mercoledì 27 maggio 2015

SALSA LEGGERA AL LIMONE PER UN HAMBURGER DI POLLO-LIGHT LEMON SAUCE for CHICKEN HAMBURGER






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Il post di oggi è di “memoria” per chi ancora non è a conoscenza del bellissimo contest “I DO BBQ” di Patrizia, dove io sono giudice insieme a John, Americano DOP e mago del bbq!
La gara e le regole le trovate qui, e io mi sono voluta divertire a creare una salsetta facile  e leggera, adattissima a carni delicate, tipo il pollo o il pesce e devo dire che il risultato ha soddisfatto maritozzo, che in quanto a salse è veramente fissato! Inoltre ho preparato anche l’hamburger di pollo, facilissimo e gustosissimo…insomma… un pranzo veloce e piacevole e anche adatto ai primi caldi!!

Con questa ricetta, in quanto giudice, NON posso partecipare al contest  I DO BBQ”…MA VOI SI!!!! Approfittatene! And ENJOY!!!


HAMBURGER DI POLLO CON SALSINA  AL LIMONE

Per l’hamburger

200 g di petto di pollo
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
Sale
1 albume d’uovo
In un mixer con le lame in acciaio (io in questo caso uso il Bimby) tritate finemente la carne di petto di pollo, aggiungete il sale, il Parmigiano grattugiato e l’albume e mescolate sempre con il mixer.
Dividete l’impasto di carne a metà e con ognuna formate una palla (io ho un attrezzino per formare gli Hamburger) e su un pezzo di carne forno pressatele in modo da dare la forma tipica dell’Hamburger. Chiudete in pellicola per alimenti e mettete in frigo fino all’utilizzo.
Scaldate molto bene la griglia del barbeque o della bistecchiera in ghisa e cuocete molto bene l’Hamburger da entrambi i lati (ricordate che è pollo e quindi va ben cotto).
Nel frattempo preparate la salsina a limone (avendo già tutti gli ingredienti pronti e pesati)

Per la salsa al limone
40 g zucchero
20 g maizena
½ cucchiaino di sale
135 g acqua
1 grattugiata di noce moscata
Zeste grattugiate finemente di ½ limone
Succo di 1 limone
1 cucchiaio di burro


In un bicchiere mescolate l’acqua, il succo di limone e le zeste grattugiate.
In una casseruola mettete e mescolate lo zucchero, la maizena , il sale e la noce moscata. Gradualmente mescolate anche l’acqua con il succo di limone. Accendete il fuoco e appena inizia ad addensarsi sciogliete il burro.
Servite calda insieme all’Hamburger e BUON APPETITO!

English version
Yesterday we had a very light but delish lunch, I prepared two chicken Hamburger and in the while even a light lemon sauce. The important thing is to get all the ingredients of the sauce ready to cook!
This recipe is perfect for “I DO BBQ” , my friend Patrizia’s BBQ contest….. so ENJOY!!


CHICKEN HAMBURGER AND LIGHT LEMON SAUCE

½ lb of chicken breast meat
1 egg white
2 Tbsp  of grated Parmigiano Reggiano cheese
Salt

Mix the chicken breast meat in a food processor (with steel blades) very finely, add the egg  white, the salt and the Parmigiano reggiano Cheese. Shape in two Hamburger and cover with cling wrap till the time of cooking.
While cooking prepare the Lemon sauce.
LIGHT LEMON SAUCE

3 Tbsp sugar
2 Tbsp cornstarch
½ tsp salt
Dash of nutmeg
½ lemon finely grated zest
1 lemon juice
1 Tbsp butter

In a cup mix water, lemon juice and zest.
In a saucepan combine the sugar, cornstarch, salt and nutmeg. Gradually blend in the water with lemon juice and zest. Cook over medium heat stirring and add butter, until thick and ENJOY!!

lunedì 25 maggio 2015

MEZZE MANICHE “caramellate” IN STRATI DI POMODORINI CILIEGINO DI PACHINO, MELANZANE E TUMA COTTA-"CARAMELIZED" PASTA with CHERRY TOMATOES, EGGPLANTS and CHEESE




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Sono arrivata a questa seconda proposta per l’MTChallenge n.48, quello di Paola di Fairie’s Kitchen, con l’acqua alla gola.. ma semplicemente per una forma di lentezza nel preparare la ricetta prima e il post dopo! Ma eccomi qua.
Quella che segue non vuole essere nulla di così particolare  o originale e soprattutto non vuole essere una rivisitazione di Pasta alla Norma, avevo solo voglia di divertirmi un po’ nella presentazione e “giocare” un po’…. Anzi forse sono anche fuori concorso, ma non importa perché questo mese la mia vera (e anche quella seria) sfida sono stati questi spaghetti!!!
Quello che ho apprezzato in questa ricetta è la cottura dei pomodorini ciliegino di Pachino DOP, velocissima e che comunque ha mantenuto il favoloso sapore dei pomodorini stessi che credetemi in questo periodo qua da noi sono già eccellenti nella loro dolcezza!!! Stessa cosa posso dire delle melanzane…da noi si  che è iniziata l’Estate portandoci ortaggi, verdure e frutti di stagioni già meravigliosi nel gusto e nei profumi!

Buon inizio settimana a tutti.

Con questa ricetta partecipo all’MTC n.48


MEZZE MANICHE “caramellate” IN STRATI DI POMODORINI CILIEGINO DI PACHINO, MELANZANE E TUMA COTTA


Per 4 porzioni
160 g di mezze maniche (De Cecco)
30 pomodorini ciliegino di Pachino DOP
1 melanzana (da cui ottenere 8 fette)
1 spicchio grande d’aglio
8 fettine di Tuma freschissima
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (io Pugliese)
½ cucchiaino di zucchero
Basilico
Sale
Pepe         
Olio di semi di mais per friggere

Per le melanzane
Lavate la melanzana e con un riga limoni prelevate striscioline dalla buccia della melanzana e mettetele in acqua fredda. Sbucciate la melanzana e tagliatela in 8 fette spesse 1 dito e mettetele per almeno mezz’ora in acqua e sale grosso dentro un recipiente.
Scolate e appoggiate le strisce di bucci di melanzana su carta assorbente.
In un pentolino versate l’olio di mais e portatelo a temperatura (ormai lo sapete che io controllo la temperatura dell’olio per friggere con il manico di un cucchiaio di legno, lo immergo nell’olio e quando si riempie di micro bollicine so che è pronto per la frittura), friggete in maniera velocissima le striscioline di buce di melanzana, che metterete a scolare in un piattino a parte e poi  tamponate bene le fette di melanzane con della carta da cucina e una o due alla volta (perché uso la frittura in “profondità” e quindi uso pentolini piccole ) ed immergetele nell’olio a friggere. Man mano che diventano ben dorate da entrambi i lati scolatele  su un piatto con carta assorbente da cucina.
Non salatele perché sono state immerse per almeno mezz’ora in acqua e sale.

Nel frattempo lavate e mondate i pomodorini ciliegino, tagliateli a metà e in una padella versate l’olio extra vergine d’oliva, una macinata di pepe nero  e lo spicchio d’aglio con la sua buccia, ma schiacciato, fate andare per un paio di minuti e poi mettete i pomodorini dal lato del taglio, aggiungete sale e coprite con un coperchio, dopo 3-4 minuti aggiungete lo zucchero ( che ci serve per avere un fondo di caramello) e coprite nuovamente e cuocete per altri -3-4 minuti, fino a che sul fondo si sarà creata una base di caramello. Spegnete  e mettete a bollire abbondante acqua, quando bolle aggiungete il sale e versate le mezze maniche. Fatele cuocere bene al dente.
Nel frattempo togliete i pomodorino dalla padella, avendo cura di non schiacciarli e conservate il fondo caramellato della padella, perché appena la pasta è pronta la verserete con un paio di cucchiai dell’acqua di cottura e mescolerete bene saltandola un minuto, in modo da ottenere le mezze maniche ben coperte del “caramello” di pomodori.
In un’altra padella antiaderente fate sciogliere le fettine di Tuma e preparate la presentazione del piatto.
Se usate un coppa pasta sarete sicuramente agevolati, bisogna avere la certezza che sia dello stesso diametro delle fette di melanzane, ma non fatevene un cruccio, perché la base morbida della tuma sarà un’ottima base per tenere in piedi le mezze maniche senza alcun problema.
Mettete su un piatto (anche da portata, perché la porzione con una paletta si sposta benissimo) una fetta di melanzana, una fetta di tuma e appoggiateci sopra, facendo una leggera pressione, le mezze maniche in senso verticale, fate uno strato con i pomodorini, coprite con una fetta di Tuma e a seguire con una seconda fetta di melanzana, finite con un ultimo strato di pomodorini e un ciuffo di bucce di melanzane e servite subito. Fidatevi che come preparazione del piatto è abbastanza veloce e quindi la pasta cara sarà ancora calda.
Se voleste dare una veloce passata in forno, non mettete le striscioline di melanzana (quelle vanno messe come decoro finale) e quindi prevedete che in questo modo potrete preparare le porzioni anche con un buon anticipo.

English version
 
The following recipe it is easier as the presentation you can see, I made it just to enjoy my eyes and at the end the result was great!
The most important thing is to use the right shape of pasta, that’s why I used “mezze maniche” and even Cherry tomatoes, here in Sicily thay are delicious, even because the grown thank to the beautiful, warm sun that make this season early Summer!!
Enjoy your week, enjoy your day!!

“CARAMELZED” PASTA with CHERRY TOMATOES, EGGPLANTS and CHEESE
Makes 4 servings
5 oz  of mezze maniche pasta  (De Cecco)
30 cherry tomatoes of Pachino DOP
1 eggplant (we need  8 slices)
1 large clove of garlic
8 slices of fresh  Cheese (I use Sicilian Tuma)
2 Tbsp extra virgin olive oil (I use extra virgin olive oil from Puglia)
½ tsp sugar
Basil
Salt
Pepper
Corn oil for frying

For the eggplant
Wash the eggplant,  with a lemon zester  get eggplant’s pell stripes  and place them in cold water. Peel the eggplant and cut into 8 thick slices and place for at least half an hour in water and coarse salt in a bowl.
Drain and place peel stripes of eggplant on paper towels.
In a saucepan pour the corn oil and bring to fry temperature (now you know that I control the temperature of the oil for frying with the handle of a wooden spoon, dip it in the oil and when it is full of micro bubbles I know it is ready for frying), fry in a fast the strips of eggplant peels , and put them to drain  apart and then dry  well the eggplants  slices with kitchen paper and one or two at a time (because I use Fry in "depth" and that’s why  use small pots) and dip them in oil to fry. As they become golden brown on both sides, drain on a plate with paper towels.
Do not add salt because they were for at least half an hour in water and salt.



Meanwhile wash and cleanse the cherry tomatoes, cut in half and  in a pan pour the extra virgin olive oil, freshly ground black pepper and the garlic with its peel, but crushed, let cook  for a couple of minutes and then put the tomatoes on the cut side in the pan, add salt and cover with a lid, after 3-4 minutes add the sugar (that we need to have a caramel thick sauce) and cover again and cook for another -3-4 minutes, until the bottom get a base of “caramel”. Turn off and put to boil plenty of water, when it boils, add coarse  salt and pour pasta. Cook them “al dente” (two minutes before the cooking time on the package).
Meanwhile, remove the tomatoes from the pan, taking care not to crush them and keep the bottom of the caramelized pan, because as soon as the pasta is ready , pour a few tablespoons of the cooking water and mix pasta in the sauce very well, so you get pasta  well covered with the "caramel" sauce of tomatoes.
In another pan, melt the slices of Cheese and startthe presentation of the dish.
Put on a plate a slice of eggplant, a slice of Cheese and put above, applying light pressure, mezze maniche pasta  vertically, make a layer with the tomatoes . Cover with a slice of Cheese  and follow with a second slice of eggplant, finish with a final layer of tomatoes and the decoration of eggplant’s peel stripes and serve immediately. Trust that as preparation of the dish is quite fast and then the pasta  will still be hot.

If you would like to give a quick passage  in the oven, do not put the stripes of eggplant’s peel (those should be placed as  final decoration), in this case you can even prepare pasta in advance!
ENJOY



martedì 19 maggio 2015

FOCACCINE A LUNGA LIEVITAZIONE- SMALL "Focaccia" BUNS

 
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Quando feci questa pizza mi avanzò dell'impasto e mi ci feci delle piccole focaccine, inutile dirvi che mi resero felice e soddisfatta.
Sto cercando di mangiare un pochino di meno, non per la prova costume, perchè non è mia priorità benchè io ami andare al mare a fare bagni di sole e tuffi nell'acqua blu, ma mi sto preparando alle vacanze estive che ci porteranno su un altro continente, in mezzo alla natura e dove so che camminerò tantissimo e quindi desidero essere al meglio per godermi tutto quello che potrò godermi durante il nostro prossimo attesissimo viaggio estivo!
Quindi quella meravigliosa pizza se l'è mangiata tutta maritozzo, io però mi sono sentita felice a mangiare una di queste pagnottine di pane saporito e tanto buono...eh si... anche queste sono piccole grandi soddisfazioni... poter assaporare cose buone buonissime anche quando si cerca di stare un po' a regime!!! Come dicono i miei amici oltre oceano ...ENJOY!!!! 
 
 
In rosso la parte che si differenzia nel procedimento rispetto alla pizza!
 
FOCACCETTE fatte con l'impasto per pizza con metodo di Gabriele Bonci
 
1 kg di farina Petra 1 del Molino Quaglia (ma Bonci consiglia anche una buona 0)
700 g di acqua
40 g di olio extra vergine di oliva
20 grammi di sale
7 g di lievito di birra secco
 
In una ciotola capiente mettete la farina che mescolerete con il lievito di birra secco. Aggiungete l’acqua e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio di legno,  aggiungete l’olio, mescolate e il sale. Non preoccupatevi se risulterà un impasto con grumi e molto molto appiccicoso, perché durante la lievitazione l’impasto si stabilizzerà. Versatelo in una ciotola abbastanza grande, che avrete unto con un po’ di olio extra vergine di oliva, coprite con un panno di cotone e fate lievitare per una buona ora e mezza in un angolo riparato (io non dovendolo accendere lo metto nel forno spento)!!!
Passato questo tempo, infarinate (io uso farina di semola di grano duro, ma va benissimo la farina che avete usato per l’impasto) leggermente un piano di lavoro (se è una spianatoia di legno meglio ancora) e rovesciateci sopra l’impasto. Questa operazione serve per inglobare aria nella massa.
Iniziate con delicatezza ad appiattire l’impasto aiutandovi con i polpastrelli, ed ottenete un rettangolo, e fate le pieghe del primo tipo, cioè tirate il lato alto del rettangolo e ripiegatelo a metà su se stesso, ripetete l’operazione con la parte inferiore e ripiegatela sulla prima piega sempre verso il centro e chiudete su se stesso.
Girate l’impasto di 90°, in modo che la giuntura tra la parte basse  quella alta adesso sa perpendicolare a voi.
Spianate ancora leggermente e ripetete le pieghe: lato alto, chiusura su se stesso verso il centro, parte basso richiuso verso il centro e girate di 90°.
Ripetete per una terza e vedrete, chiudete l’impasto su se stesso a formare una palla e vedrete che l’impasto avrà inglobato aria e sarà anche più asciutto.  Mettete l’impasto nella ciotola leggermente unta e ripetete i tre giri di pieghe del tipo 1 per altre due volte a distanza di 15-20 minuti tra loro.
Formate una palla, richiudendo l’impasto su se stesso e mettetelo in ciotola molto capiente unta di olio. Ungete leggermente  la superficie dell’impasto e coprite con pellicola trasparente e posizionate nella parte bassa del frigo ALMENO per 18-24 ore (Io ho fatto durare questo riposo per 48 ore, con un risultato favoloso).
Tirate fuori l’impasto dal frigo e portatelo a temperatura ambiente (circa 10-15 minuti)
Spezzate con un tarocco questo impasto 6-7 pezzi.
Cercate di non strapparlo o tirarlo. Formate dei piccoli quadrati senza fare uscire le bolle d'aria createsi durante la lievitazione.
A questo punto ridate la forma tonda all’impasto, facendo le pieghe di rinforzo del tipo 2, cioè prendendo un primo angolo in alto a destra e portandolo verso il centro, e proseguite così mano mano che vi trovate un altro angolo da ripiegare verso il centro, fino al punto di partenza.

 
Fate lievitare un’oretta abbondante, deve raddoppiare e risultare morbido.
 
Preriscaldate il forno a 250°C.
Spolverate il piano di lavoro con farina e abbiate cura di essere delicati con i polpastrelli schiacciando leggermente ogni pallina. 
 
Ungete leggermente la teglia e trasferite le "focaccine" . Infornate, abbassando la temperatura a 230°C. e cuocete per un 15 minuti circa, o fino a che avranno preso un bel colore "biscotto".
Appena le focaccineescono dal frno copritele 10 minuti con un canovaccio di cotone e ....BUON APPETITO...sono ottime già così solo con un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe!!

English version

When I made this pizza, I just watched at it, because I am trying to make a little diet, not for the seaside season (I love to sunbathe and to swim in the blu sea), but to be ready for our next Summer vacation overseas, where I know we are going to walk a lot!
So with the pizza dough leftovers I made these delicious buns and trust me.... they were great!!
In red ink I wrote the different passages I made to get them from the pizza recipe.


SMALL "FOCACCIA BUNS"

1 kg (2Lb+ 1 oz) Bread Flour (Farina di grano tenero “0” or farina Manitoba)
700 gr (2 ¾ cups ) water
1 ¼ tsp dried yeast (7  grams)
40 gr (2 Tbsp+ 2 tsp ) Extra Virgin Olive oil
20 gr (1 Tbsp+ 1 tsp ) salt
1.Mix the flour, yeast and water in a large bowl, using a spoon. When it is almost mixed, and the lumps are mostly gone, add the salt, and then the oil. It will seem very wet. Don’t be scared. The wetter the dough, the better.
2.Put some extra virgin olive oil in a bowl and put the Pizza dough, cover with a cotton cloth, and let it  rise for 2 hours or till doubled .
3.Put the Pizza dough on a floured work surface(I ususllay use semolina flour, but you can use the same bread flour of the dough) and and knead it gently with finger tips (don’t let go away the air inside the dough) by folding the dough in half, over itself, towards you.  Grab the dough by the two corners facing you, and pick it up like an envelope, and turn it 90 degrees, and place it back on the floured board.  Repeat this motion other two times, every 15 minutes , without really kneading the bread. Fold and turn, fold and turn. It will seem very sticky at first, but when you get the hang of it, it gets easier. (total three times). By the 3rd time the dough will be springy and not sticky.
4.Put in a big bowl the dough, pour some olive oil on the surface, cover with cling and put in the fridge (18-24 hours) (to get a better pizza…I let it in the fridge 48 hours)
5.After 18-24 hours (in my case 48 hours) take out of fridge and let come to room temperature (10-15 minutes)
6. Preheat oven to 500°F.
7. Lightly flour (I use semolina flour, but you can use the same flour of the dough) a board, cut into 6-7 pieces. 
8.Fold each piece using the 2nd type folds method, you make a square of each piece of dough and start to fold through the centre the first dough corner on top right and than continue to close all the dough(see pic).
9. Lightly grease the pan (I use an iron pan) with few drops of extra virgin olive oil and put the small buns to rise one hour, they must become soft.
10.Pre-heat oven to 500°F. 
10. Gently press the dough buns and put in the oven to bake to 425°F for 15 minutes (or until golden brown).
11.When ready let them cool out of the oven covered with a cotton cloth for 10 minutes and...ENJOY!!

lunedì 18 maggio 2015

PASTA DI MANDORLE


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Inizio la settimana mettendo una base delle basi della pasticceria Siciliana, questo perché a breve pubblicherò un paio di ricette dove la pasta reale o pasta di mandorle sono assolutamente richieste, certo uno può usare i panetti che si trovano in commercio….. ma volete mettere avere delle favolose mandorle e poter fare da sé???
Da bambina vivevo in Puglia e un annoiato pomeriggio in campagna a casa di conoscenti si trasformò, credo nel mio primo “successo in cucina”, si perché nonostante avessi il “Dolce Forno” le crostatine mi venivano crude da fare paura (quindi ho smontato il Dolce forno scoprendo una banalissima lampadina all’interno e mi arrabbiai da impazzire, perché da allora non lo usai più…. E obbligai mio fratello ad accendermi il forno vero…ma fu un insuccesso comunque)…quindi tornando al pomeriggio in campagna, era periodo di raccolta di mandorle e io trovandomi sotto ad un bellissimo albero ne raccolsi un bel po’, le sbucciai, tolsi il guscio schiacciandolo con delle pietre “carsiche” che sono un classico dei muretti a secco Pugliesi e poi in un mortaio (dopo aver tolto a mano le pellicola marroncina delle mandorle- pensate a quanto fu lungo quel pomeriggio!!!) cominciai a pestare le mandorle, con un po’ di zucchero…. Poi aggiunsi acqua e a modo mio feci il mio bicchiere di latte di mandorla, non so se lo trovai buonissimo perché lo avevo fatto io, non so se me lo bevvi per gusto o per orgoglio…so che lo finii e che da allora andavo in giro a dire che io sapevo fare il latte di mandorle!

Ma ora venendo alle cose serie , oggi tutto rapido, veloce ed indolore…. Post e ricetta…. Quindi non mi resta che dirvi buon inizio settimana!


PASTA REALE (PASTA DI MANDORLE)

125 g zucchero fine (tipo Zefiro)
125 g farina di mandorle*
75 g di acqua
Zucchero a velo per il piano di lavoro

*Potete utilizzare anche le mandorle spellate, sarà sufficiente frullarle in un mixer fino a ridurle in farina, ma tenete presente che il risultato sarà più “umido” rispetto alla farina, quindi se partite dalle mandorle, come proporzione di acqua diminuitela di circa 1/3 sul peso dello zucchero e delle mandorle.
In un pentolino dal fondo spesso versate lo zucchero con l’acqua e portate ad un principio di ebollizione e fate addensare (a fuoco basso ci possono volere anche 10-12 minuti). La giusta consistenza dello sciroppo, sarà quando prelevando con un cucchiaio di legno lo sciroppo, le gocce scendendo formeranno un filo.
A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete mescolando la farina di mandorle e amalgamate bene tutto.
Rovesciate l’impasto su un piano di marmo spolverato di zucchero a velo  abbondante e lavoratelo fino a formare un panetto che va conservato avvolto in pellicola trasparente per alimenti in frigo.

English version
 
Today i post just a simply but basic recipe of the Sicilian Pastry, the almond paste, that I usually use in some typical Sicilian dessert and cakes recipes…. So enjoy the new week and stay tuned!!!


ALMOND PASTE

1 ¼ cup fine sugar
4.40 oz almond flour *
5 Tbsp water
Icing sugar for working surface

*You can also use the blanched almonds, simply blend them in a food processor  and grind into flour, but keep in mind that the result will be more "wet" compared to the flour, so if you start from the almonds, as a proportion of water decrease  water dose of about 1/3 the weight of the sugar and almonds.
In a thick-bottomed saucepan pour the sugar and water and bring to a boil and let thicken (low heat, it may take even 10-12 minutes). The right consistency of the syrup, will be when picking with a wooden spoon the syrup, drops down to form one wire.
At this point turn off the heat and add the almond flour, stirring and mix everything well.
Pour  the dough on a marble surface dusted with icing sugar and knead to form a dough that should be kept wrapped in cling film in the fridge.



venerdì 15 maggio 2015

DOUBLE LEMON DRIZZLE CAKE con semi di papavero di DELIA SMITH



 

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A ben guardare le dosi degli ingredienti  della drizzle cake qui sopra, il pensiero corre alle classiche “pound cake” o 4/4 ed in effetti come dolce è veramente facilissimo e veloce da realizzare.
Come sempre basta avere tutto pesato e pronto e accendere il forno…non resterà poi che godere di una delizia simile all’ora del tea con le amiche, così come è avvenuto qualche giorno fa qui a casa mia.
Ma direi che è ottima anche come dolce da colazione ed è così “moist” –umida- che secondo me sta bene anche dopo una cena, che se è a base di pesce ancora meglio.
Questa torta l’ho preparata proprio per poter esserci anche questo mese allo Starbook, quindi ho ripreso inmano il bellissimo “Delia’s Cake” e me lo sono sfogliato, qua da noi al momento è veramente caldo…con temperature da Estate torrida, quindi per il mio “cineforum” mensile avevo già preventivato di servire il tea freddo con la granita di limone e delle fragole, per chi preferiva con la panna…ma secondo me un dolcetto…una ciambella, un qualcosa da mettere sotto i denti ci deve stare per forza e quindi la mia scelta è caduta su un ormai classico Inglese…la Double Drizzle Lemon Cake with Poppy seeds.

Con  questa ricetta partecipo allo Starbook Redonedi Maggio 2015 e leggete alla fine il risultato!!


DOUBLE LEMON DRIZLE CAKE with POPPY SEEDS di Delia Smith (da “Delia’s Cakes)


175 g di farina auto lievitante 
1 cucchiaino lievito per dolci
175 g di burro morbido
175 g di zucchero semolato
3 uova grandi
Zeste grattugiate di 3 limoni grandi
Succo di 1 limone grande
40 g di sei di papavero

Per lo sciroppo
50 g di zucchero a velo setacciato
Succo di 3 limoni grandi
Zeste grattugiate di 1 limone grande
100 g di zucchero semolato

Per finire
1 cucchiaio colmo di zucchero mescolato ad un cucchiaio colmo di semi di papavero
Imburrate  una teglia rotonda di 20 cm di diametro e rivestite il fondo con carta forno!
Preriscaldate il forno a 170°C.

Setacciate la farina e il lievito in una ciotola (io del KitchenAid) con il setaccio ben in alto in modo da incamerare più aria. Aggiungete il burro, lo zucchero, e poi le uova con le  zeste e il succo di limone, ed infine i semi di papavero, lavorando con le fruste, fino ad ottenere una consistenza cremosa per un minuto (in realtà ci vuole qualche minuto in più).

 Con un cucchiaio versate il composto nella teglia e livellate la superficie, infornate al centro del forno e cuocete per circa 40 minuti o fino a che il centro risulta “elatico”.
Quando la torta sarà pronta, togliete la teglia dal forno e poggiatela su un piano ed intanto preparate lo sciroppo, mescolando insieme gli ingredienti . Bucherellate la superficie della torta con uno stecchino di legno ed bagnate la torta con lo sciroppo usando un cucchiaio, sulla torta ancora calda; spolverate sopra dello zucchero semolato mescolato a semini di papavero . La torta va fatta raffreddare completamente nella teglia ed è possibile conservarla in un contenitore a chiusura ermetica.
Questa torta è ugualmente ottima fatta anche senza i semi di papavero
 
NOTE MIE: come sempre da quando eseguo qualche ricetta di Delia Smith le mie aspettative non vengono disattese, solo un paio di suggerimenti per essere solo un po’ più pignoli:
-la torta è morbidissima, ancora di più una volta imbibita di sciroppo, quindi consiglierei quando la si sforma di usare una spatola per dolci un po’ larga, non è necessario usare una teglia a cerniera,  ma una buona spatola si.
-Per montare tutti gli ingredienti a crema perfettamente ci vogliono quei 3-4 minuti in più rispetto al minuto circa scritto nel libro, ma sono “bazzeccole” se confrontate al risultato direi perfetto.
-credevo che 40 grammi di semi di papavero fosse troppi, ma così non è se oltre all’effetto “coreografico” desideriamo anche sentire il  sapore dei  semini e il contrasto che si crea con il sapore del limone è direi favoloso.  Ma come suggerisce Delia nella ricetta stessa, il risultato ottimo non cambia anche senza semi di papavero!
Risultato????
                                    PROMOSSA


English version
 
In this days here in Sicily the weather is relly hot, and I am preparing ice sweet tea with granita lemon to serve with Sicilian Lemon granita…. Few days ago I baked this delicious cake by Delia Smith and it was so “fresh” and even so soft that probably i twill be a “Summer must” for my garden party with friends!!!
I wish you a wonderful weekend…xoxoxoxoxo!


DOUBLE LEMON DRIZZLE CAKE with POPPY SEEDS
1 1/3 cup  self-rising
1 tsp baking powder
1 ½ stick spreadable butter
1 2/3 cup caster sugar
3 large eggs
Grated  zest of 3 large lemons
Juice of 1 large lemon
3 ½ Tbsp poppy seeds

For the syrup:
juice of 3 large lemons
3 Tbsp + 1tsp icing sugar, sifted
Grated zest of 1 large lemon
½ cup caster sugar

To finish:
1 rounded Tbsp caster sugar
1 rounded Tbsp poppy seeds

A 8’ inches loose-based round cake tin, greased and base lined.
Pre-heat the oven to 325°F

Start off by sifting the flour and baking powder into  roomy mixing bowl (I used my KitchenAid with hook attachment), holding the sieve quite high to give the flour a good airing as it goes down. Then add the butter, sugar, eggs, lemon zest and juice and finally the poppy seeds. Now, using an electric hand wisk (I used the KitchenAid), mix to a smooth creamy  consistency for about one minute. Spoon the mixture into the tin, levelling it with the back of the spoon, and bake near the centre of the oven for 40 minutes or until the centre feels springy.
When the cake is ready, remove the tin from the oven to a board, then straight away mix together the syrup ingredients. Next stab the cake all over with a skewer and spoon the syrup evenly the hot cake, then finally sprinkle with sugar and poppy seed mixture. After that the cake needs to cool in its tin before it can be removed and stored in an airtight container.
Note: this is equally good without the poppy seeds if you prefer