mercoledì 30 novembre 2016

BUCCELLATO- I DOLCI di NATALE SICILIANI

                         

Ci siamo, domani è il primo Dicembre, domenica scorsa è stata la prima domenica di Avvento, io come ogni anno già il giorno dopo il Thanksgiving trasporto su in casa alberi di Natale, scatoloni e presepi dal garage, in modo che l'8 Dicembre possa semplicemente accendere le lucine e godermi l'inizio delle feste. Si tratta di un mezzo trasloco ogni volta, ci metto circa 2-3 giorni a sistemare tutto, e poi ..beh e poi posso finalmente iniziare la mia produzione di dolci e dolcetti, tortellini e menu da organizzare!
E così visto che i Gingerbread sono già a "frollare" da due giorni in un bel contenitore, oggi me ne vado alla pescheria dal mio pusher a fornirmi degli ingredienti che mi servono per fare i buccellati di Natale. Mi piace creare sempre nuove tradizioni da aggiungere a quelle che seguo già e questo dolce di Natale tipico Siciliano, regala dei profumi "antichi" che mi piace invadano la mia casa. Dolci di antiche origine, devono il loro nome ad pani dolci di Natale, di varie forme, grandi e piccole, anche se la mia preferita è quella a forma di ciambella. Il nome deriva dal termine tardo latino buccellatum, cioè bocconi, per la morbidezza che denotano questo dolce ricco di frutta secca. 
Li ho fatti per la prima volta un anno fa, mio padre li ha graditi... speravo li potesse assaggiare anche mia madre, perchè sono certa le sarebbero piaciuti tanto, ma non ci siamo arrivate.. e allora diciamo che quando impasterò la frolla e preparerò il ripieno per quelli di quest'anno sono certa che almeno ne sentirà il profumo.
Bene cari amici che i preparativi abbiano inizio...i miei due alberi sono pronti, i miei due presepi anche.... restano da appendere le ghirlande alla porta d'ingresso e cominciare a regalare alla mia casa il profumo di Natale.


BUCCELLATI di Natale

200 g di mandorle tostate
650 g fichi secchi
200 g noci sgusciate
150 g uvetta sultanina
125 ml di Marsala secco
30 g di pistacchi di Bronte tritati
150 g di miele
50 g scorze di arance candite
1 cucchiaino di cannella
1/4 cucchiaino di chiodi di garofano
150 g di zuccata (zucca candita, verde)
200 g di mandorle tostate*

Mettete i fichi in ammollo in acqua tiepida (10 minuti perchè quelli che ho usato io sono morbidissimi) e poi li mettete su un panno ad asciugare.
In un tegame versate il miele e il Marsala e l'uvetta (che così nel frattempo si ammolla).
Tagliate, intanto i fichi, la zuccata, le scorze di arancia finemente; tritate le noci e le mandorle già tostate. Accendete il fuoco e fate sciogliere il miele nel Marsala; spegnete e mescolate tutti gli ingredienti aggiungendo le spezie e i pistacchi di Bronte. Fate raffreddare, e chiudete in un contenitore e fate riposare tutta la notte, ma vanno bene anche uno o due giorni.

*Mandorle tostate : mettete le mandorle spellate in una teglia e infornate con forno a 200°C per 7-8 minuti 

Per la frolla:

1 kg di farina 00
300 g di zucchero
300 g di strutto a temperatura ambiente
3 uova
100 ml di latte
Un cucchiaio di miele
10 g di ammoniaca per dolci
Semi di vaniglia
Un pizzico di sale

In una ciotola mescolate la farina con lo strutto e il pizzico di sale, aggiungete lo zucchero e le uova, il miele ed il latte, i semini di vaniglia, mescolate bene e aggiungete l’ammoniaca per dolci.
Formate una palla e chiudete in pellicola trasparente e fate riposare almeno un’oretta in frigo.        

Fate i buccellati:
(circa 8 con queste misure e dosi) 

latte e uovo per spennellare
granella di pistacchio e scorze di arancia per decorare

Preriscaldate il forno a 180°C.
Stendete la frolla a strisce lunghe 30 cm e larghe 15-20 cm, mettete il ripieno di frutta secca, lasciando un bordo su entrambi i lati e arrotolate in modo da creare dei salsicciotti, unite le sue estremità in modo da formare delle ciambelle mettendo la parte di chiusura sotto, spostate su una teglia rivestita di carta forno, con l’apposito attrezzo “pizzicate” la superficie, o fate dei taglietti, spennellate con latte e tuorlo, aggiungete granella di pistacchi ed infornate.




La cottura dipende dalla grandezza in cui farete i vostri buccellati, di questa grandezza, in circa 20 minuti dovrebbero essere pronti, ma fate sempre fede al colore della superficie, un bel dorato che vi dice che la frolla è pronta.
Fate raffreddare su una gratella e decorate con le scorze di arancia.
Se volete renderlo lucido basta scaldare del miele e spennellarlo sopra prima di decorare con i canditi.
Conservate coperti da pellicola per alimenti, si mantengono benissimo fino a 3-4 settimane.

E che le preparazioni per Natale abbiano inizio!!



lunedì 14 novembre 2016

PESCAMISÚ e il lato sexy "del lato positivo"



C’è un film che ho visto per la prima volta in aereo tornando dal Giappone ben tre anni fa, in inglese “Silver linings Playbook” (Il lato Positivo). È il film dove ho realmente scoperto Bradley Cooper come attore, si lo so che aveva già recitato in tante pellicole cinematografiche, ma non mi aveva mai affascinata così tanto. Poi in “Il lato positivo” la folgorazione, paradossalmente in questo film dove recita un “matto” o meglio un uomo che a causa di un grave esaurimento deve rimettere in piedi la sua vita partendo da una lista di “buoni propositi” (silver linings appunto), con la faccia segnata, imbruttito (sempre che si possa imbruttire uno come Bradley Cooper), debole, indifeso quasi, incompreso, mi sono resa conto che era proprio il personaggio ad avermi catturata. A me è piaciuta tantissimo anche la Lawrence (che poi ha anche vinto un Oscar, manco a dirlo) e tutta la trama del film (l'avrò visto tipo 8-9 volte)!


Starete qui a cercare di capire dove voglio andare a parare e quindi ve lo spiego subito, MTChallenge n.61 questo mese ha come giudice Susy May, che ci ha lanciato la sfida nella sfida proponendoci di variare il tradizionale Tiramisù mettendoci però anche un legame a qualche icona sexy del cinema, inteso come personaggio o scena di un film, o attore/attrice; "sexy" quindi, affascinante, non volgare non eccessivo….. e sono entrata un po’ in crisi, non lo nego, inizialmente proprio per il Tiramisù, perché per me qualsiasi cosa a base di crema al Mascarpone, con Savoiardi o Pavesini, se non contiene caffè e la spolverata di cacao NON può essere chiamato “Tiramisù”, ma è una sfida dove mettiamo in campo, oltre alla nostra esperienza in cucina, anche la fantasia e quindi diciamo che per me questo mese avremo delle “rivisitazioni” tout court!
Superato questo mio “ostacolo mentale” mi sono messa alla ricerca di quel qualcosa di sexy che mi ispirasse questa “rivisitazione-variazione-alternativa”, e si di attori affascinanti è pieno il mondo, di scene conturbanti anche troppe, ma io cercavo qualcosa che mettesse in difficoltà i giudici questo mese, ho voluto ribaltare la situazione.
Ho basato tutto sulla SEMPLICITÁ e ditemi se così non vi spiazzo!!
Molte frasi, molte conversazioni nel film solo per come i due protagonisti si parlano, si urlano, si sussurrano..per me sono sexy, perchè semplici, naturali, normali.
Nella scelta mi è venuto in aiuto, se così possiamo dire, un momento della mia vita che sto subendo in questi giorni, in realtà è più un processo interiore che sto elaborando da due mesi… perché dovermi abituare al fatto che una delle mie migliori amiche, Pat, se ne stava andando dall'altra parte del mondo è stata, è e sarà dura!! Nelle ultime settimane ho fatto di tutto per tenerla su di morale a non abbattersi, perché a Seattle avrà una vita bellissima, ma poi quando l’ho portata all’aeroporto qualche giorno fa è crollato tutto, nel senso che non sono più riuscita a trattenermi e così sono un fiume in piena di lacrime, probabilmente è perché ne avevo bisogno dopo un anno così pesante, con troppe perdite grandi… forse è arrivato il momento dove crollare è necessario, e lo accetto, perché pensare che con Pat non potremo più vederci tutti i giorni a nostro piacimento, che non gireremo più per mercatini, supermercati, non verrà più a casa mia in Ugg e tuta ( il nostro outfit preferito in inverno), non potremo più fare il nostro cineforum ( "Il lato positivo" fu uno dei primi film scelti!)…. Mi mette una grande tristezza…però esiste faceTime, esiste messenger e quindi sarà solo questione di abituarsi a questa nostra nuova dimensione e finché lei non tornerà in vacanza qui o io non andrò a Seattle da lei,  osservare passare un bel US Marine e poterne ammirare le “pesche” non sarà più la stessa cosa, cioè continueremo a farlo eh, ma non potremo essere insieme a scambiarci uno sguardo d'intesa seguito da una fragorosa risata!
Quindi anche io sono giunta ad un punto della mia vita in cui devo fare il mio "silver linings playbook", ed inizio da qui, dalle pesche per il "Tiramisù rivisitato".
Le “pesche” intese come “lato B” di un bel figliuolo ben messo (sexy no?!) sono il segno distintivo mio, di Patrizia e Laura, nel senso che è una delle cose che ci fa più ridere in assoluto, sempre e comunque, e da qui nasce la mia proposta per l’MTCn.61 di Susy, il PESCAMIsù, a base di pesche, e interpretatelo come volete, a me fa stampare un bel sorriso in faccia (e mai quanto adesso ne ho bisogno). Lo dedico a Pat, che è come la chiamo sempre io ed è anche il nome del personaggio che Cooper interpreta nel film, Pat Solitano, che visto in tuta, con un sacco dell’immondizia come gilet per fare jogging, e con una ferita sul naso a voi può non sembrare nulla di che, ma a me come lui guarda Tiffany negli occhi dal primo momento, quando iniziano i primi passi di danza insieme, imbarazzati, e come si muove poi sulla pista da ballo o nella scena finale del film dove c’è una quotidianità, una  normalità finalmente conquistata, la semplicità, la facilità di dire certe parole, sembra il più sexy del mondo.
Sexy  è il principio non il personaggio, lo è il “lato positivo”, lo sono le buone intenzioni, è il trovare il modo di riprendersi la propria vita nonostante tutto, sta poi ad ognuno di noi trovare il lato anche sexy del lato positivo! E comunque se volete andare al SODO, sexy sono pure le “pesche” di Pat Solitano dopo tante ore di ballo e di jogging, CREDETEMI!!!



Cara Pat questo mio MTC lo dedico a noi … per tutte le risate, che ci siamo fatte, per tutte le volte che da delle lacrime di dolore, di gioia, di allegria, di commozione siamo sempre riuscite a tirare fuori il lato positivo …. E W le pesche sempre!!! WE DON'T SAY GOODBYE, WE SAY  WE LOVE PEACHES ahahahahahah



Con questa ricetta partecipo all’ MTChallenge n.61



PESCAMISÚ

Per la crema al mascarpone 

500 g di Mascarpone
2 uova (L) a temperatura ambiente
100 g di zucchero a velo
100 g di zucchero semolato
1 pizzico d sale

Con le fruste (io uso il KitchenAid con la frusta) in una ciotola molto capienete montate a neve ben ferma gli albumi, con lo zucchero a velo e il pizzico di sale. Sempre con la frusta in movimento aggiungete un cucchiaio di metà del peso di Mascarpone. Coprite con pellicola e posate in frigo, mentre in un’altra ciotola montate lo zucchero semolato con i tuorli, fino a farli diventare chiari e spumosi. Sempre con la frusta in movimento aggiungete un cucchiaio alla volta del Mascarpone rimanente.
A questo punto con una spatola, aggiungete un po’ di mix di albumi a quello con i torli e piano piano mescolate delicatamente tutto.

Per i Savoiardi  (ricetta di Iginio Massari da "Non solo zucchero n.1")

(quella sotto è la mezza dose rispetto alla ricetta, e si ottengono 30-32 biscotti)

65 g di tuorli (3 uova grandi) a temperatura ambiente
30 g di zucchero (fine tipo Zefiro)
1/4 di baccello di vaniglia ( i semini raschiati)
scorza di 1/2 limone grattugiata
120 g di albumi (3 uova grandi) a temperatura ambiente
25 g di zuccheri (fine  tipo Zefiro)
40 g di farina 00
40 g di fecola di patate

zucchero a velo per spolverare.

Preriscaldate il forno a 200°C.
rivestite due teglie con carta forno.
Setacciate la farina con la fecola e mettete da parte.
Montate nella ciotola della planetaria (io uso il mio KitchenAid) con la frusta a filo i tuorli con la prima parte di zucchero( i 30 grammi), la vaniglia e la scorza del limone per 12-25 minuti ( io circa 11-12)  a media velocità. In un altro contenitore montate con le fruste elettriche ( Massari consiglia sempre la planetaria, ma io una sola ne ho e quindi per poter fare tutto nel minor tempo possibile, ho utilizzato le fruste elettriche) gli albumi con il resto dello zucchero (25 grammi)a neve.
Incorporate le due masse: prima si amalgama 1/3 di albumi montati NEI  tuorli, (usando un cucciaio a spatola) e si aggiunge 1/3 di farina e fecola, e si ripete per altre due volte, mescolando delicatamente, ma in modo da amalgamare bene tutto.
Mettete una bocchetta liscia diametro 1,5 cm nella sac à poche e riempite questa della massa.
Formate direttamente sulle teglie dei bastoncini di 10 cm di lunghezza. Spolverate con zucchero a velo e cuocete per circa 12 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (mettete il manico di un cucchiaio di legno a fare "spessore" )

Per il PESCAmisù:

Crema al Mascarpone (tenete un cucchiaio di mascarpone montato con gli albumi prima di unirlo ai tuorli da parte per decorare la pesca al centro)
5-6 Savoiradi
3 mezze pesche sciroppate
150 ml di sciroppo delle pesche
2 cucchiai di Rum scuro (io Bacardi Superior)

1 vasetto da 1 litro di capienza

tagliate a spicchi 2 mezze pesche sciroppate.
Mescolate lo sciroppo delle pesche sciroppate con il Rum in una ciotolina bassa. Immergete un savoiardo alla volta e mettetelo a giro sul fondo del vaso. Rimarrà dello spazio al centro dove metterete gli spicchi di pesche sciroppate. con un cucchiaio mettete la crema al Mascarpone sui Savoiardi e sulle pesche, nella quantità che preferite.
Poggiate al centro l'altra mezza pesca e con una piccola tasca da pasticcere in cui avrete messo il cucchiaio di mix albumi montati e Mascarpone, decorate la pesca con un cuore o come preferite.

Mettete in frigo e/o servite.


domenica 13 novembre 2016

SAVOIARDI di Iginio Massari - LADYFINGERS


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I Savoiardi son dei biscotti, semplici e leggeri, e per me in realtà sono perfetti da "inzuppo": avete mai preso un bicchiere di latte e ci avete tuffato dentro un Savoiardo?? NO?!...MALE molto MALE!!!
Perchè a me i Savoiardi mangiati così, secchi, anonimi, non piacciono per niente! Ricordo che da ragazzina quando iniziai a volermi cimentare con i dolci facevo spesso una Charlotte banane e cioccolato e come tutti sappiamo la decorazione delle Charlotte la fanno loro, tutti in fila, in piedi attorno al dolce! Ma mai mi era balenata nella testa l'idea di farli in casa! Poi un anno e mezzo fa due dei più cari amici che io abbia, Annalù e Fabio, sono venuti ospiti da noi un paio di giorni (che, come dico loro, sono sempre troppo troppo pochi) e mi hanno regalato uno dei libri di pasticceria più belli che circolano sulla piazza: Non solo zucchero n.1 di Iginio Mssari.
Tra le prime ricette segnate nella lista " delle cose da fare"" c'erano loro, i Savoiardi, ma rimanda di qua e rimanda di là non era mai arrivato il momento di farli; poi per fortuna è arrivata la sfida del Tiramisù all'MTC n.61 e quale miglior occasione per riprendere in mano quella lista e provarci.
Risultato nella forma da migliorare, ma la colpa sta tutta nella mia pessima manualità, perchè la ricetta è riuscitissima, sono formidabili all'inzuppo e anche alla bagna per le basi di dolci come il Tiramisù appunto. Necessaria la bocchetta liscia per la sac à poche, e anche il montare bene le uova che devono essere a temperatura ambiente.. insomma fateli, ma leggete bene la ricetta, come andrebbe sempre fatto, almeno due-tre volte. Preparate bene tutti gli ingredienti a portata di mano, le teglie con la carta forno già allineate, e preriscaldate il forno. Io ho usato sia la leccarda del forno che una teglia micro forata e credetemi c'è la differenza, i savoiardi hanno una resa migliore.


SAVOIARDI (da "Non solo zucchero" n.1 di Iginio Massari ed.Italian Gourmet)

(quella sotto è la mezza dose rispetto alla ricetta, e si ottengono 30-32 biscotti)

65 g di tuorli (3 uova grandi) a temperatura ambiente
30 g di zucchero (fine tipo Zefiro)
1/4 di baccello di vaniglia ( i semini raschiati)
scorza di 1/2 limone grattugiata
120 g di albumi (3 uova grandi) a temperatura ambiente
25 g di zuccheri (fine  tipo Zefiro)
40 g di farina 00
40 g di fecola di patate

zucchero a velo per spolverare.

Preriscaldate il forno a 200°C.
rivestite due teglie con carta forno.
Setacciate la farina con la fecola e mettete da parte.
Montate nella ciotola della planetaria (io uso il mio KitchenAid) con la frusta a filo i tuorli con la prima parte di zucchero( i 30 grammi), la vaniglia e la scorza del limone per 12-25 minuti ( io circa 11-12)  a media velocità. In un altro contenitore montate con le fruste elettriche ( Massari consiglia sempre la planetaria, ma io una sola ne ho e quindi per poter fare tutto nel minor tempo possibile, ho utilizzato le fruste elettriche) gli albumi con il resto dello zucchero (25 grammi)a neve.
Incorporate le due masse: prima si amalgama 1/3 di albumi montati NEI  tuorli, (usando un cucciaio a spatola) e si aggiunge 1/3 di farina e fecola, e si ripete per altre due volte, mescolando delicatamente, ma in modo da amalgamare bene tutto.
Mettete una bocchetta liscia diametro 1,5 cm nella sac à poche e riempite questa della massa.
Formate direttamente sulle teglie dei bastoncini di 10 cm di lunghezza. Spolverate con zucchero a velo e cuocete per circa 12 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (mettete il manico di un cucchiaio di legno a fare "spessore" )


English version

Ladyfingers known also as Savoiardi are one of the most famous Italian  cookies in the world. I just like  love to soak them in milk, have you ever tried it??? NO?!! Try it!
I never thought to ake tham at home, but last year I received a wonderful book from two best friends of mine (Annalù and Fabio) and the Savoiardi recipe was one of those I put on my “to do list”. But everytime I baked something else.
Yesterday I decided to make them because I had to prepare a “different” Tiramisù.
The recipe is very easy and takes only few minutes to make the batter. There is definitely no comparison with the store bought ones. Delicate, light and airy with a crispy exterior these sponge cakes are just wonderful. Of course they are even perfect for Charlotte cake, Trifles and to be soaked in hot chocolate.




LADYFINGERS-Savoiardi  (by "Non solo zucchero n.1" Iginio Massari)
(30 pieces)

3 yolks (large eggs at room temperature)
2 Tbsp superfine sugar
1/4 vanilla pod seeds
1/2 lemon grated zest
3 (4 oz) egg whites (3 large eggs at room temperature)
1 3/4 Tbsp superfine sugar
3 1/2 Tbsp all purpose flour
3 1/2 Tbsp potato flour

icing sugar for dusting

Preheat oven to 400°F
Line two baking sheets with parchment paper.
Sift the flours.
Prepare a pastry bag fitted with a round 1/2-inch  tip. Beat the egg yolks with sugar (1 oz),  vanilla seeds and grated lemon zest until thick and light yellow.
In another bowl beat the egg whites with the rest of the sugar until stiff peaks form.
Fold 1/3 of  egg whites into egg yolks mixture ix and add 1/3 of flour and starch, then fold again 1/3 egg whites  fold it in with a rubber spatula until smooth and well combined. Add 1/3 of flours, finish with egg whites and flours.
Transfer the batter to the prepared piping bag. Pipe the batter into lines about 4 inches long, keeping distance between them. Repeat with the rest of the batter.

Sprinkle the cookies with iicing  sugar. Immediately place the sheets in the oven and bake for about 12 minutes until lightly golden. 

martedì 8 novembre 2016

THE RECIPE-TIONIST di NOVEMBRE/DICEMBRE è:



So che inizio il post  di THE RECIPE-TIONIST allo stesso modo da un po’ d tempo a questa parte, ma davvero non so come e non so perché ( o forse lo so , ma non ne sono sicura o non voglio pensarci ) mi ritrovo sempre con troppe cose da fare e da voler risolvere e terminare e insomma, arrivo qui e vado sempre di corsa e di fretta.
Per fortuna questo mese a venirmi in aiuto c’è stata Mapi, che ci ha ospitati nel suo bellissimo blog e ha riportato tanta voglia di partecipare al THE RECIPE-TIONIST a molti di voi che mancavano da troppo tempo…e questo mi ha fatto un enorme piacere, perché avete tirato fuori ricette che ci hanno riportato un po’ indietro a quando dedicarci ai nostri blog era così “ingenuo”!!!
Ah vero avevo fretta, anche perché sono le 2.00 di notte e domani ho la sveglia alle 7.00 poi il perché ve lo dirò, un giorno …forse, con calma, se avrò tempo!!
Lascio la parola a Mapi, che ringrazio perché vedere le sue ricette rifatte da tanti amici in comune, che sono davvero amici mi ha dato un friccicorino “grande” di nostalgia!
“Vincere The Recipe-Tionist questo mese mi ha regalato tantissime emozioni. Vorrei innanzi tutto ringraziare tutti i partecipanti, incluso chi non ha fatto in tempo a pubblicare entro fine ottobre: veder tornare alla luce tante ricette degli inizi mi ha fatto misurare la strada che ho percorso in questi 6 anni.
Io vi avrei voluti tutti in finale, ma le regole mi impongono di scegliere solo 5 di voi, e mi sottometto. Dopo attenta e sofferta considerazione, questa è la mia rosa:

3. Torta di cavolfiore di Zibaldone culinario di Elena - Prepara una delle mie ricette di Ottolenghi preferite e siccome non ha la nigella usa il carvi, che col cavolfiore è la morte sua. Un twist da provare, e senza sensi di colpa per giunta: le verdure fanno bene, no?

4 Treccia ai frutti rossi di An Old fashioned Lady di Alessandra - Mi compaiono su FB foto di dolci golosi e corro a vedere la ricetta. Immaginate la mia faccia quando scopro che si trova sul mio blog! Fatta da lei è decisamente più golosa, e all'improvviso capisco le proposte di matrimonio di suo marito: la ricetta sarà anche mia, ma è la sua mano che lui ama! Evviva, non sono una rovinafamiglie. 🙂

5.Old fashioned chestnut cake di Spicy note di Lidia - La maggior parte delle ricette che avete riproposto sono di matrice Vanpeltiana, e la Old Fashioned Chestnut Cake è la quintessenza della Vanpeltianità. Ogni anno in questo periodo mi riprometto di farla, ma poi per tante ragioni lascio perdere. Quest'anno mi ci metto d'impegno!

8.Apple pie di Ricette e vignette di Francesca - Altra ricetta Vanpeltiana, l'aroma del rosmarino nei dolci di mele mi fa impazzire. Altro colpo al mio girovita.

9.Stinco ai pomodori secchi di Monica di La cucina di Monica - A dispetto del nome del mio blog io amo il salato, e lei propone il coniglio ai pomodori secchi in versione stinco. La sua versione ha un grandissimo perché, e io devo provarla per trovare la risposta!”

E siccome sono già le 2.18… vado al sodo and THE WINNER IIIIIIIIIIIIIIIIIIIS ( ma non è stato per niente facile decidere eh!!... son diventate le 2.27!!!)

          Ricette e Vignette



                      con la Apple Pie

Come sempre vi aspettiamo con tante belle ricette di Francy, dal 15 Novembre al 15 Dicembre (avete letto bene…UN MESE!!).

Le ricette di Francesca le trovate QUI
Le regole del THE RECIPE-TIONIST le trovate QUI

giovedì 3 novembre 2016

VADE DIETRO… LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL’MTCHALLENGE!



Noi dell' MTChallenge non potevamo certo lasciarvi così... solo con il quarto libro, e così eccoci con il quinto, con immensa gioia ed orgoglio ecco a voi:

DIETRO la lasagna 



come sempre in realtà DIETRO a tutto c'è Alessandra Gennaro, DIETRO alla grafica c'è la nostra Mai Esteve e DIETRO all'obiettivo delle magnifiche foto c'è Paolo Picciotto.
La fiducia in tutto questo ci è stata nuovamente accordata dalla Gribaudo-Feltrinelli, e da oggi troverete il libro bellissimo utilissimo e favolosissimo sia nelle librerie che su Amazon. Qualcosa mi dice che su Amazon andrà presto in lista d'attesa, quindi non perdete tempo e correte a prenotarlo.

La cosa più bella??? In verità sono più di una, perchè DIETRO alle lasagne c'è una grande community di blogger e non, di amici virtuali e reali che credono nell'MTChallenge come sfida culinaria, ma anche come scuola di cucina, come non finirò mai di dire e ripetere all'infinito...e poi DIETRO c'è anche la voglia di voler aiutare la Piazza dei Mestieri, una realtà che abbiamo avuto il piacere di conoscere in questi anni di libri e in cui crediamo proprio perchè abbiamo toccato con mano quello che si sta cercando di fare nell'aiutare questi ragazzi a crearsi un futuro, un bel futuro.


Non so voi, ma io sono già in attesa delle mie copie, non amo perder tempo quando si tratta di cose importanti!!

Casa editrice: Gribaudo (Gruppo Feltrinelli)
Testi: Alessandra Gennaro
Foto: Paolo Picciotto
Illustrazioni e styling: Mai Esteve
pagine: 160


Costo: 14,90 euro


Pagine: 160

mercoledì 2 novembre 2016

FUNERAL PIE- (Raisin Pie)




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Il nome di questa pie non è uno scherzo, perché gli Amish la portano sempre ai buffet del dopo funerale. Ci si chiederà del perché sia usanza non farla mia mancare ad un evento simile e ve lo spiego subito: gli Amish seguono le stagioni e utilizzano quelli che sono i frutti che i loro raccolti offrono, quindi in Estate ai funerali non mancheranno torte di pesche e mirtilli, così come in Autunno non mancheranno quelle di zucca, o in Inverno di pere e mele e così via, ma l’uva passa si conserva tutto l’anno e quindi la si può fare sempre in realtà.
Ma non fatevi spaventare dal nome perché in realtà è anche conosciuta come “Raisin pie” ovviamente, e adesso non storcete il naso, se avete superato la ritrosia causatavi dal nome, a leggere che ci va l’uvetta perché non l’amate nel panettone…. Vi posso assicurare che se già non la conoscete (e molti di voi come me l’hanno conosciuta grazie ad Alessandra) va provata perché risulta una magnifica e piacevolissima sorpresa!!
Ricordo ancora la prima volta che ho sentito parlare di questo dolce. e fu in uno dei post di Alessandra più esilaranti della storia, per questo sono felice che abbia ripreso in mano le redini del suo blog, perchè so che pubblicherà nuovamente il racconto di quel giorno in cui portò questo dolce in ufficio!!
Siamo così appassionati di cucina, vogliamo scoprire, assaggiare, spesso sorprendere e stupirci,  ed ecco qui una cosa semplice a dimostrarlo. E  come scrisse, appunto, Alessandra quando ci regalò questa ricetta stupenda, posso assicurare che: "una torta così è da… far resuscitare i morti!!!".
Buon 2 Novembre a tutti!


NOTA: fatela uno o due giorni prima così i sapori e i profumi “matureranno” alla perfezione!



Stampo con fondo amovibile da 26-28 cm di diametro

- burro e farina per lo stampo

pasta frolla 3-2-1

300 gr farina 00
200 gr burro freddo di frigo a cubetti
100 gr zucchero semolato
1 uovo
Buccia grattugiata di 1 limone

Mescolate velocemente il burro con lo zucchero, poi aggiungete la farina, la buccia grattugiata di limone e a seguire l’uovo.  Formate una palla, chiudetela in pellicola trasparente per alimenti e mettete a riposare in frigo per una mezz’oretta, o in freezer anche due settimane.

Ripieno

350 g di uvetta non reidratata
½ litro di acqua
100 g di zucchero di canna
100 g di zucchero semolato
3 cucchiai scarsi di maizena (ma va bene anche la fecola di patate)
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino e mezzo di cannella
1 cucchiaino di allspice* (se non l’avete, potete usare un misto delle spezie che vi piacciono: zenzero, noce moscata, macis, un chiodo di garofano)
50 g di burro
un pizzico di sale

*allspice è una spezia che si riesce a trovare ormai nei posti più forniti, si trova in polvere, ma anche in grani essendo una specie di pepe molto profumata.


Procedimento

Imburrate ed infarinate lo stampo e rivestitelo con tre quarti della pasta frolla. Mettete in frigo per un'oretta circa.
Nel frattempo, preparate il ripieno.
In una casseruola della capacità di almeno un litro e mezzo mettete l'uvetta e 2/3 di acqua e fate scaldare a fiamma media per 5 minuti.
In una terrina, unite i due tipi di zucchero, l'amido, all spice ed il sale, aggiungete l'acqua rimanente a freddo e mescolate velocemente, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Versate questo composto nella casseruola dove c'è l'uvetta e mescolate continuamente, portando a bollore. A fiamma media. Appena bolle, aggiungete l'aceto e il burro e mantenete sul fuoco fino a quando il burro si è completamente sciolto.  Fate raffreddare il composto e versatelo nel guscio di frolla, quando è arrivato a temperatura ambiente, rimettete tutto in frigo. Nel frattempo stendete la frolla restante in un disco, Prendete la torta dal frigo, spennellate i bordi con tuorlo d’uovo e ricoprite con il disco di pasta frolla. Sigillate bene i bordi e rimettete in frigo.
Preriscaldate il forno a 180°.
Quando il forno è a temperatura, fate dei piccoli tagli obliqui in superficie alla pie, per permettere all'umido del ripieno di fuoriuscire in cottura e spennellate con il resto del tuorlo d'uovo allungato con un goccino di latte.
Infornate per circa 30-35 minuti, se vedete che la superficie si scurisce troppo coprite con un foglio di stagnola.
Lasciate raffreddare, e trasferitela su un piatto torta e coprite con una campana, giusto per proteggerla dalla polvere.
Una volta assaggiata…. Finirà in fretta!!!

English version

When I read for the first time the name of this pie I had to try it… and well it is so good and delicious that I don’t care about the name. The Funeral pie is a tipycal Amish pie, it is made with raisinds so you can make it all year round. In Summer you can make a peaches or blueberry pie, during Fall season you can bake a pumpkin pie…but a raisins pie avery time you want!
That’s propably the reason Amish bring it for the funeral dinner.
 Just an important note don’t make it and serve in the same day, make it and wait one or two days… you’ll enjoy ita t the best!!


FUNERAL PIE (Raisin Pie by Alessandra Gennaro)

For pie crust
11 oz all purpose flour
1 ¾ sticks of cold butter into cubes
½ cup caster sugar
1 egg
Grated rind of 1 lemon

plus butter and flour for pan.

Mix the butter with the sugar quickly, add the flour, lemon zest and egg. Form a ball and wrap with cling and store in the refrigerator for at least half an hour (but even overnight is good).

For filling

2 ½  cups raisins
2 cups water
2 oz butter
1/2 cup packed brown sugar
½ cup sugar
3 Tbsp cornstarch
1 ½ tsp ground cinnamon
1 tsp allspice
1 pinch of salt
1 Tbsp apple vinegar

Combine raisins and 2/3 of water in a saucepan. Cook 5 minutes. Blend brown sugar and sugar, cornstarch, cinnamon, allspice and salt together and mix with the left water. Add to hot raisins and cook and stir. Bring to a boil and add apple vinegar and butter and let melt everything.Remove from heat, and let cool.
Line ¾ of the dough on a baking pan with removable bottom and spread the raisin mix and store  in the refrigerator.
Make a disk with remaining dough and cover the cake with top crust. Brush with yolk egg and milk cut slits in the top crust and store in the fridge.
In the meantime preheat oven to 350°F
When oven is ready bake it for 30-35 minute or until golden brown.