “fuso orario” e aspettare l’ora di cena al Blink.

Dall’International Hotel, dove abbiamo una suite enorme al 27° piano  -sembra un appartamento, con angolo cucina, saletta da pranzo e salotto-  in downtown, hotel pulito e decoroso, che come inizio può andare bene,  e quindi posso dire che anche se lo  trovo un po’ datato nell’arredamento, è  in ottima posizione per muoversi a piedi, c’è anche la SPA (ma ovvio che noi quando viaggiamo maciniamo km, ma difficilmente ci adagiamo nel relax delle SPA a disposizione, preferiamo un  aperitivo o un tea caldo in giro per strada) ci dirigiamo nella centralissima Stephen Avenue (10 minuti reali a piedi) che è anche pedonale, ricca di negozi carini, centri commerciali, bar, pub e locali dove far passare piacevolmente le tre ore che ci separano dalla cena, offrendoci inoltre un aperitivo in uno dei bar più caratteristici e vecchi della città, il bar dell’Alberta Hotel, dove neanche a dirlo servono birre locali ed artigianali notevoli!



Il Blink si trova sulla 8th che è poi la Stephen Avenue , che è vicina a tutto in poche parole dall’Olimpic Plaza, al Prince's Island Park, inutile dirvi che la ristorazione in Canada è all’avanguardia e il Blink è un porta bandiera di quello che è il cibo a km zero, nel vero senso della parola, loro utilizzano solo prodotti delle fattorie e coltivazioni a pochi km dalla città, e lo chef, Christopher Dewling, prepara piatti curati, semplici negli ingredienti, ma che danno l’impronta di una grande esperienza e gourmet alle ricette proposte! Il sapore delle verdure, la consistenza stessa nelle cotture, la carne e anche il pesce, sono delle vere eccellenze.

Personale disponibile, ma soprattutto preparato e cortesissimo, mi ci è anche scappato un regalo…. Un libro di ricette bellissimo in cui molti dei migliori chef di Calgary, tra cui ovviamente Christopher, hanno raccolto bellissime ricette dei loro piatti, regalando i sapori di questa città in un continuo fermento a livello eno-gastronomico ( "Calgary Cooks-recipes from the city's top chefs"- by Gail Norton  and Karen Ralph)


Dopo una ottima cena siamo tornati in albergo, a piedi e ci siamo goduti un cielo stellato, visto che la pioggia era finita e l’indomani era previsto sole magnifico. 

Ovviamente a causa del fuso orario ci siamo svegliati presto e così prima di fare colazione ci siamo avviati a visitare il vicinissimo Prince's Island Park, dove già molti sportivi erano impegnati a correre, ad andare in bicicletta e dove oche, papere e scoiattoli sono i padroni incontrastati.



Il tempo della colazione, di uno shopping veloce, ma per niente inutile, per comprare qualcosa di più pesante rispetto a quello che ci eravamo portati da casa, nell’evenienza di freddo (le Rockies Canadesi, che si vedono da Calgary erano belle piene di neve e noi lì ci stavamo dirigendo) e via ad iniziare veramente la nostra avventura Canadese…..



TO BE CONTINUED…..

La ricetta di oggi è un rifacimento di una zuppa di broccoli ordinata  per scaldarmi al Blink, servita con crostini di pane (fatto da loro e buonissimo) con del formaggio  Cheddar stagionato e una salsa di Wild Rose Brown Ale…. Ovviamente la zuppa di cui vi propongo la ricetta è basata sul mio ricordo e invece del Cheddar ho dovuto ripiegare su un Gouda Olandese e una Red Ruby Ale per la birra….ma il risultato ci è piaciuto molto ed è adattissimo anche da proporre per una cena tra amici nelle serate autunnali!!

NOTE DI VIAGGIO:

-KLM: ottima esperienza, ideali gli orari di partenza e di arrivo (siamo partiti da Roma FCO alle 8.20 del mattino, senza soste troppo lunghe ad Amsterdam e arrivando a Calgary in un orario che permette una veloce escursione della città). CONSIGLIATO VIVAMENTE

-INTERNATIONALCALGARY HOTEL: posizione privilegiata a downtown, personale cortese e preparato, suite enormi, pulite e letti comodi. Un po’ obsoleti gli arredi, ma per noi l’importante è la pulizia e il comfort per riposare bene. CONSIGLIATO

-BLINK bar and restaurant: lo abbiamo prenotato on line dall’Italia, perché dalle recensioni e arrivando di venerdì sera ci era stato consigliato, in quanto è difficile trovare posto, è uno dei ristoranti più longevi e quotati della città e soprattutto di ottima qualità. Personale favoloso, cibo qualità/prezzo eccellenti (poi dipende anche dal vino che scegliete ovviamente). CONSIGLIATO VIVAMENTE 

-CALGARY: come punto di partenza per un tour come il nostro vale la pena, ma un pomeriggio, una notte e una mezza mattina sono sufficienti (sempre che non la si voglia visitare più a fondo dedicando magari una giornata intera). 

A mezz’ora di autostrada iniziano i Parchi, le montagne dove gli sport invernali la fanno da padrone, mentre in Estate tutte le attività all’aria aperta sono possibili. Prima città ad aprire le Olimpiadi Invernali nel 1988, è anche la città Internazionale del Rodeo e lo Stampede è l'evento mondiale più famoso al mondo che si svolge proprio nella città dell'Alberta in luglio (quindi vale la pena fermarsi un giorno in più in quel frangente, ma considerate che i prezzi lievitano).
CONSIGLIATO VIVAMENTE 


-STEPHEN AV: una bella passeggiata (anche due) assolutamente da fare.

-PRINCE'S ISLAND PARK: un primo assaggio della natura dell'Alberta e da dove ammirare il futuristico Ponte della Pace di Calatrava. CONSIGLIATO VIVAMENTE 



BROCCOLI SOUP WITH RED RUBY ALE & GOUDA CHEESE ON TOAST (liberamente tratto dalla zuppa di broccoli con Cheddar stagionato su crostini con salsa alla birra wild rose Brown Ale del ristorante Blink di Calgary)

Per la zuppa
1 broccolo con le sue foglie
3 scalogni piccoli
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Pepe nero
750 ml di brodo di pollo
Sale

Lavate e mondate il broccolo e recuperate le foglie interne, quelle più piccole e tenere.
Scaldate il brodo di pollo.
Sminuzzate le foglie e tagliate a tocchi grandi il broccolo. In una pentola a fondo spesso (io ho usato la mia pentola in ghisa) soffriggete l’olio extra vergine di oliva con gli scalogni affettati finemente con pepe macinato fresco. Mescolate e dopo 3-4 minuti versate i broccoli, mescolate e aggiungete un po’ di sale grosso.  Fate cuocere circa 5 minuti, versate il brodo di pollo, mescolate e coprite col coperchio e lasciate cuocere circa 20-25 minuti, fino a che i broccoli saranno teneri. Aggiustate di sale, se dovesse servire e passate tutto in un frullatore (io ho usato il Bimby a velocità turbo, ma va bene anche un frullatore ad immersione).
Nel frattempo preparate la salsa alla Birra

Per la salsa alla birra Red Ruby Ale
150 ml di birra (Red Ruby Ale)
1 cucchiaio di burro
½ cucchiaino di maizena
1 cucchiaino di brown sugar
Sale
In un pentolino sciogliete il burro con la maizena, mescolando con una frusta, aggiungete la birra. Quando inizia a sobbollire aggiungete il brown sugar e il sale cuocete a fiamma bassissima  e mescolate di tanto in tanto per circa 15 minuti, fino a che si addenserà.

Preparate delle fettine di pane (io l’ho fatto in casa e a breve posterò la ricetta)e tostatele, appoggiate sul lato bollente del pane una fetta di formaggio Gouda (io ho passato il crostino dopo averlo abbrustolito velocemente 10 secondi nel microonde, per fare sciogliere il formaggio).
Servite la zuppa bollente in una scodella e su un piattino a parte poggiate i crostini di pane col formaggio e qualche cucchiaino di salsa alla birra sopra  e servite subito!!

English version
 
First day of our West Canada tour, first day by plane, first day in a new land … have fun watching my travel!!!
When we arrived in Calgary we were ready to wear K-ways, but we weren’t ready to see snow while raining!
Anyway we went for a nice walk in the Stephen Avenue, full of shops and beautiful shopping centers, bars and restarants.
We had dinner at the BLINK (the following recipe is just an idea -a far idea- of the broccoli soup I ordered as a starter that night, of course I made my soup remebering the one I ate at the Blink, we don't find aged Cheddar here, so I used a Gouda cheese and I change the kind of beer, but the taste of this red ruby Ale so bitter enough to balance the sweet of the soup); that dinner in Calgary was a great meal!
The Blinks chef is Christopher Dewling and the satff after the dinner gave me  a wonderful present: a very well done cook book: "Calgary Cooks-recipes from the city's top chef- by Gail Norton  and Karen Ralph
The morning after it was sunny and we went for a walk to the Prince's Island Park before breakfast. We bought some warm sweats before starting our trip to the Canadian (snowy) Rockies….

Stay tuned…..
TO BE CONTINUED

TRAVEL NOTES:

-KLM: Great experience, ideal departure times and arrival (we left  from Rome FCO at 8:20 in the morning, without stopping too long in Amsterdam and arriving in Calgary at a time that allows a quick tour of the city-  1.35 pm). STRONGLY RECOMMENDED

-INTERNATIONAL CALGARY HOTEL: in downtown, friendly and prepared, huge suites, clean and comfortable beds. A bit 'outdated furnishings, but for us the important thing  was  cleanliness and comfort to rest well. ADVISED

-BLINK Bar and restaurant: we booked it online from Italy, because of the reviews and arriving Friday night it was recommended, as it is hard to find place, it is  one of the  best restaurants listed in the city and especially of good quality . Fabulous staff,  food quality/price excellent (then also depends on the wine you choose of course). STRONGLY RECOMMENDED

-CALGARY: As a starting point for a tour as ours worth, but one afternoon, a night and a half morning are enough (unless you want to visit more deeply perhaps  staying a whole day). Calgary is  half hour of driving from Banff). STRONGLY RECOMMENDED

-STEPHEN AV  in Calgary:  STRONGLY RECCOMMENDED 

-PRINCE'S ISLAND PARK in Calgary: it is a first, 2small", taste about nature in Alberta State, and even a good point to watch the Peace Bridge by Calatrava. STRONGLY RECCOMMENDED


BROCCOLI SOUP WITH RED RUBY  ALE & GOUDA CHEESE ON TOAST (freely adapted from “ broccoli soup  with Wild Rose Brown Ale & aged cheddar on toast” By  Blink restaurant -Calgary)


For the soup
1 broccoli with its leaves
3 small shallots
2 tablespoons extra virgin olive oil
black pepper
3 cups of chicken broth
Salt

Wash and clean the broccoli and retrieved the inner leaves, the smallest and most tender.
Heat the chicken broth.
Chop the leaves and cut the  broccoli. In a thick-bottomed pan (I used my cast iron pot) fry the extra virgin olive oil with the  thinly sliced shallots  with fresh ground pepper. Stir and after 3-4 minutes add the broccoli, add some salt. Cook about 5 minutes, pour the chicken broth, stir and cover with lid and let simmer about 20-25 minutes, until broccoli are tender. Taste fo salt, blend the soup (I used the Thermomix at turbo speed, but even an hand blender is good).
Meanwhile, prepare the Beer sauce

For the Ruby Red Ale sauce
¾ cup of beer (Ruby Red Ale)
1 Tbsp butter
½ tsp  cornstarch
Salt
In a saucepan melt the butter with the cornstarch, stirring with a whisk,  after 2-3 minutes add the beer. When it starts to simmer, add the brown sugar and salt, cook over low heat and stir occasionally for about 15 minutes, until thick.

Prepar  slices of bread (I  made it and I wil post the recipe as soon as possible) and toast them,  put slices of Gouda cheese on  (I put just 10 seconds the crouton in the microwave  to melt the cheese).
Serve the hot soup into a bowl and pour one tsp of beer sauce on the melted cheese and serve immediately !!

ENJOY!!