giovedì 27 ottobre 2016

CHINA'S PEOPLE II: the future

(Bejing-Pechino)


Ci si pensa poco, e se ci si pensa lo si fa di fretta.... ma il futuro della Cina, bella o brutta che sia, sono loro, i bambini. In realtà loro sono proprio il futuro in generale in tutto il mondo, PUNTO!!
Io vi mostro il futuro che ho incontrato durante il mio viaggio della scorsa Estate, alcune sono banali, altre sono belle e alcune mettono una gran tristezza, ma anche questa è la Cina e anche questo è il suo futuro!!
Buona visione.

Chengdu-Sichuan


  Ürümqi Xinjiang

Lago di Tianchi-Xinjiang



                                        Lago di Tianchi-Xinjiang

Kashgar- Xinjiang










                                                   Turpan-Xinjiang






                                                             Bingling-Gansu


                                        Dunhuang-Gansu





Lanzhou-Gansu




Bejing-Pechino



Xian-Shaanxi



                                               Shanghai






venerdì 21 ottobre 2016

PUDDING AL CIOCCOLATO-HEAVENLY CHOCOLATE PUDDING

                   
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NON CHIAMATELO BUDINO, perchè il pudding non è un budino, almeno non lo è nel Regno Unito, perchè trattasi di una torta dolce tipo ciambellone, come consistenza (ma la forma non è quella di una ciambella, bensì è proprio la forma del "Pudding") o di salato ripieno anche di carne, funghi ed altro (sempre con la stessa forma, che è quella dello stampo addetto) e può essere cotto al forno, ma la cosa più intrigante è che lo si può cuocere al vapore sui fornelli.... Mi si è aperto un mondo!!
Il budino come lo intendiamo noi è chiamato si Pudding, ma negli Stati Uniti. Quello che ho preparato io al cioccolato è un Pudding Britannico, nella ricetta, nelle forme e nelle consistenze....quindi NON CHIAMATELO BUDINO!!!
Mancano due mesi a Natale ed effettivamente è presto per parlarne adesso, che ancora non ho visto nemmeno una foglia cadere dagli alberi, qua siamo in Estate praticamente, non è arrivato l’Autunno e quindi vorrei godermi prima questa stagione di zucche, funghi, noci, colori caldi, le prime copertine sulle gambe sul divano…perché io  dormo senza lenzuolino e combatto quotidianamente le zanzare che sono più agguerrite che a Luglio-Agosto.
Però con un gruppetto di amiche abbiamo deciso di fare “squadra” e dedicarci al Pudding di Natale quest’anno e così siamo partite agguerrite più che mai alla ricerca della ricetta che ci ispira di più e della caccavella che “non può mancare” sui nostri piani della cucina.



Del Christmas pudding vi parlerò all’ occasione giusta, perché va comunque preparato con larghissimo anticipo sulla tabella di marcia prenatalizia, esattamente per “Stir-up Sunday”, come Nostra Signora del Pudding di Natale, Roberta, ci ha spiegato e che arriva la domenica precedente alla prima d'Avvento, ma per esercitarci, per vedere se abbiamo capito come usare lo stampo da pudding in ceramica, per renderci un po’ conto di cosa stiamo parlando mi sono lanciata su una ricetta di base, molto semplice, di facile esecuzione, veloce (come ho deciso di chiamarla io) ed estremamente buona!!
La ricetta proviene dal sito di una delle più famose ditte Inglesi di stampi e caccavelle per pudding del Regno Unito, Mason Cash e beh…. Lo stampo nuovo e bellissimo andava provato e la prova è andata alla grandissima, visto che ne è avanzata solo una piccola fettina, ritengo per pudore!!!




PUDDING AL CIOCCOLATO (Mason Cash)

per  uno stampo da 0,9 litri (modello Mason Cash S36)

200 g di burro (+ quello per imburrare lo stampo)
210 g di farina auto lievitante
2 cucchiai di golden syrup
100 g di zucchero Muscovado scuro
150 ml di latte 
1 uovo medio
40 g di gocce di cioccolato (mia approvatissima aggiunta)
20 g di cacao in polvere 
1 cucchiaino di cannella in polvere
¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio 

Salsa al cioccolato per servire

200 g di cioccolato fondente al 70%
150 ml di panna fresca
1 nocina di burro

Imburrate uno stampo da 0,9 litri (modello Mason Cash S36) e sul fondo inserite un disco di carta forno. In una ciotola mescolate il cacao, la farina, la cannella e il bicarbonato di sodio. In una pentolina sciogliete il burro con il golden syrup e lo zucchero. Fate raffreddare qualche minuto prima di mescolare con il latte e l’uovo ed aggiungete al mix di farina e cacao. Mescolate bene. Versate il tutto nello stampo da pudding e coprite con un foglio di carta forno e poi anche con uno di alluminio lasciando una “cupoletta” al centro per permettere al pudding di crescere. 

Con uno spago legate e fermate il foglio di alluminio e poggiate lo stampo in una pentola abbastanza capiente e versateci l’acqua fino a oltre la metà dello stampo (3/4). Cuocete al vapore per circa 1 ½ ora aggiungendo acqua bollente mano mano che evapora. 




























Una volta cotto tirate fuori lo stampo dalla pentola e sformate il pudding. Servite con crema o panna.     
    
Preparate la salsa al cioccolato
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, scaldate la panna e quando il cioccolato è pronto aggiungete il burro e mescolate con la panna. Servite caldo sul pudding.



English version

It is soon to talk about Christmas, even because here it is still Summer, I mean there are not red leaves on the streets, no rain, we don’t need a plaid when watching tv…. Well the truth is we are still fighting” with the mosquitoes. SO before thinking at the Season, I would like to live Fall!
Anyway with some friends of mine we want to try to make Christmas pudding this year, so we are buying stuff and tools and in the meantime I tested my new Pudding basin… and wow it was a great experience.
While waiting for “Stir-up Sunday” I made the Heavenly chocolate pudding by Mason Cash (my new wonderful pudding basin brand).



HEAVENLY CHOCOLATE PUDDING (by Mason Cash)
For one 0.9litre (S36) Pudding Basin”

100 g butter, plus extra for greasing
2 Tbsp golden syrup
210 g self-raising flour
100 g dark muscovado sugar
150 ml milk
1 medium egg
20 g cocoa powder
40 g chocolate morsels (I add them)
1 tsp cinnamon
 ¼ tsp bicarbonate of soda
Butter the inside of a 0.9litre (S36) Pudding Basin and line the base with a disc of buttered greaseproof paper. Mix together the cocoa, flour, cinnamon and bicarbonate of soda in a mixing bowl. Melt the butter, golden syrup and sugar in a saucepan. Remove from the heat and allow to cool for a few minutes before stirring in the milk and egg. Add this to the flour mixture. Pour the mixture into the pudding basin then cover with a layer of greaseproof paper and then foil, making a pleat in the centre to allow the pudding to rise. Tie the foil securely with string, then place in a large pan with enough water to come halfway up the sides of the basin- Steam the pudding for 1 & ¼ hours, checking the water level during cooking. Top up if necessary. Once steamed, lift the basin out of the pan, remove the lid and turn the pudding out onto a plate (see our tutorial for guidance). Serve with custard or cream.

Chocolate sauce

200 g dark chocolate (70%)
150 ml cream
1 tsp butter

Melt chocolate in double boiler, heat the cream and when the chocolate is ready, add the butter and mix with the cream. Serve hot or warm on the pudding.
  

 ENJOYYYYY

mercoledì 19 ottobre 2016

SCONES... come al Lake Agnes!!!


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Durante il viaggio in Canada dell’annoscorso, il favoloso viaggio in West Canada a dirla tutta, una delle giornate che mi resteranno indelebili nel cuore e nell’anima c’è sicuramente quello di cui vi parlo QUI, quando siamo andati al Lake Louise nel National Park diBanff. Per poter ammirare questo posto dall’alto ci è stata richiesta una delle camminate più lunghe ed impegnative della mia esistenza, ma ne è valsa la pena, perché è stata un’esperienza sublime, corroborante, serena, in mezzo ad una bellissima natura. Abbiamo percorso tra salite e discese 22 km, che magari per molti son poca roba, ma insomma noi non ce lo aspettavamo!!




Arrivati al Lake Louise di buon’ora abbiamo deciso che non potevamo fermarci lì e goderci subito il magnifico Chateau Fairmont, stando seduti su quelle magnifiche poltroncine da giardino a prenderci un tè rilassante, era giusto fare due passi ( in effetti.. questa sarebbe la prova che la matematica PUÓ essere un’opinione) e così ci inerpichiamo su per una salita, per raggiungere il Lake Agnes, dove c’è la Tea House con i suoi famosissimi scones! Potevo io rinunciare ad un’esperienza mistica come questa?? La verità è che avevo letto della fama di questi scones, se no col piffero che sarei stata disposta a farmi tre km in salita in mezzo ai boschi. E così saliam saliamo, superiamo il microscopico ma affascinante Lake Mirror, le cascate del Lake Agnes e arriviamo in uno dei punti più suggestivi che io abbia mai visto in un paesaggio di montagna… questa Tea House con le cucine a vista, dove gli ingredienti e la spesa vengono portati su in groppa ai cavalli, perché macchine, moto e furgoncini fin lì non ci possono arrivare!!!



Mi son sentita in Paradiso quando abbiamo preso posto sotto al piccolo portico di questa baita in legno aspettando la nostra “teierona” di latta, l’apple crumble caldo e i famosissimi scones della Tea House.


E che vi devo dire?!!...Effettivamente son stati i più buoni scones della mia vita e non ne abbiamo lasciato nemmeno una briciola, e abbiamo fatto bene, visto quello che ci è aspettato dopo!! Si perché ritemprati da questo ben di Dio abbiamo deciso di arrivare al Big Behive per godere del magnifico panorama, senza renderci conto (ce ne siamo resi conto al ritorno) che le distanze segnate sulla guida non corrispondevano a quelle reali. Insomma pensavamo di perderci un paio d’ore… ne abbiamo impiegate circa sette, e dico per fortuna ci eravamo fermati a mangiare gli scones, perché non saremmo arrivati vivi, soprattutto nel tratto dove c’era lo spazio per un piede alla volta perché da un lato c’era la parete di roccia e dall’altro il dirupo (ancora non ci credo di averlo fatto) e nelle discese, sperando di non incrociare un orso perché non avremmo avuto la forza di correre a gambe levate ahahahahaha.

Però devo ammettere che spesso con mio marito durante le scarpinate di km nei nostri viaggi pensiamo che se siamo arrivati al Big Beehive sul Lake Louise possiamo superare tutto, basta avere quegli scones e il panino gigantesco mangiato al ritorno giunti allo Chateau.

Il mio dramma è stato quando ritornati in Italia non riuscivo più a trovare ricette di scones che mi riportassero quell’angolo di Paradiso a casa e poi invece cercando e sperimentando l’ho trovata su un sito australiano ed eccola qui ..sperando che vi piacciano e che un giorno possiate raggiungere il Lake Agnes per fare un confronto!! Io spero di tornarci son sincera (ma al Big Beehive non ci salgo più )

SCONES (presa da qui)

350 g di farina autolievitante
2 cucchiai di zucchero
60 g di burro, a tocchetti
350 ml di latticello* ( 300 ml latte+ 100 ml di panna fresca + succo di 1 limone)*
1 pizzico di sale
Panna montata con mascarpone e zucchero
E confettura di fragole per servire

Preriscaldate il forno a 220°C. Imburrate ed infarinate una teglia (io ho imburrato ed infarinato un foglio di carta forno che ho poi steso sulla leccarda del forno).
In una ciotola capiente mescolate la farina, il sale e lo zucchero e aggiungete il burro. Con i polpastrelli “strofinate” il burro nella farina e mescolate fino ad ottenere piccole briciole di impasto.
Fate una fontana al centro ed aggiungete il latticello (io mezz’ora prima ho mescolato latte, panna e succo di limone, mescolato con un cucchiaino e coperto con pellicola fino al momento dell’uso). Con una spatola per dolci mescolate bene tutto fino a che sarà tutto amalgamato.
Infarinate bene un piano di lavoro ed impastate bene fino a che sarà tutto amalgamato. Premete sull’impasto con le mani, fino ad avere uno spessore di 3 cm. Immergete ripetutamente un cutter tondo da 5 cm di diametro nella farina e tagliate gli scones. Metteteli man mano sulla teglia. Ne otterrete esattamente 16 pezzi, riprendendo gli avanzi dell’impasto.


Infornate per circa 15-1 minuti, o comunque fino a quando si saranno dorati e “bussando” sulla superficie vi risulterà un suono sordo.


Servite caldi o tiepidi con burro e marmellata, o panna montata con mascarpone e confetture.
*non avevo il latticello e così ho fatto in casa con quello che avevo, e non avevo nemmeno lo yogurt che è quello che uso per sostituire il latticello quando mi serve, ma il risultato è stato fantastico in ogni caso).


English version


At last I found the scones recipe I was looking for. Probably I talked you about in this post. It was one of the best experience of my life hiking to the Lake Agnes tea house and it was the place where I ate the best scones ever.
Enjoyyyyy


SCONES WITH BUTTERMILK

3 1/2 cups self-raising flour
 2 tablespoons caster sugar
 60g butter, chopped
 1 1/2 cups buttermilk

 jam and whipped cream, to serve
Preheat oven to 220°C/200°C fan-forced. Grease and flour a 8cm-deep, 19cm (base) square cake pan.
Place flour, sugar and a pinch of salt in a large bowl. Add butter. Using fingertips, rub butter into flour mixture until mixture resembles fine breadcrumbs.
Make a well in the centre. Add buttermilk. Using a flat-bladed knife, stir until dough almost comes together. Place on a lightly floured surface.
Knead gently until dough comes together. Press out to a 3cm-thick round. Dip a 5cm round cutter into flour to prevent dough sticking. Cut out scones. Gently press leftover dough pieces together and repeat to make a total 16 scones.
Place scones, touching, in prepared pan. Bake for 15 to 17 minutes or until light golden and hollow when tapped on top. Serve with jam and cream.

I will be back to Lake Agnes Tea House!!