domenica 28 febbraio 2016

ORECHIETTE CON LE CIME DI RAPA FATTE IN CASA


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Ho vissuto in Puglia da quando avevo 40 giorni di vita fino ai 12 anni e credo di averlo già detto, ma ho avuto un’infanzia bellissima!
Le Estati passate in quel magnifico mare blu, i pomeriggi a scorrazzare in bicicletta per le campagne o a giocare per strada con gli altri bambini, gli inverni a bere il tè con i taralli all’ora di merenda, e le domeniche, le Feste trascorse sempre con gli amici più cari!
Bene se dico Puglia dico amici, se penso alla Puglia penso alla famiglia… e poi se parlo di Puglia inevitabilmente parlo del suo cibo…con cui ho avuto l’imprinting del mio archivio culinario dalle focacce, dai taralli, come dicevo, le mozzarelle, le verdure, l’olio d’oliva extra vergine che non manca mai nella mia dispensa, il pesce fresco, le braciole col sugo, e un’infinità di dolci, ma non posso dire Puglia in questo archivio se non dico orecchiette…con le cime di rapa!!!
Oggi è il loro giorno nazionale, oggi AIFB e il Calendarionazionale del cibo le “festeggiano”, grazie anche all’ambasciatrice della giornata Enrica Gouthier che ci spiega nel dettaglio la loro origine e storia.
Paradossalmente le ho mangiate, sempre fatte a mano, ma non le ho mai fatte in Puglia, perché quando vivevo lì pensavo a giocare e a godermela attraverso altre cose, ma crescendo la mia passione per la cucina mi ha portata a desiderare di farle e così mi sono cimentata da autodidatta a fare le orecchiette a mano, solo con la farina di semola di grano duro e l’acqua, una ricetta semplice, “povera”, e quando è la stagione giusta ho imparato ad assaporarle proprio con le cime di rapa, che da bambina non amavo perché avevano quel retrogusto amarognolo…beh che dire?? Adesso lo trovo un piatto così delizioso e per quanto resti semplice nell’esecuzione, per me meriterebbe un posto nella cucina gourmet!




ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA
Per 2 persone
200 g di farina di semola di grano duro
100 ml circa di acqua

500 g di cime di rapa lavate e mondate
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (Pugliese)
1 pezzettino di peperoncino
Sale
Pepe
2 spicchi di aglio
1 acciuga

Versate la farina su un tagliere di legno, e formate una fontana iniziate e versare l’acqua e a mescolare; non è detto che dobbiate usare tutta l’acqua, così come potreste aver bisogno di aggiungere un pochino di farina.
Dovrete ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso.
Prendete un pezzetto di impasto (il resto copritelo con una ciotola, per evitare ce al contatto con l’aria secchi) e fate un bastoncino e tagliatelo a pezzettini piccoli con un coltello. Fate delle palline con ogni pezzettino di impasto e poi con la punta di un coltello arrotondato, strisciate la pallina di pasta e poi con la punta del dito indice rivoltatela. Avrete fatto l’orecchietta. Spolverizzate di farina di semola dei vassoi di cartone e poggiate le orecchiette.  
Procedete così fino ad esaurimento dell’impasto.*





Preparate le cime di rapa.
 Mettete in una pentola capiente l’acqua, salatela leggermente e portate a bollore.
Nel frattempo in una padella abbastanza grande mette l’aglio a soffriggere nell’olio d’oliva extra vergine con il pepe, il peperoncino e l’acciuga.
Versate le cime di rapa, pulite e mondate appena l’acqua bolle  e fatele cuocere un paio di minuti. Tiratele fuori con una ramina (conservando l’acqua di cottura perché è lì che cuocerete le orecchiette) e mettetele subito nella padella con l’aglio e olio e mescolate e a fiamma vivace.
Versate nel frattempo nell’acqua bollente le orecchiette, quando iniziano a venire a galla scolatele e aggiungetele  nella padella con le cime di rapa, mescolate bene e servite subito calde!!
*Se volete potete mettere i vassoi nel freezer, e dopo 30 minuti conservare le orecchiette congelate in un sacchetto per alimenti  e cuocerle quando vi servono senza scongelarle.


English version
 
When I was 40 days old my family moved to Puglia a southern Italian region. I spent all my childhood there and it was great.
I will always remember our friends, that are almost as my relatives, all the Sundays and Holidays spent together, the blu sea and my rides in the country by bike!
One of the best thing over there is food of course..my “culinary imprinting” was born there.. with focacce, taralli, great vegetables, mozzarella cheese, traditional desserts and above all “orecchiette” pasta. Only handmade, only homemade… but nobody tought me how to make them…I teach bymyself!!
So today for Italian food calendar is  the National Day of orecchiette with turnip green and trust me they are delcious!

Enjoy yor day ..and make orecchiette!!!


ORECCHIETTE WITH TURNIP GREEN
For 2 people
7 oz  of durum wheat semolina flour (200 grams)
1/3  cup  of water

1 lb of turnip greens washed and cleaned
2 Tbsp  extra virgin olive oil
1 small piece of red dried chilly pepper
salt
pepper
2 cloves garlic
1 anchovy

Create a well with the flour on a wooden cutting board, and start pouring water  in the center and mix; not necessarily you have to use all the water, as you may need to add a little flour. Knead the dough .
You'll have to get a soft dough but not sticky.
Take a piece of dough (cover the rest with a bowl, to avoid drying), and make a stick and cut it into small pieces with a knife. Make small balls  with each small piece of dough and then with the rounded tip knife press it and turn over with your finger tip. Sprinkle with semolina flour of cardboard trays and place the orecchiette.
Do this until all the dough is finished. *

Prepare the turnip green “sauce”.
Put in a large pot water and salt it lightly and bring to a boil.
Meanwhile in a large skillet fry  the garlic in extra virgin olive  oil with pepper, chilli and anchovy.
Pour turnip green  and cook a few minutes. Pour them in the skillet  on high heat 2-3 minutes, but keep the cooking water to cook the orecchiette pasta. When orecchiette start to come to the surface, drain and add to the pan with the broccoli, stir well and serve immediately hot !!
* If you want you can put the trays in the freezer, and after 30 minutes you can  store  the frozen pasta in a zip lock and cook them when you need them without thawing.

sabato 27 febbraio 2016

THE RECIPE-TIONIST di Marzo


Bisognava che prendessi una decisione a proposito del THE RECIPE-TIONIST.
Dovevo decidere se continuare questa visita tra i vari blog fatta da altri blogger, o se mollare. Cosa ho scelto secondo voi???
Non è stata facile la decisione, perché in realtà sono pochi i blog che hanno capito lo spirito di questo contest, anche se non mi piace chiamarlo così, perché lo vedo più come “dare un senso” all’avere un proprio spazio, e questo non vale solo per me, ma per chiunque abbia pensato di aprire  un blog come taccuino di ricette, archivio di esperimenti in cucina riusciti e anche non, ma soprattutto per chi lo ha aperto con l’intenzione di condividere la sua passione!
I miei dubbi se “restare” o “mollare” erano nati dal fatto che per molti stare sul web ormai è diventato un dover “apparire” a tutti i costi, l’importante è avere seguito…per me non funziona cosi, preferisco essere tra i pochi, ma buoni! Non prendetela come polemica, ma semplicemente come un’accusa anche me stessa, che non so fare le foto stupende, perché sono pigra, perché quello che cucino è il nostro pasto quotidiano o dolci che offro agli amici per un tè e quindi se nella maggior parte dei casi lo dobbiamo mangiare caldo, non metto pose e varie, ma penso a mettere a tavola; accuso me stessa perché ammetto che avere qualcuno che perde il suo tempo per leggere la tua ricetta e magari lascia anche un commento fa sempre piacere, ma non è la fine del mondo se ciò non accade, e ce l’ho con me perché non ho mai partecipato io stessa al THE RECIPE-TIONIST!
Poi per chi mi segue e chi mi sta accanto, gli ultimi tre mesi sono stati davvero durissimi per me, anche se chi mi conosce mi vede sempre e comunque a far allegria, sente sempre le mie battute, le mie risate, continuo a cucinare, a ricevere amici (cavie dei miei esperimenti in cucina, ma non diciamoglielo) ..però credetemi è stata dura, anzi lo è ancora, ma poiché sono una che ha capito che di vita ce n’è una sola, VIVIAMOCELA sempre e comunque facendo in modo che anche se il bicchiere mezzo pieno si rompe, lo aggiustiamo..o meglio ne compriamo uno nuovo!
Non prendete le mie parole con superficialità, perché credetemi mi è stato insegnato che finchè ci siamo, dobbiamo far di tutto perché funzioni!
Così ho ripreso in mano alcune cose della mia vita, più decisa di prima, e tra queste c’è THE RECIPE-TIONIST, perché ci credo così come ci credevo prima(anzi ci credo più di prima) perché ho deciso che mi impegnerò fuori gara a fare ogni mese una ricetta del blog che ci ospiterà, perché ho capito che se anche partecipassero solo tre blogger, so che almeno tre persone su questo web mi hanno compresa, e la pensano come me, conosciamoCI davvero attraverso le nostre ricette, condividiamoCI, riappropriamoCI dei blog come qualche anno fa..frequentiamo i social che in realtà ci stanno dissociando..ma prendiamo il social in maniera davvero sociale, rendiamolo reale con un bel piatto di pasta che mi farà pensare a TE, oppure un bell’arrostino che mi ricorderà di TE, o inforniamo dei biscotti per la colazione, così il buongiorno sarà come se ce lo dessimo davvero!!

E quindi si riprende e io vi aspetto..se vi va e quando vi va!

Avevamo lasciato che THE RECIPE-TIONIST di Novembre era Elena di Zibaldone Culinario ed ecco che vi lascio i suoi 5 finalisti, dicendoci che per comodità mia da Marzo il gioco riprenderà dal 15 al 30 di ogni mese*,  e che io mi impegnerò a mettere il vincitore i primi di ogni mese così da poter dare a tutti la possibilità e il tempo di elaborare la ricetta ed eseguirla.
Vi lascio ad Elena, che ringrazio perché è una di quelle che ha sempre partecipato con tanto entusiasmo, e spero davvero un giorno di poterla abbracciare di persona, per ora resta virtuale.. ma intanto torno a cercare tra le sue ricette, perché una in suo onore la farò e perchè così sarà più "reale", e la ringrazio per la pazienza che ha dimostrato nei miei confronti in questi tre mesi di attesa! GRAZIE Elena, e anche a tutti colori che ci sono stati per me e per THERECIPE-TIONIST .

“Prima di tutto grazie di avermi” nominato “è sempre un onore essere protagonista di THE RECIPE-TIONIST, questo gioco come ho detto già tante volte è molto carino e permette di conoscere nuovi blog, come è stato per me con il blog di Patrizia. Segnalare i blog partecipanti è per me la nota dolente dell’aver vinto, non so mai chi scegliere e mi sembra sempre di fare un torto a qualcuno. Sono stati tutti bravissimi, già per il fatto che si sono avventurati nel mio blog, che presenta un archivio lunghissimo e poco organizzato e ultimamente anche non proprio aggiornato. Ma passiamo alla scelta:
 1. Kanelsnurrer, di Sediamoci in cucina: questi panini norvegesi li ho preparato un mesetto fa, sono deliziosi nel gusto e morbidi al tatto, unico neo è preparazione che si deve protrarre per un paio di giorni. Mi complimento con Valentina, per la scelta, per il risultato ottenuto, ma anche per la foto, fatta di sfuggita prima di uscire al lavoro, infatti desiderava farli assaggiare ai suo colleghi (devo ammettere che mi sono immedesimata, è accaduto spesso anche qui!) 

2. Torta di ricotta amaretti e caffè di A dieta da lunedì: questa torta è quella della mia infanzia, quella dei ricordi a cui sono affezionata e che ancora propongo alle merende di mio figlio, Manu l’ha preparata magnificamente. 

4. Croque Madame di Pates et pattes: questo tramezzino è uno street food francese, ma con qualche mia variazione, che lo rende piuttosto diverso all’originale. Il fatto che Helga lo abbia scelto mi ha inorgoglito parecchio, so quanto ami la Francia e quanto tempo sia vissuta là per lavoro.

5. Spoja lorda di Un' arbanella di basilico: un piatto della tradizione emiliano-romagnola, un piatto laborioso, ma che dà soddisfazione sia mentre lo prepari sia quando lo assaggi. Carla Emilia ha attuato una sostituzione ottima e la prossima volta che la preparerà proverò a sua versione. 

6. Quiche di finocchi,carote e gorgo di Fusilli al tegamino: le torte salate sono da sempre il mio piatto preferito, questa la ricordo in particolar modo, per aver introdotto per la prima volta i finocchi, con successo, nel ripieno. La sostituzione del formaggio che ha proposto Natalia, la trovo davvero azzeccata, il gorgonzola al posto di provolone può aver solo migliorato il sapore rendendola più appetibile e saporita.”

THE RECIPE-TIONIST  di Marzo 2016 è:


                             con  la "Spoja Lorda"

Andate di corsa da lei e scegliete tra le sue tantissime ricette, noi vi aspettiamo con le vostre ricette dal 15 al 30 di Marzo!!!

Le ricette di Carla Emilia sono QUI
Le regole del THE RECIPE-TIONIST sono QUI

THE RECIPE-TIONIST IS BACK! Quello di Marzo è:




Bisognava che prendessi una decisione a proposito del THE RECIPE-TIONIST.
Dovevo decidere se continuare questa visita tra i vari blog fatta da altri blogger, o se mollare. Cosa ho scelto secondo voi???
Non è stata facile la decisione, perché in realtà sono pochi i blog che hanno capito lo spirito di questo contest, anche se non mi piace chiamarlo così, perché lo vedo più come “dare un senso” all’avere un proprio spazio, e questo non vale solo per me, ma per chiunque abbia pensato di aprire  un blog come taccuino di ricette, archivio di esperimenti in cucina riusciti e anche non, ma soprattutto per chi lo ha aperto con l’intenzione di condividere la sua passione!
I miei dubbi se “restare” o “mollare” erano nati dal fatto che per molti stare sul web ormai è diventato un dover “apparire” a tutti i costi, l’importante è avere seguito…per me non funziona cosi, preferisco essere tra i pochi, ma buoni! Non prendetela come polemica, ma semplicemente come un’accusa anche me stessa, che non so fare le foto stupende, perché sono pigra, perché quello che cucino è il nostro pasto quotidiano o dolci che offro agli amici per un tè e quindi se nella maggior parte dei casi lo dobbiamo mangiare caldo, non metto pose e varie, ma penso a mettere a tavola; accuso me stessa perché ammetto che avere qualcuno che perde il suo tempo per leggere la tua ricetta e magari lascia anche un commento fa sempre piacere, ma non è la fine del mondo se ciò non accade, e ce l’ho con me perché non ho mai partecipato io stessa al THE RECIPE-TIONIST!
Poi per chi mi segue e chi mi sta accanto, gli ultimi tre mesi sono stati davvero durissimi per me, anche se chi mi conosce mi vede sempre e comunque a far allegria, sente sempre le mie battute, le mie risate, continuo a cucinare, a ricevere amici (cavie dei miei esperimenti in cucina, ma non diciamoglielo) ..però credetemi è stata dura, anzi lo è ancora, ma poiché sono una che ha capito che di vita ce n’è una sola, VIVIAMOCELA sempre e comunque facendo in modo che anche se il bicchiere mezzo pieno si rompe, lo aggiustiamo..o meglio ne compriamo uno nuovo!
Non prendete le mie parole con superficialità, perché credetemi mi è stato insegnato che finchè ci siamo, dobbiamo far di tutto perché funzioni!
Così ho ripreso in mano alcune cose della mia vita, più decisa di prima, e tra queste c’è THE RECIPE-TIONIST, perché ci credo così come ci credevo prima(anzi ci credo più di prima) perché ho deciso che mi impegnerò fuori gara a fare ogni mese una ricetta del blog che ci ospiterà, perché ho capito che se anche partecipassero solo tre blogger, so che almeno tre persone su questo web mi hanno compresa, e la pensano come me, conosciamoCI davvero attraverso le nostre ricette, condividiamoCI, riappropriamoCI dei blog come qualche anno fa..frequentiamo i social che in realtà ci stanno dissociando..ma prendiamo il social in maniera davvero sociale, rendiamolo reale con un bel piatto di pasta che mi farà pensare a TE, oppure un bell’arrostino che mi ricorderà di TE, o inforniamo dei biscotti per la colazione, così il buongiorno sarà come se ce lo dessimo davvero!!

E quindi si riprende e io vi aspetto..se vi va e quando vi va!

Avevamo lasciato che THE RECIPE-TIONIST di Novembre era Elena di Zibaldone Culinario ed ecco che vi lascio i suoi 5 finalisti, dicendoci che per comodità mia da Marzo il gioco riprenderà dal 15 al 30 di ogni mese*,  e che io mi impegnerò a mettere il vincitore i primi di ogni mese così da poter dare a tutti la possibilità e il tempo di elaborare la ricetta ed eseguirla.
Vi lascio ad Elena, che ringrazio perché è una di quelle che ha sempre partecipato con tanto entusiasmo, e spero davvero un giorno di poterla abbracciare di persona, per ora resta virtuale.. ma intanto torno a cercare tra le sue ricette, perché una in suo onore la farò e perchè così sarà più "reale", e la ringrazio per la pazienza che ha dimostrato nei miei confronti in questi tre mesi di attesa! GRAZIE Elena, e anche a tutti colori che ci sono stati per me e per THERECIPE-TIONIST .

“Prima di tutto grazie di avermi” nominato “è sempre un onore essere protagonista di THE RECIPE-TIONIST, questo gioco come ho detto già tante volte è molto carino e permette di conoscere nuovi blog, come è stato per me con il blog di Patrizia. Segnalare i blog partecipanti è per me la nota dolente dell’aver vinto, non so mai chi scegliere e mi sembra sempre di fare un torto a qualcuno. Sono stati tutti bravissimi, già per il fatto che si sono avventurati nel mio blog, che presenta un archivio lunghissimo e poco organizzato e ultimamente anche non proprio aggiornato. Ma passiamo alla scelta:
 1. Kanelsnurrer, di Sediamoci in cucina: questi panini norvegesi li ho preparato un mesetto fa, sono deliziosi nel gusto e morbidi al tatto, unico neo è preparazione che si deve protrarre per un paio di giorni. Mi complimento con Valentina, per la scelta, per il risultato ottenuto, ma anche per la foto, fatta di sfuggita prima di uscire al lavoro, infatti desiderava farli assaggiare ai suo colleghi (devo ammettere che mi sono immedesimata, è accaduto spesso anche qui!) 

2. Torta di ricotta amaretti e caffè di A dieta da lunedì: questa torta è quella della mia infanzia, quella dei ricordi a cui sono affezionata e che ancora propongo alle merende di mio figlio, Manu l’ha preparata magnificamente. 

4. Croque Madame di Pates et pattes: questo tramezzino è uno street food francese, ma con qualche mia variazione, che lo rende piuttosto diverso all’originale. Il fatto che Helga lo abbia scelto mi ha inorgoglito parecchio, so quanto ami la Francia e quanto tempo sia vissuta là per lavoro.

5. Spoja lorda di Un' arbanella di basilico: un piatto della tradizione emiliano-romagnola, un piatto laborioso, ma che dà soddisfazione sia mentre lo prepari sia quando lo assaggi. Carla Emilia ha attuato una sostituzione ottima e la prossima volta che la preparerà proverò a sua versione. 

6. Quiche di finocchi,carote e gorgo di Fusilli al tegamino: le torte salate sono da sempre il mio piatto preferito, questa la ricordo in particolar modo, per aver introdotto per la prima volta i finocchi, con successo, nel ripieno. La sostituzione del formaggio che ha proposto Natalia, la trovo davvero azzeccata, il gorgonzola al posto di provolone può aver solo migliorato il sapore rendendola più appetibile e saporita.”

THE RECIPE-TIONIST  di Marzo 2016 è:


                             con  la "Spoja Lorda"

Andate di corsa da lei e scegliete tra le sue tantissime ricette, noi vi aspettiamo con le vostre ricette dal 15 al 30 di Marzo!!!

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sabato 20 febbraio 2016

LE PATATE AL FORNO CON CIPOLLE



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Patate, ci si potrebbe scrivere un romanzo sopra, fare un film, delle conferenze e non si esaurirebbe mai l’argomento, perché a ben pensarci sulle patate se ne dicono di ogni, abbiamo comuni modi di dire in cui le patate risultano perfette, come per esempio:
-patata bollente: quando un argomento è scottante, imbarazzante.
-spirito di patate: per indicare  una battuta spiritosa non riuscita, perché il distillato alcolico che si ricava dalle patate è insipido.
-Avere le patate in bocca: quando qualcuno sta parlando in modo non chiaro.
-sacco di patate: per indicare la descrizione di chi è goffo, semplice e sciocco
-idem con patate: ha origine nelle trattorie germaniche economiche, quelle da poco prezzo, dove veniva servito come piatto unico, poiché era a costo praticamente zero e  mentre un commensale mangiava, quello accanto  ironicamente diceva idem riferendosi alle patate.
Alcune curiosità ci dicono che sia di pasta gialla o di pasta bianca, la patata ha agevolato alcune importanti invenzioni, come per esempio quella della fotografia a colori, nata anche grazie alle patate: I fratelli Lumière, infatti, usarono la fecola di patate per mettere a punto nel 1904, le lastre Autochrome, antenate delle pellicole fotografiche moderne.
E sembra che ,parlando dei sovietici si dicesse che  facessero “le gomme per i pneumatici  con le patate” , non fosse un modo di dire, ma che fosse vero tanto che  la Commissione Europea ha autorizzato la produzione di patate geneticamente modificate che serviranno a  usi industriali, grazie alla maggiore quantità di amido contenuto in questo tubero
Ma venendo ad un discorso più “alimentare” del termine, considerato che è un tubero, grazie alle sue proprietà nutrizionali, versatilità e resa produttiva, è la quarta coltivazione sulla faccia della terra,  ed è la coltura più diffusa in Italia dopo il pomodoro.
 Originaria del Sudamerica e la sua domesticazione risale a più di 7000 anni fa. Giunse in Europa nella seconda metà del XVI secolo e, in Italia, fu introdotta dai frati carmelitani. Considerata la versatilità in cucina direi che ce n’è per tutti i gusti; pensiamo solo ai quintali di patatine fritte che si consumano ogni giorno in tutto il mondo, ai purè, alle “mashed potatoe” che accompagnano sempre gli stufati e le carni nel Nord America, ai nostri gnocchi di patate, agli impasti di lievitati dove se ci si mette una patata lessa si ottengono risultati eccellenti….e pensiamo alle tipiche domeniche Italiane dove con l’arrosto o con il pollo…le patate al forno non mancano mai e oggi, per il Calendario Nazionaledel Cibo Italiano, di AIFB, è la giornata nazionale delle patate al forno, come ben ci spiega l'ambasciatrice Giovanna Nobile
Considerando che io mangerei patate tutti i giorni, posso con orgoglio ammettere che una pirofila di patate cotte in questo modo mi risolvono spessissimo cene e pranzi in cui desidero servire un contorno che piaccia praticamente a tutti. Per questa ricetta si consiglia di usare le patate a pasta gialla. 

Con questa ricetta semplice semplice contribuisco al Calendario Nazionale del cibo Italiano


PATATE AL FORNO CON CIPOLLE

5 patate a pasta gialla medie
1 cipolla rossa
2 rametti di rosmarino fresco
Olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe nero macinato fresco

Preriscaldate il forno a 200°C.
Sbucciate e tagliate a rondelle la cipolla.
Lavate le patate  molto molto bene, aiutatevi anche con una spazzolina se è il caso, perché vanno cotte con la buccia.
Tagliatele a tocchetti e mettetele in una pirofila con la cipolla, condite con olio extra vergine di oliva, sale e pepe. Spezzettate i rametti di rosmarino ed infornate per circa 25-30 minuti. Con un cucchiaio di legno rigiratele delicatamente e cuocete altri 10 minuti, o fino a che non saranno cotte , questo dipende anche da quanto grandi sono i tocchetti di patate.
Servite subito.

English version
 


I really have to thank Cristoforo Colombo for discovering America…. Yes not only because it is probably my favourite continent but even because it is the country of potatoes origin… wel even of chocolate and tomatoes, some of best food on hearth.
Anyway for the Italian food Calendar today it is the national day of baked potatoes, one MUST sidedish for Sunday lunches or dinner.
Following there is one of my recipe, because I can eat potatoes in any way….
Enjoy your weekend….


BAKED POTATOES WITH ONIONS

5 yellow fresh medium potatoes
1 red onion
2 sprigs fresh rosemary
Extra virgin olive oil
salt
Freshly ground black pepper

Preheat oven to  400° C.
Peel and cut the onion into rings.
Wash the potatoes very well, also help yourself with a brush if necessary, they must be cooked in their skins.
Cut them into chunks and place in a pan with the onion, drizzle with extra virgin olive oil, salt and pepper. Chop the rosemary and bake for about 25-30 minutes. With a wooden spoon mix gently and cook 10 minutes, or until they are cooked, this also depends on how big are the pieces of potato.
Serve immediately.
 
Fonti:
www.colturaecultura.it